Cesareo

 Sono all’ottavo mese di gravidanza e il medico ha previsto il parto cesareo. Vorrei sapere , avendo il desiderio di allattare al seno, se dovrò dare delle direttive alla nursery, ovvero, di non dare il ciuccio o l’acqua o altro, e dopo l’intervento, quando sarà possibile attaccare al seno il bimbo. Inoltre se dovrò allattare ogni qual volta lo richiede il bimbo, oppure dovrò seguire un tempo prefissato. Gradirei sapere quale comportamento notturno adottare.
Lei può allattare il piccolo da *subito*, mentre ancora stanno suturando l’addome – dopo averlo salutato e baciato. Sarà responsabilità del suo ginecologo permettere che questo avvenga. Il piccolo sarà asciugato e avvolto in un panno caldo: se messo subito a contatto *pelle-a-pelle* col suo petto e avrà le spalle coperte NON SI RAFFREDDERÀ’ (vv libro Quando comincia l’amore nei links) e il neonatologo lo potrà valutare mentre sta a contatto con la mamma. E’ meglio che lei faccia un ‘piano nascita’ subito, per evitare sorprese/soprusi dopo (a che serve partorire in un centro privato altrimenti?). Una volta in stanza continui a tenere il bambino con sé nel letto o in una culletta vicina, notte e giorno (rooming-in). Così facendo il piccolo non correrà rischi di cali glicemici perchè succhierà il colostro sin dalla nascita, e non gli verrà data sol. glucosata o latte artificiale. L’allattamento sarà a richiesta del piccolo: se tenuto vicino a lei, sarà ben in grado di succhiare come e quanto desidera. Il progetto biologico prevede che non ci sia separazione madre/bambino alla nascita – allo stesso modo in tutti gli altri *mammiferi*. Questa precoce, frequente e abbondante assunzione di colostro preserva i piccoli nati da T.C. dal maggior rischio futuro di gastroenteriti e asma che essi corrono rispetto a quelli nati per via naturale.

 Sono in procinto di partorire con parto cesario. Mi hanno detto che e’ piu’ difficile allattare in questo caso, perché il seno non e’ pronto naturalmente e quindi mi è stato consigliato di preparare il seno (massaggi,ghiaccio, limone,etc) per ovviare a questo problema. Mi sa dare dei consigli?
Ai fini di una montata lattea precoce *l’unica cosa* da salvaguardare è il contatto col neonato: le mamme che partoriscono in un ospedale che *veramente protegga* il loro allattamento, mette i piccoli al seno prima possibile, e lo lasciano lì 24/24 ore. Così facendo non avrà difficoltà diverse o maggiori rispetto a un parto per via naturale.

 Allattare mentre si stanno facendo antidolorifici dopo un parto cesareo fa male al neonato? Un neonato di 1 giorno è normale che dorma sempre? e che allatti dopo un cesareo ?
Un neonato di 24 ore può dormire quasi sempre e poppare tre volte; è assai probabile stia smaltendo gli effetti dell’analgesia (se l’anestesista non ha veramente calibrato i farmaci) e le fatiche della nascita. In tutto il mondo si allatta dopo un cesareo, sia in anestesia locale che generale: nel primo caso attaccando il bambino direttamente *in sala operatoria* e portando tutti e due così in stanza. Gli antidolorifici/anestetici rendono il neonato meno “attivo” nelle ore successive, ma passate le 24 ore, e stimolandolo, il lattante può – e deve essere sollecitato – a raggiungere il seno sempre più spesso.

 Sono la mamma di una bimba di 20 gg nata con un cesareo d’urgenza alla 40^ sett. a causa di un improvviso e momentaneo calo del battito. Alla nascita la piccola pesava kg 2470, recuperati in 15 gg. dopo un calo fisiologico di g 170. Sin dall’inizio non c’è stato verso di attaccarla al seno (ci si addormentava o ci giocava!) ed il procedimento da me seguito in ogni poppata era il seguente: tentare di attaccarla al seno, darle il latte da me preventivamente messo da parte tramite tiralatte elettrico (ca. g 20), darle l’integrazione artificiale, attaccarmi subito al tiralatte per produrre per la poppata successiva. Finalmente, due gg fa, la piccola ha deciso di SUCCHIARE, ed io non so più come regolarmi… Mi spiego: continuo a produrre non più di 20 g di latte, anzi meno, sia col tiralatte sia, pare, con la suzione della bambina (dico pare perché la bilancia non sempre li segna), al che mi chiedo: sto perdendo il latte o semplicemente ne ho poco? E comunque ho la speranza che a questo punto aumenti o è troppo tardi? Eventualmente che sistema devo adottare?

Il motivo per cui tante mamme di bambini vuoi prematuri, vuoi piccoli o cosiddetti ‘ pigri’ non producono abbastanza latte è perchè non si è provveduto metodicamente a estrarre sin dalle prime ore col tiralatte elettrico per 8 volte al dì il colostro prima e il latte dopo. Poiché la suzione della bimba non era(è) adeguata,le sue ghiandole mammarie si trovano a 20 gg ancora “sottotarate” rispetto al fabbisogno della piccola, e necessitano di ulteriore stimolazione. I giochi sono ancora aperti e mi muoverei così: eviterei la doppia pesata, inutile e frustrante; estrarrei il latte con tiralatte a kit doppio (quello dei gemelli per intendersi) 8 volte fra le 7 e le 23; attaccherei la piccola di notte a letto, per tutto il tempo che vuole e continuerei a darle l’aggiunta di latte materno spremuto preferibilmente NON col biberon, ma con mezzi alternativi. Inoltre contatterei una Consulente Professionale in Allattamento Materno IBCLC.

  Mio figlio è nato da circa 15 giorni alla 38^ settimana di gestazione con p.c. Ha da pochi giorni recuperato il peso alla nascita di 2980 g sceso a 2540 g al 4° giorno di vita. Il mio primo problema è la quantità di latte al seno: circa 40 g a poppata. Mi è stata indicata l’aggiunta di 60 g di latte artificiale. Il secondo è che il bimbo si sveglia affamato intorno all’ 1:30 ed alle 4:30, facendo così 6 poppate senza una pausa di 6/7 ore notturne come consigliato. Durante il giorno dorme tantissimo e spesso dopo 4 ore di sonno sono costretta a svegliarlo per farlo mangiare. Potrebbe cortesemente darmi qualche consiglio o comunque qualche chiarimento sui problemi esposti?

Il motivo principale per cui lei non ha abbastanza latte è che il piccolo non fa sufficienti poppate! il miglior produttore di latte è un bambino affamato che non “dorme tantissimo”. Il suo dorme perchè non ha sufficiente energia per poppare e se non poppa non avrà energia. Come spezzare questo circolo vizioso? Certamente non perdendo tempo a fare la doppia pesata e rispettando una pausa di 6/7 ore notturne, ma:
– ascoltando la richiesta di cibo di suo figlio
– attaccandolo al seno ogni 2 ore di giorno e ogni 4 di notte ( o cmq ALMENO 8-12 volte nelle 24 ore)
– stando a letto due giorni col piccolo e alzandosi solo per andare al bagno: si farà anche portare da mangiare
– spremendo il latte se il piccolo fa poppate brevi, o se non si riesce a svegliarlo, e dandoglielo col cucchiaino
– dormendo quando dorme il piccolo -per recuperare le forze
– verificare che faccia 2-3 evacuazioni giallo oro al giorno e almeno 6 pipì chiare
Verificare che cresca almeno 140 g a settimana.

Crescita peso / lunghezza

 IL MIO BAMBINO PESAVA KG 4040 ALLA NASCITA. DIMESSO CON CALO A KG 3630 ORA A DUE MESI ESATTI PESA KG 6950, ALLATTAMENTO SEMPRE AL SENO. IL BIMBO CRESCE DAI 300 AI 500 GRAMMI A SETTIMANA E MANGIA OGNI 3 – 4 ORE A RICHIESTA. MI DOMANDO SE QUESTA CRESCITA ESPONENZIALE POSSA NASCONDERE QUALCHE PROBLEMA O E’ DEL TUTTO NORMALE.
E’ normale; il bambino non ha neanche incrociato 1 percentile in due mesi e non i 2-3 che ci farebbero definire la crescita esponenziale. Egli è passato infatti da >85° alla nascita a <97° a due mesi (vv Curve di crescita OMS fra i Link).

 La mia bimba di tre mesi pesa 5,34 kg e alla nascita pesava 2,600. Le sue poppate fino a 15 gg fa erano abbondanti, da 120-150 g l’una, con una crescita settimanale di 200 a volte 250 g. Nelle ultime due settimane mangia 90 gg a poppata . E’ normale questa crescita?
La piccola ha più che raddoppiato il peso nascita a soli tre mesi. Il rallentamento della crescita è fenomeno normale nei bambini allattati al seno, passati i primi mesi. È meglio evitare di fare la doppia pesata, perché quello che conta è fare attenzione ai segnali di fame e soddisfazione della piccola (che può voler mangiare di meno ma più volte) e all’andamento lungo la curva di crescita.

 Il mio bambino ha tre mesi, peso alla nascita Kg 2.97, ora pesa Kg 5.02. Lo allatto al seno ogni 4 ore circa, nell’ultimo mese mi pare abbia rallentato la sua crescita: una settimana è stata nulla (ho dato la colpa alla gola arrossata), la successiva g 180 (abbastanza bene anche se nei primi mesi cresceva di più), poi g 140 (era la settimana in cui ha fatto il vaccino) e l’ultima solo g 50. Preciso che in alcuni giorni il bambino ha frequenti ed abbondanti rigurgiti sia di latte cagliato che ancora liquido. Mi devo preoccupare?

Il bimbo sta mantenendo la sua curva di crescita  OMS . Se la frenata dell’ultima settimana, probabilmente legata al malessere da vaccinazione, dovesse ripetersi allora dovrà rivedere l’alimentazione al seno (frequenza delle poppate, presenza di ciucci o tisane, altre ragioni di separazione mamma/lattante). I rigurgiti abituali del lattante non comportano ritardo di crescita nella stragrande maggioranza dei casi.

 Mio figlio ha sempre poppato regolarmente crescendo circa 1 kg al mese. Ora al quarto mese però ha aumentato la frequenza delle poppate, e l’ultima settimana è cresciuto solo 120 grammi. I miei seni sono più morbidi e temo di stare perdendo il latte; mi consigliano la aggiunta. Cosa devo fare?
La crescita normale di un lattante è di 100 – 200 g a settimana ( a seconda dell’età, sesso, peso nascita ) mediamente nei primi sei mesi di vita; di 85 – 140 g a settimana nei secondi sei mesi (dati Oms-Unicef). Quindi un aumento di peso di 120 g a settimana è senz’altro più che adeguato, anche perché man mano che passano i mesi l’incremento ponderale si va riducendo. Se le poppate sono aumentate può essere legato al caldo stagionale, e quindi a una maggior richiesta di liquidi; o a una maggiore richiesta di contatto con la mamma (quante poppate faceva prima, quando lei dice ” regolarmente”?). I seni sono più morbidi…per fortuna! Vuol dire che si sono aggiustati alla richiesta del piccolo e sono in grado di offrire tutto il latte necessario alla sua crescita senza indurirsi fastidiosamente. È bene non introdurre alcuna aggiunta perciò, e continuare ad allattare esclusivamente per 6 mesi.

 Il mio bimbo (di circa 40 giorni), che allatto esclusivamente al seno, sta crescendo splendidamente. Pesandolo nudo una volta alla settimana è aumentato di: 260 g, poi di 330 g, di 360 g, infine di 410 g. Mi chiedo: sarà troppo??? Per le prossime settimane, devo aspettarmi sempre una crescita intorno ai 400 g o è possibile che l’aumento di peso sarà minore?
Questa crescita,veramente strepitosa, si placherà quando…il bambino deciderà di assumere meno latte. I lattanti allattati al seno infatti, sono dotati di sistemi di autoregolazione che fanno sì che, passati i primi 2-3 mesi, crescano via via meno.

 Ho una bambina di un anno e dieci giorni, pesa 13.800 kg. Attualmente prende due pappe e tante poppate sia di giorno che di notte, tra l’altro non beve altri liquidi, neanche l’acqua.
Il pediatra mi ha detto che la piccola pesa troppo, rischia l’obesita’ e che dovrei sostituire le poppata con la camomilla.La bambina non l’ha mai bevuta e in pratica ne assaggia qualche cucchiaino e basta.
Fermo restando che desidero ancora allattarla senza nuocere in nessun modo alla sua salute, puo’ dirmi quante poppate a questa eta’ dovrebbe fare?


