Ansiolitici / antidepressivi

Sto ancora allattando a richiesta mio figlio di 22 mesi,un bel bambino sano di 14kg, che si può definire “ad alto bisogno”. Per i miei problemi di Fibromialgia pochi giorni fa ho cominciato ad assumere un farmaco ricaptatore di serotonina e noradrenalina, alla dose iniziale di 30mg, con notevole vantaggio per me, perciò ho deciso di continuare e passare fra una settimana alla dose terapeutica di 60mg, la DULOXETINA .Come passa il farmaco nel latte? Se l’emivita plasmatica è di 12 ore e il picco max è a 6 ore, il latte che si è formato nelle prime 6 ore contiene più o meno farmaco delle ore successive? A che ore quindi è meglio concedergli di poppare? Una psichiatra che fa psicoeducazione reumatologica mi ha sconsigliato di assumere qualsiasi farmaco ed ammonita che allattare oltre l’anno fa malissimo alla tiroide della madre.
Premesso che una donna adulta e madre non dovrebbe essere ‘ammonita’ da nessuno sulla durata della relazione d’allattamento, non è vero che l’allattamento oltre l’anno danneggi la tiroide . La duloxetina passa in quantità infinitesimali nel latte materno e poi, essendo molto instabile in ambiente acido (che a 22 mesi è a livelli comparabili a un adulto) non verrebbe neanche assorbita. Per la stessa ragione non è di quei farmaci per cui la poppata va subordinata alla loro assunzione.

Ho una bimba di 40 giorni da circa una settimana sto assumendo zoloft mezza compressa die, mi è stato consigliato di non allattare la bambina dopo otto ore ma di tirare il latte e gettarlo, io mi chiedo se prendo la compressa alle ore 12 alle ore 6 posso allattare?
Il passaggio della sertralina nel latte e da qui al bambino è irrilevante con dosaggi inferiori a 150mg/die, anche a 8 ore dalla sua assunzione. I dati a disposizione sono accurati e molto chiari e la pratica di tirare/gettare il latte delle 8 ore è una misura immotivata.

Mi è stato prescritto lo Xeristar 30 mg, vorrei sapere se posso assumerlo tranquillamente anche se allatto circa 2/3 volte al giorno mio figlio, che ha 13 mesi. Preciso che il farmaco lo assumo una volta al giorno al mattino dopo avere allattato.
Lo Xeristar è probabilmente sicuro, per le sue caratteristiche di scarso passaggio nel latte materno e considerando inoltre l’età del bambino e un ridotto assorbimento orale.

Durante la gravidanza ho assunto per un periodo breve entact gocce e Xanax gocce poi sospeso gradualmente. Ho partorito da 1 settimana e sono tornati gli attacchi di ansia, volevo sapere se durante l’allattamento posso continuare la terapia.
Lo Xanax è un ansiolitico della famiglia delle benzodiazepine (vv FAQ), mentre l’Entact è un inibitore della ricaptazione della serotonina compatibile con l’allattamento. Detto questo lei però si deve far vedere – la delicatezza di queste terapie e della condizione di base dietro ad esse impone che l’allattamento sia seguito da una Consulente IBCLC. Meglio ancora se lavora insieme con lo psichiatra.

Sto assumendo il carbolitio come cura al disturbo bipolare e attualmente sono entrata nel settimo mese di gravidanza. Mi è stato detto che non potrò allattare al seno:come mi devo comportare? esistono delle banche del latte o devo utilizzare quelli commerciali?
Un certo numero di studi suggerisce che il litio non è una controindicazione assoluta ad allattare al seno, SE il pediatra monitorizza attentamente i livelli ematici di litio nel lattante. L’alternativa è però il latte artificiale, dato che non esiste in Italia alcuna banca di latte umano (a differenza del sangue).

Prima di rimanere incinta prendevo il citalopram perchè soffrivo di attacchi di panico e ansia. Poi alla seconda settimana ho smesso… ora sto allattando e mi e ritornata l’ansia ma senza attacchi di panico. Volevo chiedere se potevo riprendere il citalopram anche se sto allattando.
Non si sono notati effetti patologici nei bambini allattati da madri che assumevano il citalopram (ma il farmaco di prima scelta in allattamento è la sertralina: occorre comunque discuterne con lo psichiatra).

Sono in gravidanza alla sesta settimana e assumo 20 mg die di Cipralex (Escitalopram) per depressione maggiore. Vorrei sapere se posso assumerlo durante l’allattamento.
Il farmaco è compatibile con l’allattamento.

Allatto la mia bimba di 7 mesi ancora 2/3 volte al giorno, e se durante i primi mesi dopo il parto avevo saltuari momenti di tristezza, ora a distanza di 6/7 mesi dalla nascita mi capita spessissimo di piangere e sentirmi profondamente triste e affaticata. Da qualche settimana poi ho difficoltà a dormire, e anche se la bimba ormai dorme tutta notte, io continuo a svegliarmi ad intermittenza, seguendo quelli che erano gli orari delle poppate notturne. Mi è diventato difficile riaddormentarmi tra un risveglio e l’altro e ormai sto accumulando una ulteriore stanchezza per mancanza di sonno (arrivo a dormire anche solo poche ore ogni notte).
La qualità della sua vita cambierà se lei cercherà aiuto specialistico psicoterapico e psichiatrico. Esistono antidepressivi di nuova generazione, di cui fanno parte la sertralina e la paroxetina che possono essere assunti in sicurezza in allattamento. In tal modo, lei potrà rasserenarsi e godere le gioie della relazione con la bambina.

E’ il primo figlio che ho e vorrei allattare al seno. Certe volte per dormire e questo anche in gravidanza, ho preso del Minias gocce. Volevo sapere se durante l’allattamento potevo ancora prenderlo .
Le benzodiazepine sono fra i pochissimi farmaci che non consentono di allattare – a meno che il loro uso sia eccezionalmente saltuario e a basso dosaggio. Il tema è così delicato che va oltre lo scopo di una risposta per email e richiede la consulenza diretta di una Consulente IBCLC.