Dostinex

Dopo varie insistenze esterne mi sono o meglio credevo di essermi convinta nel far il grande passo,smettere di allattare.Sono arrivata a 16 mesi.Ieri ho preso in due volte una sola compressa di dostinex,oggi non ho preso la seconda dose perchè mi sono pentita.Voglio continuare ad allattare e i pianti di mio figlio mi convincono sempre di più! Quando potrò ricominciare senza creare disturbi al mio bambino?Ho letto che ci vogliono 13 giorni per smaltire il farmaco ,dovrò aspettare tanto?
Sì, occorrono 13 gg per la completa eliminazione del farmaco dal sistema, ma i livelli di dostinex nel sangue sono cmq estremamente bassi e ancora più bassi nel latte che nel sangue. Inoltre è molto poco assorbito per bocca, per cui il lattante finisce per assorbirne … ancora meno, o affatto.

Ho preso il dostinex due compresse da 0,5 g la sera. La mattina dopo il mio seno era strapieno di latte. Ho saltato la prima poppata poi alle 11 di mattina, dodici ore dopo aver preso il dostinex e aver chiamato il ginecologo che mi aveva detto che non c’erano controindicazioni, ho riallattato il mio bimbo. Lei sa dirmi se il mio bimbo può stare male, adesso sembra che il latte sia andato via ma sono molto preoccupata per la sua salute.
Non abbiamo dati sul passaggio nel latte e su eventuali effetti nel lattante del dostinex , ma dall’esperienza aneddotica di situazioni come la sua sembra che non ci siano conseguenze negative. Probabilmente anche perchè si è trattato di una sola poppata.

Circa 4 giorni fà ho iniziato a prendere il dostinex ma adesso sono pentita perchè vorrei tornare ad allattare mia figlia al seno, che ha ancora solo 1 mese. Ho provato a tirare un pò di latte, la prima volta sono riuscita a tirarne 120g la seconda 50g e la terza volta solo 20g: può essere che il latte sia già scomparso? se continuo a tirarlo oppure attaccando di nuovo la mia bimba al seno riuscirò a far tornre il latte e a riprendere un allattamento normale? (ho ricominciato anche a prendere il galattoplus)oppure il latte che ho tirato era quello che era rimasto nel seno e adesso non c’è più speranza che mi ritorni? anche perchè ho sentito dire che tirandolo col tiralatte oppure attaccando la bimba al seno il latte dovrebbe riformarsi. Mi aiuti a capire, perchè mi manca troppo la mia bimba quando l’attaccavo al seno, ma ho fatto l’errore di arrendermi troppo presto.
Sì, ci sono grandi speranze che il latte ritorni con le opportune stimolazioni (vv FAQ Riallattamento). Occorre però che legga le FAQ di Galattogoghi: il galattoplus non fa parte dei prodotti *seri* che sostengono la produzione della prolattina e quindi del latte.

Ho una bimba di 10 mesi, 5 giorni fa ho preso mezza compressa di dostinex per 24 ore (per un totale di due compresse in 48 ore), ora pero’ mi sono pentita di avere interrotto cosi’ bruscamente l’allattamento e stasera ho fatto attaccare la bambina alcuni minuti per seno (anche perche’ latte ce n’era ancora, anche se meno di prima). Cio’ che mi preme è: l’effetto del farmaco è a tutt’oggi attivo? Ho fatto male ad attaccare la bambina oggi (venerdi’) considerando che l’ultima mezza compressa l’ho presa mercoledi’ mattina? Le avra’ fatto male il mio latte, se c’e’ ancora del farmaco? Desidererei allattare ancora un po’ ma sicuramente con ritmi diversi da prima (avevo interrotto soprattutto perche’ la bimba si svegliava di notte per attaccarsi), ma vorrei sapere se il mio latte è ancora “buono”.
Se le può essere di consolazione quello che le è successo accade a molte mamme: cambiare idea e decidere di ritornare sui propri passi è del tutto legittimo – anche in allattamento al seno. Decidere di assumere farmaci che però hanno un effetto drastico sulla produzione di latte comporta preferibilmente incontrarsi con una Consulente in Allattamento Materno IBCLC, che ha l’esperienza e la pratica per aiutare le mamme non solo a fare chiarezza sulla decisione da prendere ma anche a farlo in modo giusto per tutti e due i soggetti della relazione – non solo per uno di essi… Cosa fare adesso? Questi sono i fatti: 1. servono giorni per eliminare la cabergolina (Dostinex) dal circolo materno e quindi dal latte. Essendo l'”emivita” del farmaco, cioè il tempo necessario a che la sua concentrazione si riduca del 50%, di 63 ore occorrono 13 giorni alla completa eliminazione dal sangue e dal latte 2. i livelli nel latte sono poi molto più bassi che nel circolo 3. la disponibilità di queste basse concentrazioni è ulteriormente ridotta dalla scarso assorbimento gastrico del farmaco: lo stomaco del lattante non ne assorbirebbe granchè. In conclusione il rischio per la sua bimba di ricevere latte inadeguato è infinitamente basso – e sicuramente più basso che ricevere un latte qualsiasi (vaccino o artificiale).

