Frequenza

 Il mio terzo bimbo ha 3 mesi e 5 giorni, pesava 6 kg abbondanti la scorsa settimana. Il primo mese ha preso 1,8 kg e il secondo 1,2 kg solo con il mio latte. Fa 6 poppate durante le 24 h, la notte lo devo svegliare io poichè fa pause molto lunghe (anche 7 ore) e il seno mi fa male. Ora di giorno la durata della poppata è molto diminuita: prima durava mezz’ora circa ogni 3 ore, adesso dura al massimo 15 minuti; volevo sapere se lo devo attaccare al seno più spesso visto che prenderà una minore quantità di latte ogni poppata.

Sono i bambini che regolano l’andamento della ‘vettura’. Se però la ‘vettura’ soffre, allora è indicato chiedere aiuto al conducente :”Vuoi, per piacere, poppare un pò di più così il seno smette di dolermi visto che probabilmente gli serve ancora tempo per mettersi in pari con le tue reali – e ridotte – esigenze?”

 L. ha due mesi e 15 giorni pesa 6 kili lo all’atto esclusivamente al seno. Si attacca bene ma frequentemente, a me sembra che voglia il seno anche per dormire perché’ dopo circa 1 ora e mezza piange e cerca il seno per poi addormentarsi attaccato. Dopodiche’ dorme per poco e quando si sveglia si vuole riattaccare. Volevo sapere se devo assecondarlo ogni volta oppure proporgli il ciuccio per dormire.Con il primo figlio ho abbandonato l’allattamento perché soprattutto alla sera era sempre attaccato al seno e se tentavo di staccarlo urlava ed io non capivo se aveva fame, mal di pancia o altro. Aiutatemi non vorrei arrendermi anche questa volta.

L’allattamento è un processo unico e irripetibile, diverso da donna a donna e da bambino a bambino, pur nella generalità dei principi fisiologici che lo governano. Quello che voglio dire è che se *il suo bambino* fa così è perchè questo è il miglior modo che lui ha di fare nel contesto in cui si trova, cioè con ‘quel’ seno, ‘quel’ latte ecc. E quindi va assecondato ANCHE se talora è pesante, ANCHE se gli altri non fanno così, ANCHE se piovono consigli e critiche da tutte le parti. Probabilmente si tratta di un bambino ad alto bisogno di contatto (come il suo primo), probabilmente ha bisogno di sentirsi in una fascia (se a lei piace), probabilmente rallenterà i ritmi nel tempo . Probabilmente questo è un caso per cui la mamma trova grande giovamento nel farsi seguire da una Consulente Professionale IBCLC.

 B. è nato a 36+4 settimane, peso 2,900 Kg. Allattato esclusivamente al seno, oggi, a 41 giorni, pesa 4,360 Kg.Fino a circa tre giorni addietro io e lui eravamo riusciti ad ottenere una certa regolarità nelle poppate: richiedeva il seno ogni 2 ore circa. Anche la notte si svegliava con una certa regolarità, poppava e poi, una volta riaddormentasosi sul seno, lo riponevo nella culla accanto al lettone. Da tre giorni tutto sembra essere cambiato. E’ nervosissimo, vuole stare sempre attaccato al seno(e quando dico sempre significa letteralmente SEMPRE), sempre e solo in braccio alla mamma. Non riesco più a posarlo nella cesta nè di giorno nè di notte, perchè urla e strepita. Anche se lo poso addormentato nel cestone, dopo dieci minuti si sveglia e vuol essere preso in braccio ed attaccato al seno. Sembra avere una fame divorante e voler solo IL seno della mamma, per mangiare e per dormici su. E’ normale? Sarà un momento passeggero? Ritornerà ad avere un certo ritmo, o devo pensare che sarà sempre così d’ora in poi?

E’ normale :-) Il bambino ha voglia di ancora più contatto, anche se poppa già frequentemente. Dai dati di una (seria)ricerca australiana pubblicata nel 2006 il numero di poppate nei primi sei mesi oscilla normalmente da 6 a 18 (lo può leggere su Allattare.net). Un trucco efficace adottato dalle mamme che allattano con successo è di tenere il piccolo accanto a sè nel letto la notte.

 Il mio bimbo ha 2 mesi,quanto latte dovrebbe assumere durante il giorno?Il fatto che cresca 1 kg al mese nonostante alla sera io abbia i seni sgonfi e lui vuole stare sempre attaccato mi può far stare tranquilla?

La produzione di latte giusta per la crescita varia da 500 a 1000 ml al giorno, in media. Ogni bambino determina quello che è giusto per sè, facendo più o meno poppate. Quando si arriva all’equilibrio fra domanda del bambino e offerta dei seni, questi appaiono … sgonfi. Può perciò stare tranquilla (legga bene le Basi e, per approfondire, il libro).

 La mia bimba ha 2 mesi e cresce bene (120 gr in 4 giorni) però si attacca sempre molto frequentemente di notte. Noto però che i miei seni sono diminuiti molto di volume e sono molto morbidi, se li spremo esce latte senza fatica però ho paura che stia andando via il latte. E’ normale che il seno si sgonfi? Ho perso praticamente una taglia (naturalmente ho una prima, subito dopo la montata si era stabilita una quarta ora una terza o giuù di lì).

L’ammorbidimento dei seni corrisponde al raggiungimento del perfetto equilibrio fra domanda e offerta, cioè la calibrazione mammaria, che si realizza usualmente dopo la 6a settimana. La natura prevede infatti che non ci sia alcun disagio o fastidio o pesantezza da parte di un’organo così ben inserito nella nostra struttura biologica a prescindere dalle fasi in cui si trova (riposo, inizio attività, attività a regime, riposo di nuovo).