Di bambine allattate al seno e sovrappeso, e delle loro crescita non abbiamo dati. Personalmente – e il mio ambulatorio è ad alta prevalenza di bambini allattati – non ne ho mai visto che rimangono sovrappeso/obesi oltre il 2°-3° anno di vita. Si sono tutti ‘sfinati’ una volta cessato l’allattamento. La bambina farà tutte le poppate che vuole , non ci sono numeri ‘esatti’, continui pure ad allattarla a richiesta.

 Sono mamma di un bambino (il primo) do tre mesi allattato esclusivamente al seno, peso alla nascita 4,3kg, 4,1kg alle dimissioni dall’ospedale e oggi 6,3kg.In questo ultimo mese dormendo nel lettino il bambino fa 6-7 ore continue di sonno la notte (in carrozzina era irrequieto) e le poppate nelle 24 ore si sono ridotte a 5 (6 in casi eccezionali).Il bambino sta bene, quando è sveglio è attivo, desideroso di giocare e sorride spesso, la mia preoccupazione è che in queste ultime settimane è cresciuto 50 g scarsi….può essere che sia dovuto al fatto che in previsione dei tre mesi (appena raggiunti comunque) il peso abbia incominciato a crescere di meno?e’ vero che non bisogna fare confronti ma altri bambini nati con un peso inferiore hanno registrato all’età di tre mesi pesi superiori…è anche un discorso di geni o comunque costituzione fisica?

Il discorso è infatti non di genetica o di rallentamento di crescita ma di … troppe ore di sonno innaturale. Come potrà leggere in Allattare.net, le poppate dei piccoli devono potersi dipanare nell’arco delle 24 ore con richieste spontanee di seno. Ma il *luogo* in cui questo comportamento emerge spontaneamente non deve essere di separazione fisica dal corpo della madre – come un lettino o una carrozzina. Ergo, si metta il bambino vicino la notte (o parte di essa) in modo tale che il bambino possa svegliarsi col fruscio delle lenzuola, col movimento del corpo materno, il suo odore e calore e sincronozzarsi ai suoi (non avvertiti) risvegli. Le poppate in più gli forniranno latte in più. Alternativamente, lo indossi di giorno in una fascia e gli fornisca le poppate in più nelle ore diurne. Quante ? quante ne servono a crescere almeno 110-130 g a settimana, cioè 3-4- 5 in più, sarà il bambino a stabilirlo (allattamento a richiesta). Probabilmente serviranno tutte e due le opzioni.

 Mi figlia ha tre mesi ed una settimana, quando è nata pesava 3.610 e lunga 49.50 cm- ad oggi pesa 5,825 e lunga circa 64 cm – la settimana scorsa è aumentata di peso solo 55gr (non ho dato molta importanza perchè aveva fatto da poco la vaccinazione). Questa settimana pero’ è aumentata solo di 30g e le poppate variano da tre a quattro al giorno (per necessità ho dovuto titare il latte e riesco a tirarne circa 120/130 gr). E’ il mio latte che non “va” ? mi devo preoccupare che la bimba non sta crescendo? quanto dovrebbe mangiare a poppata?
Non è il latte ‘che non va’ ma sono le poche poppate al seno, non si fissi sulla quantità di latte a singola poppata. E’ utile fare la ‘maratona di 48 ore”: si metta a letto con la bambina senza fare altro , fa finta di essere ammalata:) , allattandola in continuazione giorno e notte e facendo contatto ‘pelle-a-pelle’. In due giorni crescerà più che nella scorsa settimana. Si circondi di mamme che allattano con efficacia e cerchi un pediatra ‘amico dell’allattamento’.

 Ho un bambino di quasi 4 mesi allattato finora esclusivamente al seno, alla nascita pesava 2,640, adesso pesa 6,100. Nei prmi due mesi è cresciuto bene (quasi 1,300 al mese) adesso ha rallentato molto la crescita, non è un grande mangione vuole ciucciare da un seno solo, so per certo di avere latte in abbondanza. Si attacca solo se ha veramente fame altrimenti si arrabbia se gli propongo il seno. Prima ciucciava ogni tre ore circa, adesso le ha allungate a quattro ore e rotte e non prende maggior quantità di latte perchè, anche se so che è sbagliato a volte faccio la doppia pesata(non ne prende mai più di 140 al massimo… è possibile che non gli piaccia più il mio latte? dovrei iniziare ad introdurre altri cibi? la mia prima bambina l’ho allattata esclusivamente al seno fino a quasi sette mesi le ho dato giusto solo un pò di frutta dal quarto mese… inizio ad essere un pò in crisi mi aiuti.
Allora accetti la crescita del piccolo, che si colloca più o meno in linea con il peso nascita (vv Curve di Crescita OMS fra i Links). NON vi è necessità di introdurre precocemente la frutta (che si usa nelle diete dimagranti), ma lo assecondi e aspetti i sei mesi.

 Sono mamma di una bimba di 6 mesi,sin dall’inizio allattata al seno,ora è da circa un mese che ho iniziato lo svezzamento,vorrei sapere quanti grammi dovrebbe prendere dal sesto mese in poi?
La crescita del lattanti rallenta già dopo il 3°-4° mese; dopo il sesto mese i bambini crescono normalmente da 85 a 140 g a settimana di media.

 Quanti grammi di latte per poppata dovrebbe assumere mediamente una bimba di 45 giorni?
Poiché la produzione di latte avviene in ragione delle frequenti richieste del bambino, essa può variare da poppata a poppata, da giornata a giornata e da bambino a bambino. Per questo ha poco senso quantificare la singola poppata tramite la doppia-pesata. Ha più senso semmai parlare di produzione giornaliera, che oscilla intorno agli 800 ml pro die, a partire dalle 4-6 settimane di vita.

Ho una bimba di 3 settimane. Dopo la montata lattea, mia figlia è aumentata di peso i primi giorni, poi dopo una settimana l’abbiamo pesata ed era tornata al peso delle dimissioni dall’ospedale.
Il pediatra ci ha consigliato di fare la doppia pesata e dare l’aggiunta. Così abbiamo fatto per 3 giorni ma a me piacerebbe allattare esclusivamente al seno.
Leggendo il vostro sito abbiamo capito che dobbiamo scalare l’aggiunta ma, se non usiamo la doppia pesata, come capiamo se mangia a sufficienza?”

La doppia pesata non fa parte della conduzione dell’allattamento al seno dei bambini sani e nati a termine, per varie ragioni: il latte tirato da una bimba non allenata sarà poco inizialmente, e la bilancia potrà non registrare neanche la differenza, con conseguente avvilimento della mamma. Consuma tempo e innervosisce i bambini. E’ invece sul numero di pipì/popò che si controlla se una bambina assume latte a sufficienza : 1-2-3-4 pipì al giorno, dal primo g di vita al quarto; poi le pipì devono apparire chiare e inodore come l’acqua, arrivare a 5 e poi 6 o più dal sesto giorno di vita. Le scariche saranno di meconio per i primi 2 giorni, poi di transizione per altri 1-2 giorni, poi giallo oro o senape in numero da 1-3 dal quinto – sesto giorno. Questo, insieme a una crescita settimanale che varia da 100-200 (media) a settimana nei primi 3 mesi di vita, a bambina soddisfatta e vitale, ci indica che assume latte a sufficienza.

 Mia figlia ha sei mesi; nata di 2700 g, sempre allattata esclusivamente al seno ha avuto un incremento del peso elevato sino ai 4 mesi (6 Kg); in seguito ha preso molto meno ed ora pesa circa 7 Kg. La pediatra mi ha consigliato già un mese fa l’aggiunta serale, ma io l’ho solo attaccata più spesso al seno durante il giorno e la notte.
Mi chiedo se semplicemente la bimba non sia ritornata sulla ‘sua’ normale curva di crescita che aveva quando è nata. Tra poco vorrei iniziare lo svezzamento: quanto dovrebbe crescere?

Se lei scarica le curve di crescita OMS dal Link e ci riporta i due pesi, noterà che essi si collocano più o meno sulla stessa curva, detta percentile. ANZI: attualmente il peso si trova leggermente più in alto, a significare che la bambina sta crescendo egregiamente, lei si può fidare della sua richiesta e non c’è bisogno di fornire aggiunte di latte artificiale.
Nel secondo semestre i lattanti crescono da 85 a 140 g a settimana, a seconda dell’individuo.

 Il mio bambino compie quattro mesi dopodomani.Fino ad ora è sempre cresciuto molto bene(200-250g a settimana)ma nelle ultime tre settimane è cresciuto 50-100-50.La pediatra mi ha fatto fare la doppia pesata.da qui è risultato che mangia,per esempio le propongo una giornata:120-120-80-55-130-35-55-70 in più la poppata notturna che non ho pesato. Ora la mia pediatra mi dice che seccondo lei bisogna fare un aggiunta di 80 g perchè dovrebbe mangiare circa 180g a pasto,ma io non sono d’accordo. E’ vero che a volte mi sembra un po’ nervoso,ma penso che se avesse fame non dormirebbe dalle 8 le 2 come un sasso.E poi se lo porto fuori tutto sparisce.Potrebbe essere che si attacca così spesso,magari mangiando poco,per noia? Comunque rimane che è cresciuto poco.Secondo lei come mi devo comportare?Il primo l’ho allattato esclusivo anno,vorrei fare lo stesso col secondo.
Dormire 6 ore di fila per un bambino che cresce ha un significato – sazietà; in un bambino che non cresce ne ha un’altro – rifugio nel sonno. Non condivido però la soluzione di dare l’aggiunta perchè questa – come lei ha intuito – inibirebbe ulteriormente la secrezione di latte. La soluzione perciò è di allattarlo di notte, portandoselo comodamente nel lettone o in un lettino attaccato.

Ho un bambino di 5 mesi, cresciuto alcuni mesi bene altri meno bene.
La mia domanda è un’altra. Nel libro dice che un bambino fino a sei mesi deve bagnare 6 pannolini di pipì al giorno per confermare che si nutra a suffucienza. Noi arriviamo a 5 ed alcuni abbastanza scarichi.
Quanta pipì ci deve essere in questi pannolini?

Il numero di pannolini bagnati deve cmq essere confrontato con la crescita del bambino – se questa è adeguata, va tutto bene. Un pannolino di peso adeguato è quello che si soppesa con la mano dopo avervi versato 3 cucchiai di acqua.

 Grazie anche ai vostri consigli la mia bambina è stata fino ad oggi allattata esclusivamente al seno. Ha ormai cento giorni esatti, è gioiosa e vivace ma ho paura che sia sotto peso. Oggi pesa 5.650 kg, alla nascita pesava 3.640 Kg. Ho paura che non sia cresciuta abbastanza e che si renda necessario latte artificiale.

La “crescita” di un lattante va oltre il mero incremento ponderale. In altre parole, è più sano un bambino in allattamento esclusivo al seno che raggiunge un peso accettabile o uno in allattamento misto che raggiunge un peso superiore? la risposta giusta è la prima.

