Notturno

 Ho una bimba di 10 mesi oggi. E’ stata sempre allattata al seno a richiesta( grazie al libro e ai vostri consigli), a sei mesi ho introdotto la pappa al pranzo e a sette quella di cena, per il resto sempre allattando a richiesta. Anna ha sempre dormito nella sua culla accanto al mio letto, si addormenta al seno e poi la metto nella sua culla. Da sei mesi ha iniziato a svegliarsi un paio di volte la notte ( prima no) so che questo e’ normale, ma la mia prima domanda e’ questa: nella prima parte della notte lei dorme profondamente, poi si sveglia, io la prendo nel mio letto, le offro il seno e quando si riaddormenta la sposto di nuovo nel suo letto. Ultimamente pero’ lei si risveglia e non c’e modo di farla riaddormentare se non riattaccandola al seno. Cosa che io faccio, poi per evitare di ricominciare tutto di nuovo la tengo con me. Non mi costa molto svegliarmi ed allattarla, ma tenerla tutta la notte con me e’ dura, perche’ praticamente io non dormo piu’ , preoccupata di non farla cadere ecc. Qualche tempo fa le si svegliava verso le 5 per cui non sarebbe un problema, ma da mezzanotte e’ troppo. Come posso fare? Credo che comprare ora la culla che si attacca al mio letto e’ troppo tardi perche’ lei e’ molto grande e sarebbe per poco.
Poi, quando potremmo iniziare ad abituarla alla sua camera? non ci vogliamo liberare di lei, vorremmo solo capire in quale momento e’ bene che lei abbia il suo spazio e noi riprendiamo il nostro.

Ecco alcune soluzione trovate da famiglie che hanno dato la precedenza all’allattamento conciliandolo in maniera pragmatica alle proprie esigenze di vita: accostare il letto alla alla parete; mettere il materasso per terra (alla giapponese); acquistare un materasso più ampio; costruire un (economico) lettino per bambini con materasso in spuma 180cm x 120cm su di una base di legno molto bassa (10-20 cm da terra)da accostare a un angolo, metterci la bimba e andare lì ad allattarla al primo risveglio, per poi uscirne – invece che portare la bimba nel lettone e spostarla. Funzionano.
La cameretta ha senso quando le poppate notturne sono cessate, insomma quando è comodo per tutti.

 La mia bimba di 3 mesi (peso alla nascita con 12 gg di anticipo 2790 g) nell’ultima settimana ha perso quasi 100 grammi. Il suo peso attuale è di 5570. Nell’ultima settimana il cambiamento maggiore è stato il sonno notturno e che è continuo (quasi 10 ore). Pensa che sia il caso di svegliarla per farle fare la poppata notturna? Dorme nella culla accanto a me.
Sì, perdere peso senza una causa plausibile (raffreddore o altra malattia) segnala la necessità di approfittare senza esitare delle poppate notturne. Queste mediamente forniscono il 20 % del fabbisogno di un lattante…

 Ho un figlio di 3 mesi che fino a qualche giorno fa si svegliava ogni 4 o 5 ore x mangiare adesso lo fa ogni 2 o 3 ore è normale!poi mi succhia solo dal seno destro al sinistro mi succhia solo la notte come posso fare x farlo succhiare anche di giorno ?
L’allattamento guidato dal bambino (un tempo definito a richiesta) è così: quando l’organismo sente bisogno di più poppate – per crescere, per bisogno di sicurezza, per conforto, perchè il latte materno o il suo rilascio sta attraversando modificazioni dinamiche ecc – il bambino poppa più volte. E’ un’ulteriore prova delle competenze del bambino a sopravvivere nel modo migliore nelle circostanze che gli si presentano. Le ragioni per cui preferisce un seno di giorno e uno di notte sone analoghe: *solo* il bambino è in grado di percepire variazioni di gusto o flusso che gli danno motivo di comportarsi così. Se questo è motivo di disagio, può all’occasione spremere manualmente un pò di latte dal seno troppo pieno.

 G. ha tre settimane ed è allattata a richiesta esclusivamente al seno. Seguendo il mio istinto la notte dorme con me,in modo da mantenere quel meraviglioso rapporto pelle a pelle.. La pediatra mi ha però “vietato” tale pratica affermando che dormire nel lettone con i genitori è una delle causa della SIDS… pur avendo trovato conferma a ciò in alcuni siti dedicati a tale argomento,vorrei sapere da voi se davvero è tanto pericoloso tenerla accanto a noi di notte!

Non è “vietato” tenere i bambini nel lettone a patto che lo si faccia in sicurezza. Se il letto è sicuro (il materasso non affonda, non ha fessure con la parete, non ci mettete piumini flosci) , la stanza non è eccessivamente calda e i genitori non fumano, il rischio (minimo) di tenere i bambini nel lettone va misurato con l’effetto PROTETTIVO DALLA SIDS dell’allattamento, pratica che non dura a lungo se non la si fa anche di notte.

 Mia figlia di 4 mesi da qualche giorno ha eliminato la poppata notturna dormendo 8-9 ore difilato. E’ normale e la lascio dormire o devo svegliala per farla mangiare?
Una bambina di 4 mesi che dorme 8-9 ore la notte lo fa per i seguenti motivi:
– allatta molto intensamente di giorno e cresce tanto. In tal caso ci si affida a lei, soprattutto se dorme in prossimità della mamma
– allatta ogni 3-4 ore di giorno e cresce ok. In tal caso fra qualche giorno riprenderà a svegliarsi la notte, ma è meglio che già lo faccia lei
– allatta ogni 3-4 ore di giorno e fa uso di ciucci/tisane. In tal caso dorme la notte per risparmiare calorie e dorme un lungo sonno innaturale se sta nella culletta e cresce poco o appena il giusto. In questo caso deve essere svegliata.

 Sono una mamma di una bimba di 7 mesi che ancora allatta alternando con le pappine.La cosa un pò stancante è l’allattamento notturno perchè a volte non smette mai di ciucciare,questo lo fa da quando ha cominciato ad avere disturbi alla bocca e quindi non prende più il latte con il biberon bensì con il cucchiaino,mentre prima dormiva tranquilla fino al mattino. E’un disturbo passeggero dovuto alla crescita dei denti o un morboso attaccamento alla sua mamma?
I bambini non sono mai morbosi (vv libro Allattare.net): si comportano secondo quello che la natura ha provvisto loro biologicamente e cioè cercano conforto dal seno materno. La ricerca può diventare spasmodica se ci sono motivi come dentizione o disturbi non meglio precisati alla bocca. Inoltre a questa età i bambini diventano più consapevoli della separazione dalla mamma e vogliono assicurarsi che la madre di notte sia … nei paraggi. Le variabili e le dinamiche sono tante (comprese quelle della singola famiglia) che per capire cosa sta succedendo e meglio consigliarla, sarebbe opportuno parlarne direttamente con una Consulente IBCLC.

