Gemelli

 Ho 2 gemelli di 3 mesi, che allatto al seno + artificiale in quanto il mio latte non basta.Ovviamente a loro piace di più, e se prendono piu latte materno vanno anche di intestino, altrimenti devo stimolarli ogni 2-3 giorni.Vorrei tanto togliere quell’aggiunta di latte ma vedo che con il mio rimangono affamati.Infatti il giorno non riescono a trovare piu di 60-70 g dal seno sx e 40-50 dal seno dx, e più li attacco spesso e meno latte trovano.Mentre la mttina, dopo la pausa notturna fanno delle poppate soddisfacenti e non hanno bisogno di aggiunte.Come posso fare per aumentare il mio latte in modo che basti?
La cosiddetta calibrazione, cioè una produzione di latte corrispondente alla domanda, è difficile da ottenere – anche se non impossibile – passate le magiche, prime sei settimane di vita. Nondimeno lei può:
1. smettere di fare doppie pesate: questo le permetterà di risparmiare tempo da destinare all’estrazione di latte, con tiralatte elettrico o a nolo (meglio se a doppio attacco) da usare a fine poppata o fra le poppate, 6 x al giorno. All’inizio non vedrà nessun risultato ma con i giorni ci sarà del latte che prima userà come ‘aggiunta’ e poi semplicemente lascerà ‘in sede’ per il godimento dei piccoli
2. provare con un galattogogo efficace (vv FAQ)
3. togliere gradualmente l’aggiunta
4. rivolgersi a una Consulente IBCLC per valutazione poppata, utilizzo di spremitura del seno e altre mille strategie, ritagliate sul suo caso specifico.

 Sono la mamma di due gemelli di 4,5 mesi. Pesano 6,5 kg. Sono nati a 38+4 settimane e pesavano 3,150 e 2,840.
Li allatto esclusivamente al seno. Mio figlio da qualche settimana ha il reflusso che peggiora, gli davamo prima di ogni poppata Medigel, ma nell’ultima settimana ha mangiato pochissimo e la pediatra ci ha detto di dare 2 volte al giorno Zantac per 1 mese. La pediatra ci ha detto anche di iniziare lo svezzamento con la carne a 4 mesi. Io non l’ho fatto perché dopo 3 giorni di carne somministrata a mio figlio il reflusso è peggioranto tantissimo.
La pediatra praticamente mi ha sgridato, ha detto che devo introdurre la crema di riso con il brodo vegetale, poi il purè d 4-5 verdure (con la carne, olio, parmiggiano), a 5 mesi devo sostituire 2 poppate con 2 pasti di cibo solido (crema di riso, verdure), non devo dare più dopo questi 2 pasti il mio latte, allatto (o dò il latte artificiale durante gli altri 2 pasti). Non mi convincono le raccomandazioni della nostra pediatra, perciò vorrei farLe le seguenti domande:
1) se i bimbi sono allattati al seno non dovrei aspettare 5-6 mesi per iniziare lo svezzamento ?
2) Perché bisogna iniziare con la carne, che normalmente va introdotta dopo 7-8 mesi?
3) Perché la pediatra insiste di non dare nessun tipo di latte dopo 2 pasti solidi (nè mio nè quello artificiale)? Lei dice che devono “svezzarsi”, ho detto che conosco i miei bimbi e che secondo me non mangeranno fin dall’inizio il piattino intero, e come faranno se non dò nemmeno il latte, la pediatra mi ha detto di lasciarli piangere e la volta successiva di proporre di nuovo il piatto di verdure/creme (“tanto non muiono di fame!!!!” )
4) riguardo il reflusso. La pediatra dice che forse dovremo passare al latte artificiale AR? secondo
5) c’è qualche posizione diversa per allattarlo visto che ha il reflusso?
Forse devo allattarlo più volte al giorno proponendogli le piccole razioni in modo che non gli faccia molto male?

Complimenti per l’allattamento di due gemelli, nonostante la sfida del reflusso e – ahimè – dei paternalistici rimproveri che taluni pediatri elargiscono alle “mamme- bambine” … Risponderò alle sue domande:
1) sì, si aspettano i SEI mesi prima di iniziare le pappe
2)la carne è importante da subito o appena il bambino la gradisca, per i microelementi (ferro e zinco)- non ci sono linee guida che decretino il suo inizio a 7-8 mesi
3)perchè è legata allo schema di sostituire le poppate con la pappa, non di addizionarle di pappa (lo schema vecchio va semmai bene per il latte artificiale, ma non per il latte materno)
4) il latte AR è nutrizionalmente sbilanciato come composizione proteica – anche se sì, sembra fermare i rigurgiti più del latte materno (bisogna sempre fare il rapporto rischio/beneficio)
5) allattando il bambino in posizione più eretta e facendogli fare pasti più frequenti e piccoli utilizzando lo stesso seno per 3 ore circa, lo si aiuta a gestire il rge.

 Sono la mamma di due gemelle di 17 giorni, allatto al seno la più robusta e spremo il latte che riesco per la piccola. Come posso pensare di allattare al seno anche lei? Come posso stimolare la produzione per poterlo fare? ora che ne allatto solo una, devo utilizzare entrambi i seni per la medesima poppata o devo preservarne uno per la spremitura a favore della piccola? esistono siti specifici sull’allattamento al seno dei gemelli?
Le mamme con gemelli di solito allattano un gemello alla volta all’inizio, che è più faticoso; poi riescono a mettere entrambi i gemelli insieme al seno. Ora che ne allatta solo una potrebbe contemporaneamente stimolare l’altro seno con un tiralatte, a simulare la presenza della seconda bambina. Col tempo, con aiuto esperto e pazienza, lei dovrebbe riuscire ad attaccare anche la piccola e farla succhiare sempre di più al seno. Siti specifici per i gemelli sono il sito lalecheleague.org e www.ilmondodeigemelli.org

 Sono una mamma di due gemelli di 40 giorni che fino ad ora sono stati allattati solo al seno ma ultimamente temo che il latte sia insufficiente per entrambi, piangono tutta la notte…. se dovessi per forza dare l’aggiunta cosa mi consiglia? Vorrei evitare il latte vaccino, qualcuno mi consiglia quello di capra e quelli vegetali (tipo riso o avena)? Inoltre da quando sono nati ho una dolorosissima ragade sul capezzolo che mi fa soffrire ad ogni poppata e temo che i piccoli avvertano la mia sofferenza e il conseguente disagio…
Una ragade dolorosa vuol dire che uno o ambedue i gemelli si attacca male, cosa che comporta dolore per lei (e conseguente poco rilascio di latte) e una ridotta assunzione di latte ( e pianto) per loro. Nel suo caso è fondamentale la valutazione diretta della poppata da parte di una Consulente IBCLC. Nel frattempo può assumere degli analgesici (paracetamolo o ibuprofene). Per aumentare la produzione di latte le serve nel frattempo spremere il seno manualmente o con tiralatte – meglio se con doppio kit, che determina un più alto livello di prolattina, l’ormone responsabile della sintesi del latte. Lei potrebbe essere inoltre una candidata per il domperidone (vv FAQ Galattogoghi). Come sostituto del latte materno non sono consigliabili né il latte di capra – sbilanciato nutrizionalmente e allergizzante anche esso col tempo , né le formule a base di proteine vegetali, non sufficientemente collaudate, ma un latte artificiale standard.