 Sono la mamma di una bellissima bambina che a giorni spegnerà la sua prima candelina. Ho avuto un cesareo ma mi sono da subito impegnata nella fantastica esperienza dell’allattamento e tutt’ora sono felice di potere ancora viverla. Sono state tante, però, le difficoltà:per primi i pediatri dell’ospedale dove ho partorito che “sponsorizzano” molto l’alimentazione artificiale mettendo a dura prova la sicurezza che ogni mamma PUO’ e deve allattare. Ora, però, a me viene un dubbio…dal sesto mese ho cominciato a svezzare la mia piccola senza mai farle mancare il mio latte..da qualche mese ho ripreso a lavorare, perciò, anche se quando ci sono vige sempre la regola dell’allattamento a richiesta, le poppate si sono ridotte e il mio seno sembra sgonfio, inoltre da quando ho cominciato a lavorare, la piccola non vuole il cibo quando non ci sono e negli ultimi 2 mesi è cresciuta davvero poco (rimane comunque una bambina di peso sopra la media, pesa infatti 10,300kg).Che siano i seni morbidi e un pò meno importanti causa dello scarso accresimento di mia figlia? e poi, quanto incide il latte a quest’età nella crescita di un bambino?secondo lei dovrei aggiungere nella sua dieta, fatta non solo di pappe e minestre,ma anche di yogurt e frutta, anche del latte vaccino o quello di proseguimento?
Lei ha colto perfettamento quanto il rientro al lavoro rappresenti una sfida per la mamma che allatta! Tuttavia la rallentata crescita dei lattanti nel secondo semestre di vita è un fenomeno normale: se la bambina avesse fame si getterebbe più voracemente sul cibo (che mi sembra più che adeguato per quantità e qualità)o si sveglierebbe la notte per poppare di più. I seni meno pieni sono solo il segno dell’aggiustamento fra offerta e richiesta di latte :-)

 La mia bambina ha 5 mesi, peso alla nascita kg 3.500 ora kg 8.500. E’ allattata esclusivamente al seno, nell’ultima settimana anziché aumentare di peso ha perso 100 g pesava kg. 8.650.Si attacca al seno 4/5 volte al giorno, non faccio la doppia pesata, pertanto non so quanto latte assuma ad ogni poppata. Il mio latte è ancora abbastanza, quando la bimba si stacca dal seno vedo che continua ad uscire latte. E’ forse arrivato il momento dello svezzamento? potrebbe essere il mio latte meno nutriente? Da cos’altro potrebbe dipendere il calo di peso?

La bambina ha *ben* più che raddoppiato il peso nascita, cosa che ci impedisce di pensare che un latte così nutriente sia improvvisamente e misteriosamente diventato inadeguato … Rer poter essere più mirata dovrei vedervi in consulenza, in mancanza della quale posso ipotizzare perchè la bambina non sia cresciuta bene:
– è stata vaccinata
– sta incubando un’infezione per cui ha poco appetito
– è disturbata dalla dentizione
– la mamma si è occupata d’altro (battesimo, trasloco ecc)
– l’ha messa a dormire da sola
– ha utilizzato un ciuccio che prima non c’era
– è molto distratta
– ha deciso di ridimensionarsi nella crescita
In ogni caso l’inizio delle pappe deve essere preceduto dalla prontezza/desiderio/interesse della bimba e cmq in presenza di scarsa crescita che si verifica dopo un “aumento” delle poppate, e non la sua diminuzione come nel suo caso :-)

 Leggendo il suo libro capisco che il latte materno è l’alimento migliore per tutto il primo anno di vita del bambino.
Però con la mia prima bambina allattata con latte materno al biberon all’età di 9 mesi aveva avuto un arresto di crescita, recuperato con l’aggiunta della seconda pappa al giorno.
Anche il mio secondo bimbo ha rallentato molto la crescita: tra il 5 e il 6 mese è cresciuto solo 4 hg.
Mi sa spiegare il motivo?

La causa principale di arresto di crescita negli allattati al seno – dopo aver verificato che cmq la crescita rallenta fisiologicamente nel secondo semestre (vv Curve OMS nei Link)- è il mancato … aumento delle poppate al seno quando un bambino entra nella fase di maggiore attività fisica (gattonamento, deambulazione ecc) ed è perciò distratto. Oppure quando il piccolo comincia a dormire tutta la notte, cosa molto gradita alla madre e a tutta la famiglia, ma viene a perdere circa il 20% del fabbisogno giornaliero.
Una crescita dal 5° al 6° mese di 400 g è la crescita normale di un bambino che viaggia quasi al 50° pct (OMS) e che può portare a un’avventata integrazione con latte artificiale: una volta che questa sia iniziata, il latte materno … diminuirà per davvero!

 Mia figlia ha tre mesi, è allattata esclusivamente al seno e pesa 4,780 kg. nell’ultimo mese ha preso poco peso(220 g  in 2 settimane)e la pediatra mi ha consigliato un’aggiunta con il mio latte(ne ho tanto che ne perdo), perchè dice che deve raggiungere ad ogni poppata 150 g!
Ho provato a darle il biberon con 30 g di latte ma non l’ha preso.

La dose di un tot a poppata … non esiste. Esiste una curva di crescita individuale sulla quale ciascun bambino, libero di attaccarsi come quando e quanto vuole, decide di crescere. Secondo le curve OMS  la sua si colloca fra il 3° e il 15° pct che *non* vuol dire bambina sotto peso, ma bambina che come circa il 10% della popolazione femminile di quella età cresce … in questo modo.

 Mi è nato il secondo figlio alla 36^ settimana il 23 settembre scorso (il primo ha quasi tre anni allattato esclusivamente al seno fino a un anno con integrazioni delle pappine dal 6^ mese) ha difficoltà ad assumere il quantitativo di latte necessario (intorno ai 100 g per pasto?) e si addormenta dopo poco tempo al seno. E’ circa 5 kg. alla nascita 2940 g. Devo incrementare con latte tirato (che a volte rifiuta) o continuare con pasti inferiori (al giorno assume intorno ai 600) a quanto indicato dalla pediatra?
Grazie Anche con il primo figlio mi è stata di aiuto e di sostegno!”

Le indicazioni del suo pediatra sono basate sulla doppia pesata. Noi IBCLC ci basiamo piuttosto sugli strumenti oggettivi di valutazione dell’allattamento e cioè : adeguata eliminazione pipì/popò e adeguata crescita settimanale in presenza di un bambino soddisfatto. Non ho elementi sulle eliminazioni ma di fronte a una crescita di 1 kg al mese, tre cose sono palesi: 1.che questo allattamento va alla grande 2.che lei può fidarsi del suo bambino anche se si addormenta – vuol dire che ha preso a sufficienza e 3. che 600 ml sono un calcolo teorico non basato sui fatti.

 Ho una bambina di 7 mesi allattata sempre ed esclusivamente al seno, è nata Kg 2.760 ed è sempre cresciuta nella norma, al compimento dei 6 mesi pesava Kg 7.680 ed ho iniziato ad introdurre i primi alimenti, ieri al controllo del 7° mese la bambina pesava Kg 7.450, come è possibile che sia dimagrita? La mia pediatra dice che il mio latte non va più bene…a suoi dire è “acqua” , non la nutre più, e mi ha prescritto il latte artificiale! Da precisare che la bambina per un mese ha fatto solo un pasto di pappa e la merenda, non sempre consumato del tutto e poi mattina e sera il latte (la sera più volte) non è una bambina mangiona. C’è poi da dire che questo mese le è spuntato il primo dentino ed è molto irrequieta per il fastidio alla bocca. Lei cosa ne pensa? Ritiene che sia necessaria l’integrazione di latte artificiale? Io non vorrei ma allo stesso tempo non voglio che la bambina dimagrisca ancora.
Ritengo che prima di dare il latte artificiale sia doveroso suggerire a una mamma di aumentare le poppate. Il latte materno ‘acquoso’ semplicemente … non esiste. Ritengo inoltre che dovrebbe venire a consulenza, sia per verificare il peso attuale (possibile errore di misurazione) che impratichirsi con le curve di crescita OMS .

  HO UNA BIMBA DI 12 MESI CHE AMO ALLATTARE MA CHE NON So SE ANCHE LEI DESIDERA LO STESSO, IN QUANTO NELL’ULTIMO MESE FORSE PER CAUSA INFLUENZA E RICADUTA NON TIRA COME PRIMA E DEVO ESSERE SINCERA NON MANGIA NEPPURE LA PAPPA. AL CONTROLLO DALLA PEDIATRA IN DUE MESI NON è CRESCIUTA Nè IN ALTEZZA NE IN PESO!!! SONO ALLARMATA E LA PEDIATRA MI HA CONSIGLIATA DI TOGLIERE IL MIO LATTE E DI DARGLI IL DAVID!!!!
PERCHè NON BEVE? LE PREMETTO CHE MI è TORNATO IL CICLO SOLO ADESSO AL 12° MESE DI VITA SUO.

Dunque,togliendo il suo latte (che è poco)la bambina dovrebbe mangiare di più perchè si butterebbe avidamente sul david ??? mi sembra poco plausibile. La combinazione ritorno del ciclo e malattia della bimba sono alla base della sua inappetenza. Cosa fare? allora: si tiri il latte per offrire così del latte materno prima e delle mammelle più gonfie alla piccola poi; se ancora rifiuta utilizzi il latte per un semolino con uvetta o per una crema di verdure più ricca; l’allatti di notte, spesso nel dormiveglia i bambini mangiano ; le dia dei morbidi pezzetti di carne in punta di dita: anche se mangia poco assumerà carne e con essa ferro e zinco che le aumenteranno l’appetito.

Rifiuto del seno

 Sono due mesi che allatto, e volevo iniziare a fare degli esercizi pettorali.Si possono fare allattando, e secondo lei ha senso farli ora che il seno si riempie e svuota di latte, o e’ meglio farli a fine allattamento?
In allattamento si possono fare tutti gli allenamenti che comportino uno sforzo max. di intensità ‘moderata’.

 Allatto al seno una bimba di 11 mesi con 8 denti che da qualche settimana, a fine poppata(3/4 al gg)mi morde.Non tutte le volte, ma almeno 1 v al gg mia figlia mi morde con forza la parte finale del capezzolo e non lo lascia nemmeno a sentire il mio grido di dolore.L’ho sgridata, negato il seno in quel momento ma niente, continua a farlo. Io NON VOGLIO INTERROMPERE L’ALLATTAMENTO,come posso fare?
Prima di tutto dovrà essere brava a cogliere i segnali di ridotta intensità di suzione (= non vuole più succhiare) per staccarla rapidamente. In seconda battuta le dia una schicchera non dolorosa alla base del naso e la guardi *seriamente* negli occhi dicendole ‘NO’e staccandola. Funziona.

 Mio figlio è allattato esclusivamente al seno alla nascita il peso ero di kg 3770 e ora che ha 4 mesi pesa 8450 nell’ultimo mese è cresciuto g 600 eppure la pediatra mi ha consigliato di iniziare lo svezzamento sostituendo la poppata di mezzogiorno con brodo vegetale con crema di riso a me sembra inopportuno iniziare ora lo svezzamento notando che il bimbo ha un’ottima crescita lei cosa mi consiglia?

Il peso di questo bambino si colloca all’ultima curva (vv percentiles OMS ) di peso per l’età: è talora preoccupazione dei pediatri che questi bambini grossi non ce la facciano ad andare avanti con le riserve di ferro accumulato in utero, anche se mancano evidenze scientifiche in tal senso (se ci fossero dei dubbi basterebbe fare un esame del sangue). Il mio suggerimento è di continuare ad allattare esclusivamente al seno fino a sei mesi e partire poi con cibi ricchi di ferro.

 Ho un bimbo di 4 mesi e 1/2. Alla nascita pesava 3150 ora 6190 per 65 cm. E’ sempre cresciuto bene ma ultimamente poco. L’ultima settimana ha preso 90 g, fa 4 pasti da 2 mesi e dorme tranquillo tutta la notte. La pediatra mi ha consigliato la doppia pesata e poi l’aggiunta di artificiale, dovrebbe mangiare 250 a pasto. Se poi non volesse l’aggiunta bisognerebbe sostituire il pasto serale interamente con l’artificiale. Io vorrei evitare per iniziare le pappe al 5 mese compiuto. E’ possibile che mi sia diminuito il latte? Cosa posso fare per evitare l’aggiunta? deve mangiare sempre 250 g a pasto?
4 poppate sono andate bene finora ma se volete vedere una crescita più sostenuta devono aumentare di numero, non la quantità di latte a poppata – dati i limiti di capacità dello stomaco dei lattanti. Il “dorme tranquillo” tutta la notte è probabilmente il risultato di un bambino che dorme da solo nella sua culletta, che quindi non riceve le sollecitazioni a svegliarsi e poppare di un bambino che dorme vicino alla mamma (vedi Allattamento notturno). L’aggiunta di un latte qualitativamente inferiore al latte umano , il latte artificiale, dilazionerebbe ancora di più le poppate al seno e limiterebbe la quantità di latte umano prodotto.