 Allatto in modo esclusivo al seno la mia bimba di due mesi (nata di 2560 g è ora di 4900 g).E’ stata sempre molto vorace e l’ho allattata sempre a richiesta, senza mai guardare gli orari, nell’attesa che raggiungesse un suo equilibrio.Ma continua a cercare il seno al massimo ogni due ore( a volte anche meno) sia notte che giorno, e succhia per davvero…quindi non lo usa come ciuccio (per fortuna prende quello di caucciù).
Confesso che per me è una gran fatica specie di notte, perchè per problemi miei di salute dovrei dormire almeno 8 ore per notte.
Chiedevo se è possibile riuscire ad allungare il riposo notturno dando un’aggiunta di LA dopo l’ultima poppata serale.
Da precisare che ho molto latte (al punto da tirarlo e conservarlo la mattina quando è in eccesso)quindi sono convinta e sostengo pienamente l’allattamento al seno, ma vorrei trovare un attimo di respiro.
Un’ultima domanda: di sera durante la poppata delle 19, fà sempre storie.mi spiego sembra avere tanta fame , ma non appena inizia ad arrivare il latte si stacca e piange, poi si riattacca e inizia a piangere di nuovo.Sono costretta a darle il biberon col mio latte, ma a volte fà storie anche con quello.Questo solo con questa poppata..per il resto della giornata prende il seno senza esitare.
Ne ho parlato anche con la pediatra senza riuscire a trovare una soluzione.

Molte mamme si sentono spiazzate da un bambino ‘esigente’come una lattante vorace che chiede il seno ogni due ore . Il fatto è che probabilmente E’ QUESTO il suo equilibrio ancora per un pò, e da parte della mamma ci vuole più pazienza e più furbizia d’allattamento, insomma più ‘arte’, ma anche probabilmente più sostegno familiare e sociale (che intuisco non esserci). Se a questo aggiungiamo i sintomi serali di pianto e attacca/stacca al seno (che potrebbe indicare un grado lieve il reflusso -vv RGE nelle FAQ)posso ben immaginare come si senta sopraffatta. Mi lasci però spiegare che anche in queste situazioni ci sono rimedi e in particolare:
1)la sera la bambina vuole il seno/ciuccio e non il latte e perciò può essere utile stringere le dita a sigaretta intorno all’areola per frenare la calata.Il seno infatti è *anche* ciuccio…
2)partendo da un punto di forza come quello di avere tanto latte credo sia più saggio non ricorrere al latte artificiale, potrebbe tirarlo e far dare questo alla bambina la sera/notte.
3)Non so se ha mai approfittato di allattare sdraiata con la bimba a fianco: è molto comodo e così facendo le mamme si svegliano decisamente più riposate rispetto a quando si alzavano per la/le poppata/e (non so quale sia la patologia che impone a una mamma di dormire 8 ore di fila…)
4)di tutto ciò può parlare con noi specialiste IBCLC.

 Ho notato che il problema delle poppate notturne è comune a molte mamme, ma comunque difficile da capire. Il mio bambino ha 7 mesi pesa quasi 9 kili e ho iniziato lo svezzamento, per ora senza problemi, dal sesto mese. Ma non abbiamo mai sospeso l’allattamento notturno(2 poppate x notte). Anzi da 10 gg la situazione è drammaticamente peggiorata, con risvegli continui ogni ora e pianti inconsolabili. Non capisco perchè questa “regressione” ora, dopo 50 gg dall’inizio dello svezzamento. Ho solo tentato di togliere la poppata del pomeriggio, perchè mi sembrava inutile e gli riduceva l’appetito per la cena. Può essere sufficiente questo cambiamento per determinare un’irritabilità così eccessiva durante la notte? mi conviene reintrodurla? Cosa mi dovrò aspettare quando sospenderò definitivamente l’allattamento?
In verità il ‘problema’ dei risvegli notturni non è un problema, ma viene percepito come tale nel ns stile di vita. Come potrà leggere in Allattare. net i bambini si svegliano fisiologicamente più volte la notte, SE allattati al seno. A questa età la “regressione” è dovuta semplicemente alla maggiore consapevolezza del bebè come altro dalla mamma. Nel suo caso è anche possibile che la eliminazione della poppata pomeridiana si sia inserita ad aggravare il quadro – c’era un equilibrio che forse vale al pena di ripristinare.

 Il mio bimbo compie 5 mesi domani e si sveglia ancora la notte 2 volte per mangiare. Alla nascita pesava 3900 g ed ora 7400 g, non ho ancora iniziato lo svezzamento e lo allatto io senza bisogno di aggiunte. Gli orari delle poppate sono all’incirca le 9 di mattina, tra le 12 e le 13, tra le 16 e le 17 e alle 20. Poi alle 21 lo mettiamo a letto e si addormenta abbastanza velocemente salvo svegliarsi per mangiare tra l’1 e le 3 e un’altra volta tra le 4 e le 6. So che varia da bimbo a bimbo ma a che età smette di mangiare la notte? E’ una situazione normale? Vedo bimbi di amiche molto più piccoli che già dormono la notte intera.
La frequenza delle poppate del bambino che cresce sano (e felice) è dettata dalla sua ” richiesta”. Che serve a soddisfare bisogni non sono solo nutrizionali, ma di rassicurazione e contatto con la madre. Soprattutto in una fase di realizzazione della madre come distinta da “sé” . Consideri inoltre che , poppando solo 4 volte di giorno, le 2 poppate notturne sono quasi d’obbligo.

 Ho un bimbo di tredici mesi che dorme con noi , viene allattato, di notte a richiesta e di giorno quando si ricorda di volere un po’ di tetta io sono ancora a casa dal lavoro perciò gli dedico molto del mio tempo, andiamo al parco, giochiamo insieme e suo padre è molto presente e sta con lui quasi tutte le mattine. Ebbene il bimbo dorme sempre peggio, si sveglia sempre più frequentemente e fa sempre più fatica ad addormentarsi , questo di notte , di giorno è meraviglioso, gioca ed è molto tranquillo anche se fisicamente attivissimo, fa due pisolini di un’ora circa ognuno e si addormenta nel passeggino senza ciuccio senza pianti e molto tranquillamente , di notte è però tutta un’altra storia, sono un po’ stanca di questo sonno interrotto e le chiedo qualche consiglio…
La grande fase di attività e gioco che un bimbo di un anno circa attraversa di giorno è la stessa per cui di notte… si ricorda di poppare/ciucciare di più. Secondo la teoria dei Touchpoints del famoso dr. Brazelton, ogni fase di sviluppo è accompagnata o preceduta da una regressione: rimettersi a fare qualcosa che si faceva prima è rassicurante. E cosa è più rassicurante di una poppata? In questo caso suggerirei di trovare delle pause diurne nell’attività del piccolo per “RICORDARGLI” di fare delle poppate accompagnate da coccole e abbracci. Lo stesso si può ripetere la sera dopo cena, facendogli fare “il pieno” prima di dormire. Se neanche questo funzionasse, allora dovrebbe tentare con l’aiuto di suo marito lo Svezzamento programmato (vv FAQ).