Vorrei smettere di allattare il mio bimbo di 6 mesi e volevo sapere quali effetti collaterali abbiano le pastiglie per smettere di allattare e cosa devo fare prima di assumerle”
Gli effetti collaterali si hanno in 1 caso su 6 (palpitazione, ipotensione) mentre la mancata soppressione del latte , con relativo ingorgo mammario doloroso, in 1 caso su 5. Non sappiamo inoltre come reagirà il bambino, che è piccolo ma non per questo meno sensibile. Lo svezzamento fisiologico invece ( riduzione graduale della durata e del numero delle poppate) permette una cessazione dolce della lattazione e anche di ripensarci (in caso di necessità del piccolo, come una gastroenterite o altro).

Ho smesso di allattare mio figlio una settimana fa e sono molto preoccupata perché nonostante il dostinex ho ancora il seno durissimo e dolorante. Inoltre il bambino, che oggi ha undici mesi, rifiuta categoricamente il biberon con il latte. Come faccio ad addormentarlo alla sera?
Il seno va ammorbidito con impacchi caldo umidi e spremuto dolcemente ma solo per alleviare la tensione. Se il bambino rifiuta il biberon ci sono modi che può trovare nelle FAQ per offrirglielo con garbo (e se non lo vuole proprio si ricorre a tazze o bicchierini).Per addormentarlo potrà sempre offrirgli il contatto pelle-a-pelle.

Anticoncezionali

Volevo sapere se vi sono controindicazioni all’assunzione di ormoni tramite il cerotto e l’allattamento del mio 3° che ha 10 mesi e che allatto esclusivamente la notte e talvolta il pomeriggio.
Il cerotto estro-progestinico per uso settimanale ha l’incoveniente che *in alcune donne* la componente estrogenica tende a ridurre la disponibilità di latte, e in maniera piuttosto subdola, quindi le suggerisco cautela.

Ho un bambino di quasi sette mesi e lo allatto ancora al seno la notte quando si sveglia e poche volte durante la giornata, il mio problema e che fino ad ieri usavo il contraccettivo cerazette ma siccome da quando lo uso ho delle perdite di sangue “spotting”e il mio ginecologo mi ha detto di sospendere l’allattamento e usare la pillola MERCILON. Posso usare la mercilon e continuare ad allattare senza creare problemi a mio figlio,dato che non me la sento di sospendere l’allattamento almeno per qualche altro mese?
Il mercilon è una pillola estro-progestinica che è associata al rischio di ridurre la produzione di latte. In effetti si tratta di provare – il bambino ha infatti 7 mesi e sta sicuramente mangiando anche una pappa: in tal modo ha di che nutririsi nell’evenienza che il latte si riduca. Francamente non vedo perchè deve sospendere la relazione d’allattamento. Le pillole anticoncezionali non causano problemi di salute al lattante.