 Fino a tre mesi ho allattata esclusivamente la bimba al seno poi la produzione del latte è diminuita anche perché la bimba si è regolata da sola su 4 poppate al giorno di circa 200 gr ogni 4 ore e la notte un sonno prolungato di circa 11 ore. Da un mese sto integrando con il latte artificiale ma non sono soddisfatta dal momento che, nonostante abbia assunto per 20gg GALEGA TM (20 gtt/3 volte al dì) ed ora, da 10 gg LACTOGAL (1cucchiaino da tè diluito in 1/2 bicchiere d’acqua/5 volte al dì), il mio latte non fa che diminuire.
Vorrei sapere se faccio male a pensare di riaccorciare la distanza tra una poppata e l’altra, magari arrivando a 5 poppate ogni 3 ore e conservando il sonno notturno prolungato o se invece sia meglio riabituare la bimba alla poppata notturna.
Aggiungo che, ovviamente, sono molto felice che la bimba dorma bene la notte ma sarei ancora più felice che ricominciasse a nutrirsi esclusivamente al seno.

La fisiologia comporta suzioni frequenti (8-12) nelle 24 ore, se vogliamo garantire al lattante una produzione adeguata di latte. Queste suzioni sono solitamente indicate dal bambino che, non subendo manipolazioni relative al distanziamento delle poppate (con succhiotti, tisane, passeggiate ecc) realizza così autonomamente il suo obiettivo di crescita (in coerenza con ciò, dormire tanto la notte è un’esigenza più nostra che dei bambini ). Poichè le tisane che assume sono solo di supporto a drenaggi *completi e frequenti* del seno (e neppure ci sono prove scientifiche della loro efficacia), non ci si può aspettare che magicamente risollevino la sua produzione di latte. E’ solo lei quindi che può decidere se la rende più felice allattare *affidandosi * alla richiesta della piccola e quindi più spesso e di notte, liberandosi totalmente dell’aggiunta di latte artificiale; o allattare solo una volta in più per mantenere cmq la continuità del sonno (e forse sempre con un’aggiunta di artificiale).

 Ho una bimba di 20 gg , pesa 3315 (nascita 3060) fa 5-6 pasti al giorno, gli ultimi due pasti serali sono più scarsi, sento i seni meno pieni (verificato con doppia pesata) e di notte dorme 7 ore. Cosa mi consiglia, la devo svegliare anche la notte ? Inoltre la bimba è un po’ pigra, temo non stimoli abbastanza il seno, cosa posso fare?
Sto pure assumendo il Lactogal fra una poppata e l’altre e un litro di tisana al finocchio al dì.

Sì, la svegli la notte – tenga presente che se i bambini stessero nel lettone accanto alla mamma – che è il loro ecosistema –  si sveglierebbero da sè. I prodotti che sta assumendo non sono basati su evidenze scientifiche e beva le tisane se le piacciono: quello che fa latte in realtà è il frequente, completo drenaggio dei seni. Che,tempo due giorni, sentirà più pieni.

 Ho partorito 13 gg fa con parto naturale un bimbo di 4,030 Kg. L’ho sempre allattato al seno arrivando la settimana scorsa a 4 poppate da circa 200 g l’una. Questa settimana però il latte ha iniziato a scarseggiare ed il piccolo svuota tutti e due i seni rimanendo comunque insoddisfatto. Ci tengo molto a continuare l’allattamento al seno e da ieri ho aumentato le poppate a 7 al fine di riattivare la produzione di latte. Oggi ho continuato ad attaccarlo al seno con poppate da circa 100 g l’una ogni volta che il bimbo voleva ma neanche così sembra che possa essere soddisfatto né che la produzione si riattivi. Premetto che non è mai stato un dormiglione durante il giorno quando invece la notte dorme tranquillo anche per 7/8 ore ma ora piange anche parecchio soprattutto nelle ultime poppate. Potete darmi un consiglio per fare in modo che il latte torni.

È successo che il seno, lavorando 4 volte al giorno, si è impigrito come un muscolo che lavora poco. Quando è arrivata la richiesta di maggior cibo, non aveva l’elasticità di offrire di più. La misurazione del latte (anche se cospicua) è stata perciò falsamente rassicurante, mentre l’aver aumentato il numero delle poppate è stato un passo nella giusta direzione. Vediamo però che 7 poppate da 100 ml non hanno egualmente soddisfatto il piccolo (non a caso si suggeriscono 8-12 poppate nelle 24 ore mediamente, nelle prime settimane di vita). Il nocciolo della questione è di focalizzarsi sulle sue esigenze e attaccarlo più volte, quante ne vuole , evitando di fare le doppie pesate. Dormire 7/8 ore può sembrare positivo a una neo-mamma, ma comporta un ridotto numero di poppate e quindi di dover fare i conti col pianto (= richiesta insistente) del piccolo verso sera. Insomma o lo tiene attaccato tante volte la sera per fargli fare “il pieno” o lo porta nel lettone di notte, dandogli l’occasione di girarsi verso il seno e servirsi in automatico. In ambo i modi il numero di poppate aumenta secondo la richiesta del bambino, e col giusto tempo (circa 48 ore) le mammelle si tareranno su una disponibilità di latte pari alle sue esigenze.

 Ho una bimba di 4 mesi nata a termine di gr 2450 e con calo fisiologico 2280. Allatto esclusivamene al seno e non uso ciuccio. La crescita è un po’ scarsa.
30/08 gr 4480
24/09 gr 4860
22/10 gr 5120.
Può dipendere dal valore nutrizionale del mio latte?
La bimba non piange per fame fa circa 6-7 pasti e 1 ancora la notte. L’allattamento è a richiesta e la tengo attaccata al seno il tempo che vuole.
Esame urine consigliato dal pediatra negativo. Il pediatra mi ha suggerito di introdurre un pasto di latte artificiale o la frutta con biscotto granulare.
Come sarebbe meglio fare? La bimba inoltre non è abituata al biberon.