 Sono la mamma di una bimba di 4 mesi allattata esclusivamente al seno. La bimba alla nascita pesava 3110 adesso pesa 7800, ma la cosa che mi preoccupa e’ la bimba durante la notte invece di diminuire le poppate le ha aumentate. Infatti si sveglia più volte e prima delle tre ore e cerco di riaddormentarla ma lei vuole riaddormentarsi con il seno. Cosa sta succedendo ? Sta forse diminuendo il latte? Non dovrebbe ormai saltare la poppata notturna? Cosa devo fare?
Il salto della poppata notturna non si verifica nei bambini allattati al seno (neanche a 4 mesi), dato che le poppate notturne servono a fornire almeno il 20% del fabbisogno di un lattante . Se è vero che alcuni bambini dormono la notte molte ore di seguito, questa è più l’eccezione che la norma. I bambini poi che lo facevano “riprendono” a svegliarsi verso i 4-5 mesi perché diventano consapevoli della figura “diversa da sé” che è la figura materna, che li accudisce. Il latte perciò non sta diminuendo , è solo una fase fisiologica dello sviluppo neuro-comportamentale della bimba. La assecondi cercando di allattare sdraiata comodamente.

 Sono la mamma di una bimba di 7 mesi e mezzo (peso 9,5 kg altezza 73 cm). La bimba è stata sempre allattata al seno in modo esclusivo, da circa 1 mese mangia le pappe complete a pranzo e cena e fa una merenda a base di yogurt. I restanti pasti li prende ancora al seno (uno spuntino dopo pranzo per dormire, ciucciata serale dopo cena sempre per dormire…varie ciucciate notturne e di prima mattina). Il problema è proprio dovuto al numero delle poppate notturne…mai meno di 3! La bimba dorme nel lettone con me e il padre…proprio perché io non ce la faccio ad alzarmi ogni 2 ore per allattarla (l’ho sempre allatta sdraiata e quindi riportarla nel suo lettino è un dramma dopo la poppata perché si sveglia arrabbiatissima e bisogna farla ciucciare di nuovo….). E’ normale che si svegli così spesso (la prima volta dopo 3/4 ore e poi ogni 2 ore anche 1?)…io sono stanchissima…lei vuole stare attaccata per dormire…a volte ciuccia in modo attivo, ma spesso in maniera consolatoria e io ho la schiena a pezzi a furia di stare di lato (anche se stesa è scomodo così a lungo!)…inoltre…possibile che a 7 mesi ancora non riesca a dormire più di 2 ore senza svegliarsi? E’ stata sempre poco dormigliona…ma adesso comincio a perdere le forze tanto più che sono tornata al lavoro…
Il ritorno al lavoro rappresenta una sfida non indifferente. D’altra parte la bambina fa … il suo mestiere. Anche se ha 7 mesi è perfettamente normale che non dorma le 5-6 ore di fila ‘previste’ e che cerchi il seno per riaddormentarsi. Lei ha perciò due possibilità : o adattarsi ancora un po’ a questo andamento, ma rendendolo molto più pratico e comodo. O cominciare a staccarla dal seno la notte (vedi Svezzamento programmato) . Nel primo caso si tratta di cambiare probabilmente materasso, e sceglierne uno che le protegga la colonna anche se sta di fianco. L’aiuteranno un guanciale dietro la schiena cui appoggiarsi e un cuscinetto fra le gambe. Oppure può adottare una culla da agganciare al lettone in modo che la bimba stia lì, ma lei si possa poi mettere di schiena o a pancia sotto quando ha finito di allattare.

 Ho bisogno della sua consulenza per quanto riguarda l’allattamento al seno di mia figlia. L. alla nascita pesava 2600 g, alla dimissione dall’ospedale 2390 g e ora a due mesi ne pesa 3920, nell’ultimo mese è cresciuta 620 g. Il pediatra mi ha consigliato di darle l’aggiunta di latte artificiale, senza per altro essere molto chiaro su quante volte al giorno, prima mi ha detto di darle l’ultima poppata con il biberon, quando ho obiettato dicendo che la notte sta già 7 o 8 ore senza mangiare e quando si sveglia ho i seni doloranti, ha ripiegato dicendo di darlo alternato al mio latte, di giorno mangia in media ogni 4 ore. Ci tengo molto ad allattare mia figlia ma purtroppo vivo all’estero e qui non danno all’ allattamento al seno la giusta IMPORTANZA e quindi non il sostegno dovuto alle madri, tant’è che già quando la bambina aveva 10 gg aveva “tentato” la strada dell’allattamento artificiale. Cosa devo fare?

In una bambina il cui peso è sotto il 3° centile (e che alla nascita era invece poco sopra) ma che cmq è cresciuta bene nell’ultimo mese (+ 620 g) la mia impressione è che abbia avuto difficoltà d’avvio al primo mese che deve poter recuperare. Col latte materno della madre – naturalmente – senza neanche che se lo tiri, ma semplicemente *attaccandola* la notte. Un numero di ore di sonno di 7-8 infatti è raramente naturale, solo appena accettabile se il lattante cresce – in presenza di un segno importante come il seno dolorante. La bambina dorme queste lunghe ore perchè riposa probabilmente in una sede che non le permette di emergere dai leggeri risvegli notturni che tutti noi abbiamo (leggi Allattare.net ordinabile su ibs.it), cioè in una culla separata. Se la tenga accanto nel lettone e sarà tutto più automatico!

Frequenza

 Il mio terzo bimbo ha 3 mesi e 5 giorni, pesava 6 kg abbondanti la scorsa settimana. Il primo mese ha preso 1,8 kg e il secondo 1,2 kg solo con il mio latte. Fa 6 poppate durante le 24 h, la notte lo devo svegliare io poichè fa pause molto lunghe (anche 7 ore) e il seno mi fa male. Ora di giorno la durata della poppata è molto diminuita: prima durava mezz’ora circa ogni 3 ore, adesso dura al massimo 15 minuti; volevo sapere se lo devo attaccare al seno più spesso visto che prenderà una minore quantità di latte ogni poppata.

Sono i bambini che regolano l’andamento della ‘vettura’. Se però la ‘vettura’ soffre, allora è indicato chiedere aiuto al conducente :”Vuoi, per piacere, poppare un pò di più così il seno smette di dolermi visto che probabilmente gli serve ancora tempo per mettersi in pari con le tue reali – e ridotte – esigenze?”

 L. ha due mesi e 15 giorni pesa 6 kili lo all’atto esclusivamente al seno. Si attacca bene ma frequentemente, a me sembra che voglia il seno anche per dormire perché’ dopo circa 1 ora e mezza piange e cerca il seno per poi addormentarsi attaccato. Dopodiche’ dorme per poco e quando si sveglia si vuole riattaccare. Volevo sapere se devo assecondarlo ogni volta oppure proporgli il ciuccio per dormire.Con il primo figlio ho abbandonato l’allattamento perché soprattutto alla sera era sempre attaccato al seno e se tentavo di staccarlo urlava ed io non capivo se aveva fame, mal di pancia o altro. Aiutatemi non vorrei arrendermi anche questa volta.