Ho un bimbo di tre mesi che allatto al seno, ma per problemi di endometriosi il mio ginecologo mi ha consigliato di iniziare subito a prendere cerazette per impedire l’ovulazione e di conseguenza l’accrescimento della malattia… Io ho paura che possa nuocere al bambino, considerato che per averlo sono ricorsa alla fecondazione assistita… cosa mi consigliate ???
La cerazette è sicura in allattamento – non nuoce ai bambini.

Ho letto su questo sito che l’uso della pillola anticoncezionale potrebbe diminuire la produzione del latte. Avendo però sentito parlare di una nuova minipillola compatibile con l’allattamento volevo sapere se anche questa ha lo stesso effetto collaterale.
La pillola a base di solo progesterone non ha effetti negativi sulla produzione di latte (né sulla crescita e sviluppo del bambino) ed è il contraccettivo ormonale di scelta, dato che sono gli estrogeni ad inibire la produzione di latte. Anche se la mini-pillola (contraccettivo combinato estro-progestinico) a basso dosaggio di estrogeni, non avrebbe gli stessi effetti di riduzione della produzione di latte e durata dell’allattamento delle pillole estro progestiniche di vecchia generazione, il suo uso è raccomandato dopo il 6° mese quando i bambini assumono già la pappa come fonte principale della loro alimentazione.

Sono una mamma di un bimbo di 3 mesi e il mio allattamento e’ composto di 5 poppate al giorno di cui 2 al seno e le restanti con latte artificiale, assumo da circa un mese e mezzo cerazette dopo 21 giorni di assunzione ho avuto dei rapporti completi, volevo sapere (premetto che le assumo regolarmente)se e’ possibile che si sia instaurata una gravidanza anche perché ho avuto delle perdite dopo una settimana che le assumevo poi non ho visto più niente.
Lei ha ragione a temere una gravidanza perché la pillola progestinica (Cerazette) fornisce una contraccezione inferiore rispetto alla pillola combinata e 2 poppate al seno non sono in grado di inibire l’ovulazione.

Antibiotici / antimicotici

Mi è stata diagnosticata un candidosi ai capezzoli, in seguito a mughetto della mia bambina di 2 mesi. La piccola presenta anche una forma fungina al sederino. Sto applicando Daktarin gel orale ai capezzoli prima e dopo la poppata da qualche giorno, la candicosi orale della piccola sembra al momento assente, l’eritema da pannolino sta migliorando con applicazioni di Daktarin pomata. L’aspetto dei miei capezzoli sembra lievemente migliorato ma continuo ad avvertire bruciore prima e dopo la poppata con anche indolenzimento alle ghiandole mammarie. Queste sono comunque morbide e non calde, ma alla palpazione e durante la calata sono dolenti. Se dovessi assumere Diflucan 100mg due al dì per 10gg nel caso in cui l’infezione fungina interessasse anche i dotti galattofori, potrei continuare ad allattare pur essendo la mia bimba così piccola?
Sì, il diflucan è compatibile con l’allattamento anche se personalmente non credo più tanto all’infezione duttale da candida. L’indolenzimento del seno è a mio avviso sempre legato al traumatismo dei capezzoli e all’infiammazione che questo causa.

Ho una brutta tonsillite + congiuntivite e il medico mi ha consigliato di prendere Colbiocin gocce per la congiuntivite o Tobral(sono antibiotici) e Velamox (antibiotico) per la tonsillite. Sapresti dirmi se danno problemi con l’allattamento? (la bimba ha ormai 10 mesi ma sta ancora prendendo 3 poppate).
Le terapie antibiotiche sono compatibili con l’allattamento, sia per via locale che per via generale (bocca o iniezioni).

Ho un bimbo di 4 mesi che allatto esclusivamente al seno, mi è venuta una forte infezione ad un dente con gonfiore. Il dentista mi ha consigliato di prendere un antibiotico (spiramicina), ma ho letto che in tal caso dovrebbe essere sospeso l’allattamento, in quanto passa nel latte materno. Che cosa devo fare?
La spiramicina è un antibiotico della famiglia dei macrolidi, usata con sicurezza anche nei bambini piccoli. Le minime quantità che passano nel latte inoltre non hanno effetti clinici sul piccolo. Pertanto la può usare.

