Introduzione pappe

 Sono mamma di un bimbo di poco più di 5 mesi che ho sempre allattato al seno.
Il mio problema è che produco moltissimo latte per cui sono sempre alle prese con ingorghi mammari e dolori vari al seno. Fra una quindicina di giorni comincerò lo svezzamento come consigliatomi dalla mia pediatra.
Volevo sapere se esiste un modo per far diminuire il latte oppure se mi andrà via naturalmente da solo fra qualche tempo.

Il latte diminuirà se ridurrà gradualmente la durata e la frequenza delle poppate e contemporaneamente spremerà il poco latte che serve a ridurre la tensione – ma solo quello. Aneddoticamente e in maniera non farmacologica, ma sicura per il bambino – funzionano le foglie di salvia (fritte) e le gocce di tintura di salvia (in erboristeria). L’uso sapiente di queste ultime le consentirebbe, se lo volesse, di continuare ad allattare fino a sei mesi prima di introdurre le pappe – data più corretta.

 Sono la mamma di una bimba di 10 mesi tuttora allattata al seno.
So che dopo l’anno di vita si puo’ introdurre il latte vaccino ma di recente ho letto quanto segue:
“L’OMS raccomanda di NON introdurre latte vaccino prima dei 12 mesi ma sarebbe meglio aspettare dopo il 3o anno di vita. Sia perche’ il latte vaccino non contiene abbastanza ferro in forma biodisponibile.L’utilizzo precoce
del latte vaccino può pertanto favorire la comparsa di anemia e, a fronte della carenza di ferro, influenzare negativamente la maturazione del cervello, organo particolarmente sensibile e vulnerabile in presenza anche di deficit nutrizionali. Una seconda ragione è legata alla concentrazione eccessiva del latte vaccino in rapporto alle capacità del piccolo di smaltire i sali. In altre parole il latte di mucca è troppo concentrato e comporta un
maggior carico di lavoro per i reni. Non è ancora tutto. Esso non assicura un apporto completo ed equilibrato di vitamine e acidi grassi essenziali (omega 3 e omega 6). Se nel primo anno di vita, quindi, il latte vaccino è del tutto sconsigliabile, successivamente esso non è in ogni caso ottimale.”
Quindi, si suggeriva di usare un latte di crescita anziche’ uno di proseguimento anche nel secondo e terzo anno di vita.
Lei cosa ne pensa? Sono informazioni “pilotate” dalle case produttrici dei latti di crescita o e’ vero?
Inoltre, ho un dubbio riguardante la “quantita’” di latte che mia figlia assume con le poppate (2-3 volte durante la notte e 1 il pomeriggio).
Io non sento il seno molto turgido ne’ faccio mai la doppia pesata ma ho come l’impressione che, almeno per il pomeriggio, il latte non la “sazi” abbastanza quindi spesso un’oretta dopo la poppata le devo dare la frutta.
Il mio timore e’ che magari il latte materno stia iniziando a scarseggiare e quindi la bimba non assuma i vari nutrienti necessari (prima di tutto il calcio).
Il mio pediatra dice che non mi devo preoccupare, la bimba sta crescrendo bene e che quello che le serve lo assume gia’ dalle 2 pappe quotidiane (di 4 a settimana con 30 gr. di formaggino).
Qual e’ la sua opinione in merito?

Su quanto “di recente ho letto quanto segue” si tratta in effetti di una manipolazione: l’OMS non ha MAI detto che i latti animali sono da evitarsi dopo l’anno di vita (??), anche se sottolinea (ovviamente) la superiorità del latte di specie anche dopo l’anno, con la raccomandazione di allattare se lo si desidera fino a due anni e oltre. Quindi, come sospetta lei, ‘qualcuno’ si è infilato in mezzo per proporre una terza soluzione … Inoltre se il bambino assume a sufficienza cibi solidi ricchi di ferro, non si verifica anemia ferropriva da latte vaccino. Le linee guida di Danimarca e Canada ad es. lo introducono a 9 mesi. Il seno per fortuna non è più turgido – l’efficienza di domanda/offerta ne è la causa – ma se la bambina per disavventura (raffreddore, gastroenterite ecc) dovesse smettere di mangiare e richiedesse di più, ben lo diventerebbe!Dia quindi retta al suo pediatra che la bambina assume tutto quello che le serve ( per favore il formaggino a che serve?? le dia groviera grattugiata, stracchino, ricotta ecc).

 Sto ancora allattando la mia bimba di 8 mesi e mezzo, vorrei chiederle se la qualita’ del latte nel corso dei mesi e’ sempre la stessa e come fare a sapere se il mio latte e’ sufficente. Le premetto che la bimba mangia gia le pappe del pranzo e della cena e pesa al momento 9,5 kg.

Lo sa dalla crescita adeguata, dal benessere e dai progressi nello sviluppo neurocomportamentale della bimba. Non penserà che due pappe le possano fornire tutto il fabbisogno !? A 8 mesi il suo latte fornisce probabilmente il 60-70% delle calorie, delle vitamine, degli acidi grassi nobili, dello zinco ecc

 Ho una bambina di 4 mesi e mezzo ed ho cominciato da un paio di settimane lo svezzamento, la prima settimana introducendo il vasetto di frutta a merenda e la seconda settimana il pranzo a base di brodo vegetale, una cucchiaiata di verdura frullata, mezzo vasetto di carne o crema di riso, olio e parmigiano.Il resto dei pasti li fa con il mio latte. Tra l’altro si sveglia ogni due ore di notte e mi sento a pezzi. Faccio una fatica immensa a farle mangiare questi due pasti (pranzo, merenda), non sembra gradire affatto. Il problema è che tra poco meno di un mese dovrò tornare a lavorare e sono stata costretta ad iniziare così presto lo svezzamento. Come posso fare per farle mangiare un po’ di + e + volentieri la pappa del pranzo? Premetto che con il primo figlio che ora ha 4 anni non ho avuto nessun problema, ha mangiato da subito voracemente le varie pappe.

“Faccio una fatica immensa a farle mangiare questi due pasti” – infatti i bambini solitamente non sono pronti a 4 mesi, e il suo primo figlio era la classica eccezione.
“Il problema è che tra poco meno di un mese dovrò tornare a lavorare ” – l’allatti fino al giorno prima di rientrare al lavoro; nel frattempo si tiri del latte da lasciare come scorta per i primi giorni (al lavoro si organizzarà per tirarne dell’altro)- IL SENSO è CHE VERSO/A SEI MESI I BAMBINI ACCETTANO ANZI CERCANO LA PAPPA – SONO INFATTI PRONTI.Il criterio della prontezza non può essere tralasciato in una faccenda come il mangiare che richiede la partecipazione attiva dei piccoli – e la storia dell’abituarli al cucchiaino è una semplice …invenzione.

 Mio figlio M., sei mesi e mezzo, tuttora allattato al seno, pesa 8kg. e mezzo, ed ho cominciato ora a svezzarlo.
Mi domando però a questa età quanti pasti, e quali, devono fare i bambini?
Lui adesso fa i seguenti pasti: mattina ore 7.30 mio latte, ore 10.30 merenda di frutta con un cucchiaino di biscotto granulato, ore 12.30 patata carota omogeneizzate con 2 cucchiai di crema di riso, ore 15.30 latte (più per abitudini), ore 17.30 merenda di frutta come la mattina, ore 19.30 mio latte…
mangia con piacere senza forzature… mi domando se vada bene, se sia troppo o troppo poco…

E’ prerogativa dei genitori offrire i gruppi alimentari necessari (grassi,proteine,carboidrati) e prerogativa dei bambini definire le quantità. Perchè gli omogeneizzati che non educano al gusto? e perchè il biscotto granulato – preparato con grassi vegetali di seconda scelta? la frutta da sola va bene, e per farlo sgranocchiare gli dia una crosta di pane integrale o una galletta di riso soffiato.

 La bimba ha 12 mesi e pesa 9,200 per 72 cm ( alla nascita 3500 per 50 cm).Ritenendo tali dati insoddisfacenti,il pediatra mi ha consigliato di aggiungere al mio latte almeno un biberon da 250 al giorno di latte per la crescita o vaccino misto ad acqua e biscotti. Poichè la bimba mangia volentieri le pappe e vari assaggi dei cibi via via consentiti,ha infatti imputato la poca crescita alla misera qualità del mio latte. La bimba soprattutto da 10 giorni circa che ha cominciato a camminare cerca il seno durante il giorno solo per dormire e la notte invece si attacca circa tre volte.
Poichè a 12 mesi 9.2 kg sono, secondo le curve di crescita OMS (vv Links), *al di sopra* del 50 ° centile il suo latte non mi sembra affatto qualitativamente misero e insistere con latte di crescita o biscotti per l’infanzia , i cui grassi sono – quelli sì – qualitativamente inferiori (sono grassi vegetali come olio di cocco o olio di palma, quelli che costano meno) , potrebbe portare a sovrappeso.

  Ho iniziato a svezzare il mio bambino di sei mesi e mezzo allattato esclusivamente al seno. Lui si addormenta quasi sempre al seno cosicchè risvegliandosi al momento della pappa non ha fame perchè sazio del mio latte.
Ho provato ad allattarlo a lungo solo la mattina e poi a metà mattinata un pò di frutta e a pranzo la crema di riso,(ne mangia pochissima…) solo che se si sveglia vuole il seno e poi addio pappa. Tra l’altro il mio pediatra mi ha detto che a sei mesi il bimbo dovrebbe fare quattro pasti al giorno… Non so proprio cosa fare. Aggiungo che il bimbo gode di ottima salute e cresce ottimamente.