L’allattamento è un processo unico e irripetibile, diverso da donna a donna e da bambino a bambino, pur nella generalità dei principi fisiologici che lo governano. Quello che voglio dire è che se *il suo bambino* fa così è perchè questo è il miglior modo che lui ha di fare nel contesto in cui si trova, cioè con ‘quel’ seno, ‘quel’ latte ecc. E quindi va assecondato ANCHE se talora è pesante, ANCHE se gli altri non fanno così, ANCHE se piovono consigli e critiche da tutte le parti. Probabilmente si tratta di un bambino ad alto bisogno di contatto (come il suo primo), probabilmente ha bisogno di sentirsi in una fascia (se a lei piace), probabilmente rallenterà i ritmi nel tempo . Probabilmente questo è un caso per cui la mamma trova grande giovamento nel farsi seguire da una Consulente Professionale IBCLC.

 B. è nato a 36+4 settimane, peso 2,900 Kg. Allattato esclusivamente al seno, oggi, a 41 giorni, pesa 4,360 Kg.Fino a circa tre giorni addietro io e lui eravamo riusciti ad ottenere una certa regolarità nelle poppate: richiedeva il seno ogni 2 ore circa. Anche la notte si svegliava con una certa regolarità, poppava e poi, una volta riaddormentasosi sul seno, lo riponevo nella culla accanto al lettone. Da tre giorni tutto sembra essere cambiato. E’ nervosissimo, vuole stare sempre attaccato al seno(e quando dico sempre significa letteralmente SEMPRE), sempre e solo in braccio alla mamma. Non riesco più a posarlo nella cesta nè di giorno nè di notte, perchè urla e strepita. Anche se lo poso addormentato nel cestone, dopo dieci minuti si sveglia e vuol essere preso in braccio ed attaccato al seno. Sembra avere una fame divorante e voler solo IL seno della mamma, per mangiare e per dormici su. E’ normale? Sarà un momento passeggero? Ritornerà ad avere un certo ritmo, o devo pensare che sarà sempre così d’ora in poi?

E’ normale :-) Il bambino ha voglia di ancora più contatto, anche se poppa già frequentemente. Dai dati di una (seria)ricerca australiana pubblicata nel 2006 il numero di poppate nei primi sei mesi oscilla normalmente da 6 a 18 (lo può leggere su Allattare.net). Un trucco efficace adottato dalle mamme che allattano con successo è di tenere il piccolo accanto a sè nel letto la notte.

 Il mio bimbo ha 2 mesi,quanto latte dovrebbe assumere durante il giorno?Il fatto che cresca 1 kg al mese nonostante alla sera io abbia i seni sgonfi e lui vuole stare sempre attaccato mi può far stare tranquilla?

La produzione di latte giusta per la crescita varia da 500 a 1000 ml al giorno, in media. Ogni bambino determina quello che è giusto per sè, facendo più o meno poppate. Quando si arriva all’equilibrio fra domanda del bambino e offerta dei seni, questi appaiono … sgonfi. Può perciò stare tranquilla (legga bene le Basi e, per approfondire, il libro).

 La mia bimba ha 2 mesi e cresce bene (120 gr in 4 giorni) però si attacca sempre molto frequentemente di notte. Noto però che i miei seni sono diminuiti molto di volume e sono molto morbidi, se li spremo esce latte senza fatica però ho paura che stia andando via il latte. E’ normale che il seno si sgonfi? Ho perso praticamente una taglia (naturalmente ho una prima, subito dopo la montata si era stabilita una quarta ora una terza o giuù di lì).

L’ammorbidimento dei seni corrisponde al raggiungimento del perfetto equilibrio fra domanda e offerta, cioè la calibrazione mammaria, che si realizza usualmente dopo la 6a settimana. La natura prevede infatti che non ci sia alcun disagio o fastidio o pesantezza da parte di un’organo così ben inserito nella nostra struttura biologica a prescindere dalle fasi in cui si trova (riposo, inizio attività, attività a regime, riposo di nuovo).

 Fino a tre mesi ho allattata esclusivamente la bimba al seno poi la produzione del latte è diminuita anche perché la bimba si è regolata da sola su 4 poppate al giorno di circa 200 gr ogni 4 ore e la notte un sonno prolungato di circa 11 ore. Da un mese sto integrando con il latte artificiale ma non sono soddisfatta dal momento che, nonostante abbia assunto per 20gg GALEGA TM (20 gtt/3 volte al dì) ed ora, da 10 gg LACTOGAL (1cucchiaino da tè diluito in 1/2 bicchiere d’acqua/5 volte al dì), il mio latte non fa che diminuire.
Vorrei sapere se faccio male a pensare di riaccorciare la distanza tra una poppata e l’altra, magari arrivando a 5 poppate ogni 3 ore e conservando il sonno notturno prolungato o se invece sia meglio riabituare la bimba alla poppata notturna.
Aggiungo che, ovviamente, sono molto felice che la bimba dorma bene la notte ma sarei ancora più felice che ricominciasse a nutrirsi esclusivamente al seno.

La fisiologia comporta suzioni frequenti (8-12) nelle 24 ore, se vogliamo garantire al lattante una produzione adeguata di latte. Queste suzioni sono solitamente indicate dal bambino che, non subendo manipolazioni relative al distanziamento delle poppate (con succhiotti, tisane, passeggiate ecc) realizza così autonomamente il suo obiettivo di crescita (in coerenza con ciò, dormire tanto la notte è un’esigenza più nostra che dei bambini ). Poichè le tisane che assume sono solo di supporto a drenaggi *completi e frequenti* del seno (e neppure ci sono prove scientifiche della loro efficacia), non ci si può aspettare che magicamente risollevino la sua produzione di latte. E’ solo lei quindi che può decidere se la rende più felice allattare *affidandosi * alla richiesta della piccola e quindi più spesso e di notte, liberandosi totalmente dell’aggiunta di latte artificiale; o allattare solo una volta in più per mantenere cmq la continuità del sonno (e forse sempre con un’aggiunta di artificiale).

 Ho una bimba di 20 gg , pesa 3315 (nascita 3060) fa 5-6 pasti al giorno, gli ultimi due pasti serali sono più scarsi, sento i seni meno pieni (verificato con doppia pesata) e di notte dorme 7 ore. Cosa mi consiglia, la devo svegliare anche la notte ? Inoltre la bimba è un po’ pigra, temo non stimoli abbastanza il seno, cosa posso fare?
Sto pure assumendo il Lactogal fra una poppata e l’altre e un litro di tisana al finocchio al dì.