Ho appena ritirato il tampone e mi è stata diagnosticata la candida. Il dottore mi ha detto di smettere di allattare (allatto D.da 16 mesi ) per prendere diflucan capsule 150 oggi, dopodomani e una al mese per 4 mesi. Volevo sapere se esiste un farmaco alternativo che si può assumere in allattamento perchè interrompere l’allattamento sarebbe traumatico sia per me sia per la bambina.
Il diflucan non è controindicato in allattamento.

Vorrei sapere se posso prendere l’augmentin compresse 875 mg+125 mg per una cura dentale. Mio figlio ha 3 mesi e lo dovrei prendere per 5 giorni,2 volte al giorno. Devo sospendere l’allattamento??
Assolutamente no: gli antibiotici della famiglia dell’augmentin sono compatibili con l’allattamento. Le piccole quantità che dovessero passare nel latte potrebbero al massimo dare un aumento delle scariche del lattante.

Ho un bimbo di 11 mesi che allatto ancora al mattino e, a volte, prima che si addormenti. Ho necessità di curarmi una micosi (Pityriasi Versicolor) che ormai mi ha invaso il busto e la testa: posso prendere farmaci locali tipo pevaryl o Nizoal e il Diflucan per bocca o gli antimicotici sono sconsigliati durante l’allattamento?
Gli antimicotici NON sono sconsigliati in allattamento, sia per via locale che generale.

In seguito ad un’infezione ad un dito del piede, ho subito un piccolo intervento, ma mi è stato prescritto anche un antibiotico in quanto la situazione non è buona. Siccome sto allattando la mia bimba di tre mesi e ci tengo veramente tanto, vorrei sapere se posso prendere questo antibiotico: LEVOXACIN.
Gli antibiotici chinolonici, cioè la famiglia del Levoxacin, non fanno più parte della ‘lista nera’ degli antibiotici in allattamento: sono cioè compatibili.

Ho un bimbo di 40 giorni, ed in seguito ad urinocultura mi e’ stata diagnosticata una infezione. Il medico di famiglia mi ha prescritto Tavanic (1 cpr al giorno x 10 giorni). Vorrei sapere se questo farmaco e’ compatibile con l’allattamento (allatto in modo esclusivo).
Sì, anche i chinolonici – famiglia di antibiotici cui appartiene il Tavanic – sono compatibili in allattamento (contrariamente a conclusioni allarmistiche divulgate a seguito di danni osteo-articolari notate negli animali da esperimento sottoposti a dosi massicce).

Ho avuto necessità di assumere l’antibiotico Monuril 3g due bustine per curare un’infezione delle vie urinarie. Non è pericoloso per la mia bambina di 2 mesi che allatto eslusivamente al seno ?
Il Monuril è sicuro in gravidanza ed è usato in bambini sotto l’anno di vita. Poichè il calcio contenuto nel latte ne inibisce l’assorbimento, si considera un farmaco abbastanza sicuro anche per i lattanti.

Per fare un trattamento odontoiatrico mi è stato prescritto dal mio dentista un antibiotico (zimox 1g) da assumere per una settimana. sto ancora allattando la mia bimba di 9 mesi: è necessario sospendere a causa dell’assunzione del farmaco?
La stragrande maggioranza degli antibiotici è compatibile con l’allattamento. Fra questi lo zimox, che fra l’altro è ampiamente usato in pediatria.

Ho bisogno di avere informazioni sul farmaco TAVANIC 500mg, il mio medico dice che devo smettere di allattare il mio bimbo di 12 mesi, perchè è un farmaco non compatibile con allattamento, ma tra le sue risposte ho appena letto il contrario. Dove posso trovare un documento ufficiale o una ricerca che dichiari la compatibilità del farmaco con l’allattamento da potergli mostrare?
Il documento è liberamente scaricabile dal sito dell’American Academy of Pediatrics : http://aappolicy.aappublications.org/cgi/reprint/pediatrics;108/3/776.pdf A pag 780 c’è la ciprofloxacina , un chinolonico come il tavanic. Un’altra opzione che ha il curante poi è di sostituire il Tavanic con altri antibiotici con la cui somministrazione si dovesse sentire a più agio.