 Sono purtroppo una madre fumatrice (8-10 sigarette al giorno) che allatta un bambino di due mesi: vorrei sapere cosa veramente fa la nicotina e che conseguenze ha sul bambino adesso e in futuro. C’è chi mi dice che è meglio smettere di allattare …
Il fumo non è più considerato una controindicazione ad allattare, a prescindere dal numero di sigarette fumate, perché i vantaggi del latte umano e dell’allattamento sono netti anche a fronte della presenza di sostanze estranee derivate dal fumo di tabacco. Però è come se fumare rendesse in qualche modo il bambino allattato al seno più simile al bambino alimentato artificialmente, cioè più esposto a patologie respiratorie acute e croniche, deficit cognitivi e altro. Forse perché il latte viene impoverito di iodio (le fumatrici devono fare più attenzione ad assumerne a sufficienza) o perché si altera il profilo dei grassi. Si può evitare di caricare il latte di nicotina e altre sostanze estranee in eccesso fumando in un’altra stanza e fumando dopo la poppata e – ovviamente – fumando di meno. Ma anche evitando di tenere il bambino a letto la notte se non per lo stretto necessario ad allattare ed evitando di ingerire alimenti ricchi di nicotina naturale (pomodori , cavoli, cavolfiori e melanzane).

Aggiunte di latte artificiale

 Il mio bimbo ha compiuto da pochi giorni 4 mesi.
I primi 2 è cresciuto rispettivemente 1,050kg e 1,300kg;il terzo mese 650 gr e negli ultimi 29 giorni solo 300gr(è normale?). La sua pediatra mi ha consigliato un allattamento misto.
Il problema è che il bambino alle volte rifiuta il biberon altre lo vuole;quando lo rifiuta ovviamente gli offro il seno ma ho paura che così non si abitui mai.Come posso fare?

No, non è normale – ma non è normale neanche risolvere con l’aggiunta di latte artificiale… E meno male che il bambino rifiuta il biberon!
La risposta sta nelle cause di questo decremento, che proverò a ipotizzare:
– troppe ore di sonno notturno a fronte di uno stesso numero di poppate diurne
– culla lontana dal letto della mamma
– tentativi di ‘tirare’ l’ora (le tre ore ad es) o di non rispondere al piantarello perchè “ha mangiato da poco”
– uso di tisane per le stesse ragioni
– mamma che ha ripreso la routine di casa, impegni sociali ecc e tende a lasciare il piccolo in una sdraietta o carrozzina
– bambino “buono”, che cioè si accontenta di stare giù, con qualche diversivo, o passeggiando o dormendo o consolandosi con le dita.
Quello che può fare invece è l’opposto di tutto ciò, scegliendo fra tutte o alcune di queste opzioni:
–  rispondendo alla richiesta anche minima di voler poppare
– “indossando” il bambino in una fascia o marsupio piuttosto che trasportandolo
– offrendo attivamente le poppate, di giorno anche ogni due ore
– tenendo il bambino accanto al letto o nel lettone la notte (si “servono” più facilmente e ci si riposa pure).
L’incremento ponderale che segue a queste misure è garantito nel 99% dei casi!

 Mio figlio ha quasi due mesi (Kg 3250 alla nascita e 3160 in uscita dall’ospedale). Ho cominciato ad allattarlo al seno prima delle 48 ore ed ho sempre avuto latte sufficiente per soddisfarlo ad ogni poppata (4/5 al giorno). Così, almeno, mi è sembrato e d’altronde mi ha sempre confermato la neonatologa. Lo dimostra anche il buon aumento di peso (Kg. 4300).Il bimbo soffre di coliche gassose e la neonatologa ha sempre attribuito a questa circostanza il fatto che spesso le poppate risultassero difficoltose, perché E. si stacca e si riattacca al seno in continuazione. Circa due giorni fa, improvvisamente, la poppata serale (che è sempre la più difficile della giornata) è risultata quasi impossibile per le tantissime volte in cui il bimbo si staccava e riattacava arrivando addirittura a piangere.La neonatologa mi ha consigliato di integrare con 60 ml di latte artificiale ed in effetti lui si è calmato. Il giorno successivo non c’è stato bisogno di integrazione, mentre ieri sera sì (90 ml) ed oggi addirittura durante la poppata pomeridiana perché ad un certo punto non riusciva più ad attaccarsi. Dimenava gambe e braccia ed espelleva aria dal sederino. Spremendo dall’areola verso il capezzolo, però, vedevo che il latte usciva. Allora, vorrei capire se il problema sono le coliche oppure il mio latte non è più sufficiente.E in tal caso, perché tutto insieme è diminuito? Premetto che ho sempre bevuto 3 lt di acqua (+ tisana al finocchio+ tisana all’anice stellato) al giorno. Il latte non finirà per andarmi via del tutto se dò le integrazioni artificiali?
Il latte non è diminuito di botto, è solo che il bambino si è ‘accontentato’ per un pò e poi è …esploso. E’ molto raro che 4-5 poppate sostengano un allattamento oltre il primo mese/mese e mezzo, quando c’è richiesta di una disponibilità lievemente superiore (la famosa goccia …). Bere oltre la sete – inoltre – riduce la prolattina, e non conviene. Quello che deve fare è attaccarlo, riattaccarlo e attaccarlo ancora giorno e notte, senza procrastinare le poppate e senza usare diversivi come passeggiate/tisane/succhiotti (se ve nesono): il latte aumenterà in 48 ore.

 Sono la mamma di una bambina di due mesi che ho allattato al seno fino a pochi giorni fa e ora allattata artificialmente per ipogalattia. Ho notato che la bimba non riesce ad evacuare neanche una volta al giorno se non, naturalmente sotto stimolo (microclisma). Inoltre la consistenza delle feci (più dense) ed il colore (verdastro) mi preoccupano. Cosa significa?
Il colore e la consistenza delle feci sono uno degli effetti del latte artificiale. Se va sulle FAQ di Riallattamento vedrà che lei è ancora più che in tempo per riprendere ad allattare al seno, magari con il sostegno di una Consulente IBCLC.
P.S. il termine “ipogalattia” è totalmente sconosciuto nella letteratura della lattazione umana. È solo un termine dal suono scientifico messo in circolazione dal marketing dei sostituti del latte materno. Esiste invece un coacervo di situazioni di ‘poco latte’ dovute alla mancata stimolazione della ghiandola mammaria.

 Ho un bimbo di 4 mesi e mezzo, ho provato da pochi giorni a dare un aggiunta, ma lui non vuole saperne (nell’ultimo mese è cresciuto di soli 400g.) Il suo peso attuale è di 6200g, inoltre a me è già venuto il capoparto…temo che il mio latte anche se abbondante non ha la consistenza di prima…appena vede il biberon piange fortissimo devo insistere o lasciare perdere visto che cmq il mio seno è quasi sempre pieno???
La crescita dei bambini allattati al seno rallenta dopo i primi 3 mesi e questo bambino “lo sa” . Molto probabilmente perciò non c’è bisogno di aggiunte (anche se, per via del capoparto, il latte può diminuire per qualche giorno). Se il bimbo piange alla vista del bibe è un altro segno che non lo vuole (o che gli è stato dato a forza – vedi FAQ Come Dare il Biberon). Probabilmente vuole essere solo coccolato. Lo coccoli mentre si rilassa tenendolo “pelle-a-pelle” e lasci che sia lui a riattaccarsi. Così facendo ripristinerà una maggiore produzione di latte. Il contatto “pelle-a-pelle” è stato originariamente introdotto per i prematuri, ma i benefici ne sono stati dimostrati anche per i lattanti a termine.

 Sono la mamma di L. nato 26 giorni fa con il peso di 4030 g e la lunghezza di 51 cm. Alla dimissione L. pesava 3750 g, oggi pesa 4250 g ed è lungo 55 cm. Il pediatra dice che l’aumento di peso è normale ma il bimbo è un po’ magrolino pertanto mi consiglia l’aggiunta di latte artificiale da proporre al termine di ogni poppata. Fino ad ora mi è sembrato che il mio latte fosse sufficiente visto il numero di pipì e di evacuazioni quotidiane e visto anche la tranquillità del bimbo che richiede latte ogni due ore e mezza/tre ore, ma da un paio di giorni mi sembra più affamato (ogni ora/ora e mezza). Il pediatra dice che siccome il bimbo è grande, crescendo ha più fame ed il mio latte non è più sufficiente, sarà vero?
Il bambino finalmente si sta attivando a succhiare di più PER PRODURRE PIU’ LATTE e poter crescere di più. L’introduzione dell’aggiunta farà diminuire rapidamente la produzione già scarsa di latte materno e il suo allattamento diventerà misto e poi… artificiale. Legga invece le FAQ relative al poco latte e all’allattamento esclusivo e capirà meglio come funziona la fisologia umana.

 Sono madre di N. nato da 25 giorni . Alla nascita pesava 3.870 e alla dimissione 3.310. Oggi, con un allattamento esclusivo al seno, il suo peso è di circa 3.700. Il pediatra, non avendo N. ancora riacquistato il peso della nascita dopo tre settimane, ci ha prescritto di supportare ogni poppata al seno con un’aggiunta di latte artificiale. Il bimbo “sporca” il pannolino di popo regolarmente a ogni poppata; regolare anche la pipi. Ora siamo in dubbio sull’effettiva necessità della poppata. Le chiedo cortesemente il suo parere in merito vale a dire: reputa la crescita di N. effettivamente scarsa e quindi da sostenere con l’aggiunta?
Le linee guida ci guidano appunto verso l’obiettivo della ripresa del peso nascita a max 10 gg di vita e da qui di un aumento costante di peso. E’ infatti importantissomo garantire nutrimento ai bambini nel periodo di massima crescita dei tessuti (anche quello cerebrale)che si ha nelle primissime settimane e mesi di vita. N. ha necessità di aggiunte di latte:  meglio se latte materno (vv Tiralatte e Riallattamento) e solo in mancanza di questo latte artificiale.

 Sto allattando mio figlio da un mese con integrazioni di latte artificiale, ho iniziato con un biberon per la poppata la sera e dopo 20 gg anche uno al pomeriggio.Ora sono due giorni che già a ora di pranzo si stacca e riattacca lamentanosi e poi piangendo, insomma il latte è sempre meno. Non voglio smettere di dargli il mio latte (se ciò è possibile)e in farmacia mi hanno dato il lactogal da prendere prima di ogni poppata un cucchiaino da caffè, sono 2 gg che lo prendo e non ho nessun miglioramento, mi sento il seno duro solo le prime due/ tre poppate. Che consiglio mi date? faccio dalle 5/6 poppate al giorno e G. ha 3 mesi e mezzo.

Il solo modo efficace per aumentare il latte è attaccare, riattaccare e attaccare ancora il piccolo al seno . Lo attacchi la notte nel lettone, quando fate il bagno insieme, facendo pelle-a-pelle: il latte aumenta nel giro di 48 ore se le poppate aumentano a 8-12 (o più) nelle 24 ore, dato che 5-6 poppate non sono fisiologiche usualmente. Contemporaneamente occorre diminuire gradualmente la giunta di artificiale, tirare o spremere il proprio latte e dare questo con metodi alternativi. Ci vuole tanta pazienza e forza di volontà, ma tante mamme ci riescono ogni giorno, soprattutto se circondate da persone che le incoraggiano e da professionisti competenti.

 M. ha sei mesi, alla sera si attacca mal volentieri al seno e, se lo fa, dopo poche suzioni si addormenta per risvegliarsi poco dopo per la fame e ripetere le stesse scene. Ho provato a darle il latte col biberon e lo prende serena e si addormenta. Insisto col seno (tra le sue urla e il mio nervoso) o le dò direttamente il biberon?
Sembra che la bambina abbia perso (o mai acquistato?) le competenze a succhiare il latte materno direttamente dal seno e si sia abituata al bibe. Ora dipende dalle sue intenzioni: se tiene ad allattare non è attraverso urla e forzature che ciò avviene, ma con la riscoperta del piacere di stare al petto della mamma (vv Allattamento notturno e il libro Allattare.net) . Sarà molto utile anche stimolare il seno con il tiralatte per aumentare la produzione e far trovare alla bimba più latte e più soddisfazione quando si attacca. disponibilità. 

 Allatto la mia bambina da quasi 5 mesi, ma ultimamente non capisco perche non dorme piu bene e ogni volta che si sveglia ha una fame pazzesca, e anche dopo averla attaccata al seno, sembra non essersi saziata, anche se il latte esce a sufficienza! Poi provo a dare l’aggiunta, a volte la prende e altre volte no!è diventato cosi stressante allattarla al seno, che perdo il coraggio, ma vorrei tanto allattarla a tempo pieno almeno fino al sesto mese!
Le suggerisco di interrompere l’aggiunta che confonde la bambina(che a questa età si sveglia la notte per fame ma soprattutto per assicurarsi di avere la mamma vicino ) e confonde lei (che dubita che il suo seno possa farcela). Conceda alla bimba il contatto ‘pelle-a-pelle’ nel lettone, e si affidi alla richiesta della bimba tutte le volte che lei sollecita di essere allattata.