A sei mesi, sei mesi e mezzo i bambini iniziano appena ad assumere cibo in piccole quantità, al massimo fanno *una* pappa e pure incompleta. Il bambino cresce bene col suo latte a significare che assume tutto il necessario dal punto di vista qualitativo e quantitativo (calorico): si lasci guidare da lui, finchè pian piano sarà sempre più interessato al cibo. Lo metta a tavola con voi grandi, e se vorrà allungherà una mano su di un pezzo di pane (secco o raffermo)o su di un morbido pezzo di carne di pollo del vostro arrosto (niente sale e olio) o verdura cotta a vapore(broccoli, carota, patata, zucchina) . Questi assaggi gli forniranno i microelementi di cui ha bisogno (le calorie sono fornite dal latte umano come già sappiamo). Non è affatto obbligatorio passare per gli alimenti speciali per l’infanzia.

 La mia bambina ha 8 mesi pesa 8180 ed è lunga 72 cm. Da 20 gg ho iniziato con la pappa anche alla sera e siccome continuava a rifiutarla, perchè a mio avviso ancora sazia dalla poppata di latte del pomeriggio ho deciso di sostituire il latte delle 16.00 con la frutta. Quindi la allatto alla mattina e poi alla sera prima di metterla a letto, volevo sapere se è sufficiente allattarla al seno solo 2 volte al giorno.

L’allattamento rappresenta la principale fonte di calorie e nutrimento anche a 8 mesi, e quindi sarebbe opportuno lasciare la poppata del pomeriggio. Il rifiuto della pappa serale potrebbe essere causato o perchè la cena è troppo vicina alla poppata; o perchè la bambina è “stufa” di pappa e vuole passare al cibo della tavola di noi grandi, da afferrare con le mani, spalmarsi sul volto e mordere con le gengive – invece che deglutire subito.

 Mio figlio ha compiuto 4 mesi, pesa 6 kg e 600 g e lo allatto esclusivamente al seno. All’ultima visita il pediatra mi ha consigliato di cominciare con una merenda di farina lattea alla frutta, non è un pò presto?
vorrei piuttosto provare a fargli assaggiare la frutta, ma non so in che quantità e come somministrarla.

I bambini dovrebbero iniziare lo svezzamento a 6 mesi compiuti salvo eccezioni. La farina lattea è a base di latte artificiale e non ha alcuna ragione di esistere (se non quella di essere venduta) in un bambino allattato al seno, cui basterà fare la classica pappa. Ai sei mesi compiuti cmq potrà iniziare a dare tutti gli alimenti opprtunamente preparati e cotti, non necessariamente iniziando con la frutta (vv altre FAQ).

 L. ha quasi 5 mesi.Alla nascita era 3.370 kg,ora è la bellezza di 7.700kg.Da 15 giorni gli dò un vasetto di frutta al giorno.Solo che da 10 gg ha ripreso a svegliarsi ogni 3 ore la notte(era da 2 mesi che tirava 6 ore circa).E’ possibile che visto il peso non gli basti più solo il latte e la frutta? Dovrei inserire la minestra a mezzogiorno?
Credo che la crescita meravigliosa del piccolo sia stata possibile grazie al suo ‘solo’ latte (la frutta fornisce solo fibre e vitamine). I bambini si risvegliano di più verso i 5-6 mesi non perchè hanno fame, ma perchè la maturazione dei loro ritmi di sonno comporta questi risvegli di verifica che la mamma sia presente. Il mio suggerimento è di non affrettarsi a introdurre la pappa, perchè interferirebbe con la produzione di latte e con un intestino la cui mucosa non è preparata ad accogliere altri cibi oltre il latte materno fino a sei mesi compiuti (a meno che il bambino non mostri chiari segnali di interesse!).

 Mia figlia compie 14 mesi fra poco. Pesa quasi 10 kg ed è alta 76 cm rifiuta le pappe e si attacca al seno giorno e notte è continuamente affamata e alla fine cede la sera mangiando pastina col formaggino…tutto questo è normale?….sono disperata…
Peso e altezza sono normalissimi, quindi lei ha la fortuna di poter assumere un atteggiamento rilassato nei confronti del rifiuto di cibo da parte della bimba. Questo è lo specchio delle relazioni familiari (vv libro di Jesper Juul “Ragazzi a tavola”) e per uscire dalla spirale ‘non mangia – vuole sempre il seno – oddio mangia ancora meno’ ed arrivare alla esasperazione o disperazione è importante parlarne con un professionista serio e preparato, dell’allattamento . Il seno infatti non è la causa dell’inappetenza, come comunemente si crede, ma il miglior ripiego nutrizionale di un bambino che non ha imparato il piacere del cibo. Spesso si dà a questo attaccamento al seno un significato psicopatologico – ma nella mia esperienza questo è il caso solo raramente.

 Il mio bambino di quasi 8 mesi è da lunedì che gradisce solo latte e niente pappa. Ha un pò di tosse ma niente di più. Anzi, devo dire essere particolarmente attivo e mai noioso. Non comprendo però il rifiuto della pappa che ha iniziato regolarmente da un mese a mangiare 2 volte nella giornata. Mangia tutti i tipi di carne fresca e ho appena inserito il pesce. Insomma non mi ha mai dato problemi. Se fosse per lui, ora però, non chiederebbe neppure il latte: addirittura nell’attesa che me lo chiedesse lui, il primo giorno ha fatto merenda con latte alle 17 e solo alle 3 di notte si è svegliato per mangiare di nuovo!!!! Ora gliene dò cmq ogni 4 ore (che beve con ingordigia!) ma se fosse per lui tirerebbe più avanti. Non credo di dover assecondare i suoi orari troppo sballati.
Ha già 2 dentini sotto da poco più di 2 mesi…potrebbe essere ancora un fastidio alle gengive questa “inappetenza” verso la pappa? quanto durerà? mi devo preoccupare? può ripresentarsi senza sintomi di influenza etc?

Il bambino sta … scioperando! poichè il rispetto del “compagno di viaggio” è alla base della relazione d’allattamento (e di maternato direi)conviene sempre accettare la novità. La quale potrebbe essere legata alla dentizione o all’incubazione di un virus (il digiuno ad es è una modalità con cui l’intestino si protegge in caso di infiammazione intestinale o gastroenterite). Mi proverò a fare altre ipotesi:
– gli orari sballati potrebbero essere una reazione all’ allineamento a orari regolari condivisi ‘per gentilezza’ e non per raggiunta maturazione
– il bambino può essere stufo di ‘pappe’ e vorrebbe invece mordere e quindi mangiare il cibo della tavola insieme ai grandi e presentato come primo-secondo-contorno.
In ogni caso quindi non mi preoccuperei e continuerei a offrirgli il latte materno a richiesta!

 Mia figlia ha quasi 7 mesi e l’ho allattata esclusivamente al seno a richiesta con successo fino a qualche settimana fa… Ora siamo alle prese con lo svezzamento: la bimba gradisce la frutta, un po’ meno la pappa di verdure con omogeneizzato, il resto dei pasti ovviamente è ancora il mio latte. Quest’ultima settimana, però, la bimba ha rifiutato assolutamente la pappa a pranzo e in compenso ha aumentato la sua richiesta di latte notturna: 3/4 pasti a notte. Mi auguro che sia una fase di transizione, anche perchè l’allattamento notturno comincia a pesarmi un po’… Vale la pena di tentare di evitare le poppate notturne magari offrendo dell’acqua o della camomilla o è meglio assecondare le richieste delle bimba?
Varrebbe la pena di tentare di offrirle qualcosa che non sia la classica pappa, dato che molti bambini vogliono *prima* masticare – e poi deglutire. Uno spezzatino di carne o fegato freschi cotto in casseruola (con poco sale) e senza far friggere l’olio può fornire dei pezzi oblunghi per essere afferrati dal suo piccolo pugno e portati alla bocca. Le carote e le zucchine possono essere cotte a vapore (la carota si deve poter schiacciare fra indice e pollice); del riso ben cotto invece di crema di riso le darà il piacere di schiacciare i chicchi fra le gengive. Se la notte continua così e le pesa, allora sì è una buona idea se qualcuno può farsi carico di coccolare la bimba e darle acqua o da mangiare , mentre lei riposa.

 Mia figlia ha 7 mesi,al momento mangia a pranzo passato di verdure con 40gr di carne fresca.Il pediatra in questi giorni mi ha detto di introdurre la pappa serale, aggiungendo al passato di verdure formaggio o prosciutto cotto o tuorlo di uovo sodo.Il pesce solo verso i 9 mesi. Vorrei un suo parere su questa dieta,la quantità di carne nel passato non è eccessiva? La bimba beve sempre il mio latte, il formaggio nella minestra è necessario?
Sì, la carne è eccessiva. Attualmente si preferisce una dieta meno proteica, cominciando con 20 g di carne, che poi diventeranno 40 g all’anno. Il formaggio è una necessità se il latte scarseggia – ma se le poppate sono frequenti può essere dato 1-2 volte la settimana. Per il pesce e l’uovo, sia il bianco che il rosso, non è più necessario attendere i 9 mesi come una volta si consigliava: si è visto che è irrilevante sul piano allergico. In genere se le proteine sono di origine animale a pranzo , si consiglia di dare quelle di origine vegetale la sera (legumi, tofu) o il formaggio (10 g).