Il latte poco nutriente non esiste. Esiste assai più concretamente il poco latte a causa di poche poppate (mamma più indaffarata? ripresa lavorativa? viaggio o trasloco? malattia? ecc) che, in una bambina che alla nascita era al 3° pct (vv curve OMS fra i Links), la stanno riportando verso questo stesso centile, dopo essersene discostata per un paio di mesi. Confido che nel suo caso ci sarà un netto miglioramento con poppate più frequenti di notte (se la porti a letto) e di giorno. In alternativa lei si potrebbe estrarre del latte (manualmente o con tiralatte) ed evitare così di far assumere *in prima istanza* (argh) alla piccola latte artificiale o la frutta e biscotto granulare (doppio argh). Se non vede miglioramenti in una settimana mi riscriva.

 Allattare mentre si stanno facendo antidolorifici dopo un parto cesareo fa male al neonato? Un neonato di 1 giorno è normale che dorma sempre? e che allatti dopo un cesareo ?
Un neonato di 24 ore può dormire quasi sempre e poppare tre volte; è assai probabile stia smaltendo gli effetti dell’analgesia. In tutto il mondo si allatta dopo un cesareo, sia in anestesia locale che generale: nel primo caso attaccando il bambino direttamente *in sala operatoria* e portando tutti e due così in stanza. Gli antidolorifici/anestetici rendono il neonato meno “attivo” nelle ore successive  – a meno che l’anestesita non sia amico dell’allattamento e non calibri *perfettamente* il dosaggio dei farmaci – ma passate le 24 ore, e stimolandolo, il lattante può e deve essere sollecitato a raggiungere il seno sempre più spesso.

Aggiunte di latte artificiale

 Il mio bimbo ha compiuto da pochi giorni 4 mesi.
I primi 2 è cresciuto rispettivemente 1,050kg e 1,300kg;il terzo mese 650 gr e negli ultimi 29 giorni solo 300gr(è normale?). La sua pediatra mi ha consigliato un allattamento misto.
Il problema è che il bambino alle volte rifiuta il biberon altre lo vuole;quando lo rifiuta ovviamente gli offro il seno ma ho paura che così non si abitui mai.Come posso fare?

No, non è normale – ma non è normale neanche risolvere con l’aggiunta di latte artificiale… E meno male che il bambino rifiuta il biberon!
La risposta sta nelle cause di questo decremento, che proverò a ipotizzare:
– troppe ore di sonno notturno a fronte di uno stesso numero di poppate diurne
– culla lontana dal letto della mamma
– tentativi di ‘tirare’ l’ora (le tre ore ad es) o di non rispondere al piantarello perchè “ha mangiato da poco”
– uso di tisane per le stesse ragioni
– mamma che ha ripreso la routine di casa, impegni sociali ecc e tende a lasciare il piccolo in una sdraietta o carrozzina
– bambino “buono”, che cioè si accontenta di stare giù, con qualche diversivo, o passeggiando o dormendo o consolandosi con le dita.
Quello che può fare invece è l’opposto di tutto ciò, scegliendo fra tutte o alcune di queste opzioni:
–  rispondendo alla richiesta anche minima di voler poppare
– “indossando” il bambino in una fascia o marsupio piuttosto che trasportandolo
– offrendo attivamente le poppate, di giorno anche ogni due ore
– tenendo il bambino accanto al letto o nel lettone la notte (si “servono” più facilmente e ci si riposa pure).
L’incremento ponderale che segue a queste misure è garantito nel 99% dei casi!

 Mio figlio ha quasi due mesi (Kg 3250 alla nascita e 3160 in uscita dall’ospedale). Ho cominciato ad allattarlo al seno prima delle 48 ore ed ho sempre avuto latte sufficiente per soddisfarlo ad ogni poppata (4/5 al giorno). Così, almeno, mi è sembrato e d’altronde mi ha sempre confermato la neonatologa. Lo dimostra anche il buon aumento di peso (Kg. 4300).Il bimbo soffre di coliche gassose e la neonatologa ha sempre attribuito a questa circostanza il fatto che spesso le poppate risultassero difficoltose, perché E. si stacca e si riattacca al seno in continuazione. Circa due giorni fa, improvvisamente, la poppata serale (che è sempre la più difficile della giornata) è risultata quasi impossibile per le tantissime volte in cui il bimbo si staccava e riattacava arrivando addirittura a piangere.La neonatologa mi ha consigliato di integrare con 60 ml di latte artificiale ed in effetti lui si è calmato. Il giorno successivo non c’è stato bisogno di integrazione, mentre ieri sera sì (90 ml) ed oggi addirittura durante la poppata pomeridiana perché ad un certo punto non riusciva più ad attaccarsi. Dimenava gambe e braccia ed espelleva aria dal sederino. Spremendo dall’areola verso il capezzolo, però, vedevo che il latte usciva. Allora, vorrei capire se il problema sono le coliche oppure il mio latte non è più sufficiente.E in tal caso, perché tutto insieme è diminuito? Premetto che ho sempre bevuto 3 lt di acqua (+ tisana al finocchio+ tisana all’anice stellato) al giorno. Il latte non finirà per andarmi via del tutto se dò le integrazioni artificiali?
Il latte non è diminuito di botto, è solo che il bambino si è ‘accontentato’ per un pò e poi è …esploso. E’ molto raro che 4-5 poppate sostengano un allattamento oltre il primo mese/mese e mezzo, quando c’è richiesta di una disponibilità lievemente superiore (la famosa goccia …). Bere oltre la sete – inoltre – riduce la prolattina, e non conviene. Quello che deve fare è attaccarlo, riattaccarlo e attaccarlo ancora giorno e notte, senza procrastinare le poppate e senza usare diversivi come passeggiate/tisane/succhiotti (se ve nesono): il latte aumenterà in 48 ore.

