Fitofarmaci e omeopatici

Le scrivo in merito ai galattogoghi. La mia erborista di fiducia insisteva nel dire che esistono numerose erbe dalle proprietà galattogoghe e non solo il fieno greco, come io sapevo. Può illuminarmi in merito?
Ci sono molte erbe ‘tradizionalmente’ associate ad effetto galattogogo, ma pochi studi controllati che confermano scientificamente tale risultato. Molto utile è il sito de La Leche League Italia (fra i link).

Ho sentito parlare di un infuso di erbe reperibile in erboristeria per stimolare la produzione di latte,ma non ricordo di quali erbe si trattasse, mi potrebbe indicare quali potrebbero essere le erbe che hanno effetto benefico per la stimolazione della produzione di latte?
A proposito di erbe utili a stimolare la produzione di latte, non ci sono molti studi condotti scientificamente, ma una forte tradizione popolare a conferma dei loro effetti benefici. Va tenuto presente inoltre che di molte piante non sappiamo come e dove siano coltivate, conservate, trasportate e anche identificate.

Ho allattato per i primi 15 giorni dal mio primo parto, poi ho dovuto interrompere a causa di medicinali psicofarmaci incompatibili con l’allattamento. Vorrei riallattare mio figlio (con allattamento misto-parzialmente) che fra poco compie un mese. Attualmente sto assumendo i seguenti fitofarmaci: Passiflora incarnata-tintura madre (Boiron) 30-30-40 gocce al giorno Melissa Officinalis-tintura madre (Boiron) ca. 15-15-15 gocce al giorno Valeriana dispert-Solvay Pharma 2-2-2 compresse al giorno Spero di poter ridurre al più presto questi dosaggi. Secondo lei posso riallattare assumendo questi fitofarmaci con questi dosaggi?
Non mi risulta che melissa,passiflora e valeriana abbiano effetti negativi sul lattante e penso che lei possa riallattare con tranquillità. Per essere più sicura, starei attenta a cogliere qualsiasi effetto collaterale nel bambino, con l’aiuto del pdiatra.

Ho un bimbo di 9 mesi che allatto al seno 2-3 volte al giorno. Per curare una mia intolleranza ai lieviti naturali il medico mi ha prescritto un integratore vegetale di pseudowintera colorata, pimpinella anisum con vitamina c e lactobacillus acidophilus da assumere due volte al giorno per un mese. Vorrei sapere se esistono delle controindicazioni legate all’allattamento.
Non ci sono dati su tutti i prodotti di erboristeria – questo è il problema. In linea di massima se la crescita/comportamento, le feci e le urine, lo stato di salute del piccolo continuano come al solito,non dovrebbero esserci controindicazioni.

Posso prendere l’iperico durante l’allattamento.la mia bimba ha 4 mesi.
L’iperico è classificato come “sicuro” in allattamento. Tuttavia, data la sua capacità di dare interferenze con altri farmaci, bisogna informare il medico curante che si sta assumendo l’iperico.

A causa di una stipsi cronica, ho assunto durante la gravidanza un lassativo a base di rabarbaro e tarassaco (Bio vitae, prodotto da Astrum spagirici). Posso continuare ad usarlo in allattamento, senza causare danni alla mia bambina (diarrea, coliche…)?
Sul tarassaco non ci sono informazioni,mentre il rabarbaro NON VA UTILIZZATO in allattamento.

Ho un forte mal di gola ed in erboristeria mi hanno consigliato i semi di pompelmo 10 gocce 3 volte al d. Ci sono controindicazioni con l’allattamento?
Non ho trovato controindicazioni in letteratura.

E’ utile assumere integratori al finocchio ed anice per assicurarmi un’adeguata produzione di latte?
E’ utile secondo la tradizione, ma non secondo i dati scientifici (può però usarli se le fa piacere).