  Mio figlio è nato da circa 15 giorni alla 38^ settimana di gestazione con p.c. Ha da pochi giorni recuperato il peso alla nascita di 2980 g sceso a 2540 g al 4° giorno di vita. Il mio primo problema è la quantità di latte al seno: circa 40 g a poppata. Mi è stata indicata l’aggiunta di 60 g di Latte artificiale. Il secondo è che il bimbo si sveglia affamato intorno all’1:30 ed alle 4:30, facendo così 6 poppate senza una pausa di 6/7 ore notturne come consigliato. Durante il giorno dorme tantissimo e spesso dopo 4 ore di sonno sono costretta a svegliarlo per farlo mangiare. Potrebbe cortesemente darmi qualche consiglio o comunque qualche chiarimento sui problemi esposti?

Il motivo principale per cui lei non ha abbastanza latte è che il piccolo non fa sufficienti poppate!il miglior produttore di latte è un bambino affamato che non “dorme tantissimo”. Il suo dorme perchè non ha sufficiente energia per poppare e se non poppa non avrà energia. Come spezzare questo circolo vizioso? Certamente non perdendo tempo a fare la doppia pesata e rispettndo una pausa di 6/7 ore notturne, ma:
– ascoltando la richiesta di cibo di suo figlio
– attaccandolo al seno ogni 2 ore di giorno e ogni 4 di notte ( o cmq ALMENO 8-12 volte nelle 24 ore)
– stando a letto due giorni col piccolo e alzandosi solo per andare al bagno: si farà anche portare da mangiare
– spremendo il latte se il piccolo fa poppate brevi, o se non si riesce a svegliarlo, e dandoglielo col cucchiaino
– dormendo quando dorme il piccolo -per recuperare le forze
– verificare che faccia 2-3 evacuazioni giallo oro al giorno e almeno 6 pipì chiare
Verificare che cresca circa 125 g a settimana.

 Da tre giorni il mio G. di due mesi ha aumentato la richiesta al seno a tal punto da voler rimanere attaccato anche tutto il giorno… mi sono accorta che il mio seno sembra sempre vuoto… non sento più la tipica sensazione di quando arriva il latte e per scrupolo ho pesato il bimbo che solitamente aumenta 200gr alla settimana: questa settimana ne ha presi 100 scarsi.
Alla luce di questi sintomi (irritabilità e pianti aumentati così come la richiesta di seno, calo dell’aumento ponderale settimanale) mi chiedo se il mio latte non stia andando via. Il primo figlio l’ho allattato per quindici mesi efficacemente, ma anche con lui intorno al terzo mese ho rischiato di perdere il latte: era stato drammatico perchè lui rifiutava l’artificiale e io non riuscivo a farmi tornare il latte (siamo anche finiti in pronto soccorso perchè non mangiava più). Non voglio rivivere lo stesso incubo… Per ora il tiralatte non aiuta e il poco latte che estraggo viene prontamente rifiutato pechè somministrato con il bibe… CHE COSA DEVO FARE??

Deve assecondarlo. La cosa peggiore in questo momento è di farsi prendere dal panico e dare un’aggiunta. Il bambino con la sua richiesta ‘esagerata’ tara la produzione di latte sui suoi bisogni e crea i presupposti per un aumento dell’incremento ponderale e di una successiva normalizzazione della frequenza delle poppate. Se poi c’è, come c’è anche se non sono presente, quella componente emotiva di apprensione che inibisce la calata di latte, ecco allora i pianti e l’irritabilità. Si rassereni facendo:
– una passeggiata
– un massaggio
– mettendo il bimbo in una fascia
– contatto pelle a pelle nel lettone o nella vasca da bagno
e la calata di latte ne risentirà positivamente.

 Il mio piccolo ha tre mesi. Nel mese scorso pesava 5930 ed era lungo 58 cm, ad oggi con la visita mensile dal pediatra ci siamo accorti che è aumentato di solo 70 g, pesando 6 kg. Si è però allungato tantissimo, ben 7 cm arrivando a misurare 65 cm. Il pediatra vuole che io gli dia un’aggiunta credendo che il mio latte non sia abbastanza. Effettivamente io non mi sento più i senti gonfi come un mese fà, ma credo che sia dovuta anche dal fatto che nel mese scorso ho avuto delle perdite simile al ciclo e poi alla fine di quest’ultimo mi sono tornate proprio le mestruazioni. Secondo lei è giusto che inizi a dare un aggiunta?
Quando leggerà le FAQ di Poco latte, Aggiunte di latte artificiale e Crescita in peso/lunghezza, capirà che MOLTO RARAMENTE è necessario passare alle aggiunte di latte artificiale. La filosofia alla base del sostegno all’allattamento materno è che la PRIMA COSA da fare è di aumentare le poppate, continuare o ripristinare o incominciare le poppate notturne, e verificare che ci sia un incremento di peso. Magari con l’aiuto di una Consulente Professionale di Allattamento Materno IBCLC.

 Ho una bimba di 5 mesi e mezzo allattata al seno dalla nascita. E’ sempre cresciuta bene ma nell’ultimo mese ha preso solo 300 g. Ora pesa 7 chili. Il pediatra mi ha consigliato l’introduzione di una pappa al giorno ed eventualmente fare una aggiunta di latte.Ho iniziato a darle la pappa e la gradisce moltissimo ma penso anche di avere ancora latte e non riesco a spiegarmi come mai la bimba sia cresciuta così poco visto che succhia molto e spesso e poi è tranquilla. Volevo sapere anche se dopo la pappa le devo dare l’acqua(e quanta al giorno)o il seno come sto facendo ora.
E’ possibile che la bambina abbia avuto un’infezione virale che in una settimana o due ha arrestato la crescita – evidenziatasi poi come scarsa al controllo mensile (con un valore assoluto cmq buono).
Mentre la pappa è gradita alla piccola e quindi offrirgliela equivale a *rispondere* a una chiara esigenza del suo organismo e completarla con la poppata soddisfa la sete, darle l’aggiunta di latte artificiale creerebbe una inevitabile interferenza con la funzione lattea e una precoce fine dell’allattamento.

 Ho un bambino di 3 mesi e mezzo. Quando e’ nato era kg 4,040, si e’ attaccato dopo mezz’ora al seno, ma poi mi hanno portata in sala operatoria per una sutura, mi hanno fatto l’anestesia totale e quindi me l’hanno fatto attaccare dopo piu’ di 10 ore. A quel punto non riusciva ad attaccarsi se non dopo molti tentativi perche’ ho il seno grosso e molto morbido e i capezzoli piccoli e piatti.Mi hanno fatto usare i paracapezzoli poi mi hanno detto di non usarli, gli hanno dato una giunta e poi me l’hanno negata,mi hanno dimesso dopo 2 giorni, con febbre,ferite dolorosissime, l’intestino che non si e’ svuotato per 10 giorni e mi dava dolori pazzeschi. Non ho avuto una vera e propria montata, ma il bimbo dopo il primo decremento di 400 g ha ricominciato a crescere 150 g alla settimana.Lo tenevo sempre attaccato.A un mese la pediatra mi ha detto che doveva fare al massimo 7 pasti, dopo un po’secondo lei era cresciuto poco(600 g in un mese) mi ha detto di tenere in casa il latte per eventuali crisi di fame. Gliel’ho dato subito perche’ non riusciva ad arrivare alle 4 ore, piangeva disperato e io piangevo con lui e contavo i minuti. Non e’ giusto…comunque poi il mio latte e’ diminuito moltissimo, io mi sono data da fare per cercare soluzioni (la pediatra mi ha detto che era un processo inevitabile e che la giunta non c’entrava niente). Ho trovato il vs sito e ho capito quanto avevo sbagliato. Ho ricominciato ad attaccarlo sempre, ho diminuito la giunta, da 180 grammi totali ieri sono arrivata a 20 g e il mio bimbo l’ha rifiutata!!!il mio latte è aumentato molto, di notte ne tiro un tot di 200 g circa che gli dò con il bibe durante il giorno dopo le poppate. Ieri la pediatra l’ha trovato benissimo, e’ cresciuto 1 kg in un mese. Non le ho detto che non gli davo piu’ la giunta. Adesso vorrei sapere: quanto devo continuare con il tiralatte? basta diminuire gradualmente le giunte con il bibe normale o devo usare per forza un metodo alternativo? il bimbo succhia bene ma spesso si appisola e non so quanto latte possa assumere in dormiveglia. Inoltre da qualche giorno la sera piange molto, si stacca/riattacca dal seno, inarca la schiena, ha rigurgiti, salivazione e le mani sempre in bocca. Pesa 6,500 kg , dorme 5/6 ore di notte e pochissimo di giorno. E’ tranquillo, molto sorridente, fa 5/6 pipi al giorno e anche 3 popò abbondanti.
Complimenti per la tenacia con cui ha portato avanti il suo allattamento – in pratica ha fatto tutto da sola e contro quanti ostacoli!
Dunque, basta che continui gradualmente a diminuire la giunta compensando con una poppata via via più lunga (spostandolo da un seno all’altro per svegliarlo, facendo contatto pelle-pelle, portandoselo nel lettone per farlo succhiare la notte). In tal modo la notte se ne tirerà sempre meno – avrà il tiralatte ‘naturale’!
Il comportamento serale è legato probabilmente a RGE (Reflusso) di cui c’è a sufficienza nelle FAQ.

 Ho una bambina di tre mesi che allatto esclusivamente al seno; nell’ultimo mese è cresciuta solamente di 100/120 a settimana, contro i 180/220 a settimana nei primi due mesi. La bambina al momento della poppata è molto irrequieta e quando arriva il picco di latte si sposta piangendo, poi quando si riattacca ho notato che succhia male producendo un schiocco con la bocca,penso che questo modo di succhiare abbia fatto diminuire il mio latte.La bimba ha sempre preso solo un seno per volta ogni 3/4 ore a volte anche 2 ore e ogni 5/6 ore la notte, e la durata della poppata dura solo 5/7 minuti.Cosa posso fare per riabituarla a succhiare bene,e aumentare il mio latte? La mia pediatra vuole che integri il mio latte con quello artificiale, ma io vorrei darle solo il mio.

La descrizione della poppata ‘disturbata’ mi fa pensare a una calata troppo vivace – cui la bimba risponde allontanandosi. Oppure a un problema interno cioè un RGE (Reflusso ) di cui c’è parecchio nelle FAQ. Nel primo caso occorre mettere le dita ‘a sigaretta’ intorno all’areola o allattare supina, con la bimba prona su di sè. Il latte riaumenterà spontaneamente a miglioramento delle condizioni in cui la bimba succhia (o aiutandola per il RGE come descritto), eliminando la necessità di pericolose aggiunte di artificiale – che sicuramente porterebbero a una minore produzione di latte.