 Allatto esculsivamente al seno la mia bambina che ha 3 mesi e mezzo.
Durante l’ultima visita di controllo la pediatra mi ha suggerito di iniziare ad inserire,dal prossimo mese,un pasto di brodo vegetale con l’aggiunta graduale di liofilizzato di carne,parmigiano,olio per giungere al nono mese,con l’eliminazione del latte materno,all’introduzione di tutti gli altri alimenti.
Poichè non è mia intenzione rispettare le indicazioni della pediatra,(purtroppo vivendo in un piccolissimo centro non mi è possibile affidarmi ad un altro medico)desidererei mi forniste la “dieta” ideale(tempi,modi,alimenti) che contempli assolutamente l’allattamento al seno,possibilmente prolungato.

Allatti esclusivamente fino a sei mesi – o finchè la bambina non mostri chiari interesse per il cibo della tavola, cosa che talora avviene circa un paio di settimane prima; cominci a introdurre, fra le poppate, cucchiaini di frutta fresca o verdure lesse schiacciate solo per saggiare la recettività della piccola al cucchiaino; non forzi la bimba a finire. Dopo una settimana o due prepari una pappa leggera come indicatole e gliela offra a mezzodì o verso sera; dopo la pappa, che la bimba mangerà solo in parte almeno all’inizio, le dia il seno. La carne fresca va benissimo a sei mesi(carne bianca e poi rossa, il fegato di vitello biologico è ottimo) , iniziando con 1 cucchiaio per arrivare a 2-3 all’anno. Le ultime linee guida non scaglionano più nel tempo l’introduzione di pesce e uovo, che possono essere dati a piacere a partire sempre dal sesto mese. Seconda pappa dopo 1 mese . No agli spinaci/biete prima dell’anno. Alcuni bambini non vogliono la pappa: preferiscono masticare . Ad essi possono essere dati pezzi del ns cibo della tavola (vv altre FAQ), nel rispetto del loro gusto e appetito. Bisogna concedere loro tempo e fornirli di … bavaglini a grembiule!Poco latte vaccino dopo i 9 mesi, come un cibo fra i cibi, mentre continua ad allattare fino all’anno e oltre: il latte umano è il latte di specie e bene fa a proteggerne la durata.

 La mia bambina di 12 mesi non ha mai del tutto accettato lo svezzamento, vorrei interrompere l’allattamento al seno, anche perchè da 4 mesi non prende peso. Alla nascita Kg 2850 adesso Kg 7860, ho fatto delle analisi del sangue e la pediatra dice che la situazione è al limite ma non preoccupante, adesso, le sto dando delle vitamine (pediavit)e pappa-reale, l’appetito è migliorato di poco la preferenza è sempre per il seno.Non voglio imporle il cibo per forza ma ho paura che solo il mio latte non le possa bastare vorrei, dunque, fare la scelta giusta.

La cosiddetta inappetenza di un bambino può avere molte cause e, se un bambino è allattato al seno, la si attribuisce facilmente al persistere dell’allattamento. In realtà questa relazione causa-effetto è tutta da provare: e se fosse invece che il latte materno conferisse quelle calorie extra (insieme ad anticorpi, vitamine, enzimi e fattori di crescita intestinali e neuronali, grassi nobili, oligosaccaridi antidiarrea ecc – insomma una “pappa reale umana” ) che si aggiungono al poco cibo di una bambina che invece di mangiare preferisce “piluccare”? La mia risposta perciò è di aspettare le analisi e fare una diagnosi vera e propria anche perchè – secondo le curve di crescita OMS (fra i Links) – la bimba si colloca appena sotto il 15° centile, cioè in *perfetta* normalità. Se, infine, fosse lei stanca di allattare, bisognerebbe prima riconoscerlo a se stessa e poi attuarlo nel modo più adeguato per tutte e due.

 Il mio piccolo è nato di 4,30 Kg; a 4 mesi pesava 7,3 e per tutto un periodo non riusciva a prendere chili. Al 3° bilancio (5 mesi 1/2) pesava 8,100Kg.l’ho allattato escusivamente al seno senza aggiunte di nulla, e con allattamento a richiesta. Il bambino è molto tranquillo anche se ultimamente sono aumentate le poppate notturne (da 2 a 3), ma la cosa non mi crea problemi! ora è al sesto mese ed ho iniziato a svezzarlo, da pochi giorni… fa storie quando vede solo il cucchiaino…anche se distraendolo la pappa la mangia (o meglio non la sputa). Oggi, ad esempio, è stata una mia cugina a dargli la pappa…. ha mangiato tranquillo quando gli tenevo la mano e gli canticchiavo una delle sue canzoncine preferite. Ho paura di trumatizzarlo, e non so se insistere e come.
Il bambino che mangia con le distrazioni non è pronto per la pappa, si sta solo ‘adeguando gentilmente’ alle richieste. Non è scritto da nessuna parte che “deve” mangiare la pappa a 6 mesi ma che gli deve solo essere offerta. Occorre accettare l’idea che serve la sua volontaria, spontanea partecipazione. Se non è d’accordo di mangiare a 6 mesi lo farà a 7 mesi. Nel frattempo prende latte materno e si vigila sulla crescita.

 Il mio bimbo compirà a giorni 6 mesi e vorrei iniziare a svezzarlo. Il pediatra mi consigliava lo svezz. già dal 4 mese con la frutta, dal 5 con una pappa a pranzo (patata+carota+far. riso o mais+olio+parmig) e dal 6 con la pappa anche serale e aggiunte di carne,altre verdure ecc. 1)iniziando al 6 come devo fare? seguo questo schema ma “accelerandolo”? 2)la frutta come la grattugio perché non gli vadano per traverso dei pezzettini? 3)è il caso di comprare un omogeneizzatore? 4)deve cominciare a bere acqua? Il piccolo pesa 8.800 ( nasc. 3500, calo fis. 3200)e a tavola guarda quello che mangiamo e ciuccia…insomma sento che è pronto. Grazie infinite per l’ennesima risposta da parte mia e di L. che ha potuto bere il latte della sua mamma solo ed unicamente grazie ai vostri consigli!Le dico solo che in ospedale (abito in prov. di Venezia) l’infermiera del nido in un periodo di poco latte mi aveva detto di saltare la poppata della notte perché così il seno riposava e di mattina ne trovavo di più, e di mangiare frutta e verdura che il latte così miracolosamente sarebbe tornato.
Segua lo schema ma “rispettando” i segnali di fame, gradimento e tollerabilità del cibo da parte del bambino. La frutta ( che viene utilizzata all’inizio perché dolce e gradita ai piccoli ma non indispensabile perché il latte umano è ricco di vitamine) può essere grattugiata con un’economica grattugia o, come nel cosiddetto “autosvezzamento” offerta in spicchi che i bambini tengono in mano (la mela va però sbollentata qualche minuto per ammorbidirla). Ci sono bambini che a 6 mesi grattano delicatamente una carota con gli incisivi inferiori e sono loro stessi molto abili a non staccare pezzetti – naturalmente vanno sorvegliati. L’omogeneizzatore non è necessario (altro risparmio), perché l’intestino è maturo e pronto all’opera. Darà l’acqua a cucchiaini a fine pasto se il piccolo la cerca, a meno che non chieda di bere direttamente da un bicchiere, cosa che solo inizialmente richiederà un minimo aiuto: poi farà da solo!

 Sono la mamma di una bimba di 6 mesi nata di kg 3.200 ora Kg 7.900. ancora allatto esclusivamente al seno. Ho iniziato a proporle la frutta omogeneizzata da qualche giorno ma non riesco a fargliela gradire. Mangia uno o due cucchiai e poi si gira e serra la bocca. Naturalmente non sto insistendo, ma sono preoccupata in quanto non ho ancora iniziato le pappe e ho paura che non assuma per l’età che ha tutte le sostanze di cui ha bisogno. Ho aspettato ad introdurle in quanto vorrei che prima si abituasse al cucchiaio e alla frutta. Devo insistere o aspettare? Quando inizierà le pappe è meglio il liofilizzato o l’omogeneizzato visto che ha già sei mesi?
Il cucchiaino da riempire di frutta è un’“abitudine” da apprendere nel senso che si tratta di una modalità culturalmente condivisa per iniziare a svezzare. Ma nè la frutta nè il cucchiaino sono passi obbligati. E’ obbligatorio e saggio semmai aspettare e cogliere i segnali di prontezza del bambino a svezzarsi. In generale quando il bambino è pronto “dentro” (enzimi e succhi, mucosa intestinale più compatta) è anche pronto “fuori” (apertura della bocca, capacità di deglutire bene, seduta eretta). Questo avviene ai 6 mesi compiuti appunto, ma in alcuni avviene a 7 o 8 mesi (qualche volta prima dei 6 mesi). Perciò non c’è fretta. L’ingestione dei giusti nutrienti è competenza del bambino, che ne è perfettamente capace. Se il pediatra è proccupato, eventualmente deciderà se e quando fare delle analisi e dare delle integrazioni. Passati i sei mesi non ha senso dibattere fra omo e lio: entrambi sono state inventati per anticipare lo svezzamento a 3 o 4 mesi (!). Adesso va bene anche la carne fresca passata due volte in un comune ed economico passino.