 Sono mamma di 2 gemelli di 3 mesi allattati al seno. Attualmente pesano 5,3 e 4,9 Kg (peso alla nascita 2,47 e 2,49 Kg) e assumono circa 650/750 ml di latte al giorno. Per quanto tempo ancora posso sperare di avere latte sufficiente per allattarli entrambi in esclusiva? Il pediatra sostiene che non riuscirò più a far fronte al loro fabbisogno oltre il 4° mese, sarà proprio così?
Il fabbisogno dei gemelli, come quello di un nato singolo, viene soddisfatto una volta che a 4-6 settimane le mammelle si sono *calibrate* sui loro bisogni. Dopo questa epoca la quantità di latte necessaria alla loro crescita (che, non a caso, rallenta dopo i primi due mesi)aumenta in maniera impercettibile (che so, da 650-750 arriverà a 800ml pro die) per tutta la durata dell’allattamento esclusivo, cioè 6 mesi. Perciò non sono d’accordo che una madre non dovrebbe farcela “oltre il 4° mese”. Continui così, e complimenti per i risultati (nonostante il modesto incoraggiamento).

 Sono mamma di due gemelli allattati amorevolmente ed eroicamente al seno – senza mai bisogno di aggiunte – contro il volere del pediatra ed il chiacchiericcio dei parenti ma ora dopo tre anni e mezzo di allattamento non trovo un sistema per smettere. La richiesta ora è soprattutto notturna : si comincia dopo il rito del “pigiamino” e poi durante il sonno dopo le 3 a.m. ad intervalli regolari prima si sveglia l’uno e poi l’altro. La mattina, poco prima della sveglia, entrambi vogliono “ciuciù”. E’ sempre stato un piacere ma ora credo che la mia crociata debba avere una fine; ma come fare?
Complimenti innanzitutto per la tenacia. Come con ogni svezzamento iniziato da una mamma, si interviene togliendo la/ le poppata/e più pesante/i , nel suo caso quelle notturne. Dato che i bambini sono grandi e perciò in grado di capire sia le esigenze dell’altro (la sua stanchezza) e di accettare dei semplici ordini, il mio suggerimento è di dire le cose come stanno al primo risveglio : che cioè lei ha sonno e che se “ne riparla quando c’à luce”. Sorprendentemente molti bambini (anche più piccoli)accettano queste brevi spiegazioni con minime proteste . L’importante è che lei sia ferma. Se questo non dovesse funzionare sarà opportuno che lei si allontani o esca di casa, mentre interverranno il papà o la tata o chi altri, a consolare i bambini senza ‘ciuciù’ ma non senza coccole da parte di qualcuno. Di giorno farà saltare via via altre poppate, garantendo cmq sempre il contatto fisico e le coccole, perché anche se non c’è il seno c’è sempre l’affetto della mamma.

 Ho due gemelle di 10 mesi ho cominciato lo svezzamento al sesto mese compiuto delle bimbe (anche se il pediatria spingeva perchè cominciassi prima) le allatto ancora la cosa che mi chiedevo se le allatto alla mattina e a volte mi richiedono il seno anche alle 11.30-12.00 (come coccola)poi mangiano la pappa e poi la frutta verso le 13-13.30, può dare alcuni problemi per l’assimilazione di calcio e ferro?quante proteine consiglia lei nella giornata?in genere mangiano 40 g di carne cotta/50 gr di formaggio/1 uovo/2 cucchiai di lenticchie crude/
60 g di pesce cotto a pasto va bene come quantitativi?
posso dare la ricotta di capra per variare da quella di mucca?
quando comincerò l’introduzione del latte vaccino dopo il 12 mese riuscirò a continuare ad allattare?è sufficiente il mio latte oppure i bambini devono assumere latte vaccino per colazione o sera?

E’ fantastico che lei allatti ancora le due gemelle (nonostante le pressioni a introdurre precocemente la pappa)! Vorrei placare la sua ansia (indotta?) riguardo all’assorbimento di calcio e ferro:
1. il latte materno è un *promotore* dell’assorbimento di questi elementi, motivo in più per essere fiera di quello che fa
2. il suo latte, insieme al parmigiano offrono adeguate quantità di calcio
3. 40 g di carne sono eccessivi: attualmente i nutrizionisti ne consigliano 20 e poi 30g all’anno, pena il rischio di sovrappeso. Piano con le ricotte (anche di capra), spesso contengono crema di latte.
4. se il latte vaccino sarà semplicemente ‘un altro’ alimento a integrazione della dieta e lei continuerà ad allattarle mattina e sera, il suo latte continuerà a prodursi.

 Sono in attesa di due gemelli, ma in piena crisi su come potrei allattarli al seno. Poppate separate allattamento simultaneo,”giunte si”o”giunte no”.Cosa mi consiglia ?
Il mio suggerimento è di informarsi con altre mamme che hanno allattato felicemente due gemelli al seno senza giunte: si può fare se il ns corpo riceve subito sin dalla nascita il segnale, tramite la suzione contemporanea, che ce ne sono due; deve perciò recarsi a partorire in un Ospedale Amico del Bambino ( vv sito UNICEF Italia) o che favorisca il contatto precoce pelle-a-pelle dopo il parto. Legga le FAQ sul sito de La Leche League sui gemelli (fra i Link); contatti una Consulente IBCLC per avere aiuto: questo le può essere dato, quello che deve metterci lei e nessuno le può dare è la motivazione.

 Vorrei sapere se è possibile allattare tre gemelli al seno(sono in attesa di tre gemelli alla 27 settimana),in quanto io vorrei farlo ma tutti,proprio tutti, tentano di scoraggiarmi!!!!
Più che altro fatemi almeno provare,no?