 Sono la mamma di una bambina di due mesi che ho allattato al seno fino a pochi giorni fa e ora allattata artificialmente per ipogalattia. Ho notato che la bimba non riesce ad evacuare neanche una volta al giorno se non, naturalmente sotto stimolo (microclisma). Inoltre la consistenza delle feci (più dense) ed il colore (verdastro) mi preoccupano. Cosa significa?
Il colore e la consistenza delle feci sono uno degli effetti del latte artificiale. Se va sulle FAQ di Riallattamento vedrà che lei è ancora più che in tempo per riprendere ad allattare al seno, magari con il sostegno di una Consulente IBCLC.
P.S. il termine “ipogalattia” è totalmente sconosciuto nella letteratura della lattazione umana. È solo un termine dal suono scientifico messo in circolazione dal marketing dei sostituti del latte materno. Esiste invece un coacervo di situazioni di ‘poco latte’ dovute alla mancata stimolazione della ghiandola mammaria.

 Ho un bimbo di 4 mesi e mezzo, ho provato da pochi giorni a dare un aggiunta, ma lui non vuole saperne (nell’ultimo mese è cresciuto di soli 400g.) Il suo peso attuale è di 6200g, inoltre a me è già venuto il capoparto…temo che il mio latte anche se abbondante non ha la consistenza di prima…appena vede il biberon piange fortissimo devo insistere o lasciare perdere visto che cmq il mio seno è quasi sempre pieno???
La crescita dei bambini allattati al seno rallenta dopo i primi 3 mesi e questo bambino “lo sa” . Molto probabilmente perciò non c’è bisogno di aggiunte (anche se, per via del capoparto, il latte può diminuire per qualche giorno). Se il bimbo piange alla vista del bibe è un altro segno che non lo vuole (o che gli è stato dato a forza – vedi FAQ Come Dare il Biberon). Probabilmente vuole essere solo coccolato. Lo coccoli mentre si rilassa tenendolo “pelle-a-pelle” e lasci che sia lui a riattaccarsi. Così facendo ripristinerà una maggiore produzione di latte. Il contatto “pelle-a-pelle” è stato originariamente introdotto per i prematuri, ma i benefici ne sono stati dimostrati anche per i lattanti a termine.

 Sono la mamma di L. nato 26 giorni fa con il peso di 4030 g e la lunghezza di 51 cm. Alla dimissione L. pesava 3750 g, oggi pesa 4250 g ed è lungo 55 cm. Il pediatra dice che l’aumento di peso è normale ma il bimbo è un po’ magrolino pertanto mi consiglia l’aggiunta di latte artificiale da proporre al termine di ogni poppata. Fino ad ora mi è sembrato che il mio latte fosse sufficiente visto il numero di pipì e di evacuazioni quotidiane e visto anche la tranquillità del bimbo che richiede latte ogni due ore e mezza/tre ore, ma da un paio di giorni mi sembra più affamato (ogni ora/ora e mezza). Il pediatra dice che siccome il bimbo è grande, crescendo ha più fame ed il mio latte non è più sufficiente, sarà vero?
Il bambino finalmente si sta attivando a succhiare di più PER PRODURRE PIU’ LATTE e poter crescere di più. L’introduzione dell’aggiunta farà diminuire rapidamente la produzione già scarsa di latte materno e il suo allattamento diventerà misto e poi… artificiale. Legga invece le FAQ relative al poco latte e all’allattamento esclusivo e capirà meglio come funziona la fisologia umana.

 Sono madre di N. nato da 25 giorni . Alla nascita pesava 3.870 e alla dimissione 3.310. Oggi, con un allattamento esclusivo al seno, il suo peso è di circa 3.700. Il pediatra, non avendo N. ancora riacquistato il peso della nascita dopo tre settimane, ci ha prescritto di supportare ogni poppata al seno con un’aggiunta di latte artificiale. Il bimbo “sporca” il pannolino di popo regolarmente a ogni poppata; regolare anche la pipi. Ora siamo in dubbio sull’effettiva necessità della poppata. Le chiedo cortesemente il suo parere in merito vale a dire: reputa la crescita di N. effettivamente scarsa e quindi da sostenere con l’aggiunta?
Le linee guida ci guidano appunto verso l’obiettivo della ripresa del peso nascita a max 10 gg di vita e da qui di un aumento costante di peso. E’ infatti importantissomo garantire nutrimento ai bambini nel periodo di massima crescita dei tessuti (anche quello cerebrale)che si ha nelle primissime settimane e mesi di vita. N. ha necessità di aggiunte di latte:  meglio se latte materno (vv Tiralatte e Riallattamento) e solo in mancanza di questo latte artificiale.

 Sto allattando mio figlio da un mese con integrazioni di latte artificiale, ho iniziato con un biberon per la poppata la sera e dopo 20 gg anche uno al pomeriggio.Ora sono due giorni che già a ora di pranzo si stacca e riattacca lamentanosi e poi piangendo, insomma il latte è sempre meno. Non voglio smettere di dargli il mio latte (se ciò è possibile)e in farmacia mi hanno dato il lactogal da prendere prima di ogni poppata un cucchiaino da caffè, sono 2 gg che lo prendo e non ho nessun miglioramento, mi sento il seno duro solo le prime due/ tre poppate. Che consiglio mi date? faccio dalle 5/6 poppate al giorno e G. ha 3 mesi e mezzo.

Il solo modo efficace per aumentare il latte è attaccare, riattaccare e attaccare ancora il piccolo al seno . Lo attacchi la notte nel lettone, quando fate il bagno insieme, facendo pelle-a-pelle: il latte aumenta nel giro di 48 ore se le poppate aumentano a 8-12 (o più) nelle 24 ore, dato che 5-6 poppate non sono fisiologiche usualmente. Contemporaneamente occorre diminuire gradualmente la giunta di artificiale, tirare o spremere il proprio latte e dare questo con metodi alternativi. Ci vuole tanta pazienza e forza di volontà, ma tante mamme ci riescono ogni giorno, soprattutto se circondate da persone che le incoraggiano e da professionisti competenti.

