Conservazione del latte

 Il mio bimbo non vuole il latte che avevo congelato (effettivamente puzza!)cosa devo fare, posso insistere? lo posso usare per preparare la farina lattea?
Insistere no (le ragioni essendo già state spiegate in altre FAQ), ma sicuramente riutilizzarlo per miscelarlo con crema di riso ecc – NO con farina lattea perchè questa contiene latte artificiale.

 Si può riscaldare il latte materno e tenerlo (con il biberon) nel thermos? Se si per quanto tempo posso lasciarlo nel thermos?

Il latte – materno e no – non può essere trasportato nè lasciato in termos dopo riscaldamento. Pena il rischio di una crescita batterica eccessiva.

 Sono mamma di una bimba di tre mesi allattata esclusivamente al seno. In previsione del rientro al lavoro sto tirando il latte in eccesso e lo sto congelando. Desideravo sapere se il latte tirato quando la bimba aveva ad esempio due mesi posso somministrarglelo quando ne avrà sei oppure se i principi nutritivi sono troppo differenti rispetto a quelli richiesti dall’età. In questo secondo caso, qual’è il tempo massimo in cui posso usarlo? (ad es. non più vecchio di quello estratto un mese prima?).
Non esiste tempo ‘massimo’: il latte umano è sempre il miglior latte possibile che lei possa offrire alla sua bambina. In generale conviene dare per primo il latte “più vecchio”.

 Mi sono estratta il latte alle 8 del mattino e l’ho riposto in frigorifero perché mio marito potesse darlo al bambino in mia assenza durante il pomeriggio. Poi l’appuntamento che avevo dal dentista mi è stato disdetto e non ho più dovuto uscire. Posso spostare il latte nel congelatore a distanza di 10/12 ore dal momento in cui l’ho messo in frigo? Se sì, i tempi di conservazione variano rispetto a quelli del latte messo subito direttamente nel freezer?

Il latte può stare in frigo 24 ore prima di essere passato in congelatore. I tempi di conservazione sono gli stessi.

 Da un pò sto facendo scorta di latte perchè da questo mese ho iniziato a lavorare. Ho osservato , penso accuratamente, tutte le procedure: tolto il latte durante iul giorno conservato in frigorifero in appositi contenitori di marca o di vetro sterilizzati, poi spostati in freezer datati.
Ora la settimana scorsa ho provato ad utilizzarne un paio: ne ho tolto uno e scaldato a bagnomaria risultato sapore come di latte andato a male… ho provato a toglierlo la mattina dal freezer e passarlo in frigorifero per usarlo la sera ma ho ottenuto il risultato.
Ora mi domando: perchè fa così “schifo” il mio latte congelato? Eppure appena tolto con il tiralatte è buono! Non capisco dove ho sbagliato e cosa devo fare di tutti i miei vasetti nel freezer? Avranno tutti quell’orrendo sapore…?

Talora accade che il latte abbia sapore/odore di sapone. Non vuol dire che sia andato a male, ma semplicemente che è molto ricco di un enzima (lipasi) che digerisce parzialmente i grassi. Perciò non ha sbagliato niente e lo può usare. Se in futuro vuole evitare l’inconveniente deve scaldare prima il latte (non bollire, ma vedere le bollicine sul bordo di un pentolino messo al fuoco), farlo raffreddare e poi riporlo in freezer: in tal modo si inattiva la lipasi.

 Volevo sapere se posso aggiungere nello stesso poppatoio le varie q.tà di latte spremuto nell’arco di una giornata, in modo da raggiungere un quantitativo ottimale e sufficiente per la conservazione. Ad esempio se alle 8 del mattino riesco a spremere 50ml, poi verso le 11 altri 40ml, ecc. posso usare lo stesso contenitore per poi congelare tutto insieme?

Sì, è esatto: il latte della stessa giornata può essere congelato tutto insieme.

 Da 2 mesi sono mamma di un bellissimo bimbo.Viene allattato al seno e riesco a tirare del latte in piu’ che congelo.
Volevo sapere quanto tempo puo’ restare nel congelatore del frigorifero, e una volta scongelato entro quanto tempo deve essere consumato?

Il latte umano spremuto o tirato può conservarsi in freezer (- 18°C )fino a 6 mesi (per essere poi somministrato a un bambino sano). Lo scongelamento si fa lentamente tenendolo la notte in frigo o più rapidamente sotto un getto d’acqua calda ( o in un recipiente d’acqua scaldata sul gas) MAI lentamente a temperatura ambiente. Deve poi essere consumato entro le 24 ore.