Sì, è possibile! ecco i miei suggerimenti:
1) procurarsi il libro ” Allattare.net”
2) scegliere un punto nascita favorevole all’allattamento dei gemelli E dei prematuri E dei nati da cesareo – perchè spesso i gemelli sono tutte queste cose; e del contatto *pelle-a-pelle* precoce e ripetuto, per favorire il ‘bonding’ con ognuno dei gemelli
3) contattare già adesso una Consulente Professionale IBCLC, con cui stilare un piano d’allattamento.
Mi faccia sapere.

Crescita peso / lunghezza

 IL MIO BAMBINO PESAVA KG 4040 ALLA NASCITA. DIMESSO CON CALO A KG 3630 ORA A DUE MESI ESATTI PESA KG 6950, ALLATTAMENTO SEMPRE AL SENO. IL BIMBO CRESCE DAI 300 AI 500 GRAMMI A SETTIMANA E MANGIA OGNI 3 – 4 ORE A RICHIESTA. MI DOMANDO SE QUESTA CRESCITA ESPONENZIALE POSSA NASCONDERE QUALCHE PROBLEMA O E’ DEL TUTTO NORMALE.
E’ normale; il bambino non ha neanche incrociato 1 percentile in due mesi e non i 2-3 che ci farebbero definire la crescita esponenziale. Egli è passato infatti da >85° alla nascita a <97° a due mesi (vv Curve di crescita OMS fra i Link).

 La mia bimba di tre mesi pesa 5,34 kg e alla nascita pesava 2,600. Le sue poppate fino a 15 gg fa erano abbondanti, da 120-150 g l’una, con una crescita settimanale di 200 a volte 250 g. Nelle ultime due settimane mangia 90 gg a poppata . E’ normale questa crescita?
La piccola ha più che raddoppiato il peso nascita a soli tre mesi. Il rallentamento della crescita è fenomeno normale nei bambini allattati al seno, passati i primi mesi. È meglio evitare di fare la doppia pesata, perché quello che conta è fare attenzione ai segnali di fame e soddisfazione della piccola (che può voler mangiare di meno ma più volte) e all’andamento lungo la curva di crescita.

 Il mio bambino ha tre mesi, peso alla nascita Kg 2.97, ora pesa Kg 5.02. Lo allatto al seno ogni 4 ore circa, nell’ultimo mese mi pare abbia rallentato la sua crescita: una settimana è stata nulla (ho dato la colpa alla gola arrossata), la successiva g 180 (abbastanza bene anche se nei primi mesi cresceva di più), poi g 140 (era la settimana in cui ha fatto il vaccino) e l’ultima solo g 50. Preciso che in alcuni giorni il bambino ha frequenti ed abbondanti rigurgiti sia di latte cagliato che ancora liquido. Mi devo preoccupare?

Il bimbo sta mantenendo la sua curva di crescita  OMS . Se la frenata dell’ultima settimana, probabilmente legata al malessere da vaccinazione, dovesse ripetersi allora dovrà rivedere l’alimentazione al seno (frequenza delle poppate, presenza di ciucci o tisane, altre ragioni di separazione mamma/lattante). I rigurgiti abituali del lattante non comportano ritardo di crescita nella stragrande maggioranza dei casi.

 Mio figlio ha sempre poppato regolarmente crescendo circa 1 kg al mese. Ora al quarto mese però ha aumentato la frequenza delle poppate, e l’ultima settimana è cresciuto solo 120 grammi. I miei seni sono più morbidi e temo di stare perdendo il latte; mi consigliano la aggiunta. Cosa devo fare?
La crescita normale di un lattante è di 100 – 200 g a settimana ( a seconda dell’età, sesso, peso nascita ) mediamente nei primi sei mesi di vita; di 85 – 140 g a settimana nei secondi sei mesi (dati Oms-Unicef). Quindi un aumento di peso di 120 g a settimana è senz’altro più che adeguato, anche perché man mano che passano i mesi l’incremento ponderale si va riducendo. Se le poppate sono aumentate può essere legato al caldo stagionale, e quindi a una maggior richiesta di liquidi; o a una maggiore richiesta di contatto con la mamma (quante poppate faceva prima, quando lei dice ” regolarmente”?). I seni sono più morbidi…per fortuna! Vuol dire che si sono aggiustati alla richiesta del piccolo e sono in grado di offrire tutto il latte necessario alla sua crescita senza indurirsi fastidiosamente. È bene non introdurre alcuna aggiunta perciò, e continuare ad allattare esclusivamente per 6 mesi.

 Il mio bimbo (di circa 40 giorni), che allatto esclusivamente al seno, sta crescendo splendidamente. Pesandolo nudo una volta alla settimana è aumentato di: 260 g, poi di 330 g, di 360 g, infine di 410 g. Mi chiedo: sarà troppo??? Per le prossime settimane, devo aspettarmi sempre una crescita intorno ai 400 g o è possibile che l’aumento di peso sarà minore?
Questa crescita,veramente strepitosa, si placherà quando…il bambino deciderà di assumere meno latte. I lattanti allattati al seno infatti, sono dotati di sistemi di autoregolazione che fanno sì che, passati i primi 2-3 mesi, crescano via via meno.

 Ho una bambina di un anno e dieci giorni, pesa 13.800 kg. Attualmente prende due pappe e tante poppate sia di giorno che di notte, tra l’altro non beve altri liquidi, neanche l’acqua.
Il pediatra mi ha detto che la piccola pesa troppo, rischia l’obesita’ e che dovrei sostituire le poppata con la camomilla.La bambina non l’ha mai bevuta e in pratica ne assaggia qualche cucchiaino e basta.
Fermo restando che desidero ancora allattarla senza nuocere in nessun modo alla sua salute, puo’ dirmi quante poppate a questa eta’ dovrebbe fare?


Di bambine allattate al seno e sovrappeso, e delle loro crescita non abbiamo dati. Personalmente – e il mio ambulatorio è ad alta prevalenza di bambini allattati – non ne ho mai visto che rimangono sovrappeso/obesi oltre il 2°-3° anno di vita. Si sono tutti ‘sfinati’ una volta cessato l’allattamento. La bambina farà tutte le poppate che vuole , non ci sono numeri ‘esatti’, continui pure ad allattarla a richiesta.