 M. ha sei mesi, alla sera si attacca mal volentieri al seno e, se lo fa, dopo poche suzioni si addormenta per risvegliarsi poco dopo per la fame e ripetere le stesse scene. Ho provato a darle il latte col biberon e lo prende serena e si addormenta. Insisto col seno (tra le sue urla e il mio nervoso) o le dò direttamente il biberon?
Sembra che la bambina abbia perso (o mai acquistato?) le competenze a succhiare il latte materno direttamente dal seno e si sia abituata al bibe. Ora dipende dalle sue intenzioni: se tiene ad allattare non è attraverso urla e forzature che ciò avviene, ma con la riscoperta del piacere di stare al petto della mamma (vv Allattamento notturno e il libro Allattare.net) . Sarà molto utile anche stimolare il seno con il tiralatte per aumentare la produzione e far trovare alla bimba più latte e più soddisfazione quando si attacca. disponibilità. 

 Allatto la mia bambina da quasi 5 mesi, ma ultimamente non capisco perche non dorme piu bene e ogni volta che si sveglia ha una fame pazzesca, e anche dopo averla attaccata al seno, sembra non essersi saziata, anche se il latte esce a sufficienza! Poi provo a dare l’aggiunta, a volte la prende e altre volte no!è diventato cosi stressante allattarla al seno, che perdo il coraggio, ma vorrei tanto allattarla a tempo pieno almeno fino al sesto mese!
Le suggerisco di interrompere l’aggiunta che confonde la bambina(che a questa età si sveglia la notte per fame ma soprattutto per assicurarsi di avere la mamma vicino ) e confonde lei (che dubita che il suo seno possa farcela). Conceda alla bimba il contatto ‘pelle-a-pelle’ nel lettone, e si affidi alla richiesta della bimba tutte le volte che lei sollecita di essere allattata.

  Mio figlio è nato da circa 15 giorni alla 38^ settimana di gestazione con p.c. Ha da pochi giorni recuperato il peso alla nascita di 2980 g sceso a 2540 g al 4° giorno di vita. Il mio primo problema è la quantità di latte al seno: circa 40 g a poppata. Mi è stata indicata l’aggiunta di 60 g di Latte artificiale. Il secondo è che il bimbo si sveglia affamato intorno all’1:30 ed alle 4:30, facendo così 6 poppate senza una pausa di 6/7 ore notturne come consigliato. Durante il giorno dorme tantissimo e spesso dopo 4 ore di sonno sono costretta a svegliarlo per farlo mangiare. Potrebbe cortesemente darmi qualche consiglio o comunque qualche chiarimento sui problemi esposti?

Il motivo principale per cui lei non ha abbastanza latte è che il piccolo non fa sufficienti poppate!il miglior produttore di latte è un bambino affamato che non “dorme tantissimo”. Il suo dorme perchè non ha sufficiente energia per poppare e se non poppa non avrà energia. Come spezzare questo circolo vizioso? Certamente non perdendo tempo a fare la doppia pesata e rispettndo una pausa di 6/7 ore notturne, ma:
– ascoltando la richiesta di cibo di suo figlio
– attaccandolo al seno ogni 2 ore di giorno e ogni 4 di notte ( o cmq ALMENO 8-12 volte nelle 24 ore)
– stando a letto due giorni col piccolo e alzandosi solo per andare al bagno: si farà anche portare da mangiare
– spremendo il latte se il piccolo fa poppate brevi, o se non si riesce a svegliarlo, e dandoglielo col cucchiaino
– dormendo quando dorme il piccolo -per recuperare le forze
– verificare che faccia 2-3 evacuazioni giallo oro al giorno e almeno 6 pipì chiare
Verificare che cresca circa 125 g a settimana.

 Da tre giorni il mio G. di due mesi ha aumentato la richiesta al seno a tal punto da voler rimanere attaccato anche tutto il giorno… mi sono accorta che il mio seno sembra sempre vuoto… non sento più la tipica sensazione di quando arriva il latte e per scrupolo ho pesato il bimbo che solitamente aumenta 200gr alla settimana: questa settimana ne ha presi 100 scarsi.
Alla luce di questi sintomi (irritabilità e pianti aumentati così come la richiesta di seno, calo dell’aumento ponderale settimanale) mi chiedo se il mio latte non stia andando via. Il primo figlio l’ho allattato per quindici mesi efficacemente, ma anche con lui intorno al terzo mese ho rischiato di perdere il latte: era stato drammatico perchè lui rifiutava l’artificiale e io non riuscivo a farmi tornare il latte (siamo anche finiti in pronto soccorso perchè non mangiava più). Non voglio rivivere lo stesso incubo… Per ora il tiralatte non aiuta e il poco latte che estraggo viene prontamente rifiutato pechè somministrato con il bibe… CHE COSA DEVO FARE??

Deve assecondarlo. La cosa peggiore in questo momento è di farsi prendere dal panico e dare un’aggiunta. Il bambino con la sua richiesta ‘esagerata’ tara la produzione di latte sui suoi bisogni e crea i presupposti per un aumento dell’incremento ponderale e di una successiva normalizzazione della frequenza delle poppate. Se poi c’è, come c’è anche se non sono presente, quella componente emotiva di apprensione che inibisce la calata di latte, ecco allora i pianti e l’irritabilità. Si rassereni facendo:
– una passeggiata
– un massaggio
– mettendo il bimbo in una fascia
– contatto pelle a pelle nel lettone o nella vasca da bagno
e la calata di latte ne risentirà positivamente.