Sì, la svegli la notte – tenga presente che se i bambini stessero nel lettone accanto alla mamma – che è il loro ecosistema –  si sveglierebbero da sè. I prodotti che sta assumendo non sono basati su evidenze scientifiche e beva le tisane se le piacciono: quello che fa latte in realtà è il frequente, completo drenaggio dei seni. Che,tempo due giorni, sentirà più pieni.

 Ho partorito 13 gg fa con parto naturale un bimbo di 4,030 Kg. L’ho sempre allattato al seno arrivando la settimana scorsa a 4 poppate da circa 200 g l’una. Questa settimana però il latte ha iniziato a scarseggiare ed il piccolo svuota tutti e due i seni rimanendo comunque insoddisfatto. Ci tengo molto a continuare l’allattamento al seno e da ieri ho aumentato le poppate a 7 al fine di riattivare la produzione di latte. Oggi ho continuato ad attaccarlo al seno con poppate da circa 100 g l’una ogni volta che il bimbo voleva ma neanche così sembra che possa essere soddisfatto né che la produzione si riattivi. Premetto che non è mai stato un dormiglione durante il giorno quando invece la notte dorme tranquillo anche per 7/8 ore ma ora piange anche parecchio soprattutto nelle ultime poppate. Potete darmi un consiglio per fare in modo che il latte torni.

È successo che il seno, lavorando 4 volte al giorno, si è impigrito come un muscolo che lavora poco. Quando è arrivata la richiesta di maggior cibo, non aveva l’elasticità di offrire di più. La misurazione del latte (anche se cospicua) è stata perciò falsamente rassicurante, mentre l’aver aumentato il numero delle poppate è stato un passo nella giusta direzione. Vediamo però che 7 poppate da 100 ml non hanno egualmente soddisfatto il piccolo (non a caso si suggeriscono 8-12 poppate nelle 24 ore mediamente, nelle prime settimane di vita). Il nocciolo della questione è di focalizzarsi sulle sue esigenze e attaccarlo più volte, quante ne vuole , evitando di fare le doppie pesate. Dormire 7/8 ore può sembrare positivo a una neo-mamma, ma comporta un ridotto numero di poppate e quindi di dover fare i conti col pianto (= richiesta insistente) del piccolo verso sera. Insomma o lo tiene attaccato tante volte la sera per fargli fare “il pieno” o lo porta nel lettone di notte, dandogli l’occasione di girarsi verso il seno e servirsi in automatico. In ambo i modi il numero di poppate aumenta secondo la richiesta del bambino, e col giusto tempo (circa 48 ore) le mammelle si tareranno su una disponibilità di latte pari alle sue esigenze.

 Ho una bimba di 4 mesi nata a termine di gr 2450 e con calo fisiologico 2280. Allatto esclusivamene al seno e non uso ciuccio. La crescita è un po’ scarsa.
30/08 gr 4480
24/09 gr 4860
22/10 gr 5120.
Può dipendere dal valore nutrizionale del mio latte?
La bimba non piange per fame fa circa 6-7 pasti e 1 ancora la notte. L’allattamento è a richiesta e la tengo attaccata al seno il tempo che vuole.
Esame urine consigliato dal pediatra negativo. Il pediatra mi ha suggerito di introdurre un pasto di latte artificiale o la frutta con biscotto granulare.
Come sarebbe meglio fare? La bimba inoltre non è abituata al biberon.

Il latte poco nutriente non esiste. Esiste assai più concretamente il poco latte a causa di poche poppate (mamma più indaffarata? ripresa lavorativa? viaggio o trasloco? malattia? ecc) che, in una bambina che alla nascita era al 3° pct (vv curve OMS fra i Links), la stanno riportando verso questo stesso centile, dopo essersene discostata per un paio di mesi. Confido che nel suo caso ci sarà un netto miglioramento con poppate più frequenti di notte (se la porti a letto) e di giorno. In alternativa lei si potrebbe estrarre del latte (manualmente o con tiralatte) ed evitare così di far assumere *in prima istanza* (argh) alla piccola latte artificiale o la frutta e biscotto granulare (doppio argh). Se non vede miglioramenti in una settimana mi riscriva.

 Allattare mentre si stanno facendo antidolorifici dopo un parto cesareo fa male al neonato? Un neonato di 1 giorno è normale che dorma sempre? e che allatti dopo un cesareo ?
Un neonato di 24 ore può dormire quasi sempre e poppare tre volte; è assai probabile stia smaltendo gli effetti dell’analgesia. In tutto il mondo si allatta dopo un cesareo, sia in anestesia locale che generale: nel primo caso attaccando il bambino direttamente *in sala operatoria* e portando tutti e due così in stanza. Gli antidolorifici/anestetici rendono il neonato meno “attivo” nelle ore successive  – a meno che l’anestesita non sia amico dell’allattamento e non calibri *perfettamente* il dosaggio dei farmaci – ma passate le 24 ore, e stimolandolo, il lattante può e deve essere sollecitato a raggiungere il seno sempre più spesso.

Prolungato

 Le riscrivo dopo cinque mesi, ora la mia bambina ha venti mesi ed è ancora allattata alla sera (prima della nanna) ed al mattino (fa colazione solo con il mio latte).
Durante la notte, in questo ultimo periodo, i risvegli si sono notevolmente ridotti e se capita è sufficiente avvicinarla o darle da bere un po’ di acqua, se la richiede, per continuare il suo sonno. A questo punto la mia domanda è: è sufficiente che al mattino faccia colazione sono con il mio latte? Anche perché non riesco proprio a capire quanto latte possa succhiare, in quanto il seno non è gonfio, ma se provo a spremerlo effettivamente esce ancora latte! Comunque la piccola quando si stacca è tutta soddisfatta!
Ho anche provato a proporle il latte con i biscotti, ma non ne vuole sapere, e poi comunque vuole succhiare.
A pranzo, merenda e cena mangia tutto quello che le proponiamo . La bimba non ha mai avuto problemi di salute, ai controlli il pediatra non ha mai riscontrato problemi di crescita. Cosa ne pensa e cosa mi consiglia?