 Sono mamma di un bambino (il primo) do tre mesi allattato esclusivamente al seno, peso alla nascita 4,3kg, 4,1kg alle dimissioni dall’ospedale e oggi 6,3kg.In questo ultimo mese dormendo nel lettino il bambino fa 6-7 ore continue di sonno la notte (in carrozzina era irrequieto) e le poppate nelle 24 ore si sono ridotte a 5 (6 in casi eccezionali).Il bambino sta bene, quando è sveglio è attivo, desideroso di giocare e sorride spesso, la mia preoccupazione è che in queste ultime settimane è cresciuto 50 g scarsi….può essere che sia dovuto al fatto che in previsione dei tre mesi (appena raggiunti comunque) il peso abbia incominciato a crescere di meno?e’ vero che non bisogna fare confronti ma altri bambini nati con un peso inferiore hanno registrato all’età di tre mesi pesi superiori…è anche un discorso di geni o comunque costituzione fisica?

Il discorso è infatti non di genetica o di rallentamento di crescita ma di … troppe ore di sonno innaturale. Come potrà leggere in Allattare.net, le poppate dei piccoli devono potersi dipanare nell’arco delle 24 ore con richieste spontanee di seno. Ma il *luogo* in cui questo comportamento emerge spontaneamente non deve essere di separazione fisica dal corpo della madre – come un lettino o una carrozzina. Ergo, si metta il bambino vicino la notte (o parte di essa) in modo tale che il bambino possa svegliarsi col fruscio delle lenzuola, col movimento del corpo materno, il suo odore e calore e sincronozzarsi ai suoi (non avvertiti) risvegli. Le poppate in più gli forniranno latte in più. Alternativamente, lo indossi di giorno in una fascia e gli fornisca le poppate in più nelle ore diurne. Quante ? quante ne servono a crescere almeno 110-130 g a settimana, cioè 3-4- 5 in più, sarà il bambino a stabilirlo (allattamento a richiesta). Probabilmente serviranno tutte e due le opzioni.

 Mi figlia ha tre mesi ed una settimana, quando è nata pesava 3.610 e lunga 49.50 cm- ad oggi pesa 5,825 e lunga circa 64 cm – la settimana scorsa è aumentata di peso solo 55gr (non ho dato molta importanza perchè aveva fatto da poco la vaccinazione). Questa settimana pero’ è aumentata solo di 30g e le poppate variano da tre a quattro al giorno (per necessità ho dovuto titare il latte e riesco a tirarne circa 120/130 gr). E’ il mio latte che non “va” ? mi devo preoccupare che la bimba non sta crescendo? quanto dovrebbe mangiare a poppata?
Non è il latte ‘che non va’ ma sono le poche poppate al seno, non si fissi sulla quantità di latte a singola poppata. E’ utile fare la ‘maratona di 48 ore”: si metta a letto con la bambina senza fare altro , fa finta di essere ammalata:) , allattandola in continuazione giorno e notte e facendo contatto ‘pelle-a-pelle’. In due giorni crescerà più che nella scorsa settimana. Si circondi di mamme che allattano con efficacia e cerchi un pediatra ‘amico dell’allattamento’.

 Ho un bambino di quasi 4 mesi allattato finora esclusivamente al seno, alla nascita pesava 2,640, adesso pesa 6,100. Nei prmi due mesi è cresciuto bene (quasi 1,300 al mese) adesso ha rallentato molto la crescita, non è un grande mangione vuole ciucciare da un seno solo, so per certo di avere latte in abbondanza. Si attacca solo se ha veramente fame altrimenti si arrabbia se gli propongo il seno. Prima ciucciava ogni tre ore circa, adesso le ha allungate a quattro ore e rotte e non prende maggior quantità di latte perchè, anche se so che è sbagliato a volte faccio la doppia pesata(non ne prende mai più di 140 al massimo… è possibile che non gli piaccia più il mio latte? dovrei iniziare ad introdurre altri cibi? la mia prima bambina l’ho allattata esclusivamente al seno fino a quasi sette mesi le ho dato giusto solo un pò di frutta dal quarto mese… inizio ad essere un pò in crisi mi aiuti.
Allora accetti la crescita del piccolo, che si colloca più o meno in linea con il peso nascita (vv Curve di Crescita OMS fra i Links). NON vi è necessità di introdurre precocemente la frutta (che si usa nelle diete dimagranti), ma lo assecondi e aspetti i sei mesi.

 Sono mamma di una bimba di 6 mesi,sin dall’inizio allattata al seno,ora è da circa un mese che ho iniziato lo svezzamento,vorrei sapere quanti grammi dovrebbe prendere dal sesto mese in poi?
La crescita del lattanti rallenta già dopo il 3°-4° mese; dopo il sesto mese i bambini crescono normalmente da 85 a 140 g a settimana di media.

 Quanti grammi di latte per poppata dovrebbe assumere mediamente una bimba di 45 giorni?
Poiché la produzione di latte avviene in ragione delle frequenti richieste del bambino, essa può variare da poppata a poppata, da giornata a giornata e da bambino a bambino. Per questo ha poco senso quantificare la singola poppata tramite la doppia-pesata. Ha più senso semmai parlare di produzione giornaliera, che oscilla intorno agli 800 ml pro die, a partire dalle 4-6 settimane di vita.

Ho una bimba di 3 settimane. Dopo la montata lattea, mia figlia è aumentata di peso i primi giorni, poi dopo una settimana l’abbiamo pesata ed era tornata al peso delle dimissioni dall’ospedale.
Il pediatra ci ha consigliato di fare la doppia pesata e dare l’aggiunta. Così abbiamo fatto per 3 giorni ma a me piacerebbe allattare esclusivamente al seno.
Leggendo il vostro sito abbiamo capito che dobbiamo scalare l’aggiunta ma, se non usiamo la doppia pesata, come capiamo se mangia a sufficienza?”

La doppia pesata non fa parte della conduzione dell’allattamento al seno dei bambini sani e nati a termine, per varie ragioni: il latte tirato da una bimba non allenata sarà poco inizialmente, e la bilancia potrà non registrare neanche la differenza, con conseguente avvilimento della mamma. Consuma tempo e innervosisce i bambini. E’ invece sul numero di pipì/popò che si controlla se una bambina assume latte a sufficienza : 1-2-3-4 pipì al giorno, dal primo g di vita al quarto; poi le pipì devono apparire chiare e inodore come l’acqua, arrivare a 5 e poi 6 o più dal sesto giorno di vita. Le scariche saranno di meconio per i primi 2 giorni, poi di transizione per altri 1-2 giorni, poi giallo oro o senape in numero da 1-3 dal quinto – sesto giorno. Questo, insieme a una crescita settimanale che varia da 100-200 (media) a settimana nei primi 3 mesi di vita, a bambina soddisfatta e vitale, ci indica che assume latte a sufficienza.