 La mia bimba di 6 mesi pesa 7.400 kg, è stata per 12 ore senza attaccarsi al seno poi ha ripreso, ma malvolentieri, forse perché c’era poco latte. Da poco ho iniziato lo svezzamento, da un esame urine(la bambina ha avuto una cistite in passato) è risultato che ha l’acetone, infatti ha anche vomitato la pappa. Visto che negli ultimi 20 giorni è aumentata solo 200 g e visto l’acetone, la pediatra pensa, come me, che abbia bisogno di mangiare di più. Ho provato a darle del latte di proseguimento, ma col biberon è un disastro e col bicchierino non va meglio. Ho sciolto nel latte la crema di riso, qualcosa ha mangiato ma non sembra gradire molto. Vorrei un vostro consiglio, ho paura che la bimba non mangi abbastanza.
L’acetone si produce quando l’organismo brucia grassi. E’ tipico del bambino digiuno o che sta incubando una malattia, e appunto non si alimenta a sufficienza. Nel suo caso la bambina è di peso adeguato (7.4 kg è sopra la media) ma cresciuta relativamente poco nell’ultima settimana o due a causa probabilmente di un’infezione virale(non cistite perché il resto dell’analisi era ok). L’acetone causa inappetenza e vomito; insistendo nel farla mangiare ha vomitato. Mi sembra dunque che dare l’aggiunta di latte artificiale abbia poco senso. Meglio sarebbe tirarsi il latte con un tiralatte e mantenere la produzione alta, in modo da offrire un alimento facile da digerire e nutriente adesso e averne a disposizione quando la bambina ne richiederà di più.

 Ho una bimba di quasi 3 mesi e la mia pediatra di base mi ha consigliato l’introduzione di omogeneizzati di frutta 1/2 vasetto al di. Non è troppo presto? purtroppo da una settimana mi sembra che il seno abbia meno latte. La bimba al controllo peso dieci giorni fa era 5.150 kg . Devo preoccuparmi? di notte di solito non mangiava mai, ma se ha fame si ciuccia il dito e non si lamenta, pertanto di notte se avesse fame non la sento. Che faccio?
Il peso della bambina è buono (vedi OMS )e il seno meno pieno non è sintomo di poco latte…mentre ciucciarsi le mani la notte anche senza lamentarsi è una richiesta di seno che va ascoltata. Se la bambina dormisse accanto a lei o nel lettone, lei potrebbe accorgersi di questo segnale. È in questo contesto di fisiologica vicinanza, biologicamente prevista, che si realizza l’allattamento più efficiente. Così facendo la bimba succhierà di più, mantenendo o aumentando il peso, e l’allattamento continuerà in modo esclusivo per almeno altri tre mesi. Lasciamo l’omo di frutta, anticamera di uno svezzamento precoce, dove è giusto che rimanga: invenduto sugli scaffali del supermercato.

 Sono mamma di un bambino di 5 mesi allattato esclusivamente al seno. Alla nascita pesava 3.800 kg ed ora a 5 mesi è oltre 8.200 Kg. Allatto a richiesta e l’intervallo tra una poppata e l’altra è ancora irregolare, grosso modo 2 o 3 ore…il problema è anche di notte: si sveglia 2 o 3 volte e alle volte anche ogni ora. lui dorme nel suo lettino in cameretta sua, in quanto ho il timore che mio marito durante il sonno possa schiacciarlo ed io rischierei di trascorrere la notte completamente in bianco a sorvegliarlo.La pediatra a 4 mesi mi ha fatto iniziare lo svezzamento introducendo prima la frutta che lui ama molto perchè non sostituisce il seno ma la pappa non la vuole, finchè si tratta di giocare dopo la poppata prende qualche cucchiaino ma non sostituisce la pappa.
Mi chiedo se non sia il caso di aspettare i 6 mesi per la pappa vera e propria. e poi per la notte vorrei sapere se devo continuare (ostinatamente)a lasciarlo addormentarsi in culla in cameretta anche se non ne vuol sapere o se lo porto a letto? nel secondo caso non indurrei una regressione?

Infatti il bambino non è pronto per la pappa … e la frutta la gradisce solo perchè è dolce. Esistono lettini che si agganciano al lettone, e penso che possano essere la svolta per lei: può allattarlo sdraiata e riposare senza doversi affaticare per *alzarsi nel mezzo della notte – argh * – questo comportamento è eroico! Altrimenti molte famiglie comperano un materasso più ampio. Regressione? lo sarebbe solo se il bambino avesse indicato di essere pronto a dormire da solo …

 La mia bimba ha 6 mesi e 15 giorni e pesa circa 9,3 kg. Ha iniziato da circa due mesi la pappa di mezzogiorno e da un mese la pappa della sera mangiando tutto ciò che le propongo per mia fortuna.la mattina e il pomeriggio continuo invece con l’allattamento.
Domande:
-Gli omogeneizzati riportano tutti la scritta dai 4 mesi in poi ma io non ho inserito né il manzo né il pesce ancora: Sbaglio?
-Posso già proporre le farine con glutine o no?
-nelle indicazioni del pediatra dal sesto mese si può dare frutta omogeneizzata (tutta?)e yogurt.Posso sostituire con questo il latte del pomeriggio magari a giorni alterni?Nel caso affermativo avendo ancora molto latte come posso ridurlo senza eliminarlo?

Vedo che lo svezzamento sta andando alla grande. In realtà il suo inizio è indicato a 6 mesi compiuti (fatta eccezione per i casi in cui il bambino si mostri realmente interessato/capace prima), quindi non avrei fretta di bruciare le tappe – gli omo hanno la scritta dei 4 mesi per … vendere di più. Poi non hanno alcun vantaggio nutrizionale rispetto a del buon cibo fresco preparato a casa in modo sano – a parte quello di essere già pronti (uno studio recente prova che non sono neanche esenti da micotossine). Fra quelli più inutili ci sono quelli alla frutta, che si può invece reperire fresca e biologica e facilmente grattare/schiacciare/frullare. Il glutine può essere iniziato a 6 mesi, in piccole quantità e sotto la protezione del latte materno:non avrei quindi fretta neanche a ridurre le poppate al seno ma continuerei ad allattare la bimba *a richiesta* , quindi di pomeriggio per merenda o tutte le volte che vuole (lo yogurt è un opzione se non c’è latte materno – non si va a sostituire il meglio col mediocre).

 Il mio bambino ha 6 mesi, ho cominciato a svezzarlo, ma proprio nel momento in cui al bambini sono spuntati i due incisivi inferiori…forse non era il momento migliore…il bambino accetta abbastanza la pappa, ma non mangia mai tutto quello che gli preparo e credo perchè sia inappetente e perchè non riesco a dare degli orari precisi….lui era abituato a mangiare anche ogni due ore per cui non è mai affamatissimo, e poi non apre la bocca. Come posso fare per regolarizzarlo? Inoltre di notte si sveglia continuamente, lo attacco al seno si riaddormenta ma dopo poco si risveglia. Sarà dovuto ai dentini? Oppure ha fame? Ho bisogno di essere rassicurata! Non ho bilancia per pesarlo, l’ho sempre pesato ai controlli dalla pediatra ed è sempre andato tutto bene, ma in questi giorni lo sento più leggero e sempre nervoso.
I bambini non devono essere *regolarizzati* . Sono loro che ci indicano quando lo possono fare (aprono la bocca, sono felici di mangiare ecc). Probabilmente il suo non è pronto, lo sarà , abbia pazienza e provi ma senza insistere. Il nervosismo che mostra indica che si sente sotto pressione e i risvegli sono una ricerca di rassicurazione.

 Mia figlia ha ormai 8 mesi e mezzo e non sono riuscita ancora a farle accettare neppure la pappa di mezzogiorno. A dire il vero non vuole assolutamente mettere in bocca nulla che non sia il mio latte preso dal mio seno. Ho cercato di affrontare la cosa con calma facendo vari tentativi, non insistendo mai e facendo passare anche 15 giorni fra un tentativo e l’altro. Non vuole prendere nulla, nemmeno pezzettini di cibo vario dalle mie mani quando siamo tavola. Al massimo ciuccia un grissino o un pezzo di pane. A questo punto cosa posso fare ? Sono preoccupata sia perché penso che ormai possa avere bisogno di un mangiare più sostanzioso del mio solo latte e poi perché fra un mese dovrei tornare al lavoro. La bimba per ora sta bene e pesa circa 8,100 Kg.
La bambina non è pronta. Forse è diffidente perché qualcuno ha provato con troppa insistenza in passato. Il peso è buono e questo ci conforta nel seguire un atteggiamento di paziente fiducia. Se è preoccupata rispetto alla sua salute (il latte materno è *sempre* sostanzioso, solo che occorrono altri nutrienti oltre ad esso) ne parli col pediatra che potrà decidere se fare un emocromo e il dosaggio del ferro per verificare la necessità di dare una integrazione.

 La mia piccola compirà 6 mesi il 21/07, ho cominciato lo svezzamento da circa 1 settimana (a fine luglio quando avrà 6 mesi compiuti sarò al mare e volevo cominciare le prime pappe in un ambiente più familiare).
Il problema è che la bimba non accetta nulla, al massimo assaggia due cucchiaini poi inizia a giocare (la lascio ovviamente fare e cerco di distrarla) e dopo un’oretta di tentativi inizia ad piangere per la fame ed allora l’attacco al seno . Solo una volta ha mangiato metà pappa e comunque ha voluto poppare ( ed anche tanto).
Inoltre nelle ultime 3 settimane è cresciuta poco (60- 80- 90 gr contro i suoi soliti 150-200) nonostante si attacchi ancora 5 volte al giorno (con una poppata notturna).
Cosa devo fare? Posso provare a darle della pastina per bimbi (ho letto che si può dare da 4 mesi) o della nostra pasta tagliata piccolissima anche se contiene glutine ( il pediatra mi aveva consigliato di aspettare dopo i 7 mesi ma le farine di riso o mais e tapioca proprio non le vuole). Inoltre avevo anche pensato di integrare con del latte artificiale (anche se provo ad attaccare la bambina più spesso non vuole) ma non accetta in nessun modo il biberon.