 Mio figlio nato di 3.6 Kg e dimesso con un peso di 3.380 Kg ha oggi 3 mesi e 12 giorni con un peso di 6.0 Kg. Il mio pediatra vista la scarsa crescita nell’ultimo mese (non più di 140 gr a settimana) mi ha fatto introdurre il latte artificiale arrivando a sostituire con esso tre poppate su sei al giorno. Ora il mio piccolo non mangia con appetito nè il biberon con il latte artificiale nè il latte dal mio seno. Lui si attacca bene e succhia bene solo la mattina presto. Le altre poppate artificiali e non le fà con enormi difficoltà, a volte piangendo, dimenando le gambette, inarcando la schiena e a volte solo interrompendosi a 90 gr (a fatica riesco a fargli assumere alti 40/50 gr) e con mio grandissimo stress. Spesso dato che non si attacca al seno tiro il latte e glielo dò al biberon. Cosa pensa lei di questa situazione? Lorenzo nel resto della giornata è un bimbo allegro, attivo anche se fà frequenti pisolini ed è molto sereno. La notte dorme circa 6 ore di seguito e dopo la poppata mattutina si riaddormenta. Mi aiuti a capirci di più e se le è gradito mi dia il consiglio di un’esperta qual è lei.
Il bambino sta chiaramente mostrando a) di non volere il biberon e b) di non volere altro latte, sia artificiale che materno. Le proteste alla imposizione di volumi calcolati teoricamente sono ulteriore segno che il bambino non ha tutto questo bisogno di alimentarsi se, come sappiamo, lui è capace di decidere per sè – lo ha fatto finora, cosa dovrebbe impedirglielo adesso? Inoltre penso che una crescita di 140 a settimana sia adeguata e che ciò che ha destato la preoccupazione, per me infondata,nel collega è il fatto che abbia “incrociato” una curva percentile (Curve di crescita OMS ). Voglio però andare oltre. Se infatti lei mi dice “si attacca bene e succhia bene solo la mattina presto” questo potrebbe significare che il seno sia sottotarato rispetto alle esigenze del bambino nell’arco delle 24 ore – da quanto tempo il piccolo ha preso a dormire la notte con gran piacere vostro e plauso degli altri? o i pisolini diurni gli fanno ‘dimenticare’ di poppare, mentre lei è più indaffarata? ecc. Tale caso è facile da verificare: provando a offrire più spesso il seno, si attiva una maggiore disponibilità di latte, la cui produzione si risetta a livelli maggiori in 48 ore circa. Offrire il seno la notte, nel dormiveglia del piccolo tenuto nel lettone, può coprire il 20% del fabbisogno giornaliero complessivo. Se dopo una settimana o due così la crescita risale, allora voleva dire che ce n’era bisogno!

 La mia bimba ha quasi 2 mesi e mezzo ed ha sempre preso circa 200 gr a settimana allattandola esclusivamente al seno.Questa settimana ho notato che ha preso solo 60 gr. La pediatra mi ha consigliato di fare la doppia pesata e se non prende almeno 120 gr da me, dovrei dare la giunta per la differenza. Ho fatto la prova e la mattina prende 150 gr (ho il seno molto gonfio di latte) verso sera solo 70/80 gr.L’ostretrica al consultorio invece mi ha detto di continuare solo col mio latte perche’ puo’ capitare una settimana in cui cresce meno. Lei cosa ne pensa? Ieri sera l’ho allattata ma si staccava continuamente dal seno e piangeva disperata. Alla fine ho ceduto e dando la giunta si e’ calmata…
Penso che delle settimane ‘no’ possano capitare e che la maggior parte sono dovute a scarsa stimolazione del seno da parte dei bambini (per i motivi più vari); i quali poi si agitano trovandosi davanti a un seno meno generoso. La risposta giusta consiste nel fare un grosso respiro, un bagno caldo, una seduta in contatto pelle-pelle insomma qualsiasi altra cosa serva a rilassarsi per *meglio ovviare* al nervosismo della bimba e pazientemente ricondurla ad attaccarsi al seno, fosse anche nell’arco di un paio di giorni. Insomma, bisogna rientrare in un circolo virtuoso di calma che permette anche meglio al latte di scendere – cosa che può anche fare applicando le compressioni al seno (vv Link del dr. Newman). Ma di certo la risposta giusta *non può* essere quella della giunta – e per di più in prima battuta, dopo solo una settimana di scarsa crescita e sulla base della doppia pesata.

 Ho tre figli di 10 e 8 anni e 2 mesi. Mio figlio di due mesi, alla 5 settimana era cresciuto solo 130 gr in 10 gg e la pediatra mi ha detto di dargli due/tre aggiunte di 60 gr. Glielo ho date e intanto però lo attaccavo al seno continuamente:è cresciuto di 300 gr (!) in una settimana. Allora ho diminuito le aggiunte ma di nuovo è aumentato di 130 gr in 11 giorni. La pediatra mi ha detto di aumentare quantità (75 gr) e volte (4) delle aggiunte. In questi giorni ho cercato di attaccarlo al seno continuamente ma non ho l’impressione che il latte aumenti, anzi, al pomeriggio lo sento proprio vuoto e il bambino spesso si innervosisce. Posso riuscire a recuperare il latte? come devo fare? quanto tempo ci vorrà?
Io vorrei riuscire ad allattare esclusivamente al seno, ma anche con la prima (10 anni) e il secondo (8 anni) ho allattato solo fino al 2°mese.

Il fatto di aver allattato anche i primi due solo due mesi probabilmente non è segno di una produzione difettosa di latte da parte sua. E’ invece il frutto degli stessi errati consigli : dare l’aggiunta. Se infatti la crescita di un bebè non è soddisfacente, la risposta giusta è quello di attaccarlo giorno e notte, al minimo segno di richiesta o desiderio (niente ciucci o tisane). Ogni loro desiderio a questa età soddisfa un bisogno. I seni appariranno vuoti inizialmente e sempre inizialmente il bambino si innervosirà. La produzione di latte è *in corso* e il bambino sta *lavorando*. Qualsiasi interferenza rallenterà il suo lavoro e determinerà il passaggio alla sempre più crescente somministrazione di artificiale.

 Il mio bambino ha 4 mesi,l’ho allattato in modo esclusivo solo il primo mese e mezzo e anche allattarlo in modo misto è stata una sfida. Mi sono fatta aiutare da una consulente segnalata sul Suo libro (è stata fantastica) e ho fatto di tutto…il contatto pelle pelle,mi sono tirata il latte e lo davo con la siringa,attaccavo in continuazione il bambino… Alla fine il traguardo è stato quello di allattarlo con il mio latte al 60%. Fortunatamente è uno di quei rari bambini che continuano a preferire il seno al biberon, infatti nei mesi la percentuale di latte materno che assume è rimasta tra il 50 e il 60% del totale e ancora oggi a volte piange quando gli dò il biberon. Il pediatra mi ha detto che ora è meglio che inizi a svezzarlo e a passare gradualmente al latte artificiale in modo totale e tutte le persone intorno a me sono d’accordo con lui.Il pediatra dice che un allattamento misto ha benefici molto relativi per il bambino.

Veramente il latte materno e l’allattamento rispondono al principio dose/risposta, un pò come i farmaci: più ci si avvicina al dosaggio giusto, migliori sono i risultati. Tanti studi infatti evidenziano che i benefici sono massimali per gli allattamenti esclusivi, assenti per i non allattamenti d intermedi per gli allattamenti misti – cosa da non disprezzarsi.

 Ho allattato la mia bimba di 6 mesi fin’ora ma adesso mi rendo conto che il mio latte non le basta più nonostante l’abbia già svezzata (di notte prima si svegliava 1 volta ora siamo a 3 volte per notte). Il problema è che non ne vuole sapere nè del latte artificiale nè del biberon, ho provato diverse marche sia di latte che di tettarelle, ho provato anche con i l bicchiere da cui beve benissimo l’acqua ma il risultato è il più completo rifiuto. Non so proprio come fare in quanto credo sia giunta l’ora di passare all’artificale ma ho questi grossi problemi.

I risvegli notturni che riprendono più frequenti a sei mesi non indicano poco latte :-) Essi sono il mezzo che ha la bambina di continuare ad assumere il latte migliore che c’è (quello della sua specie) anche dopo l’introduzione della pappa. Il latte artificiale non è , ripeto non è, un passaggio obbligato. Se ci sono altre esigenze da coniugare (mancanza di sonno? lavoro?) è il caso parlarne con una Consulente IBCLC.

 Ho un bimbo di 3 mesi e mezzo,alla nascita pesava 3.180gr, attualmente pesa 8.180gr. So molto bene che fino a questo momento è cresciuto splendidamente ma da 2 settimane il suo peso non varia e non evacua feci se non con con un sondino e le sue feci sono verde scuro e molto vischiose. Comunque bagna almeno 6 pannetti al giorno con pipì abbondanti.La mia pediatra mi ha prescritto dei fermenti lattici (lactobacillus reuteri) e mi ha detto di aspettare.La mia domanda è: può essere che il mio latte non sia più sufficiente e il mio bimbo possa avere bisogno di una aggiunta di latte artificiale?
E’ molto difficile che un latte che abbia funzionato prima diventi ‘improvvisamente’ inadeguato. Il motivo per cui un bambino non cresce è legato *al bambino* nella maggior parte dei casi e non alla madre.
Le ragioni sono varie (raffeddore, dentizione, infez. intestinale, vaccinazione ecc) e comportano che il bambino succhi meno. Altre ragioni sono le poppate in meno che una mamma fa perchè ha ripreso a dedicarsi alla casa, a organizzare un battesimo o un trasloco (lei non menziona l’uso di succhiotto o tisane che pure dilazionano le poppate). Tutte queste ragioni comportano l’assunzione di meno latte e quindi ridotte evacuazioni: i bambini non vanno stimolati (nessun gastroenterolgo lo approva) nè sondati. Non si tratta infatti di stipsi (cioè emissione di feci dure). Quando popperanno di più evacueranno. L’uso dei probiotici per la stipsi non ha avuto sufficienti indicazioni scientifiche al momento (dic 2011). Anche perchè è il latte umano già possiede prebiotici che aiutano lo sviluppo dei probiotici!!!!!!!!!! Cosa fare dunque: provare ad attaccare di più il piccolo al seno, tenendolo in braccio, facendo contatto pelle-a-pelle, tenendolo nel lettone la notte, indossandolo in una fascia. Appena le poppate aumenteranno, la crescita riprenderà e le feci si normalizzaranno.

Poco latte

Ho una bambina di tre mesi che allatto esclusivamente al seno; nell’ultimo mese è cresciuta solamente di 100/120 a settimana, contro i 180/220 a settimana nei primi due mesi. La bambina al momento della poppata è molto irrequieta e quando arriva il picco di latte si sposta piangendo, poi quando si riattacca ho notato che succhia male producendo un schiocco con la bocca,penso che questo modo di succhiare abbia fatto diminuire il mio latte.La bimba ha sempre preso solo un seno per volta ogni 3/4 ore a volte anche 2 ore e ogni 5/6 ore la notte, e la durata della poppata dura solo 5/7 minuti.Cosa posso fare per riabituarla a succhiare bene,e aumentare il mio latte? La mia pediatra vuole che integri il mio latte con quello artificiale, ma io vorrei darle solo il mio.

La descrizione della poppata ‘disturbata’ mi fa pensare a una calata troppo vivace – cui la bimba risponde allontanandosi. Oppure a un problema interno cioè un RGE (Reflusso ) di cui c’è parecchio nelle FAQ. Nel primo caso occorre mettere le dita ‘a sigaretta’ intorno all’areola o allattare supina, con la bimba prona su di sè. Il latte riaumenterà spontaneamente a miglioramento delle condizioni in cui la bimba succhia (o aiutandola per il RGE come descritto), eliminando la necessità di pericolose aggiunte di artificiale – che sicuramente porterebbero a una minore produzione di latte.


Ho un bimbo di tre mesi allattato esclusivamente al seno. Da circa 10 giorni ho l’impressione che la sera il mio latte sia di meno. Il bimbo dorme lo stesso ma mi sento i seni svuotati e provando a spremere non esce nulla. Mi hanno consigliato di prendere il Lactogal, 1 cucchiaio di te per 3 volte al giorno 10 minuti prima dell’allattamento. Da circa una settimana, per evitare di dare latte artificiale al bimbo, sto tirando il latte tutte le mattine per congelarlo e avere delle scorte. Oggi ho tirato solo 80 g che alla fine ho dovuto dare subito al bimbo che piangeva perché avevo i seni vuoti e si metteva le manine in bocca. Potreste consigliarmi qualche rimedio efficace per aiutarmi con la produzione del latte? Vorrei arrivare almeno allo svezzamento con il mio latte.

I rimedi provati come efficaci – cioè il risultato di ricerche e osservazioni scientifiche e non frutto di semplice tradizione e credenze- sono: il contatto pelle-a-pelle, di notte (che è anche comodo ) e le poppate frequenti, di nuovo la notte perché ce n’è l’opportunità, o quando il bimbo si mette le mani in bocca e anche a seno *vuoto* (che non è mai vuoto, perché il bambino estrae molto di più di quanto non facciamo noi col tiralatte). Questo due sistemi sono quelli fisiologici, collaudati dalla natura in centinaia di migliaia di anni della nostra evoluzione. Il rimedio che lei cita è privo di documentazione scientifica, quindi una perdita di tempo e denaro – a differenza dei Galattogoghi di provata efficacia.