Lei le sta dando ancora qualitativamente e quantitativamente il miglior latte possibile immaginabile, non solo, ma pensi poi a una cosa: se la bambina è stata così brava a succhiarne le quantità necessarie per crescere adeguatamente solo con esso nei primi sei mesi di vita, perchè dovrebbe essere diventata meno competente nella gestione dei suoi bisogni adesso che è cresciuta?? non le sembrerebbe un pò strano se da un lato fosse progredita nel crescere, parlare, camminare, socializzare e dall’altro fosse regredita a fare qualcosa di controproducente per la sua salute fisica e sviluppo psico-motorio?? è mai possibile che l’allattamento sia *funzionale* solo fino a tot (mi dica lei quanti) mesi e dopo no? :-)

 Ho un bambino di 19 mesi che ancora allatta e non so come fare per poterlo staccare dal seno. Il bambino si attacca parecchie volte al giorno e non so se è un bene o un male, tenga presente che il bambino è in ottima salute e mangia tutto,l’unica cosa è che non beve volentieri il latte artificiale. cosa mi consiglia di fare?
Può leggere come fare uno svezzamento dal seno leggendo le FAQ, ma prima di decidere se è bene o male esamini i seguenti punti di vista.
Dal punto di vista antropologico è un bene: il bambino sta bevendo un latte di specie.
Dal punto di vista della salute fisica infantile è un bene: il bambino sta bevendo il latte che più gli dà vantaggi di salute.
Dal punto di vista della salute materna è un bene: meno rischio di cancro all’ovaio e al seno e di diabete di tipo adulto.
Dal punto di vista psicologico è un bene: il bambino riceve nutrimento e attaccamento in un colpo solo.
Dal punto di vista sociale è un bene: il bambino riceve educazione oltre che nutrimento (sa quando si può fare e quando no).
Dal punto di vista ecologico è un bene: lei consuma meno latte artificiale e animale e perciò produce meno CO2.
Dal punto di vista dei consumi è un male: lei spende poco, porta poco il bambino dal dottore e meno ancora lo ricovera in ospedale.
Dal punto di vista dell’approvazione sociale è un male: la gente critica tutti coloro che si discostano dalla ‘norma’ generale.

 Sona la mamma di una bimba di 15 mesi che ancora oggi è allattata al seno (colazione, al rientro dal lavoro ca. alle 18,30, ma non sempre, prima di addormentarsi e durante i risvegli notturni che fortunatamente si stanno diradando).
Gradirei sapere se è il caso di inserire anche il latte vaccino, che non ho ancora proposta alla bimba se non sotto forma di formaggio (ricotta, certosa, robiola, formaggino, parmigiano) e yogurt.
Premetto che la bimba, pur non essendo grossissima, pesa solo Kg. 9,500, non ha mai avuto nessun problema di salute e ha sempre accettato tutte le pappe proposte (mangia tutto, anche se è un po’ distratta, ossia deve essere sempre indaffarata a fare qualcosa sul tavolinetto del suo seggiolone per aprire la bocca, ad esempio spargere pizzichi di formaggio grana nella sua pappa!), inoltre è di una vivacità incredibile senza per altro essere capricciosa (almeno per adesso!).
Le pongo questa domanda, in quanto sento che le altre mamme danno interi biberon di latte vaccino con biscotti tipo plasmon, io personalmente non ho ancora utilizzato questo tipo di beverone né al mattino né alla sera prima di andare a dormire, ma mi chiedo se il latte che ancora succhia da me sarà sufficiente alla sue esigenze e soprattutto se posso ancora andare avanti così come sto facendo e per quanto tempo (allattarla non mi è mai pesato né prima né adesso).

E’ stata chiarissima, e altrettanto sarò io: lei sta fornendo alla sua bimba il ‘latte di specie’ non il latte di un’altra specie con un eccesso di grassi, proteine e sali, per non parlare delle inutili calorie fornite da biscotti conditi con grassi vegetali di scarso valore (olio di cocco o olio di palma:  quello che costa di meno sulla piazza). Continui ad allattarla finchè se la sente e le fornisca latte vaccino in piccole quantità, tal quale e come qualsiasi altro cibo.

 Il mio terzogenito (20 mesi) ha una grande passione per il “lattuccio” di mamma. Mi fa piacere, ed anche comodo, allattarlo ancora, ma ultimamente durante il giorno la sua è una richiesta continua. Sto provando quindi ad usare i suoi consigli per lo svezzamento programmato, in modo da ridurre le poppate almeno durante il giorno. Vorrei però sapere se la poppata mattutina è, per un bimbo della sua età (>97 perc. in altezza, 50-75 perc. in peso), nutriente quanto una colazione a base di latte vaccino. E poi, perchè i pediatri insistono tanto sulla necessità di togliere il latte materno ai bambini dopo una certa età?
A 20 mesi l’aspetto nutrizionale dell’allattamento è irrilevante rispetto a quello relazionale – nondimeno c’è del nutrimento, in quanto il latte che lei fornisce è latte ‘specie-specifico’ ed è stato provato che nel secondo anno di vita esso è percentualmente più grasso. Nei miei studi pediatrici non mi è stato insegnato nulla di fisiologia dell’allattamento e ancora meno di come sostenere le mamme: non mi meraviglia quindi che i miei colleghi proibiscano quello che non conoscono e, se sono donne, quello che non hanno sperimentato.

 Mio figlio ha quasi 20 mesi ed è stato allattato al seno da subito con mia grande gioia; ora continua a richiedere il seno nonostante abbia un’ alimentazione regolare e mangi di tutto. Il seno è diventato un ciuccio ..una coccola….. il problema è che la notte si sveglia una/due volte e si riaddormenta solo con il seno !!!!! Vorrei smettere di allattarlo ma ho paura di togliere qualcosa di prezioso per il suo equilibrio !!!!!!! cosa dovrei fare ?????
Per la verità il seno è da sempre anche ciuccio, solo che all’inizio la funzione nutrizionale prevale. Non c’è niente di male che il bambino si addormenti col seno, è stato ‘progettato’ così . E’ solo che la cosa viene criticata da tutti in una cultura che dà biberon e proclama l’indipendenza precoce dei piccoli. A questo punto lei ha le informazioni da ambo i fronti e può decidere cosa fare – purtroppo nessuno glielo può dire…

Ho due bimbe una di cinque e l’altra di due anni, la piccola di due anni l’allatto ancora, con piacere, anche perchè lavorando e non potendomela godere almeno la sera e la notte mi fa piacere allattarla, anche se non so se esista un limite temporale a questo, ossia fino a che età è utile ed opportuno allatare al seno. Ciò che mi preme inoltre sapere è cosa fare perchè la piccola beve volentieri il mio latte, mentre, ha spesso, per non dire sempre, inappetenza, infatti, pesa 11 kg scarsi, si ammala spesso (raffreddore, febbre, tosse, cattiva respirazione e sono costretta a somministrarle tachipirina, ventolin, bentelan o l’antibiotico del caso) probabilmente perchè la sorellina porta a casa i virus dall’asilo, e non so se esista qualcosa che possa darle per stimolarle l’appetito e renderla piu’ forte, le do la pappa reale ma non sortisce grandi risultati!!
Lei sta già facendo il massimo per la piccola, mentre 11 kg sono appena sotto il 50° pct secondo le curve OMS (vv Link). Non esistono termini oltre cui allattare non è accettabile (nè su quali termini: nutrizionali? morali? economici?) : antropologicamente parlando i nostri antenati allattavano per 4-7 anni. Se ne preoccupi quando comincerà a stufarsene!

 Il mio bimbo ha 15 mesi e viene allattato al seno la mattina e la sera, ma io credo che la quantità di latte che mangia sia minima, circa 70 ml. e credo sia poco per un bimbo della sua età anche se devo dire che non è un mangione nemmeno di pappa, lui mangierebbe in grandi quantità la frutta, il fruttolo e lo yogurt, ma pasta, carne ect. non ne mangia molto.
Comunque ritornando al latte, è lui che si stacca dal seno e non sembra abbia ancora fame, ma io temo che il mio latte sia proprio diventato poco. Dovrei dargli il latte nel biberon?