“volevo cominciare le prime pappe in un ambiente più familiare” è una decisione rispettabilissima a patto che si tenga conto dell’orientamento … dell’altra, che non sembra essere dello stesso avviso se lei mi dice ” che la bimba non accetta nulla”.
“nelle ultime 3 settimane è cresciuta poco”: una crescita media di 85 g a settimana è legittima a 6 mesi circa
“Cosa devo fare?”: di sicuro non integrare con latte artificiale o insegnare a prendere il biberon ma aspettare la prontezza della bimba, cioè il suo interesse verso il cibo della tavola. Nel frattempo occorre soddisfare con l’offerta di seno , e quindi di latte, anche le più piccole richieste di suzione (ad es quando si succhia la mano o le dita se questo accade) o quando sembra nervosa e viene distratta con giochi o altro. Piccole quantità di glutine introdotte sotto la protezione del latte materno inducono tolleranza e non allergia, perciò via libera ai tozzi di pane e al rigatone del vs piatto da succhiare/sbocconcellare.

 Sono la mamma di una bimba di 10 mesi, C., pesa 8,200 Kg. La sua salute è buona, gattona dalla mattina alla sera ed è pittosto sveglia per la sua età. Il problema è che anche se ho cominciato a proporle le pappe dal 6° mese di età, non ha ancora accettato nessu tipo di pappa, ovvero per una settimana sembrava piacerle la pappa col fomaggino che mio pediatra aveva proposto per la cena, mentre mostrava disgusto per qualsiasi pappa preparata con brodo e carne di qualsiasi tipo (carne a bagno maria, omogenizzati..etc.) Al momento sembra invece detestare qualsiasi cosa tentiamo di darle: yogurt, frutta, pappa con formaggio, latte di mucca…. nulla sembra piacerle. Vuole soltanto latte materno notte e giorno.So di mie amiche che hanno continuato ad allattare nonostante lo svezzamento, proponendo latte materno alla mattina ed a merenda e le pappe a pranzo, perchè con la mia C. non funziona?A quaeto punto di disperazione più totale tutti, pediatra compreso, mi consigliano di interrompere l’allattamento dicendomi che alla fine, per fame la bimba sarà costretta a mangiare le pappe, ma io non ne sono così convinta. Qual’è la Sua opinione?

Non condivido affatto l’interruzione dell’allattamento – la base della nutrizione infantile. Anche perchè si ignora che molti bambini non hanno desiderio di mangiare prima dell’anno e potrebbe essere che a Camilla non piacciono le “pappe”. Ha provato col cibo vero e proprio della vs tavola? (vv FAQ Introduzione cibi solidi).

 Mio figlio ha 6 mesi compiuti pochi giorni fa e finora l’ho allattato in modo esclusivo e a richiesta. Leggendo le FAQ mi sono resa conto che la mia domanda è in controtendenza… La pediatra mi ha detto di cominciare ad introdurre le pappe a pranzo e dopo un mesetto anche a cena, con frutta a merenda continuando tuttavia ad allattare a richiesta. La mia paura è che mi finisca il latte e l’allattamento sia in qualche modo compromesso… Mi piacerebbe continuare ad allattare a lungo il mio piccolo pur cominciando a fargli assaggiare del cibo diverso. So che è naturale ma ci sono degli accorgimenti perché io continui ad avere latte anche dopo i 12 mesi? Per ora sta andando tutto bene, a parte un po’ di stanchezza dovuta all’assenza di sonno perché mio figlio cerca il seno molte volte di notte. Io lo assecondo in tutto facendolo succhiare ogni volta che vuole.
La sua domanda è sensata. Se gli alimenti sono offert e accettati troppo velocemente ne consegue che vengono compromesse, almeno in una certa misura, la quota latte giornaliera e la produzione nel lungo termine. Il sistema è quindi quello di attaccarlo al seno prima della pappa, oltre che continuare ad allattare tutte le volte che lo richiede e allattare la notte – per quanto stancante e finchè se la sente.

 Sono la mamma di una bambina di sei mesi emezzo che pesa 7,500 kg (peso alla nascita 3,020) per 72cm di altezza. Premetto che l’ho allattata esclusivamente al seno fino al 6° mese e che da quando ne aveva circa 2 non si svegliava più la notte con delle tirate di sonno di 11 ore. Nell’ultimo mese la crescita ponderale è diminuita e in corrispondenza di ciò sono riniziati i risvegi notturni per fame in media due per notte. Le pediatre che ho consultato insistono nel dire che devo integrare con LA perchè nonostante abbia inserito anche la pappa in brodo vegetale a pranzo il mio latte da solo non basta a soddisfare il fabbisogno di mia figlia.
Io vorrei continuare a darle il mio latte almeno fino all’anno di età, ma non vorrei interferire con la crescita e comunque mi dispiace che non riesca più a dormire bene come prima. Ho paura che ricorrendo alle integrazioni il latte possa diminuire. Come posso fare in modo che il mio latte sia sufficiente per farla dormire bene, dipende anche dalla mia alimentazione? posso integrare con qualcosa di diverso dal latte? lei adesso fa 5-6 pasti di cui uno con la pappa in brodo vegetale con parmigiano, omo di carne circa metà olio e 3 cucchiai di crema di riso e niente frutta perchè continua sputarla.

“devo integrare con LA perchè, nonostante abbia inserito anche la pappa in brodo vegetale a pranzo, il mio latte da solo non basta”: premesso che bisogna intendere cosa si intenda per riduzione della crescita (vv Curve OMS fra i Link)che adesso si colloca al 50° centile, non ci si aspetta che la pappa sostituisca in pieno almeno inizialmente la poppata di latte materno. Con ciò intendo dire che , ammesso e non concesso che la quota latte sia insufficiente, poichè come pediatri siamo *tutti d’accordo* nel dare la precedenza al latte umano, sarebbe in direzione della sua continuità d’utilizzo che bisognerebbe lavorare e non del suo dileguamento – cosa che avverrebbe con l’aggiunta dell’artificiale.
“mi dispiace che non riesca più a dormire bene “: anche qui bisogna intendersi su cosa sia il sonno normale di un lattante (vv FAQ Sonno, Allattamento notturno; leggi libro Allattare.net). Passati i primi mesi di vita infatti i risvegli notturni ritornano più frequenti o compaiono se non si erano mai presentati. E questo ci riporta al paradigma dell’allattamento a richiesta, la quale aumenta quando è necessario – o per esigenze di sviluppo o di appetito – sempre che non ci si metta lo zampino del latte artificiale…
“Come posso fare in modo che il mio latte sia sufficiente”: vv FAQ Poco latte
“dipende anche dalla mia alimentazione?”:no, ovviamente

 La mia bimba ha 6 mesi e mezzo , a sei mesi pesava 8.680g per 69.5 cm di lunghezza. Siccome sto introducendo la pappa in questi giorni, seguendo le indicazioni del libro, volevo chiedervi come comportarmi con le QUANTITA’ per evitare il rischio di obesita’ della bimba, che allatto al seno a richiesta.

Le quantità vanno aumentate gradualmente come da schema:
carne (cotta): 20g ->30g -> 40 g all’anno di vita;
pesce (cotto): 20-30 g –>40g -> 60 g all’anno di vita;
legumi (crudi): 1/2 cucch ->1 cucch all’anno di vita;
creme, semole, pastine ecc(crudi): 1 cucch –> 2-3 cucch -> 4 cucch all’anno di vita;
verdure: idem;
uovo: piccolo;
formaggi molli: 10g–> 20-30 g max all’anno di vita;
Mentre carne/pesce/formaggio non possono aumentare, con gli altri ingredienti si può essere più flessibili, seguendo l’appetito dei bimbi.

 Volevo chiederle una linea guida su quante volte alla settimana va data la carne, il pesce, le uova ad una bambina di 7 mesi. Ed inoltre cosa si può usare al posto delle farine vendute in farmacia per neonati tipo crema di riso mais e tapioca?
Considerando due pappe:
– carne: 3 x settimana
– pesce: 3-4 volte x settimana
– legumi: 3-4 volte x settimana
– uova: 3 volte x settimana
– formaggio: 1-2 volta x settimana
A 7 mesi le ‘creme’ non sono necessarie: si può dare IL riso, IL mais, LA tapioca. Comperate in negozi di alimentazione biologica.

 C.compie tra 5 giorni 5 mesi alla nascita pesava 3430 attualmente 7360. L’ ultimo mese è aumentata di 750 ed è allattata esclusivamente al seno. Mi preoccupo poichè nell’ultima settimana ha iniziato a ciucciare di tutto: mano del papà, faccia della mamma, mento dei fratelli che la baciano….non capisco come mai? come si capisce quando è il momento di inziare lo svezzamento…vorrei rimandare il più possibile.
Questo voler mordere è solo uno dei segni di iniziale prontezza allo svezzamento (gli altri sono ben descritti in numerose FAQ). Quando il mosaico è completo, la bambina potrà mangiare – solitamente al compimento dei 6 mesi.

