Cesareo

 Sono all’ottavo mese di gravidanza e il medico ha previsto il parto cesareo. Vorrei sapere , avendo il desiderio di allattare al seno, se dovrò dare delle direttive alla nursery, ovvero, di non dare il ciuccio o l’acqua o altro, e dopo l’intervento, quando sarà possibile attaccare al seno il bimbo. Inoltre se dovrò allattare ogni qual volta lo richiede il bimbo, oppure dovrò seguire un tempo prefissato. Gradirei sapere quale comportamento notturno adottare.
Lei può allattare il piccolo da *subito*, mentre ancora stanno suturando l’addome – dopo averlo salutato e baciato. Sarà responsabilità del suo ginecologo permettere che questo avvenga. Il piccolo sarà asciugato e avvolto in un panno caldo: se messo subito a contatto *pelle-a-pelle* col suo petto e avrà le spalle coperte NON SI RAFFREDDERÀ’ (vv libro Quando comincia l’amore nei links) e il neonatologo lo potrà valutare mentre sta a contatto con la mamma. E’ meglio che lei faccia un ‘piano nascita’ subito, per evitare sorprese/soprusi dopo (a che serve partorire in un centro privato altrimenti?). Una volta in stanza continui a tenere il bambino con sé nel letto o in una culletta vicina, notte e giorno (rooming-in). Così facendo il piccolo non correrà rischi di cali glicemici perchè succhierà il colostro sin dalla nascita, e non gli verrà data sol. glucosata o latte artificiale. L’allattamento sarà a richiesta del piccolo: se tenuto vicino a lei, sarà ben in grado di succhiare come e quanto desidera. Il progetto biologico prevede che non ci sia separazione madre/bambino alla nascita – allo stesso modo in tutti gli altri *mammiferi*. Questa precoce, frequente e abbondante assunzione di colostro preserva i piccoli nati da T.C. dal maggior rischio futuro di gastroenteriti e asma che essi corrono rispetto a quelli nati per via naturale.

 Sono in procinto di partorire con parto cesario. Mi hanno detto che e’ piu’ difficile allattare in questo caso, perché il seno non e’ pronto naturalmente e quindi mi è stato consigliato di preparare il seno (massaggi,ghiaccio, limone,etc) per ovviare a questo problema. Mi sa dare dei consigli?
Ai fini di una montata lattea precoce *l’unica cosa* da salvaguardare è il contatto col neonato: le mamme che partoriscono in un ospedale che *veramente protegga* il loro allattamento, mette i piccoli al seno prima possibile, e lo lasciano lì 24/24 ore. Così facendo non avrà difficoltà diverse o maggiori rispetto a un parto per via naturale.

 Allattare mentre si stanno facendo antidolorifici dopo un parto cesareo fa male al neonato? Un neonato di 1 giorno è normale che dorma sempre? e che allatti dopo un cesareo ?
Un neonato di 24 ore può dormire quasi sempre e poppare tre volte; è assai probabile stia smaltendo gli effetti dell’analgesia (se l’anestesista non ha veramente calibrato i farmaci) e le fatiche della nascita. In tutto il mondo si allatta dopo un cesareo, sia in anestesia locale che generale: nel primo caso attaccando il bambino direttamente *in sala operatoria* e portando tutti e due così in stanza. Gli antidolorifici/anestetici rendono il neonato meno “attivo” nelle ore successive, ma passate le 24 ore, e stimolandolo, il lattante può – e deve essere sollecitato – a raggiungere il seno sempre più spesso.

 Sono la mamma di una bimba di 20 gg nata con un cesareo d’urgenza alla 40^ sett. a causa di un improvviso e momentaneo calo del battito. Alla nascita la piccola pesava kg 2470, recuperati in 15 gg. dopo un calo fisiologico di g 170. Sin dall’inizio non c’è stato verso di attaccarla al seno (ci si addormentava o ci giocava!) ed il procedimento da me seguito in ogni poppata era il seguente: tentare di attaccarla al seno, darle il latte da me preventivamente messo da parte tramite tiralatte elettrico (ca. g 20), darle l’integrazione artificiale, attaccarmi subito al tiralatte per produrre per la poppata successiva. Finalmente, due gg fa, la piccola ha deciso di SUCCHIARE, ed io non so più come regolarmi… Mi spiego: continuo a produrre non più di 20 g di latte, anzi meno, sia col tiralatte sia, pare, con la suzione della bambina (dico pare perché la bilancia non sempre li segna), al che mi chiedo: sto perdendo il latte o semplicemente ne ho poco? E comunque ho la speranza che a questo punto aumenti o è troppo tardi? Eventualmente che sistema devo adottare?

Il motivo per cui tante mamme di bambini vuoi prematuri, vuoi piccoli o cosiddetti ‘ pigri’ non producono abbastanza latte è perchè non si è provveduto metodicamente a estrarre sin dalle prime ore col tiralatte elettrico per 8 volte al dì il colostro prima e il latte dopo. Poiché la suzione della bimba non era(è) adeguata,le sue ghiandole mammarie si trovano a 20 gg ancora “sottotarate” rispetto al fabbisogno della piccola, e necessitano di ulteriore stimolazione. I giochi sono ancora aperti e mi muoverei così: eviterei la doppia pesata, inutile e frustrante; estrarrei il latte con tiralatte a kit doppio (quello dei gemelli per intendersi) 8 volte fra le 7 e le 23; attaccherei la piccola di notte a letto, per tutto il tempo che vuole e continuerei a darle l’aggiunta di latte materno spremuto preferibilmente NON col biberon, ma con mezzi alternativi. Inoltre contatterei una Consulente Professionale in Allattamento Materno IBCLC.

  Mio figlio è nato da circa 15 giorni alla 38^ settimana di gestazione con p.c. Ha da pochi giorni recuperato il peso alla nascita di 2980 g sceso a 2540 g al 4° giorno di vita. Il mio primo problema è la quantità di latte al seno: circa 40 g a poppata. Mi è stata indicata l’aggiunta di 60 g di latte artificiale. Il secondo è che il bimbo si sveglia affamato intorno all’ 1:30 ed alle 4:30, facendo così 6 poppate senza una pausa di 6/7 ore notturne come consigliato. Durante il giorno dorme tantissimo e spesso dopo 4 ore di sonno sono costretta a svegliarlo per farlo mangiare. Potrebbe cortesemente darmi qualche consiglio o comunque qualche chiarimento sui problemi esposti?

Il motivo principale per cui lei non ha abbastanza latte è che il piccolo non fa sufficienti poppate! il miglior produttore di latte è un bambino affamato che non “dorme tantissimo”. Il suo dorme perchè non ha sufficiente energia per poppare e se non poppa non avrà energia. Come spezzare questo circolo vizioso? Certamente non perdendo tempo a fare la doppia pesata e rispettando una pausa di 6/7 ore notturne, ma:
– ascoltando la richiesta di cibo di suo figlio
– attaccandolo al seno ogni 2 ore di giorno e ogni 4 di notte ( o cmq ALMENO 8-12 volte nelle 24 ore)
– stando a letto due giorni col piccolo e alzandosi solo per andare al bagno: si farà anche portare da mangiare
– spremendo il latte se il piccolo fa poppate brevi, o se non si riesce a svegliarlo, e dandoglielo col cucchiaino
– dormendo quando dorme il piccolo -per recuperare le forze
– verificare che faccia 2-3 evacuazioni giallo oro al giorno e almeno 6 pipì chiare
Verificare che cresca almeno 140 g a settimana.