 Mia figlia ha sei mesi; nata di 2700 g, sempre allattata esclusivamente al seno ha avuto un incremento del peso elevato sino ai 4 mesi (6 Kg); in seguito ha preso molto meno ed ora pesa circa 7 Kg. La pediatra mi ha consigliato già un mese fa l’aggiunta serale, ma io l’ho solo attaccata più spesso al seno durante il giorno e la notte.
Mi chiedo se semplicemente la bimba non sia ritornata sulla ‘sua’ normale curva di crescita che aveva quando è nata. Tra poco vorrei iniziare lo svezzamento: quanto dovrebbe crescere?

Se lei scarica le curve di crescita OMS dal Link e ci riporta i due pesi, noterà che essi si collocano più o meno sulla stessa curva, detta percentile. ANZI: attualmente il peso si trova leggermente più in alto, a significare che la bambina sta crescendo egregiamente, lei si può fidare della sua richiesta e non c’è bisogno di fornire aggiunte di latte artificiale.
Nel secondo semestre i lattanti crescono da 85 a 140 g a settimana, a seconda dell’individuo.

 Il mio bambino compie quattro mesi dopodomani.Fino ad ora è sempre cresciuto molto bene(200-250g a settimana)ma nelle ultime tre settimane è cresciuto 50-100-50.La pediatra mi ha fatto fare la doppia pesata.da qui è risultato che mangia,per esempio le propongo una giornata:120-120-80-55-130-35-55-70 in più la poppata notturna che non ho pesato. Ora la mia pediatra mi dice che seccondo lei bisogna fare un aggiunta di 80 g perchè dovrebbe mangiare circa 180g a pasto,ma io non sono d’accordo. E’ vero che a volte mi sembra un po’ nervoso,ma penso che se avesse fame non dormirebbe dalle 8 le 2 come un sasso.E poi se lo porto fuori tutto sparisce.Potrebbe essere che si attacca così spesso,magari mangiando poco,per noia? Comunque rimane che è cresciuto poco.Secondo lei come mi devo comportare?Il primo l’ho allattato esclusivo anno,vorrei fare lo stesso col secondo.
Dormire 6 ore di fila per un bambino che cresce ha un significato – sazietà; in un bambino che non cresce ne ha un’altro – rifugio nel sonno. Non condivido però la soluzione di dare l’aggiunta perchè questa – come lei ha intuito – inibirebbe ulteriormente la secrezione di latte. La soluzione perciò è di allattarlo di notte, portandoselo comodamente nel lettone o in un lettino attaccato.

Ho un bambino di 5 mesi, cresciuto alcuni mesi bene altri meno bene.
La mia domanda è un’altra. Nel libro dice che un bambino fino a sei mesi deve bagnare 6 pannolini di pipì al giorno per confermare che si nutra a suffucienza. Noi arriviamo a 5 ed alcuni abbastanza scarichi.
Quanta pipì ci deve essere in questi pannolini?

Il numero di pannolini bagnati deve cmq essere confrontato con la crescita del bambino – se questa è adeguata, va tutto bene. Un pannolino di peso adeguato è quello che si soppesa con la mano dopo avervi versato 3 cucchiai di acqua.

 Grazie anche ai vostri consigli la mia bambina è stata fino ad oggi allattata esclusivamente al seno. Ha ormai cento giorni esatti, è gioiosa e vivace ma ho paura che sia sotto peso. Oggi pesa 5.650 kg, alla nascita pesava 3.640 Kg. Ho paura che non sia cresciuta abbastanza e che si renda necessario latte artificiale.

La “crescita” di un lattante va oltre il mero incremento ponderale. In altre parole, è più sano un bambino in allattamento esclusivo al seno che raggiunge un peso accettabile o uno in allattamento misto che raggiunge un peso superiore? la risposta giusta è la prima.

 Sono la mamma di una bellissima bambina che a giorni spegnerà la sua prima candelina. Ho avuto un cesareo ma mi sono da subito impegnata nella fantastica esperienza dell’allattamento e tutt’ora sono felice di potere ancora viverla. Sono state tante, però, le difficoltà:per primi i pediatri dell’ospedale dove ho partorito che “sponsorizzano” molto l’alimentazione artificiale mettendo a dura prova la sicurezza che ogni mamma PUO’ e deve allattare. Ora, però, a me viene un dubbio…dal sesto mese ho cominciato a svezzare la mia piccola senza mai farle mancare il mio latte..da qualche mese ho ripreso a lavorare, perciò, anche se quando ci sono vige sempre la regola dell’allattamento a richiesta, le poppate si sono ridotte e il mio seno sembra sgonfio, inoltre da quando ho cominciato a lavorare, la piccola non vuole il cibo quando non ci sono e negli ultimi 2 mesi è cresciuta davvero poco (rimane comunque una bambina di peso sopra la media, pesa infatti 10,300kg).Che siano i seni morbidi e un pò meno importanti causa dello scarso accresimento di mia figlia? e poi, quanto incide il latte a quest’età nella crescita di un bambino?secondo lei dovrei aggiungere nella sua dieta, fatta non solo di pappe e minestre,ma anche di yogurt e frutta, anche del latte vaccino o quello di proseguimento?
Lei ha colto perfettamento quanto il rientro al lavoro rappresenti una sfida per la mamma che allatta! Tuttavia la rallentata crescita dei lattanti nel secondo semestre di vita è un fenomeno normale: se la bambina avesse fame si getterebbe più voracemente sul cibo (che mi sembra più che adeguato per quantità e qualità)o si sveglierebbe la notte per poppare di più. I seni meno pieni sono solo il segno dell’aggiustamento fra offerta e richiesta di latte :-)

 La mia bambina ha 5 mesi, peso alla nascita kg 3.500 ora kg 8.500. E’ allattata esclusivamente al seno, nell’ultima settimana anziché aumentare di peso ha perso 100 g pesava kg. 8.650.Si attacca al seno 4/5 volte al giorno, non faccio la doppia pesata, pertanto non so quanto latte assuma ad ogni poppata. Il mio latte è ancora abbastanza, quando la bimba si stacca dal seno vedo che continua ad uscire latte. E’ forse arrivato il momento dello svezzamento? potrebbe essere il mio latte meno nutriente? Da cos’altro potrebbe dipendere il calo di peso?