 Mio figlio compie 7 mesi il 17 novembre. Pesa 10 kg e mezzo e da circa 20 gg abbiamo cominciato lo svezzamento. Gli propongo una pappa a mezzogiorno con brodo vegetale, 4 cucchiai di crema di mais e tapioca, omogeneizzato di pollo o tacchino, due cucchiaini di olio cuore e due di parmigiano. Le prime due settimane ne mangiava pochissima ed io non ho mai insistito, ma da 5 giorni la mangia quasi tutta. Secondo Lei dovrei cominciare a proporgli anche la seconda pappa?

Attnz : il bambino è bello grosso e mettere il parmigiano insieme alla carne significa fornire troppe proteine, che a lungo andare sono associate al rischio di sovrappeso/obesità. Così facendo fra una decina di gg può passare alla seconda pappa.

 HO UNA BAMBINA DI 10 MESI, BEVE ANCORA IL MIO LATTE, SOLO CHE IL MIO SENO CON UNA POPPATA SOLO ALLA MATTINA, NON ME LO SENTO PIU’ CARICO, VORREI INIZIARE A DARGLI IL LATTE DI CRESCITA, MA NON RIESCO A FARGLIELO PRENDERE IN NESSUN MODO, STO PROVANDO CON IL LATTE DAVID DELLA PLASMON, VORREI SAPERE COME POSSO FARE PER FARGLI BERE OLTRE AL MIO LATTE ANCHE UN PO’ DI QUELLO DI CRESCITA?
Anche se le linee guida italiane e americane lo sconsigliano, se la bambina mangia abbastanza carne/pesce, cioè alimenti ricchi di ferro, può assumere latte vaccino (che è ammesso invece a questa età in paesi come Canada e Danimarca)fresco, biologico, sicuramente più gradito di altri latti.

 Sono la mamma di un bimbo di 16 mesi. Ho smesso di allattarlo al seno, per scelta, ( e ne sono gà pentita) da pochi giorni, il piccolo ha accettato, suo malgrado la cosa, ma prende pochissimo latte dal biberon. Vorrei sapere c’è una dose precisa di latte che i bambini così piccoli dovrebbere assumere? In compenso mangia yogurt ogni mattina e spesso la ricotta o mozzarella può bastare?
La quantità di latte raccomandata nel secondo anno di vita va dai 200 ai 400 ml al giorno. Latticini e yogurt sono ancora più importanti se tali volumi non vengono raggiunti.

 Sono mamma di una bimba di 5 mesi compiuti il 10 ottobre, allatto al seno a richiesta, la mia bimba è nata di 2740 dimessa di 2650, peso di questa mattina 5250.
Non ha mai preso tantissimo e la pediatra mi ha sempre invitata a somministrare l’aggiunta ma io non l’ho mai fatto perchè 120 g a settimana lì ha sempre presi. L’ultimo mese però ( da 6/09 al 12/10) ha preso 250 g. Mi sono sempre affidata al consultorio che mi ha sostenuta nell’allattamento ma ora la bimba non cresce e facendo doppia pesata mangia ad ogni poppata dai 70-100 g. Ho provato anche a tenerla attaccata 2 interi pomeriggi dalle 14 alle 19 sperando di vedere un aumento ma nulla- cosa consiglia ? la bambina è vivace non mi pare spenta ma temo che andando dalla mia pediatra mi dica di procedere allo svezzamento, cosa devo fare? potrebbe avre qualche infezione ?

Se i bambini non crescono nonostante l’aumento delle poppate e hanno più di 5 mesi, c’è la potenziale indicazione per iniziare le pappe. In questi casi io spesso suggerisco di fare un inizio ‘dolce’, con una pappa di latte materno spremuto e crema di riso. In tal modo si saggia la disponibilità dei bimbi verso il cucchiaino e si somministra un alimento a base di latte umano rinforzato con carboidrati e ferro (che la crema di riso deve contenere). Poi si passa alla pappa sapida.
Infezione senza febbre? poco plausibile.

 Mio figlio ha 6 mesi ed una settimana. Al controllo dei sei mesi pesava 7.750.
E’ allatatto esclusivammente al seno e da una settimana ho cominciato ad introdurre un po’ di frutta dopo la poppata del mezzogiorno.
Poichè la pediatra ha insistito molto ad iniziare lo svezzamento, in verità già dal quarto mese, mi chiedevo se il suo peso andasse bene oppure no. Inoltre è necessario dare aggiunte di ferro se il bambino continua ad assumere solo latte materno oltre ai cibi solidi?

Infatti il peso è nella media. E’ a sei mesi che si suggerisce di introdurre cibi solidi cominciando presto con la carne, perchè il contenuto di vitamina C del latte aiuta ad assorbire il ferro in essa contenuto. Le aggiunte di ferro sono necessarie solo nei nati prima del termine.

 SOVRAPPESO E DIETA A SEI MESI ??? –> il mio bambino di 6 mesi è quasi oltre l’ultimo percentile per qnt riguarda il peso (altezza e circonferenza cranica sono invece nella media). L’ho sempre allattato al seno e la mia pediatra dice che con lo svezzamento devo tenerlo un po’ ” a dieta”, nel senso, ovviamente se possibile con le esigenze del bambino, dargli la frutta agli spuntini e la pappa di mezzogiorno con solo verdure senza (all’inizio) farinee lattee e/o omogeneizzati in quanto il bimbo non ne ha bisogno e perchè il mio latte è sicuramente molto grasso … Lei cosa ne pensa ? Ammetto che il mio cucciolo è ” ben messo”! inoltre la pediatra mi ha detto che nel primo anno di vita le cellule adipose si moltiplicano se c’è un eccesso di peso e questo non va bene. Ovviamente il metterlo ” a dieta” non è categorico, la pediatra mi ha solo detto che il mio bimbo non ha bisogno di troppe calorie.

Non abbiamo dati sul sovrappeso in bambini *esclusivamente* allattati al seno e correttamente svezzati: i dati sull’obesità infantile si riferiscono a bb allattati in artificiale/misto e pompati durante lo svezzamento con eccesso di proteine. Il suggerimento è perciò di continuare ad allattare a richiesta e fare uno svezzamento ‘normale’,cioè uguale a quello destinato a tutti. Il quale NON prevede la somministrazione di farine latte (che sono a base di latte artificiale e quindi apportatrici di eccessive proteine) in nessuna fase e omogeneizzati (che non sono necessari nè utili a un intestino di almeno 6 mesi cioè maturo), ma cereali semplici, verdure, carni/pesci ecc opportunamente preparati e scelti a partire dai sani alimenti destinati a tutta la famiglia.

 Sono le mamma di una bambina di otto mesi che sto svezzando senza difficoltà perchè mostra buon interesse per tutti i cibi che le propongo.Naturalmente continuo ad offrirle il seno al mattino, al pomeriggio, e prima di dormire. Volevo chiederle quali legumi posso introdurre nella sua dieta e se è già possibile darle il tuorlo d’ uovo.
Le linee-guida non impongono più di scaglionare il cibo nell’arco dei mesi: dopo i 6 mesi i lattanti possono assumere tutti gli alimenti proteici (carne, pesce, uova- tuorlo e albume- legumi ecc) e gli alimenti a base di carboidrati . Il latte vaccino è consigliato dopo il 12° mese, ma diverse linee guida lasciano che si assuma dopo i 9 mesi in piccole quantità, quale ‘cibo fra i cibi’ e sotto la protezione del latte umano.

 Sono alle prese con lo svezzamento del mio secondo bambino che ora ha 8 mesi e mezzo e non ne vuole sapere di mangiare le pappe. Orami è fermo peso da più di un mese e per questo motivo cala la sua curva di crescita… è portato all’assaggio di cibo in pezzi piuttosto che pappe, ma questo mi causa problemi a cuasa dell’assenza dei dentini (ne ha solo due): temo possa soffocarsi con il cibo poco frantumato…
Io continuo ad allattarlo a richiesta ma mi accorgo che ormai il seno non produce la quantità di latte che lui avrebbe bisogno… Volevo provare a dare al bimbo un po’ di latte artificiale ma non prende il biberon (ho già provato con acqua e latte di riso). In più ora cammina e gattona quindi ha un’attività motoria intensificata e questo penso lo porti ad un fabbisogno calorico maggiore. Sono preoccupata anche perchè lo vedo nervoso, a volte mi chiede il seno anche ogni ora (notte inclusa!!!). Se avesse fame non mangerebbe le pappe che gli propongo (sempre varie e appetitose)? Non berrebbe un po’ di latte di riso che è dolce o mangerebbe frutta frullata?… ho tanti dubbi, anche il timore che sia inappetente di natura. Alcuni amici stanno vivendo questo incubo da tempo coi loro figli e li stanno sottoponendo ad ogni sorta di screening e controlli; vorrei evitare, vorrei avere fiducia nella natura, però tempo anche di sottovalutare il problema e ritrovarmi con un bimbo pelle e ossa tra qualche mese… (la figlia di un’amica ha 2 anni e pesa solo 8 kg…)

Suo figlio è il candidato a svezzarsi con il cibo vero della tavola e non con le pappe :-)
Il soffocamento in realtà è un timore non realistico se il cibo viene fornito in pezzi morbidi come verdure cotte al vapore o bollite (carote, broccoli, patate, fagiolini ecc), carne o fegato o pollo(in casseruola, col loro condimento e poco sale), frutta matura in parte non sbucciata (per poter essere meglio afferrata). C’è una grande esperienza di mamme che addirittura iniziano a 6 mesi a svezzare i bambini così che vanno … alla grande. Vada su www.babyledweaning.com, clicchi su Gill Rapley, legga la pagina (in inglese) e poi vada su “Films: Olivier eet zelfstandig “. Vedrà mese per mese un bambino che si svezza così. Alla base di questo svezzamento c’è la fiducia delle mamme nella natura e nell’intelligenza primaria del corpo umano.