 Il mio piccolo ha tre mesi. Nel mese scorso pesava 5930 ed era lungo 58 cm, ad oggi con la visita mensile dal pediatra ci siamo accorti che è aumentato di solo 70 g, pesando 6 kg. Si è però allungato tantissimo, ben 7 cm arrivando a misurare 65 cm. Il pediatra vuole che io gli dia un’aggiunta credendo che il mio latte non sia abbastanza. Effettivamente io non mi sento più i senti gonfi come un mese fà, ma credo che sia dovuta anche dal fatto che nel mese scorso ho avuto delle perdite simile al ciclo e poi alla fine di quest’ultimo mi sono tornate proprio le mestruazioni. Secondo lei è giusto che inizi a dare un aggiunta?
Quando leggerà le FAQ di Poco latte, Aggiunte di latte artificiale e Crescita in peso/lunghezza, capirà che MOLTO RARAMENTE è necessario passare alle aggiunte di latte artificiale. La filosofia alla base del sostegno all’allattamento materno è che la PRIMA COSA da fare è di aumentare le poppate, continuare o ripristinare o incominciare le poppate notturne, e verificare che ci sia un incremento di peso. Magari con l’aiuto di una Consulente Professionale di Allattamento Materno IBCLC.

 Ho una bimba di 5 mesi e mezzo allattata al seno dalla nascita. E’ sempre cresciuta bene ma nell’ultimo mese ha preso solo 300 g. Ora pesa 7 chili. Il pediatra mi ha consigliato l’introduzione di una pappa al giorno ed eventualmente fare una aggiunta di latte.Ho iniziato a darle la pappa e la gradisce moltissimo ma penso anche di avere ancora latte e non riesco a spiegarmi come mai la bimba sia cresciuta così poco visto che succhia molto e spesso e poi è tranquilla. Volevo sapere anche se dopo la pappa le devo dare l’acqua(e quanta al giorno)o il seno come sto facendo ora.
E’ possibile che la bambina abbia avuto un’infezione virale che in una settimana o due ha arrestato la crescita – evidenziatasi poi come scarsa al controllo mensile (con un valore assoluto cmq buono).
Mentre la pappa è gradita alla piccola e quindi offrirgliela equivale a *rispondere* a una chiara esigenza del suo organismo e completarla con la poppata soddisfa la sete, darle l’aggiunta di latte artificiale creerebbe una inevitabile interferenza con la funzione lattea e una precoce fine dell’allattamento.

 Ho un bambino di 3 mesi e mezzo. Quando e’ nato era kg 4,040, si e’ attaccato dopo mezz’ora al seno, ma poi mi hanno portata in sala operatoria per una sutura, mi hanno fatto l’anestesia totale e quindi me l’hanno fatto attaccare dopo piu’ di 10 ore. A quel punto non riusciva ad attaccarsi se non dopo molti tentativi perche’ ho il seno grosso e molto morbido e i capezzoli piccoli e piatti.Mi hanno fatto usare i paracapezzoli poi mi hanno detto di non usarli, gli hanno dato una giunta e poi me l’hanno negata,mi hanno dimesso dopo 2 giorni, con febbre,ferite dolorosissime, l’intestino che non si e’ svuotato per 10 giorni e mi dava dolori pazzeschi. Non ho avuto una vera e propria montata, ma il bimbo dopo il primo decremento di 400 g ha ricominciato a crescere 150 g alla settimana.Lo tenevo sempre attaccato.A un mese la pediatra mi ha detto che doveva fare al massimo 7 pasti, dopo un po’secondo lei era cresciuto poco(600 g in un mese) mi ha detto di tenere in casa il latte per eventuali crisi di fame. Gliel’ho dato subito perche’ non riusciva ad arrivare alle 4 ore, piangeva disperato e io piangevo con lui e contavo i minuti. Non e’ giusto…comunque poi il mio latte e’ diminuito moltissimo, io mi sono data da fare per cercare soluzioni (la pediatra mi ha detto che era un processo inevitabile e che la giunta non c’entrava niente). Ho trovato il vs sito e ho capito quanto avevo sbagliato. Ho ricominciato ad attaccarlo sempre, ho diminuito la giunta, da 180 grammi totali ieri sono arrivata a 20 g e il mio bimbo l’ha rifiutata!!!il mio latte è aumentato molto, di notte ne tiro un tot di 200 g circa che gli dò con il bibe durante il giorno dopo le poppate. Ieri la pediatra l’ha trovato benissimo, e’ cresciuto 1 kg in un mese. Non le ho detto che non gli davo piu’ la giunta. Adesso vorrei sapere: quanto devo continuare con il tiralatte? basta diminuire gradualmente le giunte con il bibe normale o devo usare per forza un metodo alternativo? il bimbo succhia bene ma spesso si appisola e non so quanto latte possa assumere in dormiveglia. Inoltre da qualche giorno la sera piange molto, si stacca/riattacca dal seno, inarca la schiena, ha rigurgiti, salivazione e le mani sempre in bocca. Pesa 6,500 kg , dorme 5/6 ore di notte e pochissimo di giorno. E’ tranquillo, molto sorridente, fa 5/6 pipi al giorno e anche 3 popò abbondanti.
Complimenti per la tenacia con cui ha portato avanti il suo allattamento – in pratica ha fatto tutto da sola e contro quanti ostacoli!
Dunque, basta che continui gradualmente a diminuire la giunta compensando con una poppata via via più lunga (spostandolo da un seno all’altro per svegliarlo, facendo contatto pelle-pelle, portandoselo nel lettone per farlo succhiare la notte). In tal modo la notte se ne tirerà sempre meno – avrà il tiralatte ‘naturale’!
Il comportamento serale è legato probabilmente a RGE (Reflusso) di cui c’è a sufficienza nelle FAQ.

