Attacco / posizione

 Ho 38 anni e un bimbo nato da parto cesareo di 21 giorni.
Dopo qualche difficoltà iniziale(allattamento con siringa e poi paracapezzoli) il bambino si è attaccato al seno;la scorsa settimana gli è stato tagliato il frenulo linguale(era corto) ed ho notato anche un netto miglioramento nella suzione da parte del bimbo.
Ma da un paio di giorni mi capita di sentire dolore durante la poppata, generalmente a fine poppata, e una volta staccato il dolore passa quasi istantaneamente. Vorrei capire da cosa dipende,dato che ho controllato e il bambino si attacca correttamente,e come fare per migliorare la situazione che ,per me sta diventando veramente difficile!

Il dolore durante la poppata è sempre dovuto ad attacco serrato, soprattutto se il capezzolo esce schiacciato o a forma di “rossetto”. Talora i bambini serrano la bocca quando la gengiva inferiore tocca il seno, invece di essere separata dalla lingua.

 Vorrei sapere se è corretto allattare con un solo seno per poppapa oppure bisogna utilizzarli entrambi.
Se funziona – se il bambino è contento, cresce ed elimina regolarmente popò/pipì e se la mamma è comoda cioè non ha ingorghi o fastidi – sì.

 Ho una bimba di quasi 11 mesi che allatto regolarmente sia di giorno che di notte. Ogni tanto si ingorga in seno destro, in particolare la parte sinistra. Quale posizione devo assumere per sgorgare il seno, visto che la posizione rugby non funziona in questo caso?

L’ingorgo si verifica quando vi è una sproporzionata offerta di latte rispetto alla richiesta, nel postparto come a 11 mesi. Il rimedio consiste nel far drenare bene e a più riprese il seno alla bambina. Quello che si riteneva una volta utile, cioè *affondare il mento* in direzione della parte ingorgata, non ha più così importanza alla luce delle nuove conoscenze dell’anatomia mammaria: basta che succhi.

Spero di trovare in lei un aiuto che non sono riuscita a trovare nel mio ginecologo, ostetrica,pediatra: da circa 4 mesi allatto mio figlio nato prematuro tirandomi il latte con la macchinetta perché in clinica avevano giustamente la necessità di controllare il latte bevuto e non stancare troppo il bimbo.
Appena passata la fase critica ho provato ad attaccarlo al seno ed é stato un totale rifiuto e urla da parte sua. Io continuo a tirare il latte almeno 5 volte al giorno ( so che dovrei tirarlo di più di più ma con il piccolo sempre in braccio non riesco)bevo tanti liquidi e cerco di riposare… dove ho sbagliato? al momento riesco a fare circa 90/100 mg per volta, prima erano almeno 140 per volta.

Uno dei modi in cui si può riportare il bambino al seno è attraverso l’attacco istintivo o BN (Biological Nurturing), che consiste nel posizionare il piccolo prono (a 4 mesi meglio se con la maglietta) sulla mamma semisdraiata. Il bambino non deve essere troppo affamato o sazio, e la mamma deve solo calmarlo col tocco e la voce ed evitare che cada di lato. Spesso i piccoli si riattaccano inaspettatamente da soli! naturalmente si tratta di provare e riprovare,  senza forzare e cercando di portare la produzione di latte sulle effettive esigenze del piccolo.

Ho un bambino di 12 gg che da subito si è attaccato bene. Da due giorni rifiuta il seno, ho provato ad attaccarlo in tutti i modi ma niente da fare.Premetto che ho un’enorme produzione di latte,mi bagno in continuazione i vestiti e il letto. Da ieri è sceso un po’ di peso e ho cominciato a tirarlo e darglielo con il biberon:in un solo minuto raccolgo 80g di latte. Può essere l’eccesso di latte a fargli rifiutare il seno?come faccio a riattaccarlo?
E’ probabile che stia mettendo in atto delle limitazioni alla posizione del bambino. Se lei gli permetterà di attaccarsi utilizzando la posizione prona – a questa età meglio se in contatto pelle-a-pelle – sul suo petto con lei reclinata indietro, il bambino sarà in grado di stare fermo abbracciando il suo corpo e aprire meglio la bocca. In tal modo assumerà una boccata più ampia di seno e tirerà più latte.
 
 Il mio bimbo ha poco più di 1 mese, l’ho allattato al seno per circa 10 giorni, ed è cresciuto bene (300 g la settimana), anche se durante la poppata spesso erano necessarie stimolazioni alla suzione perchè tendeva ad addormentarsi. Per un problema di ragadi poi sono passata ad utilizzare il paracapezzolo.
Col paracapezzolo ha iniziato a ciucciare meglio, e non ha avuto più bisogno di essere stimolato per succhiare.
La crescita è stata buona (300-400 g la settimana), però chiede latte più frequentemente, ogni 2 ore circa (arriva a fare anche 11 poppate al giorno), e a me sembra di avere meno latte di prima soprattutto la sera.
Da qualche giorno ho provato a togliere il paracapezzolo sperando di stimolare più latte, ma il problema è che ora non sembra più avere lo stimolo a ciucciare, devo continuamente (ma proprio continuamente) stimolare la suzione, e comunque dopo nemmeno 10 minuti smette di ciucciare e si addormenta , non prendendo mai l’altro seno. Chiaramente dopo 40 minuti si sveglia e chiede latte.
Ho il dubbio che il bimbo abbia il frenulo corto, devo portarlo a far vedere dalla pediatra. Potrebbe essere questo che influisce?
Anche in presenza di una buona crescita il fatto che il bambino avesse necessità di essere stimolato e,ancor di più, che si fossero sviluppate ragadi, indica che l’attacco non era corretto. Oltre che verificare la presenza di un frenulo corto, che potrà essere reciso se il pediatra lo riterrà opportuno, anche in questo caso sarà probabilmente di grande aiuto adottare il BN (Biological Nurturing), cioè la posizione del bambino prono sulla mamma. In tal modo,con tutto  il suo corpo appoggiato e in asse, egli sarà in grado di arrivare da sotto all’areola, spalancare la bocca e prendere più mammella, succhiando così più latte. Avendo un ritorno in cambio della sua fatica, starà ben sveglio e sarà più facile che faccia poppate lunghe ma efficaci. Questo inoltre le permetterà di eliminare il paracapezzoli che come quasi sempre dà più problemi di quanti ne risolva.