M. ha quasi due mesi, finora è cresciuto bene (4.650 g) con allattamento esclusivo al seno: a parte una non poca difficoltà a riprendere peso dopo il calo fisiologico: è stato 10 giorni senza aumentare per nulla. Ora, in questa settimana è cresciuto solo 30 g, a poppata mangia da 90 ai 120 g e mangia 7 volte al giorno. Sono un po’ preoccupata: devo dargli una poppata di latte artificiale! C’è qualche alimento/tisana che può aiutare ad avere un latte più “nutriente”? Dimenticavo: non tutti i giorni ultimamente si scarica e se lo fa lo fa massimo un paio di volte. Il mio latte non gli basta più? Un’ultima cosa: spesso durante le poppate M. si stacca e poi si riattacca… un continuo. Però nonostante questo, assume circa 100 g a volta, quindi nonostante il “tira e molla”, mangia! Però questo suo modo di mangiare, mi mette uno strano stato di agitazione e nervosismo, così il momento della poppata invece di essere un momento di tranquillità, di coccole…. si trasforma in un momento di nervosismo, almeno da parte mia! Dopo mangiato è tranquillo!
Il nervosismo di M. potrebbe essere collegato a una difficoltà sua ad emettere il latte. Cerchi di rilassarsi ascoltando o pensando qualcosa che le fa piacere; vanno bene anche i massaggi sulla schiena e ottimo è il contatto pelle-a-pelle fra lei e il piccolo. Ogni mamma produce latte adeguato al proprio bambino – non esiste latte poco nutriente. La non crescita potrebbe essere un errore di misurazione (con o senza vestiti, bilancia starata ecc)ma se dovesse essere confermata anche la prossima settimana lei non deve fare altro che aumentare il numero di poppate(non esistono tisane o alimenti “magici”). Concentrarsi sulle doppie pesate sposta l’attenzione dai segnali inviati dal bambino – i piccoli versi , le smorfie della bocca ecc – che comunicano desiderio del seno , allo strumento bilancia. Meglio evitarle!

Anche se ho il latte la mia bambina di 10 giorni si stanca subito e si addormenta dopo aver mangiato non più di 60 g. Il pediatra mi ha detto che se mangia meno di 90 g devo dare l’aggiunta. Ho provato con la compressione del seno ma ugualmente tira poco e dorme. Cosa devo fare?
E’ il bambino a richiedere la quantità giusta per lui/lei a seconda del peso, del tipo di nascita avuta, dell’età gestazionale ecc. Tutte queste variabili, insieme alle condizioni ambientali in cui si trova attualmente cioè dove dorme e quante poppate e come le fa incidono sulla quantità di latte assunto giornalmente. Perché se ne fa 9 o 10, allora 60 g vanno bene. Ma se le poppate sono poche, l’aggiunta di 30 ml – se veramente la bambina li vorrà prendere – servirà a saziarla e farle ricercare il seno ancora più tardi. Risultato: seno impigrito e poco latte  davvero. La tecnica della spremitura è una buona idea ma se non funziona significa probabilmente che la bambina non ce la fa proprio a ingerire più di 60 ml e la soluzione risiede sempre nell’aumentare il numero delle poppate. N.B. fare la doppia pesata sposta l’attenzione dalla bambina e il suo linguaggio corporeo alla bilancia. Occorre invece allenarsi a fare il ‘baby watching’ perché possiate rispondere meglio a quello che i bambini dicono.

Sono mamma di 3 bambini, l’ultimo ha quasi otto mesi ed è stato allattato per 5 mesi esclusivamente con latte materno. Improvvisamente la produzione di latte ha cominciato a diminuire e io ho introdotto il latte artificiale fino a che il mio è ovviamente scomparso. Non ho mai capito il motivo della diminuzione di produzione del mio latte, preciso però che la mia seconda bambina ha solo 15 mesi di differenza dal terzo e non dorme quasi mai, ne di giorno ne di notte; dal quarto mese anche il piccolino ha iniziato a non dormire ed io ero molto stanca. Vorrei solo un parere sulla vicenda perchè ormai ho iniziato la svezzamento del piccolo ma mi sento ancora oggi in colpa per non essere riuscita a continuare il mio allattamento a cui tenevo molto, tanto che ancora adesso mi capita di pensare tutti i giorni a come sarebbe bello se lo allattassi ancora. Penso di non aver fatto tutto il possibile per continuare ad allattare che consideravo e considero ancora oggi una della cose più importanti della mia vita. Non sono riuscita ad allattere nessuna degli altri due figli perchè non avevo abbastanza latte e mi sento di aver fallito anche con il mio terzo. Forse è solo uno sfogo personale quello che ho scritto, vorrei solo sapere di non essere stata così incapace e che ci fosse rimedio a tutto ciò.
La prima ragionevole ipotesi che posso fare è quella di una stanchezza che ha agito nel senso di distanziare le poppate, far approfittare delle lunghe dormite del piccolo, somministrare ciucci o tisane (che lei non nomina ma sono presenti in maniera pervasiva nelle abitudini odierne): il minimo comune denominatore di queste situazioni è che si riduce la stimolazione mammaria e quindi la produzione di latte. Non si avvilisca: la responsabilità non è solo delle donne ma di un sistema socio-sanitario che prima non le aiuta affatto e poi le colpevolizza di non aver portato avanti quello che decantava solo a parole.

Sono una mamma che disperatamente cerca di recuperare un allattamento al seno esclusivo dopo che è stata data “l’aggiunta” al suo bambino sin dalla seconda settimana di vita. Effettivamente il mio latte ha scarseggiato sin dall’inizio a causa di una forte debilitazione dopo il parto (ho perso molto sangue), mio figlio ha così perso peso dalle dimissioni dall’ospedale e ad una visita di controllo mi è stato praticamente imposto di integrare con latte in formula la sua alimentazione. Ora, a distanza di 40 giorni, il mio latte sembra essere aumentato, anche se non ho mai avuto segni di una montata lattea effettiva. Mi chiedo se è possibile dopo tanto tempo dal parto recuperare la situazione ed eliminare la tanto odiata “aggiunta” e soprattutto in che modo farlo senza affamare il mio piccolino?
E’ possibile nella misura in cui lei mamma si impegna a tirare il latte (vv FAQ) e somministrarlo al piccolo in modalità alternative (vv FAQ). Se il tutto è coordinato dalla guida di una Consulente IBCLC il progetto ha ovviamente probabilità superiori di riuscire. N.B. solo una perdita di sangue veramente acuta o massiva (oltre 800 ml) può causare un calo nella funzione ipofisaria e quindi nella secrezione lattea: meglio sarebbe stato se l’ospedale l’ avesse tempestivamente munita di un tiralatte, invece che assistere passivamente al calo di peso del bambino e poi scaricare su di lei madre “la responsabilità” di dare l’odiosa aggiunta pena l'”affamamento” del piccolino .

Sono mamma di L. che oggi ha 2 mesi e tre settimane.Alla nascita pesava 3 kg.La sto allattando esclusivamente al seno.Le sue poppate,circa 6 al giorno, sono molto lunghe (anche piu’ di 1 ora).Sono preoccupata perchè ad oggi la bimba pesa solo kg 4.400.Il primo mese di vita è aumentata di 1 kg ma le settimane seguenti non hanno sempre raggiunto il minimo di 120 gr. Desidererei moltissimo allattare ancora la mia bambina al seno ma ho paura che il mio latte non sia sufficiente.Sto assumendo tisana di finocchio e galega e 2 bustine di PIU’ LATTE al giorno.CHIEDO CORTESEMENTE DI SAPERE SE ESISTONO ALTRI RIMEDI PER AUMENTARE LA PRODUZIONE DI LATTE ED INOLTRE E’ POSSIBILE SAPERE SE IL LATTE E’ POVERO DI SOSTANZE NUTRITIVE.
La produzione di latte è scemata per mancanza di poppate frequenti (ha letto le Basi ?) e forse anche non adeguate (un drenaggio delle mammelle profondo). La risposta è nell’aumentare la frequenza con poppate da un minimo di 8 nelle 24 ore in su, compresa la notte (dove dorme la bimba è molto importante nel suo caso: la separazione in una culletta la priva dei fisiologici stimoli a risvegliarsi il maggiore numero di volte che le serve per procurarsi più latte). Il latte materno poco nutriente non esiste, infatti, e le bustine che lei ha assunto sono prodotte da una ditta che è stata multata dall’Autorità del Garante per pubblicità ingannevole (vv libro Allattare.net). Dalla tisana non ci aspettiamo effetti rilevanti. A mio parere lei ha bisogno di contattare una Consulente IBCLC, che possa coordinare un programma di ripresa dell’allattamento comprensivo di informazioni adeguate e azioni pratiche giuste per voi due.

Sono mamma di una bimba di 4 mesi,ultimamente mi sono accorta di avere meno latte alla sera mentre di giorno la produzione è come nei mesi precedenti.Al mattino riesco anche a tirare il latte e a conservalo in frigo.Vorrei aumentare la produzione,se alla sera quando sento il seno meno pieno propongo alla bimba il latte precedentemente tirato al mattino, rischio di peggiorare la situazione?Ho sentito dire che è normale dopo 4 mesi avere meno latte,è corretto?
La produzione o disponibilità di latte non diminuiscono col tempo – forse all’inizio non c’è stata piena calibrazione e adesso paga lo scotto di una ridotta ‘elasticità’ mammaria. Se il latte è veramente poco (cioè poche pipì/popò e crescita setimanale < 100 g a sett)allora più che tirare il latte aumenterei le poppate, acnhe quell notturne e farei contatto pelle-pelle. Il latte dovrebbe aumentare in 48 ore.

Mio figlio ha 6 giorni: all’inizio riusciva a prendere 10 g, oggi sono arrivata a circa 50 g (entrambi i seni). Avrebbe qualche consiglio da darmi, come aumentare la produzione. Mio figlio ora pesa 2.900.
Per produrre latte a sufficienza non serve fare la doppia pesata – anche se pervicacemente consigliata. La doppia pesata infatti può essere sbagliata quando si tratta di quantità così piccole. I bambini inoltre, possono prendere di più in alcune poppate o in alcune giornate. Il tempo che la doppia pesata porta via potrebbe essere impiegato allattando il piccolo un’altra o più volte: il segreto della produzione di latte risiede infatti nel drenaggio adeguato del seno – che si ottiene allattando frequentemente. Non è previsto alcun numero magico, ma è previsto che il bambino invii degli “indizi” che devono essere raccolti dalla madre sufficientemente attenta: come girare la testa, aprire la bocca tali da portarlo al seno il numero di volte – né più né meno- che necessitano a quel bambino di quella età. Se il numero fosse alto (bambino che si attacca ogni ora giorno e notte o tutti i giorni) allora dovremmo pensare a valutare la qualità di attacco e posizione. Per capire se il bambino prende latte a sufficienza bisogna che : faccia abbondante pipì chiara (almeno 6 al giorno) dal 6° giorno di vita in poi e cresca almeno 100-200 g (media) a settimana (nei primi 6 mesi) .

Il mio problema è sostanzialmente 1: sto perdendo il latte. Da un pò avevo notato una insoddisfazione a fine poppata della mia bimba di 2 mesi…2 giori fa faccio la fatidica doppia pesata e scopro che al massimo prende 30-40 gr!Ho provato ad attaccarla ache ad ogni ora ma nulla!!Non so come fare… Mi devo arrendere all’evidenza?
Il fatto che lei accenni alla ‘doppia pesata’ mi fa capire che non è stata aiutata a condurre l’allattamento con la “filosofia” dell’allattamento al seno , che consiste semplicemente in attaccare il bambino tutte le volte che vuole e per tutto il tempo che vuole a partire da un primo attacco precoce al seno nell’immediato post-parto. Questo fa sì che necessariamente il latte sia prodotto in volume/tempi/frequenza adeguate alla richiesta (a meno che non ci siano rare anomalie dell’attacco della bimba al seno).Piuttosto che arrendersi all’evidenza di lei può :leggere Le Basi o il libro Allattare.net, o meglio be contattare una Consulente IBCLC – per mettere in atto tutte le misure necessarie al ripristino della produzione di latte e cioè: – allattare 8-12 volte in 24 ore, di giorno e di notte e senza sentire dolore – far drenare bene la mammella alla piccola (che deve essere attaccata adeguatamente al seno) – non dare ciucci o tisane. Il tutto concedendosi tempo per farlo. Ci son voluti 2 mesi per arrivare a una produzione insufficiente, ci vorrà qualche settimana per risalire la china.