 Ho una bambina di tre mesi che allatto esclusivamente al seno; nell’ultimo mese è cresciuta solamente di 100/120 a settimana, contro i 180/220 a settimana nei primi due mesi. La bambina al momento della poppata è molto irrequieta e quando arriva il picco di latte si sposta piangendo, poi quando si riattacca ho notato che succhia male producendo un schiocco con la bocca,penso che questo modo di succhiare abbia fatto diminuire il mio latte.La bimba ha sempre preso solo un seno per volta ogni 3/4 ore a volte anche 2 ore e ogni 5/6 ore la notte, e la durata della poppata dura solo 5/7 minuti.Cosa posso fare per riabituarla a succhiare bene,e aumentare il mio latte? La mia pediatra vuole che integri il mio latte con quello artificiale, ma io vorrei darle solo il mio.

La descrizione della poppata ‘disturbata’ mi fa pensare a una calata troppo vivace – cui la bimba risponde allontanandosi. Oppure a un problema interno cioè un RGE (Reflusso ) di cui c’è parecchio nelle FAQ. Nel primo caso occorre mettere le dita ‘a sigaretta’ intorno all’areola o allattare supina, con la bimba prona su di sè. Il latte riaumenterà spontaneamente a miglioramento delle condizioni in cui la bimba succhia (o aiutandola per il RGE come descritto), eliminando la necessità di pericolose aggiunte di artificiale – che sicuramente porterebbero a una minore produzione di latte.

 Mio figlio nato di 3.6 Kg e dimesso con un peso di 3.380 Kg ha oggi 3 mesi e 12 giorni con un peso di 6.0 Kg. Il mio pediatra vista la scarsa crescita nell’ultimo mese (non più di 140 gr a settimana) mi ha fatto introdurre il latte artificiale arrivando a sostituire con esso tre poppate su sei al giorno. Ora il mio piccolo non mangia con appetito nè il biberon con il latte artificiale nè il latte dal mio seno. Lui si attacca bene e succhia bene solo la mattina presto. Le altre poppate artificiali e non le fà con enormi difficoltà, a volte piangendo, dimenando le gambette, inarcando la schiena e a volte solo interrompendosi a 90 gr (a fatica riesco a fargli assumere alti 40/50 gr) e con mio grandissimo stress. Spesso dato che non si attacca al seno tiro il latte e glielo dò al biberon. Cosa pensa lei di questa situazione? Lorenzo nel resto della giornata è un bimbo allegro, attivo anche se fà frequenti pisolini ed è molto sereno. La notte dorme circa 6 ore di seguito e dopo la poppata mattutina si riaddormenta. Mi aiuti a capirci di più e se le è gradito mi dia il consiglio di un’esperta qual è lei.
Il bambino sta chiaramente mostrando a) di non volere il biberon e b) di non volere altro latte, sia artificiale che materno. Le proteste alla imposizione di volumi calcolati teoricamente sono ulteriore segno che il bambino non ha tutto questo bisogno di alimentarsi se, come sappiamo, lui è capace di decidere per sè – lo ha fatto finora, cosa dovrebbe impedirglielo adesso? Inoltre penso che una crescita di 140 a settimana sia adeguata e che ciò che ha destato la preoccupazione, per me infondata,nel collega è il fatto che abbia “incrociato” una curva percentile (Curve di crescita OMS ). Voglio però andare oltre. Se infatti lei mi dice “si attacca bene e succhia bene solo la mattina presto” questo potrebbe significare che il seno sia sottotarato rispetto alle esigenze del bambino nell’arco delle 24 ore – da quanto tempo il piccolo ha preso a dormire la notte con gran piacere vostro e plauso degli altri? o i pisolini diurni gli fanno ‘dimenticare’ di poppare, mentre lei è più indaffarata? ecc. Tale caso è facile da verificare: provando a offrire più spesso il seno, si attiva una maggiore disponibilità di latte, la cui produzione si risetta a livelli maggiori in 48 ore circa. Offrire il seno la notte, nel dormiveglia del piccolo tenuto nel lettone, può coprire il 20% del fabbisogno giornaliero complessivo. Se dopo una settimana o due così la crescita risale, allora voleva dire che ce n’era bisogno!

 La mia bimba ha quasi 2 mesi e mezzo ed ha sempre preso circa 200 gr a settimana allattandola esclusivamente al seno.Questa settimana ho notato che ha preso solo 60 gr. La pediatra mi ha consigliato di fare la doppia pesata e se non prende almeno 120 gr da me, dovrei dare la giunta per la differenza. Ho fatto la prova e la mattina prende 150 gr (ho il seno molto gonfio di latte) verso sera solo 70/80 gr.L’ostretrica al consultorio invece mi ha detto di continuare solo col mio latte perche’ puo’ capitare una settimana in cui cresce meno. Lei cosa ne pensa? Ieri sera l’ho allattata ma si staccava continuamente dal seno e piangeva disperata. Alla fine ho ceduto e dando la giunta si e’ calmata…
Penso che delle settimane ‘no’ possano capitare e che la maggior parte sono dovute a scarsa stimolazione del seno da parte dei bambini (per i motivi più vari); i quali poi si agitano trovandosi davanti a un seno meno generoso. La risposta giusta consiste nel fare un grosso respiro, un bagno caldo, una seduta in contatto pelle-pelle insomma qualsiasi altra cosa serva a rilassarsi per *meglio ovviare* al nervosismo della bimba e pazientemente ricondurla ad attaccarsi al seno, fosse anche nell’arco di un paio di giorni. Insomma, bisogna rientrare in un circolo virtuoso di calma che permette anche meglio al latte di scendere – cosa che può anche fare applicando le compressioni al seno (vv Link del dr. Newman). Ma di certo la risposta giusta *non può* essere quella della giunta – e per di più in prima battuta, dopo solo una settimana di scarsa crescita e sulla base della doppia pesata.