 Mio figlio è allattato esclusivamente al seno facendo 8 poppate (di cui 1 v di notte)
Dal mese prossimo ho intenzione di svezzarlo e vorrei sapere se posso iniziare,vista la stagione calda a dargli col biberon un pò di acqua.
Vorrei comunque continuare a dare il mio latte fino a quando mi è possibile. Mi consiglia il biberon o la tazzina?
E’ un bimbo tranquillo ma l’unica problema è che spesso vuole addormentarsi al seno o cullato.
Tra meno di 2 mesi inizierò a lavorare e sarò fuori di casa tutto il giorno. Non avendo nessuno di fiducia lo porteremo al nido ma non so come risolvere la questione sonno quando non ci sarò.
Ho provato a dargli il ciuccio ma piange e non lo vuole. Come posso risolvere il problema. Devo insitere col ciuccio?
Una curiosità: so che i bambini non sono tutti uguali ma in genere un bimbo di 5 mesi quante poppate dovrebbe fare se riesce a mangiare adeguatamente?

L’acqua , somministrata con tazzina, è necessaria solo dopo l’assunzione di una certa quantità di cibo/pappa sapida.
“l’unico problema è che spesso vuole addormentarsi al seno o cullato” – ma questa è la modalità normale – il bibe viene accettato per default.
“non so come risolvere la questione sonno quando non ci sarò” – il bambino adesso gode/approfitta/si avvantaggia del normale rapporto/alimentazione materna,e quando non potrà si adatterà … Altrimenti sarebbe come privarsi dei piaceri di una vacanza per allenarsi … al rientro in città!
“Devo insistere col ciuccio?” : il ciuccio è un sostituto del seno e il bambino non ha nella sua mente l’assenza del seno. Se vorrà, accetterà il ciuccio (forse)in assenza della mamma/del seno materno.
“Una curiosità”: i dati di uno studio australiano riguardante 71 mamme che allattavano esclusivamente al seno fino a 6 mesi ci dicono che il numero delle poppate non varia da 1 a 6 mesi e oscilla da 6 a 18 nelle 24 ore :-)

 Ho un bambino di 8 mesi e mezzo, allattato esclusivamente al seno, ha sofferto di reflusso e sporadicamente ha ancora dei sintomi è stato trattato solo con il malox. ho iniziato circa due mesi fa lo svezzamento, su consiglio del pediatra ho incominciato subito con la pappa completa: brodo vegetale farine verdure e liofizzato di carne; ma non ne vuole sapere tutti i gg gli propongo a pranzo la pappa ma lui chiude la bocca io non insisto gli offro del pane o della frutta e poi il seno. Ho provato anche a lasciarlo per diverse ore con la tata ma lui non ha mangiato nulla aspettava che io arrivassi per attaccarsi voracemente al seno. Il pediatra mi ha suggerito di togliergli completamente il seno dice tre giorni di digiuno e poi mangerà. Ma non credo di riuscire a sopportare tre giorni di pianto. Sono combattuta e frustrata oltre al fatto che molti mi criticano perchè non riesco a sottrargli il seno. come posso fare?
Quello che bisogna fare va in direzione opposta a quella del digiuno forzato: l’apprendimento attraverso le sevizie è usato solo nell’addestramento di animali che si vuol far diventare feroci – o annichilire…
Molti bambini poi non vogliono la classica pappa, rabbrividiscono alla sua consistenza, amano invece prendere pezzi/pezzetti con la mano o le dita a pinza. Gli offra perciò il cibo della tavola (esattamente quello che mangia il fratello)a tutti i pasti principali e agli spuntini. Lasci che ci si diverta e che lo gusti. Dopo gli offrirà il seno se lo chiede, ma pian piano si sazierà e ne farà a meno . Lei ne acquisterà perchè si rilasserà e si potrà godere i suoi santi pasti in famiglia (funziona).
Le critiche degli altri sono purtroppo il sintomo di una società molto poco ‘amica dei bambini’ e anche poco ‘amica delle madri’, le cui competenze andrebbero elogiate e incoraggiate invece che tarpate.

 Mio figlio ha 4 mesi e 20 giorni, fa 6/7 poppate ( ogni 3 ore di giorno, mentre la notte dorme a volte anche 8 ore filate).
Mi piacerebbe allattarlo esclusivamente al seno fino ai 6 mesi, ma il 22 giugno ricomincio a lavorare (per 5 ore al giorno) e non vorrei che una fase così delicata come lo svezzamento, coincidesse con il mio rientro al lavoro.
La pediatra mi ha consigliato, allora, di iniziare fra una decina di giorni con la pappa di mezzogiorno(brodo di verdure, crema di mais e tapioca, mezzo omogeneizzato di agnello, coniglio o tacchino e un cucchiaino di olio extravergine) e frutta (mela o pera) a piacere.
La prima domanda riguarda la frutta: per non interferire con il latte, gliela propongo dopo la poppata o tra una e l’altra?
Se da una parte sono contenta di iniziare lo svezzamento, dall’altra mi dispiace un po’ e ho paura che sia troppo presto, anche se il bambino è curioso e ci guarda mentre mangiamo (ogni tanto gli avviciniamo un pezzo di mela o banana e lecca con gusto).
Se inizio invece ai sei mesi, cioè quando rientro al lavoro e lui non lo accetta subito, come fa mio marito a gestirlo da solo, dato che non ci sarà il mio seno pronto a correre ai ripari al bisogno?
Infine, vorrei comunque avere una scorta di latte da refrigerare: ho un tiralatte manuale che ho usato solo all’inizio per risolvere i primi ingorghi mammari e con poco successo (lo trovo una “tortura cinese”), ma ora mi sforzerò di usarlo (quello elettrico è forse migliore e più rapido?).
Dato che il bambino mangia ogni 3 ore, quando lo estraggo? L’unica soluzione mi sembra di notte, quando lui dorme per più ore…

Dunque, se un bambino guarda non vuol dire che sia automaticamente pronto per la pappa e iniziarla troppo presto – a 5 mesi – comporta il rischio di una falsa partenza. Aspettare i 6 mesi invece offre il vantaggio di una maggiore riuscita dello svezzamento senza contare la maggiore soddisfazione materna per la raggiunta compiutezza di una fase. Il mio suggerimento è perciò di :
– allattare fino all’ultimo, per godersi l’allattamento e farne gioire il piccolo
– iniziare con il cibo (della frutta non c’è urgenza specifica dato che il latte materno è ricco di vitamine )qualche giorno prima di rientrare al lavoro, per prendersi la soddisfazione dell’avvio
– rientrare al lavoro non di lunedì, ma a metà settimana: serve a riunirsi al bambino dopo solo un paio di giorni
– per la scorta di latte sì, serve un tiralatte ‘amico’ che sia piacevole da usare: non dimentichi poi di fare la ‘rifinitura a mano’ con la spremitura manuale (vv FAQ). Lo usi quando ha tempo e si sente ben disposta, fosse anche una – due volte al giorno o la sera mentre guarda la tv

 Sono mamma di una bimba di 8 mesi,vorrei un parere su i prodotti alimentari specifici x i bambini; a detta di tutti quasi indispensabili perchè più leggeri e digeribili,come pastine,biscotti e olio extra vergine.Mia figlia può mangiare i prodotti degli adulti?(molto meno costosi!) Posso usare anche la pasta integrale bio?
Non c’è nessuna prova scientifica che i prodotti industriali siano superiori ai preparati casalinghi che rispettino le buone norme igieniche di conservazione e preparazione. Si tratta di “claims” nutrizionali che fanno parte delle politiche di marketing dell’industria dell’alimentazione infantile. Che la asserita sterilità (molte volte smentita a causa di ‘incidenti’) e la micronizzazione del prodotto siano dei vantaggi va misurato contro gli svantaggi che sono:
– l’omogeneizzazione del gusto
– l’utilizzo di grassi di seconda qualità
– la presenza di micotossine
– la diseducazione alla funzione masticatoria
– il costo.
I bio prodotti sono probabilmente da preferirsi, anche se non abbiamo prove scientifiche di esiti superiori sulla salute rispetto ai prodotti tradizionali. I cereali integrali contengono alti quantitativi di fibre insolubili, che interferiscono con l’assorbimento di calcio e ferro. E’ perciò meglio darli in quantità modeste.

 Il mio bambino ha 5 mesi e da circa un mese, su suggerimento della pediatra, ho introdotto un vasetto di frutta ogni pomeriggio.
Contemporaneamente ho notato una minor produzione di latte. Da 2 settimane inoltre il bambino non ha preso peso . La pediatra mi ha suggerito di iniziare con la pappa di brodo vegetale e crema di riso a mezzogiorno.
Vorrei chiedere se l’introduzione della frutta puo’ aver interferito con la produzione di latte e se devo aspettare o meno ad introdurre la pappa del mezzogiorno. Inoltre vorrei sapere se esistono integratori per aumentare la produzione del latte (il bambino non accetta il biberon e sarebbe problematico se dovessi dargli il latte artificiale).

