Malformazioni

 A maggio dovrò fare operare la bimba che avrà 8 mesi xchè ha l’ano anteriorizzato ed evacua solo se stimolata. Dovrà stare 1 giorno senza mangiare. Come faccio, perderò il latte?
Lei si tirerà il latte in corrispondenza delle poppate della bambina : si informi presso l’ospedale della disponibilità di un tiralatte o ne acquisti uno tutto per sè, per acquistare maneggevolezza imparando a usarlo già una settimana prima. In tal modo manterrà la produzione senza ingorgarsi o peggio sospendere l’allattamento.

 Il mio II genito è nato con la palatoschisi e sebbene ho partorito in un ospedale che favorisce molto l’allattamento al seno, NESSUNO è stato in grado di aiutarmi in questa situazione particolare!!!! che consigli mi può dare? So, che esistono donne che hanno allattato lo stesso, però una aveva gemelli, dove quello “sano” stimolava bene il seno che non è per niente paragonabile con la stimolazione di un tiralatte: molto faticosa, e ho dato poi il latte con un biberon morbido. La domanda mi rimane sempre pero: mio figlio sarebbe riuscito di “mungere” il seno, avrebbe imparato di tirare il latte a modo suo??
La palatoschisi rappresenta un ostacolo alla perfetta aderenza fra i tessuti mammari e il cavo orale del bambino, necessaria all’estrazione del latte. Se nel suo caso era possibile, per la presenza di un seno grande e morbido realizzare questo ‘sigillo’ allora si può dire che il bambino probabilmente ce l’avrebbe fatta. Adesso lei può migliorare la sua disponibilità di latte con un tiralatte a doppio kit e spremendo manualmente dopo. Non perda la speranza perché dopo la riparazione chirurgica del difetto si potrà ancora tentare l’attacco diretto al seno, se contatta una Consulente IBCLC.

Il mio secondo figlio (1 mese di vita, peso 2300 grammi,  nato a 39 settimane di 2 kg esatti scesi con il calo fisiologico a 1750) ha la sindrome di Edwards/trisomia 18. E’ in condizioni discrete non avendo grossi problemi agli organi vitali, ma come tutti i bambini con la sua patologia, che si manifesta anche con ipotonia, non riesce a succhiare in modo soddisfacente. In Tin (dove è stato in osservazione per una decina di giorni) e ora a casa viene alimentato con il mio latte tramite un sondino naso-gastrico e gavage; per non fargli perdere la capacità di suzione, durante il giorno gli somministro a inizio pasto 10/15 ml di latte con il biberon Haberman. L’incremento di peso per ora è sui 200 grammi a settimana; il bambino fa attualmente 7 pasti da 50 ml l’uno, a orari fissi e scarica regolarmente.
Quali strategie si possono attuare con bambini con questo problema, per lasciare il sondino e passare al biberon? Credo che non riuscirò mai ad attaccarlo al seno a causa della sua ipotonia, ma vorrei davvero trovare il modo migliore e meno “traumatico” di alimentarlo. Immagino che ora sia ancora troppo piccolo, ma spero che ci sarà qualche soluzione attuabile tra 3/4 mesi quando sarà più forte, vorrei il suo parere in proposito.

Mai dire mai: ci sono bambini con trisomia 18 che sono allattati al seno. Con l’aiuto di una Consulente IBCLC la mamma impara a mettere la mano intorno alle guance del bimbo e posizionare il corpo del bambino che gli permettono gradualmente di poppare direttamente al seno. Meglio se si inizia subito.