Sto allattando al seno da 2 mesi, vorrei fare aerobica 2 volte a sett dal mese prox, volevo sapere se rischio di perdere il latte.
Può stare tranquilla: le evidenze scientifiche depongono per la compatibilità dell’allattamento con l’attività fisica aerobica di moderata intensità.

Dopo tre mesi il mio latte è quasi andato completamente via. Volevo sapere se prendo il “lactogal” medicina omeopatica,potrà aiutarmi a farlo tornare?
Non ci sono prove di efficacia per questo farmaco. Legga le FAQ di Galattogoghi , per capire veramente come funziona la lattazione e capire anche perchè il suo latte è ‘sparito’…

Sono mamma di un bimbo di 5 mesi nato di 3.440 e con calo 3.170.Nel primo mese è cresciuto 1.800, nel secondo 1.200 e nel terzo 600g. Nel quarto e in questo mese sono sorti dei problemi: – ritorno delle mestruazioni; – inappetenza del bimbo e rifiuto totale dei seni secondo la pediatra dovuto al rinserimento nella mia dieta del latte; – influenza prima mia e poi del bimbo. In questi due mesi si altrnano giorni in cui le sue poppate (5/6) non sono mai inferiori a 200, e giorni in cui con 80g sta anche 5 ore rifiutando del tutto il seno. Da 20 gg ho inserito la frutta che mangia volentieri anche se sta anche 2 giorni senza scaricare e forse anche questo lo blocca nel mangiare – in questi giorni ad esempio rifiuta totalmente un seno e non mangia più di 140g. Il problema è che ora il suo peso è 7.100, quindi la sua crescita è stata neanche di 400, un arresto! Devo aggiungere del latte artificiale?
Non chiamerei arresto una crescita di 400g dal 4° al 5° mese, dato che 125 g a settimana sono ok. Parlerei di rallentamento, dovuto per prima cosa a un motivo tangibile: l’influenza. E per seconda alla riduzione in precedenza della frequenza delle poppate o di quelle notturne – altrimenti non le sarebbe ritornato il ciclo. Di sicuro smetterei di fare le doppie pesate , e sostituirei questa modalità di controllo della crescita con il più valido conteggio di pipì/popò (vv FAQ Crescita e Sviluppo). Non vedo perciò alcuna ragione di introdurre il latte artificiale: andrebbe a sostituirsi al *latte umano* che solo lei gli potrà fornire – a patto di crederci e farlo. Da ultimo: l’aumento della quota latte materno risolverà la stipsi del bambino, il cui intestino sta segnalando *in questo modo* di non essere pronto al 100% per cibi diversi dal latte materno.

Ho una bimba di un mese e mezzo che allatto al seno con le aggiunte di latte artificiale praticamente dai primi giorni, perché con la mia prima bimba ho aspettato circa un mese prima di aggiungere il latte artificiale con l’unico risultato di affamarla e di non farla crescere (in un mese aveva recuperato solo il calo fisiologico). Sto facendo di tutto per far aumentare un po’ il latte (in media ne produco un po’ meno di 300g al giorno), attaccandola a lungo e utilizzando integratori(ho provato il GALATTOPLUS, PIULATTE e LACTOGAL), tisane (ANICE, FINOCCHIO e GALEGA)e anche il domperidone, ma senza risultati. Continuo a leggere che in teoria ogni mamma dovrebbe riuscire a produrre una quantità di latte sufficiente per il proprio piccolo…ma per me c’è speranza? Oppure mi devo accontentare del fatto che comunque cresce bene e continuare così?
Galattoplus, piùlatte e lactogal non sono le misure giuste (ha letto le FAQ di Galattogoghi?), come pure le tisane … Il domperidone – unico farmaco di provata efficacia – poi funziona solo nei casi di prolattinemia bassa. E’ solo il completo drenaggio della mammella che “fa” latte, e se una bimba non lo fa lo dovrebbe fare un tiralatte. Mai e poi mai si fa piangere per fame una bambina: le aggiunte di latte artificiale vanno modulate con saggezza mentre si lavora all’aumento della produzione di latte materno, che alla fine sostituisce completamente l’artificiale.

Ho una bimba di 2 mesi che alla nascita pesava 2,7kg. Col calo è arrivata a 2,5kg per cui nei primi gg, in assenza del mio latte, è stato necessario nutrirla con latte artificiale. In sesta giornata è arrivata la montata e di lì a un paio di gg l’allattamento al seno è diventato esclusivo. Purtoppo però a dodici gg la bimba è stata ricoverata per un’infezione, mangiava pochissimo e quel poco lo vomitava. A due settimane di distanza l’infezione ha recidivato, con relativo scarso appetito. Ho sopperito con il tiralatte, il latte è rimasto abbondante e la bimba in due mesi, nonostante tutto, è cresciuta 2 kg. Dopo la 2a infezione però a me sono tornate perdite ematiche che durano circa 2-3 gg che si ripetono ogni 2 settimane circa. La prima volta in corrispndenza di ciò il latte si è ridotto moltissimo, per tornare nel giro di 48h. Successivamente si è verificato un episodio di agalattia improvvisa:una mattina avevo nausea, mal di testa, ero ipotesa e debole, e neanche una goccia di latte nel seno. E’ ritornato dopo 2 gg di ansia, integratori e riposo. Andava tutto bene, il seno era pieno, finchè un giorno, di nuovo, nonostante gli integratori e il riposo, di punto in bianco il latte come era venuto é andato.Solo in due occasioni sono stata costretta a dare l’aggiunta di latte artificale, ma questo tira e molla mi sfianca psicologicamente e ora sono al limite: sembra proprio che il latte non basti fin dal mattino. Il medico dice che nel mio caso attaccare troppo spesso a bimba è controproducente, perchè sono arrivata ad una sorta di esaurimento di risorse che si risolverà a patto di non pretendere troppo dal mio fisico. Ma, visto che anche con gli integratori ciclicamente la cosa si ripete,non è possibile che ci sia un problema ormonale a monte? E sarà risolvibile? Ci tengo perchè la piccola sta benissimo, è molto tranquilla, dorme come un angioletto e finora non ha avuto una colica…
Il fisico di una donna è programmato per fornire nutrimento alla prole sin dalla nascita e per molti mesi a seguire. Le maggiori richieste energetiche sono biologicamente attese, perciò non sono d’accordo con l’ipotesi dell’esaurimento delle risorse(???). Piuttosto dalla sua storia vedo che sono venute a mancare l’intensa e frequente stimolazione del seno nelle prime sei settimane postparto(latte artificiale nei primi due gg; suzione debole della bimba prima del ricovero; possibile ritardo oltre le 2 ore della prima poppata?) necessarie alla cosiddetta calibrazione mammaria. Tale ipostimolazione è alla base della relativa erogazione ‘a singhiozzo’ del suo latte. Gli integratori poi, a parte i galattogoghi menzionati nelle FAQ, sono un imbroglio… Continui ad avere fiducia in se stessa, si tenga la bimba nel lettone per consentirle di poppare *se* lo richiede (e questo accade proprio per *proteggere* la disponibilità di latte materno), mantenendo così l”elasticità’ del seno ed evitando attacchi di ‘prosciugamento’.

Ho una bimba di 3 mesi e 8 giorni che allatto esclusivamente al seno (peso alla nascita 3,200 Kg e peso attuale 5,800 Kg). Ho notato una diminuzione del latte nelle ultime settimane e ho quindi provato ad utilizzare lactogal, piùlatte e nursing senza ottenere grossi risultati. Allatto la bambina ogni volta che lo richiede (quindi spesso durante la giornata e due volte durante la notte). Ho chiesto alla mia ginecologa un suo parere sull’utilizzo del peridon per aumentare la produzione di latte ma mi ha categoricamente sconsigliato l’utilizzo di tale farmaco senza però darmi motivazioni precise. Mi chiedo quindi come mai alcuni medici lo consigliano e altri lo rifiutano assolutamente. Può effettivamente essere pericoloso per il neonato? Inoltre può essere venduto in farmacia senza prescrizione medica?
Vediamo di fare un pò di chiarezza. 1. la diminuzione del latte ha significato negativo solo se si accompagna alla riduzione della crescita: se la bambina continua a seguire più o meno la sua curva di crescita (OMS) allora la diminuzione è solo apparente 2. lactogal, nursing e più latte sino miscele di erbe ritenute favorevoli alla produzione di latte su base della tradizione e delle consuetudini, e/o addizionati di principi (silimarina) la cui efficacia è stata ipotizzata solo in studi su … vacche da latte. In breve sono delle perdite di tempo (e guarda un pò, di denaro) o dei veri e propri imbrogli – una delle ditte è stata più volte multata dalla AGCM (Agenzia Garante per la Concorrenza e il Mercato, vv dettagli nel libro Allattare.net) per pubblicità ingannevole. I ginecologi come altri medici non sono (ancora)informati adeguatamente sull’uso, effetti, maneggevolezza e indicazioni del domperidone, che in casi speciali e selezionati è efficace. Naturalmente si devono bilanciare i potenziali rischi che OGNI farmaco comporta (anche la più banale aspirina) con i benefici attesi. Nella esperienza delle letteratura non ci sono effetti nocivi per il lattante, alle dosi e protocolli consigliati dalle linee-guida (ben note alle Consulenti Professionali IBCLC) e sì, dato che si tratta di un farmaco, deve essere venduto in farmacia e su prescrizione.

Ho una storia di allattamento piuttosto fallimentare. Mia figlia ha tre mesi e prende l’aggiunta dal suo quinto giorno di vita. Il mio latte è sempre stato pochissimo (a tutt’oggi riesco a estrarne solo 30g) e nonostante i miei sforzi non è aumentato. Ho letto che l’ipolattia può dipendere, in rari casi, da fattori ormonali. Vorrei sapere quali esami dovrei fare per verificare se la mia situazione dipende appunto da problemi ormonali. Ho letto inoltre che il fieno greco è considerato un buon galattogogo, ho comprato la tintura madre e vorrei sapere in che quantità assumerne. Mi può infine indicare quali altri galattogoghi potrei utilizzare.
La cosiddetta ipogalattia – termone inventato dagli operatori di marketing dei sostituti di latte materno – non esiste nei testi di lattazione/ allattamento materno di nessuna parte del mondo. Quello che esiste è il *poco latte* causato comunemente da:

  • primo attacco del neonato al seno ritardato (anche già oltre le due ore)
  • assenza di rooming-in
  • assenza di esperienza della madre (prima gravidanza)
  • taglio cesareo
  • mancato aiuto competente nei primi giorni
  • aggiunte di latte artificiale intempestive, esagerate e con uso di biberon nei primi giorni

Una spiegazione più esauriente circa le cause rare di poco latte la potrà leggere nel libro Allattare.net Ragion per cui se lei volesse lei potrebbe, con l’aiuto di una Consulente IBCLC questa volta, tentare un *riallattamento* (vv FAQ Sfide materne), che prevede l’uso sapiente e ragionato di galattogoghi (vv FAQ) DOPO aver messo in atto tutti i passi propedeutici (e aver escluso le rarissime condizioni ormonali di poco latte). Buon lavoro!

Allatto il mio bambino di 3 mesi e mezzo esclusivamente al seno, e devo dire che cresce a meraviglia. Ultimamente, alcuni giorni sento il mio seno più vuoto ed effettivamente il bambino prova ad attaccarsi ma si mette a piangere. Ho pensato che questa diminuita produzione di latte sia dovuta allo stress (ho anche una bimba di 2 anni), al fatto che spesso la notte va in bianco. Esistono alimenti che possono favorire la produzione di latte? C’è altrimenti qualcosa che posso fare?
Non esistono alimenti con cui aumentare la produzione di latte – e meno male, perchè questa deve essere completamente sganciata da una cosa fluttuante come il cibo (oggi c’è, domani chissà). A lei occorre organizzare il sostegno intorno a sè: marito/amici/parenti/conoscenti la devono aiutare con la bimba più grande (anche considerando che una differenza di 17 mesi *non* è quella raccomandata/raccomandabile).Qualche giorno di riposo la rimetteranno in sesto – la natura è miracolosa, ma va aiutata …