Il riflessologo e omeopata cui mi sono rivolta per una cura rinforzante dopo il parto e l’allattamento mi ha prescritto alcuni prodotti naturali che secondo lui posso prendere tranquillamente. Volevo sapere da voi se mi posso fidare dato che la bimba ha due mesi e mezzo.
E’ necessario conoscere i principi attivi: ci sono principi del mondo vegetale che, ad esempio, provocano rischi o danni.

Il nostro pediatra ci ha prescritto l’actenacol per le coliche della bambina ed effettivamente le cose sono migliorate. E’ un prodotto che possiamo utilizzare tranquillamente?
L’actenacol è un fitoterapico la cui efficacia non è provata scientificamente; se ha funzionato può essere perciò una coincidenza, anche perchè le coliche stesse sono un insieme di disturbi funzionali, che passano e ritornato a seconda di numerose variabili quali il tipo di alimentazione, la posizione, il clima, il luogo del sonno, l’ambiente familiare – o semplicemente non sono coliche ma Reflusso Gastro-Esofageo.

Il Lactogal può cambiare il colore delle feci del lattante,facendole diventare verdi ?
Non ho esperienza di Lactogal, che non uso perchè non ci sono prove scientifiche di efficacia. Però è la prima volta che sento da una mamma lamentare il colore verde delle feci a seguito del suo uso. Questo sintomo ha cause molto comuni, come il drenaggio non completo della mammella o il transito molto rapido del contenuto intestinale in caso di diarrea.

Mi hanno detto che il prezzemolo fa andare via il latte. E’ vero?
L’assunzione di prezzemolo non è associata alla riduzione o scomparsa del latte materno. Lo è invece la salvia, presa ovviamente in grandi quantità come alimento o in tintura (5-10 gocce tre volte al giorno in acqua).

Vorrei avere informazioni riguardo il prodotto lactogal. Ho letto che potrebbe essere tossico, è vero? e serve veramente per produrre più latte? Ho letto anche che gli infusi di finocchi aiutano a produrre piu’ latte, è vero?
Su tutte le tisane utilizzate tradizionalmente per aumentare la produzione di latte *mancano* completamente o parzialmente dati oggettivi di sicurezza: la composizione, la miscela, la data di raccolta e durata conservazione, l’origine delle coltivazioni e il modo di conservazione dei componenti ecc. Non ci sono poi dati di efficacia come per i farmaci galattogoghi. Sulla tossicità infantile ci sono come dice lei dei reports: ma si trattava di miscele ‘particolari’ e non di pura e semplice galega, che è cmq atossica.

Vorrei sapere se posso assumere il sedatol, un integratore alimentare a base di estratti secchi di passiflora, valeriana, melissa, biancospino e melatonina.
Già ho risposto a proposito di passiflora, valeriana, melissa e biancospino. La sua domanda mi dà modo però di ribadire un principio: che non essendo sottoposti alle regolamentazione dei farmaci, i fitofarmaci possono non corrispondere alle concentrazioni indicate (se mai indicate!) e possono essere contaminati da altre erbe. Quindi, anche se non esistono case reports di effetti nocivi e sgradevoli in gravidanza/allattamento, l’assunzione deve essere sempre accompagnata da cautela. Inoltre spesso gli effetti (sedativi in questo caso) sono legati a principi attivi non identificati. La melatonina è un integratore ormonale di origine sintetica – ma talora di origine animale. Classificato come ‘abbastanza sicuro’ dal dr.Hale (http://www.infantrisk.org/content/webforum) perchè non sono stati notati effetti nel lattante.

Dopo il parto mi si è riacutizzato un problema di ragade anale. Mi è stato prescritto un ciclo con dilatatori DILATAN e relativa crema. Il mio dubbio riguarda la crema che contiene iperico, so che quest’ultimo è controindicato per somministrazione orale in gravidanza e allattamento, mi chiedevo se è invece possibile l’applicazione locale della crema.
Non ho dati seri da darle – dubito cmq ci sia un assorbimento tale di iperico da raggiungere il latte in quantità clinicamente rilevanti.