La bambina ha *ben* più che raddoppiato il peso nascita, cosa che ci impedisce di pensare che un latte così nutriente sia improvvisamente e misteriosamente diventato inadeguato … Rer poter essere più mirata dovrei vedervi in consulenza, in mancanza della quale posso ipotizzare perchè la bambina non sia cresciuta bene:
– è stata vaccinata
– sta incubando un’infezione per cui ha poco appetito
– è disturbata dalla dentizione
– la mamma si è occupata d’altro (battesimo, trasloco ecc)
– l’ha messa a dormire da sola
– ha utilizzato un ciuccio che prima non c’era
– è molto distratta
– ha deciso di ridimensionarsi nella crescita
In ogni caso l’inizio delle pappe deve essere preceduto dalla prontezza/desiderio/interesse della bimba e cmq in presenza di scarsa crescita che si verifica dopo un “aumento” delle poppate, e non la sua diminuzione come nel suo caso :-)

 Leggendo il suo libro capisco che il latte materno è l’alimento migliore per tutto il primo anno di vita del bambino.
Però con la mia prima bambina allattata con latte materno al biberon all’età di 9 mesi aveva avuto un arresto di crescita, recuperato con l’aggiunta della seconda pappa al giorno.
Anche il mio secondo bimbo ha rallentato molto la crescita: tra il 5 e il 6 mese è cresciuto solo 4 hg.
Mi sa spiegare il motivo?

La causa principale di arresto di crescita negli allattati al seno – dopo aver verificato che cmq la crescita rallenta fisiologicamente nel secondo semestre (vv Curve OMS nei Link)- è il mancato … aumento delle poppate al seno quando un bambino entra nella fase di maggiore attività fisica (gattonamento, deambulazione ecc) ed è perciò distratto. Oppure quando il piccolo comincia a dormire tutta la notte, cosa molto gradita alla madre e a tutta la famiglia, ma viene a perdere circa il 20% del fabbisogno giornaliero.
Una crescita dal 5° al 6° mese di 400 g è la crescita normale di un bambino che viaggia quasi al 50° pct (OMS) e che può portare a un’avventata integrazione con latte artificiale: una volta che questa sia iniziata, il latte materno … diminuirà per davvero!

 Mia figlia ha tre mesi, è allattata esclusivamente al seno e pesa 4,780 kg. nell’ultimo mese ha preso poco peso(220 g  in 2 settimane)e la pediatra mi ha consigliato un’aggiunta con il mio latte(ne ho tanto che ne perdo), perchè dice che deve raggiungere ad ogni poppata 150 g!
Ho provato a darle il biberon con 30 g di latte ma non l’ha preso.

La dose di un tot a poppata … non esiste. Esiste una curva di crescita individuale sulla quale ciascun bambino, libero di attaccarsi come quando e quanto vuole, decide di crescere. Secondo le curve OMS  la sua si colloca fra il 3° e il 15° pct che *non* vuol dire bambina sotto peso, ma bambina che come circa il 10% della popolazione femminile di quella età cresce … in questo modo.

 Mi è nato il secondo figlio alla 36^ settimana il 23 settembre scorso (il primo ha quasi tre anni allattato esclusivamente al seno fino a un anno con integrazioni delle pappine dal 6^ mese) ha difficoltà ad assumere il quantitativo di latte necessario (intorno ai 100 g per pasto?) e si addormenta dopo poco tempo al seno. E’ circa 5 kg. alla nascita 2940 g. Devo incrementare con latte tirato (che a volte rifiuta) o continuare con pasti inferiori (al giorno assume intorno ai 600) a quanto indicato dalla pediatra?
Grazie Anche con il primo figlio mi è stata di aiuto e di sostegno!”

Le indicazioni del suo pediatra sono basate sulla doppia pesata. Noi IBCLC ci basiamo piuttosto sugli strumenti oggettivi di valutazione dell’allattamento e cioè : adeguata eliminazione pipì/popò e adeguata crescita settimanale in presenza di un bambino soddisfatto. Non ho elementi sulle eliminazioni ma di fronte a una crescita di 1 kg al mese, tre cose sono palesi: 1.che questo allattamento va alla grande 2.che lei può fidarsi del suo bambino anche se si addormenta – vuol dire che ha preso a sufficienza e 3. che 600 ml sono un calcolo teorico non basato sui fatti.

 Ho una bambina di 7 mesi allattata sempre ed esclusivamente al seno, è nata Kg 2.760 ed è sempre cresciuta nella norma, al compimento dei 6 mesi pesava Kg 7.680 ed ho iniziato ad introdurre i primi alimenti, ieri al controllo del 7° mese la bambina pesava Kg 7.450, come è possibile che sia dimagrita? La mia pediatra dice che il mio latte non va più bene…a suoi dire è “acqua” , non la nutre più, e mi ha prescritto il latte artificiale! Da precisare che la bambina per un mese ha fatto solo un pasto di pappa e la merenda, non sempre consumato del tutto e poi mattina e sera il latte (la sera più volte) non è una bambina mangiona. C’è poi da dire che questo mese le è spuntato il primo dentino ed è molto irrequieta per il fastidio alla bocca. Lei cosa ne pensa? Ritiene che sia necessaria l’integrazione di latte artificiale? Io non vorrei ma allo stesso tempo non voglio che la bambina dimagrisca ancora.
Ritengo che prima di dare il latte artificiale sia doveroso suggerire a una mamma di aumentare le poppate. Il latte materno ‘acquoso’ semplicemente … non esiste. Ritengo inoltre che dovrebbe venire a consulenza, sia per verificare il peso attuale (possibile errore di misurazione) che impratichirsi con le curve di crescita OMS .

  HO UNA BIMBA DI 12 MESI CHE AMO ALLATTARE MA CHE NON So SE ANCHE LEI DESIDERA LO STESSO, IN QUANTO NELL’ULTIMO MESE FORSE PER CAUSA INFLUENZA E RICADUTA NON TIRA COME PRIMA E DEVO ESSERE SINCERA NON MANGIA NEPPURE LA PAPPA. AL CONTROLLO DALLA PEDIATRA IN DUE MESI NON è CRESCIUTA Nè IN ALTEZZA NE IN PESO!!! SONO ALLARMATA E LA PEDIATRA MI HA CONSIGLIATA DI TOGLIERE IL MIO LATTE E DI DARGLI IL DAVID!!!!
PERCHè NON BEVE? LE PREMETTO CHE MI è TORNATO IL CICLO SOLO ADESSO AL 12° MESE DI VITA SUO.