 Ho tre figli di 10 e 8 anni e 2 mesi. Mio figlio di due mesi, alla 5 settimana era cresciuto solo 130 gr in 10 gg e la pediatra mi ha detto di dargli due/tre aggiunte di 60 gr. Glielo ho date e intanto però lo attaccavo al seno continuamente:è cresciuto di 300 gr (!) in una settimana. Allora ho diminuito le aggiunte ma di nuovo è aumentato di 130 gr in 11 giorni. La pediatra mi ha detto di aumentare quantità (75 gr) e volte (4) delle aggiunte. In questi giorni ho cercato di attaccarlo al seno continuamente ma non ho l’impressione che il latte aumenti, anzi, al pomeriggio lo sento proprio vuoto e il bambino spesso si innervosisce. Posso riuscire a recuperare il latte? come devo fare? quanto tempo ci vorrà?
Io vorrei riuscire ad allattare esclusivamente al seno, ma anche con la prima (10 anni) e il secondo (8 anni) ho allattato solo fino al 2°mese.

Il fatto di aver allattato anche i primi due solo due mesi probabilmente non è segno di una produzione difettosa di latte da parte sua. E’ invece il frutto degli stessi errati consigli : dare l’aggiunta. Se infatti la crescita di un bebè non è soddisfacente, la risposta giusta è quello di attaccarlo giorno e notte, al minimo segno di richiesta o desiderio (niente ciucci o tisane). Ogni loro desiderio a questa età soddisfa un bisogno. I seni appariranno vuoti inizialmente e sempre inizialmente il bambino si innervosirà. La produzione di latte è *in corso* e il bambino sta *lavorando*. Qualsiasi interferenza rallenterà il suo lavoro e determinerà il passaggio alla sempre più crescente somministrazione di artificiale.

 Il mio bambino ha 4 mesi,l’ho allattato in modo esclusivo solo il primo mese e mezzo e anche allattarlo in modo misto è stata una sfida. Mi sono fatta aiutare da una consulente segnalata sul Suo libro (è stata fantastica) e ho fatto di tutto…il contatto pelle pelle,mi sono tirata il latte e lo davo con la siringa,attaccavo in continuazione il bambino… Alla fine il traguardo è stato quello di allattarlo con il mio latte al 60%. Fortunatamente è uno di quei rari bambini che continuano a preferire il seno al biberon, infatti nei mesi la percentuale di latte materno che assume è rimasta tra il 50 e il 60% del totale e ancora oggi a volte piange quando gli dò il biberon. Il pediatra mi ha detto che ora è meglio che inizi a svezzarlo e a passare gradualmente al latte artificiale in modo totale e tutte le persone intorno a me sono d’accordo con lui.Il pediatra dice che un allattamento misto ha benefici molto relativi per il bambino.

Veramente il latte materno e l’allattamento rispondono al principio dose/risposta, un pò come i farmaci: più ci si avvicina al dosaggio giusto, migliori sono i risultati. Tanti studi infatti evidenziano che i benefici sono massimali per gli allattamenti esclusivi, assenti per i non allattamenti d intermedi per gli allattamenti misti – cosa da non disprezzarsi.

 Ho allattato la mia bimba di 6 mesi fin’ora ma adesso mi rendo conto che il mio latte non le basta più nonostante l’abbia già svezzata (di notte prima si svegliava 1 volta ora siamo a 3 volte per notte). Il problema è che non ne vuole sapere nè del latte artificiale nè del biberon, ho provato diverse marche sia di latte che di tettarelle, ho provato anche con i l bicchiere da cui beve benissimo l’acqua ma il risultato è il più completo rifiuto. Non so proprio come fare in quanto credo sia giunta l’ora di passare all’artificale ma ho questi grossi problemi.

I risvegli notturni che riprendono più frequenti a sei mesi non indicano poco latte :-) Essi sono il mezzo che ha la bambina di continuare ad assumere il latte migliore che c’è (quello della sua specie) anche dopo l’introduzione della pappa. Il latte artificiale non è , ripeto non è, un passaggio obbligato. Se ci sono altre esigenze da coniugare (mancanza di sonno? lavoro?) è il caso parlarne con una Consulente IBCLC.

 Ho un bimbo di 3 mesi e mezzo,alla nascita pesava 3.180gr, attualmente pesa 8.180gr. So molto bene che fino a questo momento è cresciuto splendidamente ma da 2 settimane il suo peso non varia e non evacua feci se non con con un sondino e le sue feci sono verde scuro e molto vischiose. Comunque bagna almeno 6 pannetti al giorno con pipì abbondanti.La mia pediatra mi ha prescritto dei fermenti lattici (lactobacillus reuteri) e mi ha detto di aspettare.La mia domanda è: può essere che il mio latte non sia più sufficiente e il mio bimbo possa avere bisogno di una aggiunta di latte artificiale?
E’ molto difficile che un latte che abbia funzionato prima diventi ‘improvvisamente’ inadeguato. Il motivo per cui un bambino non cresce è legato *al bambino* nella maggior parte dei casi e non alla madre.
Le ragioni sono varie (raffeddore, dentizione, infez. intestinale, vaccinazione ecc) e comportano che il bambino succhi meno. Altre ragioni sono le poppate in meno che una mamma fa perchè ha ripreso a dedicarsi alla casa, a organizzare un battesimo o un trasloco (lei non menziona l’uso di succhiotto o tisane che pure dilazionano le poppate). Tutte queste ragioni comportano l’assunzione di meno latte e quindi ridotte evacuazioni: i bambini non vanno stimolati (nessun gastroenterolgo lo approva) nè sondati. Non si tratta infatti di stipsi (cioè emissione di feci dure). Quando popperanno di più evacueranno. L’uso dei probiotici per la stipsi non ha avuto sufficienti indicazioni scientifiche al momento (dic 2011). Anche perchè è il latte umano già possiede prebiotici che aiutano lo sviluppo dei probiotici!!!!!!!!!! Cosa fare dunque: provare ad attaccare di più il piccolo al seno, tenendolo in braccio, facendo contatto pelle-a-pelle, tenendolo nel lettone la notte, indossandolo in una fascia. Appena le poppate aumenteranno, la crescita riprenderà e le feci si normalizzaranno.