Il medico, a seguito di ripetute forme di sunusiti, faringiti e difficoltà respiratorie, mi ha prescritto il FLONTALEXIN 250 mg per 10gg, sospenderlo e riprenderlo per altri 10gg. Io ho una cucciolotta di 20 mesi, che allatto e mando al nido -solo perchè vengo sempre giudicata per questo allattamento prolungato. Ma la bimba prende il mio seno per poco e poche volte al giorno. Qualche volta mi cerca di notte ma non sempre. Il bugiardino però sconsiglia ASSOLUTAMENTE l’utilizzo in allattamento dell’antibiotico.
Il principio attivo del Flontalexin, la ciprofloxacina, ha ricevuto il semaforo verde per l’allattamento dall’American Academy of Pediatrics – ormai da diversi anni(siamo nel 2010).

Sono mamma di un bambino di 2 mesi allattato esclusivamente al seno. Soffro di cistite dovuta a escherichia coli ed il medico mi ha prescritto NEOFURADANTIN: è compatibile con l’allattamento?
La nitrofurantoina è compatibile con l’allattamento al seno.

HO UNA BIMBA DI 40 GG CHE ALLATTO, e UN INFEZIONE “PARTI MOLLI” :POSSO PRENDERE COME ANTIBIOTICO IL BACTRIM O IL CEFORAL?
Il Bactrim richiede cautela nei lattanti portatori di deficit di G6PD (favismo); per il ceforal non ci sono problemi particolari di sicurezza.

Soffro da qualche mese di Ureaplasma. Per la cura mi è stato prescritto l’antibiotico Rokital. Ho un bambino di 11 mesi che allatto almeno 3/4 volte al dì. Volevo sapere se ci sono controindicazioni sul suo utilizzo durante l’allattamento.
Il rokital è un macrolide, famiglia di antibiotici compatibili con l’allattamento – anche se è un nuovo antibiotico di cui non sono disponibili al momento dati relativi all’allattamento.

Oggi ho assunto il collirio Tobral senza accorgermi che sul foglietto illustrativo si dice di non usarlo durante l’allattamento. Ho assunto una goccia per due volte a distanza di circa 6/7 ore. Mia figlia ha due mesi e mezzo e la allatto escusivamente al seno. Che effetti può aver avuto sulla bimba?
Se, come da FAQ, gli antibiotici per bocca o per via sistemica sono compatibili con l’allattamento ,ancora di più lo sono i colliri.

Sto allattando il mio secondo bimbo che a oggi ha 4 settimane, abito in Inghilterra e i consigli e le direttive dei medici sono spesso molto diverse le chiedo un aiuto: in seguito ad una mastite il dott mi ha prescritto l’antibiotico flucloxacillin 500mg 4 volte al giorno per 7 giorni e mi ha detto di continuare l’allattamento. La pediatra dei miei figli, al contrario, mi ha consigliato di estrarre il latte buttarlo via e usare il latte artificiale fino alla fine della terapia. Sono molto confusa e ho paura che mio figlio non voglia piu’ il seno. Posso continuare ad allattare? Posso interrompere la terapia antibiotica dopo gia’ 3gg o 5gg?
Come potrà leggere nelle FAQ di Antibiotici, lei può prendere la flucloxacillina per la durata prescritta e contemporaneamente allattare.

Come mai il mio piccolo di mesi due e mezzo ha scariche diarroiche piu’ volte al giorno dopo averlo allattato . Ho dovuto prendere per mal di denti lo zimox e l’oki bustine . Con queste medicine ho alterato la sua flora batterica intestinale?cosa posso fare?
Può capitare, se la mamma assume antibiotici, che il bambino abbia più scariche. Non deve fare nulla.