Dunque,togliendo il suo latte (che è poco)la bambina dovrebbe mangiare di più perchè si butterebbe avidamente sul david ??? mi sembra poco plausibile. La combinazione ritorno del ciclo e malattia della bimba sono alla base della sua inappetenza. Cosa fare? allora: si tiri il latte per offrire così del latte materno prima e delle mammelle più gonfie alla piccola poi; se ancora rifiuta utilizzi il latte per un semolino con uvetta o per una crema di verdure più ricca; l’allatti di notte, spesso nel dormiveglia i bambini mangiano ; le dia dei morbidi pezzetti di carne in punta di dita: anche se mangia poco assumerà carne e con essa ferro e zinco che le aumenteranno l’appetito.

RGE (reflusso gastro-esofageo)

 Il mio terzo bambino ha 2 mesi, alla nascita pesava 3,450 kg, attualmente ne pesa 6,400 (ha preso 1,7 il primo mese dopo il calo fisiologico e 1,4 al secondo). Anche se sta crescendo a vista d’occhio, dopo pochi giorni dalla nascita ha cominciato ad avere coliche gassose che abbiamo affrontato con mylicon e fermenti lattici (e tanta pazienza…). Ora le coliche sembrano passate ma in compenso sta cambiando i suoi ritmi: mangia poco e spesso, ha frequenti rigurgiti, singhiozzi, spesso di giorno vuole dormire abbracciato…insomma abbiamo pensato al reflusso, ma la pediatra, forse perchè comunque la crescita è soddisfacente, non mi ha dato nulla per aiutarlo. Posso aspettare che il disturbo svanisca da solo o se persiste è meglio ricorrere a un antiacido?
Infatti non si tratta di ‘coliche’ ma reflusso gastro-esofageo sin dall’inizio (quanti fermenti lattici e mylicon riversati inutilmente nel bambino…). Che non necessariamente si associa ad arresto di crescita – anzi nei bambini allattati al seno non succede praticamente *mai* – un altro vantaggio misconosciuto del latte umano e dell’allattamento materno! Lei sta già alleviando il suo fastidio assecondando i suoi ritmi e confortandolo con l’abbraccio. Sulla necessità di usare rimedi farmacologici, ci sono parecchi suggerimenti già nel sito.

 Ho un bimbo di circa 3 mesi allattato esclusivamente al seno, che cresce benissimo( peso alla nascita 3.700 KG- attuale 6.240Kg), il problema però è che allattare è diventato un’impresa.Quasi a tutte le poppate il bambino si irrigidisce, piange, si inarca con il bisto e la testa ed io mi sento in colpa. Spesso mi sorge il dubbio di non avere latte, ma appena strizzo il capezzolo ne esce in abbondanza, così come quando lo tiro perchè non mi svuota i seni. Sto male nel vedere il mio piccolo vivere così male un momento che dovrebbe essere rilassante e di complicità tra di noi.Ho avuto il sospetto che potesse avere un problema di reflusso gastroesofageo, ma senza rigurgito.

I suoi sospetti sono fondati perchè anche a me sembra così. Il reflusso ‘sotto traccia’ risponde a :
– offerta di uno stesso seno per 3-4 ore di seguito
– posizione frontale (a cavalcioni) durante la poppata
– somministrazione saltuaria (o regolare ogni 3-4 ore) di un comune sciroppo antiacido.

 La mia bambina di 3 mesi e 14 giorni dopo aver mangiato (allattamento al seno) è da due giorni che appena la stacco e la tiro su per farle fare il ruttino, vomita un pò di latte, anche più volte a distanza della poppata…a volte non fa il ruttino e si addormenta e dopo poco che dorme, si sveglia e rigurgita un pò di latte, anche a distanza di 2 ore dalla poppata.La bambina sembra tranquilla, ma non capisco come mai, non è mai successo…Preciso che fino a 2 mesi l’ho allattata esclusivamente al seno dopodichè ho dovuto integrare con del latte artificiale. Può essere che il mio latte sia troppo pesante ultimamente e la bambina fa fatica a digerirlo o dipende dalla mia alimentazione o ancora dal latte artificiale?
Lei mi descrive tutti i sintomi del RGE ( Reflussso gastro-esofageo), un comune disturbo dei lattanti che passa con la crescita. E’ di solito sotto traccia con l’allattamento al seno ma si fa evidente con la somministrazione di latte artificiale. E’ quindi il latte artificiale TROPPO PESANTE – non il latte umano (nè l’alimentazione materna lo “appesantisce”).

 Il mio secondo figlio (il primo è stato allattato per oltre un anno e mezzo, ha 1 mese e 20 giorni e, dopo una buona partenza dell’allattamento, da circa 2 settimane non mangia più come all’inizio e anche la crescita ultimamente ne sta risentendo. Negli ultimi 10 giorni non solo non è più aumentato di peso ma addirittura era calato a 5040 g (osservando le curve dell’OMS ho notato che è passato dal 75 percentile della nascita a meno del 50 attuale).
Inizialmente il bambino poppava abbastanza rapidamente e in maniera vigorosa, talvolta da un solo seno, talvolta da entrambi. La settimana scorsa ha cominciato a ridurre la durata delle poppate, quando si staccava infastidito e piangente e poi non ne voleva più sapere. Questa settimana questo comportamento è cessato, ma il bambino succhia con poco vigore, spesso limitandosi ad un solo seno o per breve tempo, addormentandosi. Se cerco di riattaccarlo vuole solo giocare e non apre la bocca. Il bambino per il resto è vispo e non piange particolarmente, la notte dorme 3-5 ore tra una poppata e l’altra. Con il tiralatte ho visto che dopo le poppate c’è ancora latte quindi non è un problema di mancanza di latte.
Ha qualche idea sul disinteresse del bambino per il latte e su come posso fare per migliorare l’allattamento?

Il comportamento del bambino segnala a mio avviso quella precoce sazietà che ha chi soffre di RGE in fase iniziale o “sottotraccia”. Spesso il reflusso gastroesofageo inizia in sordina prima di manifestarsi con tutti i suoi sintomi (salivazione, singhiozzi, rigurgiti più o meno abbondanti). Per migliorare la qualità delle poppate e riprendere (eventualmente) la curva di crescita di prima, dopo essermi convinta della diagnosi solitamente ricorro a sciroppi antiacido.

