Allergia / atopia / intolleranze

 Mia figlia (15 mesi) è allergica al latte vaccino e io che la allatto l’ho molto ridotto in tutte le sue forme dalla mia dieta (inizialmente eliminato completamente).
Vorrei avere consigli riguardo a integratori di calcio per entrambe.

Ci sono innumerevoli prodotti che può prescriverle il pediatra/ medico di famiglia. Alla piccola servono 500 mg e a lei 1 g al giorno.

 Mio figlio di 4 mesi soffre di dermatite. La pediatra mi ha dato la crema Locoidon e sto analizzando quali possono essere gli alimenti che io assumo che gli provocano allergia (è allattato al seno). Ho ristretto le possibilità a: latte e latticini, marmellata di fragole, Kiwi, clementine, birra. Questi sono gli alimenti che assumo con frequenza quasi giornaliera, mentre, per il resto, ho un’alimentazione varia. Fra tali alimenti quali possono essere allergizzanti e quali no?
Fra 2 settimane, il piccolo avrà 4 mesi e 1/2, dovrò ricominciare il lavoro per 4 ore al giorno. Durante la mia assenza c’è chi mi ha consigliato di fargli dare XXX di proseguimento, chi latte di riso o di mandorle, che il fruttino. Qual’è la scelta migliore? A parte questa assenza vorrei continuare con l’allattamento al seno fino ai 6 mesi.

Solo raramente la dermatite atopica ha basi allergiche. Sono necessarie creme emollienti a go-go in abbinamento a crema cortisonica a uso intermittente. Se quindi la dermatite non è di natura allergico-alimentare, cosa che va diagnosticata, la bimba potrà avere un latte artificiale standard. Altrimenti dovrà assumere un ipo-allergenico. Il latte di riso e mandorle non sono abbastanza nutrienti. Poi lei potrebbe cominciare a tirarsi il latte da lasciare come piccola scorta per quando riprenderà a lavorare. E una volta rientrata al lavoro potrebbe, forse,continuare a produrla nel break del lavoro.

 Mia figlia ha cinque mesi e stavo cominciando lo svezzamento (avevo cominciato con un omogeneizzato alla pera al giorno) in previsione di un parziale rientro al lavoro. Solamente che la bimba è affetta da una dermatite atopica medio-grave abbastanza diffusa su tutto il corpo, per cui la sua pediatra e un dermatologo specializzato in allergologia che ho consultato mi hanno consigliato di rimanadre lo svezzamento. Cosa mi consiglia? Mantengo l’omogeneizzato? Rimando lo svezzamento? Per un ipotetico rientro al lavoro potrei usare il tiralatte, ma mia figlia ha sempre rifiutato il biberon. Quando ha fame lo prenderà oppure continuerà a rifiutarlo comunque?
Le buone notizie sono che il biberon non è necessario: i bambini bevono benissimo da tazzina/bicchiere. Addirittura esiste un dispositivo – il Soft Cup (Medela)- che rappresenta una valida alternativa. Naturalmente li si deve iniziare a offrire alla piccola quando *non* ha fame, come per gioco. L’introduzione dei cibi solidi , cmq raccomandata al 6° mese, lo è tanto più in caso di Dermatite Atopica, se di grado moderato-grave.

 Ho un bambino di quasi 5 mesi. Già intorno ai 2 mesi ha iniziato ad arrossarsi e screpolarsi un angioma che ha dietro al collo(si tratta di una macchia rossa che aveva fin dalla nascita). La pediatra mi ha prescritto una crema a base di cortisone e dopo pochi giorni è scomparso il rossore, la screpolatura e addiruttura il rosso della macchia originaria. Dopo una settimana però, si è di nuovo arrossata, screpolata e poi inspessita nonostante applicassi sempre una crema per eczema non cortisonica. Così ho provato un altro pediatra che gli ha prescritto un’altra crema a basa di cortisone (ma con bassa percentuale) da dare per 5 gg, per poi proseguire con un latte emolliente. E io ho evitato di mangiare latte e derivati. Sono passate due settimane, e come la scorsa volta era tutto scomparso dopo pochi giorni, ma adesso si sta arrossando e screpolando. E’ vero che si tratta di un eczema atopico? Non c’è rimedio?
L’ atopia di grado lieve come questo non necessita di alcuna dieta materna: essa è indipendente dall’alimentazione della mamma, diversamente dai casi più gravi ed estesi di cui possono essere responsabili le minute quantità di proteine del latte vaccino (o altri allergeni) ingerite dalla madre. La terapia dermatologica si effettua con un sapiente schema sequenziale di crema cortisonica alla giusta potenza alternato a creme emollienti.

 Ho una bambina di 8 mesi che allatto tuttora 3 volte al giorno (grazie ai vostri consigli!) e che soffre di episodi di dermatite atopica. Il pediatra fin dall’inizio mi ha sconsigliato di mangiare i seguenti alimenti: aglio, cipolla, insaccati, fritti, tè, caffè, cioccolata, latticini di ogni tipo, albume poco cotto e pomodoro. Essendo anche vegetariana (no carne e pesce) questa “dieta” mi comincia a stare veramente stretta. Oltre al pomodoro che ho accertato provocare veramente reazione allergica, quali sono gli alimenti che potrei cominciare a introdurre? Il mio pediatra mi dice di tener duro ancora un po’ pensando forse che smetterò presto di allattare, ma io intendo continuare più a lungo possibile.
Se la dermatite atopica è grave e diffusa, e insorta precocemente è ragionevole mettere la mamma a dieta. Questa sarà più rigorosa inizialmente, e poi in base all’andamento dei sintomi si può pensare a reintrodurre questo o quell’alimento. Gli alimenti più incriminati sono: latte e derivati; uova, pesce e crostacei; noci, nocciole e soia; grano. Non ne fanno ancora parte aglio, cipolla, né i poveri fritti…(quanti fritti all’anno si mangiano?). Anche perché come vegetariana lei sta molto attenta alla dieta e alla qualità degli ingredienti che utilizza. Un altro punto è che se i sintomi della bambina sono facilmente controllabili con creme emollienti e anti-infiammatorie (cortisone) , l’ipotesi allergica perde forza e lei potrebbe ambire a una normale alimentazione e vita in cui inserire un normale allattamento.