Oggi mi è stato prescritto ISOCEF 400mg per sei giorni. Il bimbo ha venti mesi, ma poppa parecchio dal tardo pomeriggio alla mattina presto. Eventualmente quando posso prendere la compressa per ridurre al minimo la quantità che potrebbe passare nel latte? Assumo anche Fluibron.
Eventualmente eviterà di prendere la compressa 2.6 ore prima della poppata, epoca del picco massimo di farmaco. Sui mucolitici non abbiamo dati (forse perchè ritenuti inutili dalla farmacopea anglosassone).

E’ da 18 mesi che allatto il mio secondo bimbo. Purtroppo soffro da anni di micosi sulla pelle. Altri anni il dermatologo mi ha segnato 2 scatole di Sporanox. Ho provato ad aspettare per non prendere medicinali, ma ora sono proprio piena e dovrò tornare presto dal medico per farmi segnare qualcosa. Se dovesse prescrivermi lo sporanox o altri micotici potrò prenderli in allattamento?
Lo sporanox è classificato fra i farmaci “sicuri” in allattamento, al pari del paracetamolo.

Mi è stata riscontrata una mastite infettata localizzata in una parte del seno e dopo aver provato l’AUGMENTIN ho riscontrato che da 5 cm la ghiandola si è ingrossata a 6. Ho chiesto consulenza al medico che mi ha fatto cominciare con punture di FIDATO dicendomi di non usare il mio latte per allattare mia figlia e che con questo antibiotico c’è il rischio di perdere il latte. E’ possibile?
Il principio attivo del Fidato è il ceftriaxone, il quale non viene neanche assorbito dallo stomaco (per questo si usano iniezioni). Per tale ragione non solo l’allattamento può continuare, ma il latte non ne viene influenzato nella produzione (è semmai la mastite che ne riduce temporaneamente la disponibilità).

Ansiolitici / antidepressivi

Sto ancora allattando a richiesta mio figlio di 22 mesi,un bel bambino sano di 14kg, che si può definire “ad alto bisogno”. Per i miei problemi di Fibromialgia pochi giorni fa ho cominciato ad assumere un farmaco ricaptatore di serotonina e noradrenalina, alla dose iniziale di 30mg, con notevole vantaggio per me, perciò ho deciso di continuare e passare fra una settimana alla dose terapeutica di 60mg, la DULOXETINA .Come passa il farmaco nel latte? Se l’emivita plasmatica è di 12 ore e il picco max è a 6 ore, il latte che si è formato nelle prime 6 ore contiene più o meno farmaco delle ore successive? A che ore quindi è meglio concedergli di poppare? Una psichiatra che fa psicoeducazione reumatologica mi ha sconsigliato di assumere qualsiasi farmaco ed ammonita che allattare oltre l’anno fa malissimo alla tiroide della madre.
Premesso che una donna adulta e madre non dovrebbe essere ‘ammonita’ da nessuno sulla durata della relazione d’allattamento, non è vero che l’allattamento oltre l’anno danneggi la tiroide . La duloxetina passa in quantità infinitesimali nel latte materno e poi, essendo molto instabile in ambiente acido (che a 22 mesi è a livelli comparabili a un adulto) non verrebbe neanche assorbita. Per la stessa ragione non è di quei farmaci per cui la poppata va subordinata alla loro assunzione.

Ho una bimba di 40 giorni da circa una settimana sto assumendo zoloft mezza compressa die, mi è stato consigliato di non allattare la bambina dopo otto ore ma di tirare il latte e gettarlo, io mi chiedo se prendo la compressa alle ore 12 alle ore 6 posso allattare?
Il passaggio della sertralina nel latte e da qui al bambino è irrilevante con dosaggi inferiori a 150mg/die, anche a 8 ore dalla sua assunzione. I dati a disposizione sono accurati e molto chiari e la pratica di tirare/gettare il latte delle 8 ore è una misura immotivata.

