Dieta

Sono in attesa della nostra seconda bambina e tra pochi giorni scadrà il termine della gravidanza. Per la prima gravidanza, il neonatologo dell’ospedale, mi aveva consigliato di eliminare completamente il latte di mucca dalla mia dieta durante l’allattamento per non trasmettere eventuali allergie alla bambina, ma sinceramente nel tempo non mai più sentito questa teoria e anche nel caso della mia prima figlia non so a quanto questo sacrificio (per me abbastanza faticoso) sia servito. Ora che mi troverò ad allattare di nuovo vorrei sapere se anche lei pensa che effettivamente debba eliminare il latte di mucca dalla dieta e se in modo assoluto (ad esempio anche alimenti che contengono latte come i biscotti) oppure posso continuare a seguire la mia dieta abituale.
Le linee guida dell’American Academy of Pediatrics del 2008 indicano come superata la necessità di porre dei limiti dietetici alle madri in attesa al fine di un’eventuale riduzione del rischio allergico nella prole – può perciò seguire una dieta libera :-)

Il mio bimbo di 7 e 1/2 mesi è sereno e cresce bene (2,6 Kg nascita, ora è 8,5), tuttavia da 1 mese sono a dieta con eliminazione di latte, uova e tutti i derivati nonchè il pesce, per via di una dermatite del piccolo provata da test allergologici: il mio latte può risultare meno ricco?
Il latte non è meno ricco perchè lei è a dieta di alcuni alimenti proteici – lo diverrebbe se eliminasse *tutte* le proteine.

Sono mamma di 2 gemelli di 14 mesi e li allatto ancora 4 volte al giorno. Dal parto però sono ingrassata parecchio e ora mi ritrovo con 13 kg da smaltire.è vero che ho pasticciato parecchio col cibo e quindi sono andata da una nutrizionista che, considerando anche l’allattamento, mi ha prescritto una dieta da 1620 kcal. Seguendola, mi rendo conto che mangio mooooolto meno rispetto a prima e che quasi per tutto il giorno ho fame (faccio la dieta da solo una settimana), nonostante i 5 pasti! L’unica cosa che mi preoccupa è di non apportare i giusti nutrienti al latte dei miei bimbi. La nutrizionista mi ha assicurato che la dieta è perfettamente equilibrata e che il latte sarà comunque perfetto proprio per questo. Ma io ho qualche dubbio.
Se è vero infatti che la dieta ipocalorica cui si è sottoposta non altera la produzione quantitativa di latte (per la cui sintesi le calorie verranno appunto desunte dai grassi di deposito), è il rilascio drastico di sostanze tossiche accumulate in 30 anni di vita nei suoi grassi che personalmente risparmierei ai gemelli – sia pur considerando che seguono una dieta mista (latte materno e cibo ). Perciò, anche perchè la fame la tormenta tutto il giorno, negozierei con la nutrizionista un due-trecento calorie in più.

Su quali basi si vieta l’assunzione di latticini nella dieta di una madre che allatta? La dermatite seborroica può essere una delle cause?
Si proscrive il latte vaccino alla madre solo su una base di sicura allergia del lattante (asma, dermatite atopica grave, enterite allergica),scatenata dalle minute quantità di proteine del latte vaccino ingerito dalla mamma e che raggiungono la mammella. Si tratta di casi rari (0.5 – 1% della poplazione) e i sintomi sono precoci ed estesi. La dermatite seborroica non c’entra, essendo dovuta alla ipersecrezione delle gh. sebacee e non essendo un segno di dermatite atopica.

Il mio bambino ha 5 mesi e allatta al seno. Il mio problema è che allatando ingrasso sempre più. Il mio peso attuale è di 61 kg (quando ero incinta del ho preso 15 kg) e vorrei una dieta specifica.
E’ raro ingrassare allattando se si mangia con moderazione, cioè giusto quel poco da permettere all’organismo di sfruttare i grassi allo scopo depositati in gravidanza. Adesso lei può con sicurezza porsi l’obiettivo di scendere di 500-600 g a settimana (non di più) che può raggiungere tagliando lievemente grassi e carboidrati dalla sua dieta quotidiana, mentre aumenta verdure fresche e cotte e frutta.

Sto allattando mio figlio di quasi 7 mesi con grande successo. Dopo il parto ho circa 8 kg in più che desidererei iniziare a smaltire. Una dieta ipocalorica è compatibile con l’allattamento? E la palestra e una ripresa di un allenamento fisico? Tenga presente che ho iniziato un graduale svezzamento.
Una dieta ipocalorica è sicuramente compatibile con l’allattamento al seno, a patto di non scendere sotto le 1800 Kcal/pro die , per perdere circa 500-600 g a settimana. A ciò può contribuire un’attività fisica aerobica di intensità moderata (ci sono peraltro donne atlete, come quelle che si allenano per le maratone, che allattano tranquillamente).