Le basi

 

Allattare: Le Basi

Prima ancora di consultare le risposte alle domande più frequenti, vi consiglio di leggere le seguenti informazioni, vere e proprie basi dell’allattamento materno.

Allattare è naturale, ma non istintivo.

  • Allattare è naturale, ma l’istinto che guida le abilità innate di madri e bambini è stato nel tempo sommerso da tradizioni e  pratiche sociali e assistenziali che non lo favoriscono.
  • Allattare è appreso, ma le donne cresciute in culture dove si allatta poco e male sono influenzate dalla cultura dominante. È perciò importante che le donne vedano altre donne allattare con normale efficacia, in ospedale, in casa, nei luoghi di lavoro e di svago.
  • Se le donne sono motivate e si informano, seguono corsi di accompagnamento all’allattamento ben condotti (gestiti da volontarie che hanno allattato con successo e sono state formate (Leaders de La Leche League o Peer Counsellors) o da Consulenti Professionali IBCLC*, potranno allattare meglio e più a lungo.

 

* IBCLC – International Board Certified Lactation Consultant (AICPAM, IBLCE )

Allattare non deve fare male.

  • Se fa male, significa che il bambino è attaccato male o, più raramente, ha una conformazione anatomica che non gli permette di poppare adguatamente.
  • Se il bambino non si attacca bene, è importante che chiediate aiuto a qualcuno che sappia valutare la poppata.
  • Le creme lenitive non sono la risposta al problema.

 

L’allattamento al seno dovrebbe iniziare al più presto.

  • Questo non è strettamente necessario ma di indubbia utilità. La ricerca scientifica ha dimostrato che nella prima ora dopo un parto fisiologico  il neonato è in uno stato di vigilanza che lo porta a cercare attivamente il seno. La madre a sua volta produce una quantità di ossitocina, l’ormone del rilascio del latte e dell’amore, come mai in altri periodi della sua vita. Il piccolo, contenuto dal suo abbraccio, meglio se a contatto di pelle, assume il prezioso colostro e incomincia a stimolare la mammella a produrre latte in quantità conformi alle sue esigenze.
  • Le degenze ospedaliere brevi sono la regola oramai. Questo non è uno svantaggio se potrete tenere il bambino in stanza con voi, per fare insieme un pò di pratica. Inoltre, potete richiedere al personale di non somministrare soluzioni glucosate o acqua o latte artificiale nè ciucci al vostro bambino : possono confonderlo/vi sul modo di succhiare e riempirgli lo stomaco, che alla nascita ha le dimensioni di una noce. L’alternativa giusta è , se fosse necessario, somministrare col cucchiaino il vostro latte spremuto.

 

A casa, allattate tutte le volte che il bambino mostra interesse, anche ogni uno-due ore, se necessario.

  • Più il bambino succhia, più si formerà il latte. Le mammelle non sono dei recipienti che si “ricaricano” nelle pause fra le poppate. Sono, semmai, più simili a delle spugne che più vengono spremute più si riempiono.
  • Dopo qualche settimana, nella maggior parte dei bambini le poppate si assesteranno.

 

Come scegliere un Pediatra che sostiene l’allattamento al seno:

  • Se vi dice che allattare al seno è preferibile all’alimentazione  con latte artificiale.
  • Se vi dice che non bisogna interrompere l’allattamento quando siete ammalate (o depresse), e che vi potete curare mentre allattate.
  • Se vi dice che il latte materno ha sempre valore, anche dopo 6-12-18 ecc mesi.
  • Se vi dice di iniziare l’alimentazione diversificata al compimento dei 6 mesi e vi incoraggia a superare le eventuali difficoltà a protrarre l’allattamento oltre tale data.

 

Come allattare comodamente:

Nella ‘posizione istintiva’: di schiena, comodamente reclinate su uno o più cuscini e tenendo il bambino prono sul petto, in modo che da solo ricerchi il seno e vi si attacchi. Con una mano lo sorreggerete per il sederino e circondandolo con le braccia eviterete che cada di lato.

 

 

La mamma mette il bambino prono su di sè e lui si attacca da solo

 

 Oppure sedute, nella ‘posizione tradizionale’, avendo cura che :

  • il bambino sia rivolto verso di voi col capo appoggiato sull’avambraccio (non nella piega del gomito) e sostenuto per il fianco o il sederino,  con testa, collo e tronco lungo un asse. Il naso del bambino sta di fronte al capezzolo, in modo che aprendo la bocca il piccolo prenda una buona porzione dell’areola inferiore (non tutta l’areola, a meno che non sia piccola).
  • il segreto di un buon attacco sta nell’aspettare che il piccolo spalanchi la bocca. In quell’istante portatelo rapidamente al seno, e non viceversa.
  • utili i video del dott. Jack Newman e le foto del sito scozzese Baby Led Feeding 
posizione corretta
posizione errata
 

 

 

Queste raccomandazioni si riferiscono a neonati sani e nati a termine

Le informazioni sanitarie fornite in queste pagine non sono sostitutive dell’atto medico.