 Sono una studentessa iscritta al corso di diploma di laurea in scienze infermieristiche, mi trovo a dover rientrare in ospedale, tra un mese, per la frequenza ai corsi, tenga presente che ho partorito due mesi fa e che allatto al seno la mia bimba. I corsi hanno una durata giornaliera di 7 o 8 ore, come posso organizzare l’allattamento per evitare quello artificiale?
Può:
1) farsi portare la bimba, fosse anche una volta
2) cominciare a fare una scorta di latte (vedi altre FAQ)
3) individuare – se possibile – un ambiente idoneo alla spremitura e raccolta del latte; se non fosse possibile raccoglierlo sempre, conviene cmq tirarlo(e buttarlo) per mantenere la lattazione.
Sarà poi molto utile mantenere il contatto con la bimba quando sarà a casa (tenerla in braccio) e allattarla di notte nel lettone, facendo tanto contatto pelle-a-pelle. Molte mamme riescono a tenere alta la produzione di latte allattando frequentemente nel week-end.

 Vorrei provare a tirarmi il latte e fare delle scortine da freezer per ricominciare a fare un lavoro part time che può richiedere una prolungata assenza da casa (tipo 5 ore). Il pediatra mi ha subito freddato con un “beh, prima di tutto bisogna vedere se di latte ne ha abbastanza per tirarselo” e mi ha detto di fare la doppia pesata per verificare. Visto che dal controllo settimanale del peso per ora la bambina cresce bene (ha due mesi) e che non voglio entrare nel tunnel dell’ansia da prestazione con le pesate doppie avrei pensato di provare comunque a tirare il latte ma non so come si fa. Ho capito che ci vuole lo strumento ma non so e va sterilizzato e come, dove si mette il latte raccolto, quanto si conserva in frigorifero e quanto in freezer, come si dà ai bebè una volta tolto dal frigorifero o dal freezer (tipo come si scalda e quanto). E poi si può usare anche una tazza normale o ci vuole quella apposta? Un cucchiaino va bene?
Il latte si forma in misura di quanto se ne tira. Tre o quattro settimane prima di rientrare al lavoro cominci a tirare il latte fra le poppate, meglio se fra le 7:00 e le 14:00. Dopo essersi lavata le mani e aver scelto un luogo comodo , si preparerà il seno ( impacco caldo-umido o doccia mattutina o carezze circolari). Si siederà col busto reclinato in avanti e si focalizzerà sulla bambina . Potrà scegliere fra la spremitura manuale : porre simmetricamente pollice sopra e indice sotto il capezzolo in corrispondenza del confine areolare; sollevare il seno contro il torace e contemporaneamente e rapidamente pressare le dita imprimendo una rotazione tipo “impronte digitali” (vedi Dinamica della spremitura). Si effettua la stessa manovra tutt’intorno all’areola per svuotare tutti i segmenti ghiandolari. Il latte va raccolto in una tazza ampia. Se le prime volte non succede niente riprovi spostando le dita fino a indovinare il punto sensibile.
Oppure la spremitura con tiralatte: o manuale o vari tipi a motore elettrico. La scelta dipende dal periodo di spremitura previsto ( il motore dei modelli base dura 3-6 mesi, quello dei modelli più avanzati molto più a lungo). La manutenzione e sterilizzazione sono spiegate nelle istruzioni. Il latte destinato al freezer può essere raccolto in appositi sacchetti. Uno schema di conservazione ragionevole è: 6-8 ore a temp. ambiente; fino a 5 gg in frigo (parte bassa, protetto da una barriera o dentro un’apposita scatola); in freezer (a 3 o 4 stelle) fino a 6 mesi. Il latte da congelare può essere aggiunto a quello già congelato solo dopo refrigerazione di 1 ora e se il volume è minore di quello già congelato . Va scongelato passandolo nel frigo la notte prima o sotto acqua corrente via via più calda, o in una pentola di acqua calda (non sulla fiamma!). Va scaldato a bagnomaria (non nel microonde) e, se avanza, non può essere rimesso in frigo per un successivo utilizzo. Con l’aiuto di una Consulente IBCLC deciderà se darlo con i Metodi alternativi (vedi altra rubrica qui) o col Biberon.. Il cucchiaino è adatto solo nei primi giorni di vita. Le porzioni più pratiche sono da 60 e 120 ml (anche se conviene averne da 30 ml per gli imprevisti). Una volta che sarà rientrata al lavoro, le riuscirà facile tirare il latte in corrispondenza della poppata ‘mancante’.