Sono mamma di una bimba di 1 anno che ancora allatto. Soffro di episodi di tachicardia parossistica sopraventricolare con frequenza 180/200 bpm. Non avendo potuto e non avendo voluto assumere farmaci per la mia patologia per non interferire con l’allattamento, ho fatto una cura a base di biancospino (30 gocce mattina e sera)d’accordo con la pediatra. Ora sono ossessionata dal dubbio di aver fatto male perchè ho saputo che alcune sostanze contenute nel biancospino (flavonoidi, isoflavoni?) possono essere molto dannose e provocare in futuro problemi alla bimba. E’ vero?
Ho fatto una ricerca sul biancospino e non risulta alcun nesso di possibile tossicità del latte umano relativo alla pianta o suo estratto. Gli isoflavoni sono fitoestrogeni che somministrati in quantità rilevante (ad es con latte di soia) si ritrovano nelle urine dei lattanti – e di cui poi si ignora l’attività ormonale/farmacologica. Direi che è ben lontana anche da questa situazione.

Da qualche mese, per prevenzione e per calmare il mal di gola di cui soffro sempre in questo periodo e per evitare medicinali, sto usando delle caramelle balsamiche alla Mirra e altre sostanze (1-2 al giorno). Sul foglietto illustrativo non ci sono controindicazioni per l’allattamento, ma questa mattina ho letto su Internet che qualcuno sconsiglia la mirra. Il mio bimbo ha compiuto da poco 12 mesi e allatto 2-3 volte al giorno. Posso aver creato problemi? Posso continuare? COMPOSIZIONE TAVOLETTE Sostanze: Mirra resina estratto secco liofilizzato; Gomma adragante; Gomma arabica; Piantaggine foglie estratto secco liofilizzato. Oli essenziali di Eucalipto e Menta piperita. Contiene inoltre: Zucchero di Canna; Inulina; Miele. Aromi naturali di Menta ed Eucalipto.
Anche io ho trovato dati in tal senso – http://www.drugs.com/npp/myrrh.html#ref6 – TUTTAVIA le minime quantità da lei ingerite in percentuali sempre minime seppure non definite, e in presenza di un lattante grandicello, mi permettono di rassicurarla sul benessere del bambino.

Ho una bimba di 4 mesi che allatto esclusivamente al seno. Da quando sono incinta non bevo più tisane per evitare effetti collaterali per la piccola. Ad un corso un’ostetrica mi ha però detto che potrei berne se uso queste sostanza: finocchio, camomilla, malva, the verde, verbena, rosa canina e biancospino. E’ vero?
Non c’è evidenza che le tisane comunemente impiegate e i cui principi attivi lei mi elenca siano da evitare in gravidanza o in allattamento.

A causa di una forte astenia mi è stata prescritta una cura omeopatica: silicea 30ch da assumere a giorni alterni e “jenoverine”, contenente i seguenti principi: oleum jecoris-calcarea carb.-calcarea fluorica-calcarea hypoposphorosa-manganum nucl.-ferrum phos.(tutti alla 4ch)-sulphur- silicea (alla 5ch). Vorrei sapere se sono compatibili con l’allattamento, considerando che ho un bimbo di un anno che poppa ancora tre-quattro volte al giorno.
Non ci sono controindicazioni alle cure omeopatiche in allattamento.

Sono mamma di una bimba di quasi quattro mesi allattata esclusivamente al seno,vorrei sapere se i fiori di bach(rescue remedy) sono da evitare durante l’allattamento perchè dannosi per il neonato.
Non abbiamo dati sui fiori di Bach in allattamento – ma su una base del tutto empirica le posso dire che non dovrebbero interferire.