Se il bambino mangia latticini e yogurt e cresce e sta in salute, non c’è necessità di aggiungere latte vaccino tal quale e col biberon. Fra gli alimenti ricchi di calcio non dimentichi la ricotta e le mandorle; fra quelli ricchi di ferro i legumi e il germe di grano (che può essere spolverato sullo yogurt).

 Sono la mamma di un bimbo di 16 mesi. Ho smesso di allattarlo al seno, per scelta, ( e ne sono gà pentita) da pochi giorni, il piccolo ha accettato, suo malgrado la cosa, ma prende pochissimo latte dal biberon. Vorrei sapere c’è una dose precisa di latte che i bambini così piccoli dovrebbere assumere? In compenso mangia yogurt ogni mattina e spesso la ricotta o mozzarella può bastare?
La quantità di latte raccomandata nel secondo anno di vita va dai 200 ai 400 ml al giorno. Latticini e yogurt sono ancora più importanti se tali volumi non vengono raggiunti.

 Sono la mamma di Alessio che allatto felicemente da ben 2 anni.
Vorrei provare gradualmente ad interrompere l’allattamento perchè vedo che Alessio si sta attacando sempre di più e quando non ci sono piange perchè vuole la sisa, non vorrei combinare qualche pasticcio….purtroppo o per fortuna non ha delle abitudini, prende la sisa quando vuole ed anche la notte.
Qualche consiglio per iniziare ad allentare la presa?

In genere i bambini allattati a lungo non piangono per avere la sisa … più di quanto non piangano i bambini di questa età che vogliono … la mamma. Farei quindi molta attenzione a non scambiare il *particolare* per il *generale*, anche se forse tutti intorno a lei lo fanno. Oltre che leggere le FAQ di Svezzamento graduale perciò la inviterei a fare una Consulenza diretta, per capire bene i termini della questione e rassicurarsi così che non è per via dell’allattamento che si causano i pasticci.

 Ho letto delle esperienze delle mamme sull’allattamento prolungato e sono veramente felice di essermi sempre ascoltata nonostante ciò che gli altri mi dicevano pensando di sapere.
In pratica io allatto ininterrottamente da sette anni tra la prima e il secondo. Preferendo io il distacco naturale e senza traumi la bambina ha bevuto il mio latte anche quando è nato suo fratello. Era giudiziosa così le ho spiegato (aveva quasi quattro anni) che poteva continuare a berlo ma solo quello che avanzava dalla poppata del fratellino che ne aveva più bisogno.. lentamente poi si è staccata. Il piccolo di tre anni e un mese è un po’ meno giudizioso, e anche se nell’ultimo mese mangia un po’ di più io penso che la sua buona crescita sia stata agevolata dal mio latte.. non trovo altra spiegazione. Sono contenta perché ho imparato in questi sette anni e laddove avevo qualche dubbio il vostro sito e quello della Leche league mi sono stati utilissimi. Tutt’ora mi scontro con numerosi preconcetti, disinformazione, ignoranza.. ma non me la prendo più perché mi sento fortificata dalla mia stupenda esperienza. A volte, è vero, sono un po’ stanca perchè il piccolo è stancante in tutti i sensi e specialmente quando vuol bere la notte, però poi penso al latte come medicina e penso che passerà e anche lui si staccherà senza traumi. Entrambi sono abbastanza indipendenti e con le idee chiare contrariamente a quanti mi dicevano che con l’allattamento prolungato (tanto prolungato)sarebbero stati invece dipendenti, come se il latte e questo fatto invece così naturale fossero una “droga”. Sono trascorsi sette anni e ho aspettato questo momento per poter dire non soltanto che stavo facendo la cosa giusta ma che potevo anche provarla… Quindi auguro a tutte un buon proseguimento di allattamento e suggerisco a tutte di ascoltare il proprio istinto senza lasciarsi influenzare da chi in fondo non sa o parla per sentito dire.
Saluti Alessandra Bertoncini

Grazie per la testimonianza.

 La mia bambina ha 13 mesi e la allatto ancora.
La sua è una cosa psicologica, per lei è una coccola, una sicurezza, un modo per avere la certezza che la sua mamma è accanto a lei.
Ogni volta che mi vede tornare dal lavoro, a pranzo e nel pomeriggio, come mi vede vuole poppare e è impossibile distrarla. Una volta che ha preso il suo latte torna serena.
La bambina mangia tutto, non da nessun problema da questo punto di vista e io sinceramente non ho fretta di smettere di allattarla, non mi pesa, anzi lo faccio volentieri, ma ho paura che ci sia qualcosa di sbagliato. Ho paura che si sappia consolare solo in quel modo e non so se sto sbagliando qualcosa.
Sottolineo che io sono molto fisica con lei, la bacio e la coccolo tantissimo e anche lei lo è, o per carattere o per abitudine. Anche la notte si sveglia ancora due volte circa per il latte e molto raramente riusciamo a riaddormentarla senza seno. Non prende nè il ciuccio nè nessun altro tipo di latte o bevanda calda.
Come devo fare? E’ giusto che io l’assecondi? Sinceramente di smettere tutto un botto non me la sento proprio. Credo che rimarrebbe solo traumatizzata e ne soffrirebbe e assolutamente non lo voglio.

Sa qual’è il problema? è che una cosa fisiolgica e normale come quella che lei descrive e che funziona perchè si è evoluta insieme alla ns specie non è *più comune* e viene vista come strana. Per cui chi ne è protagonista, cioè la mamma finisce per sentirsi come una mosca bianca…

 Sto continuando ad allattare felicemente il mio secondogenito di 13 mesi(colazione, spesso il pomeriggio quando torno dal lavoro, sera prima della nanna e talvolta la notte) e mi chiedevo se è normale che dopo tutto questo tempo non mi sia ancora comparso il capoparto.Con la mia primogenita il ciclo mi era tornato intorno ai nove mesi ma il maschietto prende decisamente più latte della sorella.
A onor del vero io non mi preoccupavo minimamente di questa cosa ma oltre ai commenti allarmati di mamma/suocera/colleghe ora anche il mio medico di famiglia mi ha detto che forse sarebbe il caso di fare un controllo dal ginecologo…generalmente mi vede una volta l’anno ad agosto, devo anticipare?
Inoltre volevo sapere se è vero che con l’arrivo del ciclo il latte cambia e perde sostanza, me lo dicono in tantissime.