Sì, l’introduzione della frutta ha interferito. Le linee-guida suggeriscono di introdurre il cibo a 6 mesi, proprio per lasciare al latte la piena copertura nutrizionale che gli compete. La risposta al problema è quindi di *riprenedere* l’allattamento esclusivo e a richiesta – senza ciucci/tisane/frutta (soprattutto omo, che mortifica lo sviluppo del gusto), di giorno e di notte. In tal modo la produzione di latte si ripristina senza l’aiuto di integratori (destinati a singoli, speciali casi). Il bambino inoltre crescerà, arrivando fra un mese a prendere pappe nutrizionalmente più dense, *in aggiunta* al latte materno , e non in sostituzione.
Il biberon e il latte artificiale sono delle opzioni di seconda scelta, che non devono essere insegnate, ma a cui si ricorre in caso di completo fallimento di tutti gli step per aumentare il latte.

 Ho iniziato lo svezzamento presto e adesso stiamo dando alla bimba di 8 mesi le passate di verdura (in bustina) con crema di riso o mais e tapioca, oneizzato di tacchino, pollo, manzo…dipende…2/3 cucciaini o più, e naturalmente formaggio grattuggiato e olio d’oliva a pranzo e a cena, a volte brodino (in bustina)e pastina…., la frutta non la vuole e poi ho comprato per merenda latte e vaniglia, vedremo se lo gradisce.
Abbiamo iniziato ad adoperare le bustine perchè era a casa con il papà, io ho iniziato a lavorare presto e le facevo il brodino con carota e patata, a volte lo preparava lui, ma adesso abbiamo smesso, dice che le bustine sono più comode (penso che si fidi più delle bustine che di quello che cuciniamo, forse dovremmo comperare biologico…ma cosa? Devo frullarlo e lasciarlo nel brodo…come lo conservo?)
La notte si sveglia spesso ogni 2 ore circa e vuole il seno, mangia una 10 di minuti e poi lo tiene come ciuccio, a volte mi sembra che lo vuole solo come ciuccio.
La mattina ora che sono a casa le dò il latte, poi verso le 10.00 di nuovo latte, di solito si addormenta e quando si sveglia le faccio la pappa. Pomeriggio mangia il latte quando vuole, poi si addormenta e le faccio la pappa.
Che altri cibi potrei darle? Non vuole il biberon con latte e biscotti.
E quando mangia non le lascio il piattino, di solito la imbocco io, così non si sporca.

Per le ricette e le preparazioni ci sono tante riviste/libri ( personalmente ritengo che non sia professionale che un pediatra se ne occupi). Quello che i genitori devono sapere da un professionista invece è che:
– va bene tutto, purchè sia sano – ogni famiglia trova quello che è più adatto alla propria situazione, come state facendo voi
– a 8 mesi si può dare *tutto* , dato che le linee-guida hanno smentito la necessità di fare la scaletta dei cibi da introdurre prima e dopo. Quindi tutte le carni, i pesci, le uova, i cereali a chicco intero (miglio, orzo ecc oltre al solito riso), tutte le verdure, formaggi freschi e groviera (meno salata del solito parmigiano) ma in piccole quantità e mai con la carne/pesce, e cotti come li cucinate per voi, con poco sale. La frutta: tutta, fresca o a pezzi come la banana che la bambina può tenere in mano per il gambo se fatta a metà e sbucciata come un fiore
– non è affatto necessario che beva dal bibe latte (e mangi i biscotti) visto che poppa tanto
– che è *importante* che la bimba usi le mani, si sporchi e manipoli il cibo: è necessario al suo sviluppo neuromuscolare e per quello dell’autonomia.

 Il mio bambino ha compiuto otto mesi, è vivace e cresce bene. Ho iniziato lo svezzamento intorno ai sei mesi e ho notato che alterna dei periodi di inappetenza totale (e non sono i dentini) ad altri in cui pilucca il pranzo e non ne vuole sapere della cena. Nel frattempo continuo ad allattarlo, soprattutto la notte dato che i suoi risvegli sono frequenti. Volevo sapere qual è la causa di questa inappetenza e se c’è qualche ricetta che mi consiglia per variare l’alimentazione del bimbo dato che a volte ho la sensazione che la pappa semplicemente non gli piaccia e non la mangia pur avendo fame – sono tra l’altro una pessima cuoca …
Nella mia esperienza, spesso i lattanti sono semplicemente stufi di pappe e vogliono allungare le mani sul cibo della tavola , prenderlo con le mani, tastarlo soppesarlo, rotearlo ecc. Se i pezzi sono grandi (anche di carne purchè morbida) se li sbocconcellerà, succhierà e infine gusterà. Le pietanze sono esattamente quelle che mangiate voi genitori, piatti semplici conditi in modo normale e sano (con poco sale). Vanno bene gli spaghetti che si prenderà con le mani, i risotti, il pesce al forno, il pane spalmato di formaggio molle o rosso d’uovo, le frittate senza olio , insomma tutto. L’importante è concedere tempo e condividere la tavola. Fra gli altri vantaggi lei mangerà mentre il piccolo mangia.

 Oggi ho pesato il mio bambino di 4 mesi e mezzo e in una settimana ha preso solo 80g , anche la settimana precedente aveva preso solo 80g. Il bimbo intorno alle 16 mangia la mela o la pera da meno di un mese.
Il mio bimbo mi sembra tranquillo come al solito, non piange e non è capriccioso dorme come prima e di notte fa le 3 poppate ogni 3 ore. Il seno è gonfio di latte e quando lo attacco (ogni volta che vuole per il tempo che vuole lui) lui ciuccia e svuota il seno in pochissimo tempo. Ho anche provato ad attaccarlo più volte ma se non ha fame lui non ciuccia proprio. Il pediatra mi ha consigliato di dargli il biberon di 150 ml di latte artificiale per una sola poppata, quella della sera. Ovviamente a me dispiace dargli l’aggiunta. Posso fare in un modo alternativo? Il bimbo sta bene, non ha il nasino chiuso ed io non ho ancora avuto il mio ciclo. Può darsi che i principi nutritivi del mio latte non bastino più al mio bimbo che ora pesa 7,880kg ed è nato di 4kg?

La mela e la pera stanno probabilmente *interferendo* con l’assunzione di latte materno, occupando lo stomaco del piccolo , senza però possedere la stessa densità energetica del latte umano. Il punto quindi non è quello di un latte materno debole o annacquato , ma esattamente il contrario. Ecco perchè si raccomanda di iniziare il cibo solido, di cui la frutta fa parte, a 6 mesi e non a 3 mesi e mezzo o 4 o 5.

 Sono madre di una bimba di 6 mesi e mezzo allattata esclusivamente al seno.Il pediatra ieri mi ha consigliato di iniziare divezzamento introducento pranzo a base di brodo vegetale + semolino o crema di cereali + cucchiaino di parmigiano e 2 di olio di oliva.
La bimba oggi ha mangiato tutto!Dalla prossima settimana devo introdurre anche la cena.A me ha fatto molto piacere ma la bimba tra giorno e notte poppa 7 volte ed io vorrei continuare ad allattarla ancora.Con il divezzamento le poppate diminuiranno e cosa accadrà al mio latte se la bimba non si attacca come prima? temo che mi diminuisca e non le sia + sufficiente.COME POSSO FARE PER MANTENERE IL LATTE ANCHE CON DIVEZZAMENTO?

Ottima domanda: può offrire il seno PRIMA delle pappe, in modo da garantire una piena e più duratura disponibilità di latte, anche a fronte di un maggiore interessse della bimba per i cibi della tavola.

 Sono mamma di una bimba di 6 mesi e mezzo allattata a richiesta. La mia pediatra avrebbe voluto farmi iniziare già da tempo con omogeneizzati e pappe (di brodo+farina di mais+omogeneizzato di carne). Io assalita da mille dubbi non ho ancora fatto niente e intorno a me tutti mi pressano. Ho bisogno di consigli pratici perchè non ho proprio idee…
Inoltre ho paura di interferire con l’allattamento.Di notte dorme nel lettone e si sveglia tante volte anche solo per un goccino di latte… a me non dispiace ma non capisco se faccio qualcosa di sbagliato e quindi sto diminuendo la quantità di latte o se va bene così.

Non fa nulla di sbagliato a offrire il seno tante volte anche la notte. E’ però vero che dopo circa sei mesi i bambini hanno bisogno di ulteriore apporto energetico e sali minerali, che vengono forniti dagli alimenti solidi. Dai 6 mesi l’intestino è pronto a gestire/digerire subito:
– cereali senza glutine e con glutine; questi saranno offerti in quantità modeste all’inizio e sotto la protezione del latte materno, per proteggere/evitare il rischio della celiachia. I cereali sono farine/fiocchi/semolini/pastine ecc *non obbligatoriamente* delle marche dell’industria alimentare per l’infanzia. Basta che siano di qualità e origine controllata (ad es. biologici)
– carni,pesci, adeguatamente cotti e preparati. Di nuovo, omogeneizzati e liofilizzati sono stati “inventati” per lattanti precocemente svezzati a 4 mesi
– uova
– legumi
– verdure di stagione
Le proteine animali possono essere offerte senza necessità di scalettare la carne prima e il pesce e le uova poi- anche se c’è familiarità allergica. Le quantità sono circa 20 g prima e all’anno 40 g per la carne, 50-60 g per il pesce.
– yogurt, poco formaggio,perchè l’alimento principale continua a essere il latte materno anche nel secondo semestre, e non quando c’è già carne o pesce.
Le poppate al seno completano la pappa nella maggior parte dei casi, e cmq a richiesta dei piccoli.