Succhiotti

Succhiotti

Sono mamma di una bambina di quasi 5 mesi allattata esclusivamente e a richiesta al seno. Ora P. inizia a mettersi il pollice in bocca( come ho fatto io fino a ben sei anni. Ho letto tutto cio’ che scrivete sul ciuccio, per cui eviterei di darglielo, ma come faccio a non farle prendere il vizio del pollice? so che tanto il pollice quanto il ciuccio potrebbero rovinare la futura dentatura di P. Mi date un consiglio?
Non necessariamente sua figlia seguirà i passi materni. L’uso del ciuccio fino a età ‘indecenti’ è più probabile nei bambini privi dell’allattamento *a richiesta* , a coloro cui viene lesinato il seno *come ciuccio* (che lo è) e in coloro che avrebbero voluto allattare più a lungo di quanto la madre non avesse in agenda.

Allatto a richiesta da 2 settimane. Il bimbo cresce bene e a 10 gg aveva già ripreso il peso della nascita (nascita a 36+4 settimane, peso 2,930kg, poi passati a 2,800kg ed infine totalmente recuperati ). Ad oggi però la situazione si è complicata perchè il piccolo vuol stare attaccato di continuo.In genere si attacca ogni ora, ora e mezza, ma il problema è che ultimamente, dopo una poppata di circa mezz’ora, tre quarti d’ora si stacca, lo poso nella culletta e dopo dieci minuti piange e lancia i segnali di voler nuovamente attaccarsi (apre la bocca, ruota la testa, porta le manine alla bocca). Io, veramente molto ma molto stanca, ho ceduto proprio oggi al ciuccio ma mi sento molto in colpa e mi chiedo se rischio di compromettere così l’allattamento al seno. Vorrei dare il ciuccio soltanto nei casi da me descritti, e cioè se, alla fine di una lunga poppata, dopo che il piccolo si è staccato da solo, dovesse richiedere nuovamente il seno al trascorrere di soli 10 minuti. Faccio male?
Il ciuccio è un’arma a doppio taglio: se effettivamente è dato solo a stomaco pieno, come pare che sia adesso, non è un problema visto che è cresciuto così bene :-) L’unica cosa è che questa ricerca continua di seno potrebbe significare che lui ha intenzione di voler crescere nel prossimo futuro *ancora di più* – in fondo è nato con quasi un mese d’anticipo e mettergli davanti un ciuccio rischia di dargli una risposta che va bene per lei ma non per lui.

Premetto che mia figlia di 6 mesi non prende ciucci,vuole il seno per addormentarsi,il problema è cosa deve fare mia sorella se la bimba ha sonno è piange perchè vuole il seno e lei deve tornare al lvoro?
Questa domanda, fatta non dalla diretta interessata e quindi priva di info che possano aiutare a circostanziare il “problema”, come l’età della bimba e della mamma, il tipo di allattamento che ha fatto, quanti fratelli/allattamenti, la qualità del sostegno familiare e *professionale* ricevuti ecc, mi dà modo di dare una spiegazione della pervasività della vendita/acquisto di succhiotti.I bambini si “adattano” alla realtà che poniamo loro davanti, anche quella che non è per loro biologicamente prevista come una precoce separazione dalla mamma – che la dice lunga sul tipo di accudimento che come società offriamo loro. Come società abbiamo perciò predisposto un oggetto sostitutivo della suzione al seno – il ciuccio. Dunque sì, *in assenza* della mamma o di una balia (ovviamente inesistente) la bambina che non avessa ancora scoperto le sue mani e rifiutato un pupazzetto di tessuto (che regalano pure in una famosa catena di abbigliamento per l’infanzia) o altro oggetto munito di morbide sporgenze, imparerà ad accettare il succhiotto. E alla mamma andrà spiegato di ri-sostituirlo col seno tutte le volte che ci sarà e potrà, per riprendere il ‘dialogo’.

Mio figlio (quasi due mesi e mezzo) ha sempre usato il mio seno come “ciuccio” rifiutando quello “sintetico”; la situazione mi è sempre andata abbastanza bene ma ora non capisco più quando ha fame perchè non fà che attaccarsi a brevi intervalli; il mio seno ormai sembra sempre vuoto, produce poco latte non appena il bimbo si attacca ma dopo poche ciucciate lui si addormenta o si stacca e il latte si interrompe… la conseguenza mi sembra quella di aver sempre meno latte… non ho più la bella montata da pasto e non vorrei che il seno-ciuccio inibisse il seno-nutrimento di latte.
Il fatto è che proprio a voler separare le diverse funzioni del seno fra fornitore di ‘cibo’ e ‘succhiotto’ che si crea il problema. Il ciuccio sintetico è il pallido sostituto di qualcosa che si è perfezionato nell’evoluzione biologica e sociale degli umani. E’ come se oggi si fosse rotta una sorta di cinghia di trasmissione per cui la disponibilità a dare il seno anche come “ciuccio” è stata messa in discussione. Se il bambino cresce ed è soddisfatto (sufficientemente sereno, e appagato, normalmente reattivo e sviluppato) allora va bene così. Se invece nel tempo (e qui occorre più di una settimana, vv Curve OMS fra i Link)) la crescita risultasse deficitaria, allora si dovrebbe intervenire correggendo l’attacco al seno.