L’assenza di ciclo è un fenomeno biologicamente previsto che riflette l’intensità/la frequenza/l’orario delle poppate. Molte mamme perciò hanno il capoparto dopo il 2° anno di allattamento in ragione di una maggiore inibizione del meccanismo ovulatorio. Il processo è “naturale” e comporta risparmio di ferro per la mamma, la protezione dal cancro mammario e ovarico, la protezione dal rischio osteoporosi in età avanzata e altro ancora. Può riportare questi dati ai suoi familiari, mentre può – con le dovute premure – informare il medico di famiglia di informarsi, per es. scrivendomi: sarò felice di rispondere.
Alle mamme che, avendo smesso di allattare prima non hanno perciò idea di cosa stanno parlando, dirà semplicemente che il latte umano si adatta all’età del bambino allattato, per rispondere alle esigenze nutrizionali diverse di un bambino grandicello rispetto a un neonato. E’ perciò *vero* che cambia, e qui sta il bello, ma *falso* che sia privo di sostanza. Tanto è vero che chi vende ha tentato di copiare il modello, inventandosi latti “di partenza”, latti “di proseguimento” e latti “di crescita”.

 Quando si parla di allattamento prolungato fino a quando si intende? La mia bambina ha 27 mesi ed ancora mi chiede di attaccarsi (diverse volte al giorno, oppure solo un paio a seconda delle giornate), la cosa non mi pesa, anzi mi fa piacere, ma mi domando, succhierà qualcosa, visto che non mi sembra di avere più niente e lei si attacca per pochi minuti?
La definizione di allattamento prolungato è puramente “accademica” e niente affatto condivisa: poichè da noi solo il 10% delle donne allatta fino all’anno, allora si definisce prolungato l’ allattamento oltre tale termine. Allattare a 27 mesi e con piacere è (o dovrebbe essere) normale, in quanto i nostri corpi vi sono biologicamente predisposti. Se succhia senza arrecare fastidio, allora passa del latte. Questo è biochimicamente differente dal latte dei primi mesi ma perfettamente e unicamente adattato alle esigenze di un organismo di 27 mesi.E scusate se è poco.

 Ho un bimbo di due anni e sette mesi che sto ancora allattando, quando me lo chiede (soprattutto la notte quando si sveglia e prima di addormentarsi, ma anche durante il giorno se ne ha voglia); io ne sono molto contenta; ultimamente però, soprattutto a sinistra, mi capita di sentire un po’ male quando succhia, è normale? E poi, prenderà del latte oppure non le viene più niente perchè il mio latte è finito (come sostengono i miei familiari)? Dovrebbere bere del latte vaccino? In realtà non lo vuole nemmeno assaggiare.

Il dolore non è mai normale: è un segnale del ns corpo per avvisarci che c’è qualcosa che non va (un microtaglietto o altro). Ai suoi familiari dica che se la bambina succhiasse ‘a secco’ il dolore sarebbe insopportabile: che provassero loro stessi! Il latte vaccino *non è* un obbligo: è un altro alimento, come la carne il pesce le verdure la frutta ecc mentre il latte umano è il latte per i cuccioli umani.

 Ho un bimbo di 27 mesi che ancora allatto quando me lo chiede di giorno e come routine la sera e la mattina..Sono separata ma in buoni rapporti con il papà.Il bimbo dorme anche da lui. Mi chiedo se averlo nel lettone e allattarlo possa creare qualche problema vedendo che la mamma è tutta per lui..E poi mi chiedo…smettono da soli di chiedere la tetta???
Per l’argomento in generale le consiglio di leggere le altre FAQ di Allattamento prolungato e il libro Allattare.net :-)
Nello specifico, la continuazione della relazione d’allattamento anche durante la notte con la condivisione del letto non è di per sè *causa* di problemi nello sviluppo infantile – è la relazione di attaccamento con la madre nel suo insieme che lo può essere. La relazione d’allattamento è semplicemente usata dagli psicologi come un ‘indicatore’ di potenziali disturbi , con l’aggravante che essendo pocco praticata hanno perso il senso della normalità di tale relazione.

 Sono la mamma di una bimba di quasi un anno, allattata al seno e a richiesta da sempre. Ho introdotto i pasti complementari senza mai smettere di darle il seno quando lei lo chiede.
Ora la notte si sveglia un paio di volte cosi’ io posso prendermi il mio riposo.
La mia intenzione e’ di continuare, ma mi sento un po’ debilitate, c’e’ qualcosa che posso fare per riprendermi le mie energie?

Nell’ordine: una visita medica per escludere eventuali patologie da *post partum* che NON vuol dire da allattamento, quali anemia e tiroiditi. Poi una consulenza con una Consulente IBCLC per esplorare l’ipotesi di una eventuale lieve depressione post-partum – che viene comunemente scambiata a livello sociale come ‘esaurimento fisico’ da super lavoro (allattamento).

 Sono la mamma di un bambino di nove mesi allattato esclusivamente al seno fino ai sei mesi; in seguito ho introdotto lo spuntino di metà mattina poi il pranzo , e poi la cena a partire dal mese scorso. Continuo a dargli il mio latte a colazione, a merenda , e la notte quando si sveglia, anche se non so se abbia effettivamente ancora fame o magari vuole solo un po’ di coccole.
Mentre il bambino all’inizio è cresciuto molto rapidamente, negli ultimi mesi non sta aumentando molto di peso: a 6 mesi e 13 giorni pesava 8,210 kg, a 7 mesi e 19 giorni pesava 8,570 kg e a 9 mesi 8,690 kg. La pediatra ha detto che comunque rimane nella norma del peso per la sua età, ma in ogni caso mi ha consigliato di sostituire sia la poppata a merenda con yogurt, frutta e biscotto oppure farina lattea, sia l’ultima poppata serale con il latte di proseguimento; mi ha detto, infatti, che il mio latte dopo nove mesi non è più così nutriente (anche se a me sembra di aver letto diversamente). In questo modo continuerei a dargli il mio latte solo la mattina a colazione e, se lo richiede, la notte. Volevo quindi chiedere:
1.è vero che il latte perde le sostanze nutritive andando avanti con il tempo?
2.mi consiglia di seguire le indicazioni della mia pediatra? 3.Quando si parla di proseguire l’allattamento fino all’anno di età e oltre, a quanti pasti si fa riferimento?

Mi sembra contraddittorio affermare che il peso ” rimane nella norma” e allo stesso tempo che questo stesso latte così buono fino adesso non lo sia più ” dopo nove mesi ” Saremmo l’unica specie di mammiferi il cui latte dopo un certo periodo (quale??) perde valore. Quello che invece è vero è che i bambini alla cui dieta a base di cibi solidi si aggiunge latte artificiale tendono a smettere di allattare al seno, sostituendo il meglio col mediocre. In realtà lei potrà continuare ad allattare al seno e aggiungere altro cibo nel piatto del bambino *se e quando* lo richiederà. Allattare al seno non comporta osservare un ‘numero’ definito di poppate ma di praticarle sempre su richiesta, sia per soddisfare la sete che il fabbisogno di nutrienti – che solo il bambino sa percepire attraverso il cambiamento di gusto – sia per soddisfare il bisogno di contatto/conforto.