Ho un bimbo di tre settimane che allatto al seno. Mi è stato consigliato il seguente prodotto per stimolare la produzione di latte Alfrevis-T a base di Anice verde crescione, erba medica, girasole, finocchio, silicio biossido,mirtillo nero, rosa canina, maltodestrina, magnesio stearato, fermenti lattici.Esistono controindicazioni alla sua assunzione? Posso prendere echinacea?
Non ci sono studi su assunzione di tali fitoterapici e latte materno – a parte l’uso tradizionale dei semi di finocchio che è ovviamente sicuro. Idem per l’echinacea, che è non tossica anche a dosaggi elevati. La domanda vera da porsi cmq è : “Ma mi serve veramente prendere prodotti la cui efficacia non è provata?” La rimando alle FAQ , dove si solleva anche il tema della sicurezza e freschezza delle coltivazioni, della conservazione e smercio dei prodotti …

Ho letto per caso nelle vostre FAQ che è vietato il rabarbaro nell’alimentazione della mamma che allatta. Allora spaventatissima ho letto gli ingredienti della tisana depurativa in bustine comprata al supermercato e ho visto che c’è anche il rabarbaro in queste percentuali: menta piperita,sambuco 20%,finocchio15%,rabarbaro 10%,liquirizia 10%,cardo mariano 10%,china. Io l’ho usata da quando il bimbo è nato, ora ha 5 mesi, non in grandi dosi, ma una scatola da 20 bustine forse l’ho consumata. Che danni puo’ provocare al bambino?
Il rabarbaro può causare coliche e diarrea nel bambino allattato – se assunto in dosi importanti. Quindi nulla di grave, però credo che la lezione da imparare sia 1) di verificare sempre ciò che si ingerisce e 2) di non dare per scontato che trattandosi di erbe non ci siano rischi potenziali.

Vorrei iniziare a prendere delle capsule di ananas in funzione drenante depurativa. Ci sono controinficazioni per l’allattamento della mia piccola che ha 7 mesi e prende il seno 3 o 4 volte al giorno?
Non ci sono dati, ma non ci sono neanche i presupposti perchè possa essere nocivo ( benchè non ci siano neanche dati oggettivi sui cosiddetti effetti drenanti, misurabili con dosaggi di elettroliti sierici o urinari,riduzione dell’edema cutaneo, riduzione stabile del peso ecc).

La mia bimba ha 18 mesi, ciuccia allegramente ed abbondantemente (anche perchè sono talvolta troppo stanca per trovare alternative)le sere e le notti dei giorni lavorativi ed il finesettimana. Io sono sovrappeso e, come dicevo, stanca. Sono andata da un nutrizionista naturopata che mi avrebbe suggerito come supporto alla dieta un prodotto a base di FUCUS, GINSENG ecc. Indipendentemente dalla dieta (quindi il Fucus) ho spesso bisogno di tonici (quindi il ginseng e simili). Posso assumerli?
Per quanto riguarda il Fucus, l’uso in allattamento non è raccomandato per la presenza di alti livelli di iodio e possibili contaminanti (http://www.nlm.nih.gov/medlineplus/druginfo/natural/patient-bladderwrack.html). Per il ginseng, dai noti effetti stimolanti, anche se non abbiamo dati sul suo passaggio nel latte materno, l’esperto di farmacologia Hale lo classifica come “abbastanza sicuro” e ne suggerisce l’uso per 6 settimane al massimo.

Sto allattando una bimba di un mese e 15 gg siccome ho un’ infiammazione ai denti mi hanno consigliato di prendere un integratore che si chiama GSE a base di semi di pompelmo pensa che può influire sul allattamento.
Mentre sui semi di pomplemo non si sono controindicazioni, quello che so del GSE è che le tanto decantate virtù antisettiche sono dovute al disinfettante (benzalconio cloruro) – senza contare i conservanti (triclosan e metil-parabene)- con cui è preparato. Il benzalconio cloruro non è indicato per “uso interno” (cioè il latte) e il triclosan è classificato fra i ‘pesticidi’. Lascio le conclusioni a lei.