Esclusivo

 Sono due mesi che allatto, e volevo iniziare a fare degli esercizi pettorali.Si possono fare allattando, e secondo lei ha senso farli ora che il seno si riempie e svuota di latte, o e’ meglio farli a fine allattamento?
In allattamento si possono fare tutti gli allenamenti che comportino uno sforzo max. di intensità moderata.

 Allatto al seno una bimba di 11 mesi con 8 denti che da qualche settimana, a fine poppata(3/4 al gg)mi morde.Non tutte le volte, ma almeno 1v al gg mia figlia mi morde con forza la parte finale del capezzolo e non lo lascia nemmeno a sentire il mio grido di dolore.L’ho sgridata, negato il seno in quel momento ma niente, continua a farlo. Io NON VOGLIO INTERROMPERE L’ALLATTAMENTO,come posso fare?
Le dia una schicchera sufficientemente forte alla base del naso e la guardi *seriamente* negli occhi dicendole ‘NO’e staccandola. Funziona.

 “Mio figlio è allattato esclusivamente al seno alla nascita il peso ero di kg 3770 e ora che ha 4 mesi pesa 8450 nell’ultimo mese è cresciuto g 600 eppure la pediatra mi ha consigliato di iniziare lo svezzamento sostituendo la poppata di mezzogiorno con brodo vegetale con crema di riso a me sembra inopportuno iniziare ora lo svezzamento notando che il bimbo ha un’ottima crescita lei cosa mi consiglia?”
Il peso di questo bambino si colloca all’ultima curva (Curve Oms ) di peso per l’età: è talora preoccupazione dei pediatri che questi bambini grossi non ce la facciano ad andare avanti con le riserve di ferro accumulato in utero, anche se mancano evidenze scientifiche in tal senso (se ci fossero dei dubbi basterebbe fare un esame del sangue). Il mio suggerimento è di continuare ad allattare esclusivamente al seno fino a sei mesi e partire poi con cibi ricchi di ferro.

 “Ho un bimbo di 4 mesi e 1/2. Alla nascita pesava 3150 ora 6190 per 65 cm. E’ sempre cresciuto bene ma ultimamente poco. L’ultima settimana ha preso 90 g, fa 4 pasti da 2 mesi e dorme tranquillo tutta la notte. La pediatra mi ha consigliato la doppia pesata e poi l’aggiunta di artificiale, dovrebbe mangiare 250 a pasto. Se poi non volesse l’aggiunta bisognerebbe sostituire il pasto serale interamente con l’artificiale. Io vorrei evitare per iniziare le pappe al 5 mese compiuto. E’ possibile che mi sia diminuito il latte? Cosa posso fare per evitare l’aggiunta? deve mangiare sempre 250 g a pasto?”
4 poppate sono andate bene finora ma se volete vedere una crescita più sostenuta devono aumentare di numero, non la quantità di latte a poppata – dati i limiti di capacità dello stomaco dei lattanti. Il “dorme tranquillo” tutta la notte è probabilmente il risultato di un bambino che dorme da solo nella sua culletta, che quindi non riceve le sollecitazioni a svegliarsi e poppare di un bambino che dorme vicino alla mamma (vedi sopra). L’aggiunta di un latte qualitativamente inferiore al latte umano , il latte artificiale, dilazionerebbe ancora di più le poppate al seno e limiterebbe la quantità di latte umano prodotto.

 “Sono purtroppo una madre fumatrice (8-10 sigarette al giorno) che allatta un bambino di due mesi: vorrei sapere cosa veramente fa la nicotina e che conseguenze ha sul bambino adesso e in futuro. C’è chi mi dice che è meglio smettere di allattare …”
Il fumo non è più considerato una controindicazione ad allattare, a prescindere dal numero di sigarette fumate, perché i vantaggi del latte umano e dell’allattamento sono netti anche a fronte della presenza di sostanze estranee derivate dal fumo di tabacco. Però è come se fumare rendesse in qualche modo il bambino allattato al seno più simile al bambino alimentato artificialmente, cioè più esposto a patologie respiratorie acute e croniche, deficit cognitivi e altro. Forse perché il latte viene impoverito di iodio (le fumatrici devono fare più attenzione ad assumerne a sufficienza) o perché il profilo dei suoi grassi si altera. Si può evitare di caricare il latte di nicotina e altre sostanze estranee in eccesso fumando in un’altra stanza e fumando dopo la poppata e – ovviamente – fumando di meno. Ma anche evitando di tenere il bambino a letto la notte se non per lo stretto necessario ad allattare ed evitando di ingerire alimenti ricchi di nicotina naturale (pomodori , cavoli, cavolfiori e melanzane).