Volevo sapere cosa ne pensava dell’uso del ciuccio, visto che la mia compagna non lo vuole usare pur vedendo che nostro figlio di poco più di 2 mesi passa il tempo a ciucciarsi mani e dita.
Il ciuccio è un *sostituto* del seno. Nelle società tradizionali dove si allatta comunemente al seno il ciuccio è assente (ricordo una trasmissione dei “Turisti per caso” sui Chiapas del Messico: nessun bambino aveva ciucci). I bambini hanno bisogno di ciucciare per ottenere soddisfazione orale (pare si produca ossitocina che dà un senso di appagamento ) e il seno è attrezzato per procurare tale soddisfazione. Col ns stile di vita dare il seno sempre o cmq a un bambino particolarmente richiedente è diventato un “fastidio” e per questo è stato introdotto il succhiotto. Il rischio è che le poppate si diradino o che la mamma non capisca più cosa dare al bambino o che il bambino non sappia più neanche lui che vuole ; oppure che col tempo si deformi il palato e le arcate dentarie. L’uso eccessivo delle mani in un bambino di 2 mesi indica solitamente bisogno di seno: sua moglie lo potrà verificare facilmente, se il bambino lo vuole non dirà di no! e sarà contento di essere stato capito e non ignorato – una bella iniezione di fiducia in se stessi.

Ho una bimba di 5 mesi già svezzata ma che ancora allatto, o meglio, il mio seno funge più che altro da ciuccio che fra l’altro non vuole assolutamente.Come posso staccarla? E come insegnargli a prendere il ciuccio?
Il seno è *anche* ciuccio (vv il libro Allattare.net)e cmq anche semplicemente ciucciando si trasferiscono al bambino sostanze nutritive, ormonali, enzimatiche, odori, sapori ecc e chissà quanto altro che ancora deve essere scoperto. Il ciuccio è un sostituto del seno che deforma il palato e l’anatomia della cavità orale, un sostituto che non fa parte delle aspettative dei piccoli, che richiederà l’intervento di un ortodonzista nei prossimi anni. Prima di decidere se staccarla definitivamente quindi occorre pensarci seriamente, soppesando i pro e i contro.

Abbiamo una piccolina di 10 giorni. Io e la mia compagna ci prendiamo cura di lei ma su alcune cose tipo l’uso del ciuccio per calmarla non siamo d’accordo. Per quel che mi riguarda mi sono letto diversi articoli su internet e a dire la verità ci sono opinioni discordanti sull’uso del ciuccio o meno anche se la maggior parte lo sconsigliano nei primi mesi di vita. La mia compagna, forse spinta dai consigli della mamma, (che però è stata mamma 30 anni fa) dice che non succede nulla se la piccola usa il ciuccio anche adesso. Io penso che se la piccola ha bisogno di succhiare anche se magari non ha vera e propria fame e si attacca 5 minuti addormentandosi, è meglio attaccarla al seno. Mi piacerebbe ricevere una sua opinione in merito rispetto all’uso del ciuccio per calmare la piccina.
Ha veramente messo il dito nella piaga: il ciuccio diventa una “necessità” in caso di alimentazione al biberon, che si conclude rapidamente lasciando inevasi i bisogni di suzione e soddisfazione orale dei piccoli. Oppure se ci sono poche poppate al seno, per lo stesso motivo. Con l’allattamento al seno diventa un “ostacolo” alla produzione di latte (e crescita) perché si saltano delle poppate mentre la madre lo vede come una *soluzione* per non allattare in continuazione. È il tipico caso in cui l’apparente soluzione fa più danno … Per queste ragioni tutti sono concordi a sconsigliarne l’uso nel primo mese circa di vita, epoca dell’avvio dell’allattamento. Noi Consulenti IBCLC lo sconsigliamo in generale per tutta la durata dell’allattamento , perché, posto che ci sia un attacco adeguato al seno, è il bambino con le sue competenze innate del bambino che può decidere che ritmi assumere con quel latte che ha a disposizione da quella mamma , in relazione al proprio stomaco, peso , sesso ed età.