 Mio figlio compie 7 mesi il 15 novembre prossimo,il 1 ottobre ha iniziato lo svezzamento con la prima pappa, circa un mese dopo ho introdotto la pappa serale. Lo svezzamento è proceduto bene senza problemi con il cucchiaino e la crescita di 1 Kg in circa 1 mese.
Premetto che è stato trattato tra il secondo ed il quarto mese con Ranidil per sintomi sottotraccia di RGE (piangeva e si staccava dal seno mentre succhiava; adesso lunedì sera dopo aver fatto la pappa svoltasi con un pò di pianti da parte sua, ha vomitato tutto dopo un paio di ore e da quel giorno o mangia poco o vuole mangiare ma inizia a piangere e non ci si riesce a mangiare con tranquillità. Inoltre dorme poco ed è abbastanza nervoso. Sto ancora allattando al seno per le restanti poppate. Da cosa può dipendere tale comportamento.
Da una riaccensione del RGE – tipica del passaggio dalla dieta lattea al cibo solido.

 La mia bimba di 5 mesi soffre di reflusso gastro esofageo ed attualmente (da circa 10 giorni) è in terapia con ranitidina sciroppo 1.5 ml x 2 vv/die. Alla valutazione del peso da parte del pediatra abbiamo visto che la bimba è cresciuta solo di 100 grammi in quindici giorni(è nata di 3.250kg e adesso pesa 6.300kg!) Lei fa più o meno 5 poppate di latte materno nell’arco delle 24 ore ma questa scarsissima crescita mi scoraggia.. Lei cosa ne pensa??
Penso che fa poche poppate e che dovrebbero aumentare con le classiche misure: contatto pelle-a-pelle la notte, portandola in braccio, niente ciucci. Solo raramente il reflusso è causa di scarsa crescita, a tal punto cioè da far ridurre la fisiologica e frequente richiesta di seno da parte della bimba.

 Mia figlia di poco più di un mese da alcuni giorni ha iniziato ad allungare le poppate fino ad un’ora, durante la poppata si dimena e si stacca spesso per poi riattaccarsi nuovamente dopo qualche secondo. A fine poppata si addormenta tranquillamente nella posizione del ruttino ma più o meno dopo una mezz’ora da che la stendo si sveglia e inizia a piangere spalancando la bocca e tentando di ciucciare qualunque cosa le capiti a tiro. Ho provato a riattaccarla al seno ma si ripete la stessa scena con il risultato che potrei passare la giornata allattando! Ho pensato di avere poco latte e ho provato a darle un’aggiunta ma con il medesimo risultato: pianto disperato dopo alcuni minuti dalla poppata. Cosa potrebbe essere?
Potrebbe essere il reflusso gastro-esofageo. Questo consiste nella risalita di latte ingerito, mista a succhi gastrici, nell’esofago e in gola alla bambina. Non necessariamente c’è rigurgito o vomito evidente. Si tratta di un fenomeno evolutivo, che cioè tende a passare con la crescita, dopo aver raggiunto il picco dei sintomi a 4 mesi. Comunemente si assiste a questo comportamento di attacca-stacca-pianti al seno che fanno sentire la mamma inadeguata. Si controlla così: – attaccando la bimba allo stesso seno parecchie volte – utilizzando la pappata frontale, a calcioni davanti al seno, appena la crescita lo permetta – usando sciroppi anti-acido, che controllano l’acidità – usando sciroppi addensanti, che addensano il latte ingerito.

 Al mio bimbo (tre mesi oggi) non è stato diagnosticato in tempo l’RGE, nonostante un’ecografia fatta a un mese e mezzo di vita e la consultazione di ben quattro pediatri, omeopati e non… così ora si ritrova – a detta della gastroenterologa di pediatria che ho consultato la settimana scorsa – con una brutta esofagite. Mi sono state prescritte alcune medicine (Mepral 10: mezza compressa al mattino e un quarto la sera, a digiuno e mezzora prima della poppata + Gaviscon sciroppo: 1ml quattro volte al dì, dopo le poppate). Io sono stata sottoposta a una dieta rigorosa, che esclude uova, latte e qualunque derivato, soia, mele, carne di pollo e tacchino e carne vaccina di qualsiasi genere. Ho iniziato la terapia tre giorni fa e sembra quasi piangere di più, senza contare che stamattina la pipì era rosata. Visto che vi ho già scritto una volta e chi mi ha risposto aveva perfettamente capito il problema (in barba a tutti i pediatri consultati!), vi sarei infinitamente grata se mi diceste la vostra opinione su questa cura.
Il reperto di un’ecografia negativo non elimina la diagnosi di RGE. Infatti le linee guida internazionali hanno escluso l’ecografia della giunzione gastro-esofagea nell’iter diagnostico di questa patologia, proprio perché molte volte è falsamente tranquillizzante. La diagnosi è clinica e la terapia data è corretta (ci sono vari farmaci, variamente combinati fra di loro), ci vuole del tempo. L’intervento dietetico sulla mamma va individualizzato e riservato ai casi di elevato familiarità allergica.

Vorrei sapere quali sono i sintomi ‘sotto traccia’ del reflusso gastro-esofageo.
Chiamo “sotto traccia” tutti i sintomi quali: ruttini, ruminazioni, lamentii, salivazione, singhiozzo continuo, pianti, attacca/stacca al seno, “coliche”, inarcamento della schiena, deviazione del collo verso un lato, rifiuto del seno da soli o in associazione, senza che sia presente un rigurgito visibile.

 Mio figlio ha 38 giorni e da diverse settimane noto in lui questi sintomi: irrequieto durante tutto il giorno, piagnucola quasi continuamente; mentre mangia ( lo allatto al seno anche se con fatica) spesso si irrigidisce, agita il capo, diventa tutto rosso in viso, e alla fine della poppata piange disperato ;ha spessissimo il singhiozzo e una sorta di ranocchia quando respira; non dorme praticamente mai, anche se di notte va leggermente meglio e dorme tre orette di fila. Non ha mai vomitato e a volte ha rigurgiti dopo circa un’ oretta dalla poppata. Leggendola mi sono chiesta se mio figlio possa soffrire di rge anche in assenza di vomito. La pediatra minimizza, ma io dopo giorni e notti insonni a cullare un bambino che non smette mai di piangere ma che comunque cresce bene( 1 Kg nel mese)sono disperata. Qual è il suo parere?
Che molto probabilmente sia RGE e che se piange deve poter essere aiutato, cioè ricevere un trattamento.