Mi è stato prescritto lo Xeristar 30 mg, vorrei sapere se posso assumerlo tranquillamente anche se allatto circa 2/3 volte al giorno mio figlio, che ha 13 mesi. Preciso che il farmaco lo assumo una volta al giorno al mattino dopo avere allattato.
Lo Xeristar è probabilmente sicuro, per le sue caratteristiche di scarso passaggio nel latte materno e considerando inoltre l’età del bambino e un ridotto assorbimento orale.

Durante la gravidanza ho assunto per un periodo breve entact gocce e Xanax gocce poi sospeso gradualmente. Ho partorito da 1 settimana e sono tornati gli attacchi di ansia, volevo sapere se durante l’allattamento posso continuare la terapia.
Lo Xanax è un ansiolitico della famiglia delle benzodiazepine (vv FAQ), mentre l’Entact è un inibitore della ricaptazione della serotonina compatibile con l’allattamento. Detto questo lei però si deve far vedere – la delicatezza di queste terapie e della condizione di base dietro ad esse impone che l’allattamento sia seguito da una Consulente IBCLC. Meglio ancora se lavora insieme con lo psichiatra.

Sto assumendo il carbolitio come cura al disturbo bipolare e attualmente sono entrata nel settimo mese di gravidanza. Mi è stato detto che non potrò allattare al seno:come mi devo comportare? esistono delle banche del latte o devo utilizzare quelli commerciali?
Un certo numero di studi suggerisce che il litio non è una controindicazione assoluta ad allattare al seno, SE il pediatra monitorizza attentamente i livelli ematici di litio nel lattante. L’alternativa è però il latte artificiale, dato che non esiste in Italia alcuna banca di latte umano (a differenza del sangue).

Prima di rimanere incinta prendevo il citalopram perchè soffrivo di attacchi di panico e ansia. Poi alla seconda settimana ho smesso… ora sto allattando e mi e ritornata l’ansia ma senza attacchi di panico. Volevo chiedere se potevo riprendere il citalopram anche se sto allattando.
Non si sono notati effetti patologici nei bambini allattati da madri che assumevano il citalopram (ma il farmaco di prima scelta in allattamento è la sertralina: occorre comunque discuterne con lo psichiatra).

Sono in gravidanza alla sesta settimana e assumo 20 mg die di Cipralex (Escitalopram) per depressione maggiore. Vorrei sapere se posso assumerlo durante l’allattamento.
Il farmaco è compatibile con l’allattamento.

Allatto la mia bimba di 7 mesi ancora 2/3 volte al giorno, e se durante i primi mesi dopo il parto avevo saltuari momenti di tristezza, ora a distanza di 6/7 mesi dalla nascita mi capita spessissimo di piangere e sentirmi profondamente triste e affaticata. Da qualche settimana poi ho difficoltà a dormire, e anche se la bimba ormai dorme tutta notte, io continuo a svegliarmi ad intermittenza, seguendo quelli che erano gli orari delle poppate notturne. Mi è diventato difficile riaddormentarmi tra un risveglio e l’altro e ormai sto accumulando una ulteriore stanchezza per mancanza di sonno (arrivo a dormire anche solo poche ore ogni notte).
La qualità della sua vita cambierà se lei cercherà aiuto specialistico psicoterapico e psichiatrico. Esistono antidepressivi di nuova generazione, di cui fanno parte la sertralina e la paroxetina che possono essere assunti in sicurezza in allattamento. In tal modo, lei potrà rasserenarsi e godere le gioie della relazione con la bambina.

E’ il primo figlio che ho e vorrei allattare al seno. Certe volte per dormire e questo anche in gravidanza, ho preso del Minias gocce. Volevo sapere se durante l’allattamento potevo ancora prenderlo .
Le benzodiazepine sono fra i pochissimi farmaci che non consentono di allattare – a meno che il loro uso sia eccezionalmente saltuario e a basso dosaggio. Il tema è così delicato che va oltre lo scopo di una risposta per email e richiede la consulenza diretta di una Consulente IBCLC.

Galattogoghi (promotori della produzione di latte)

Sono la mamma di una piccolina di 3 mesi e mezzo allattata esclusivamente al seno, poichè ultimamente sento il seno meno pieno. Mi è stato consigliato di assumere fieno greco. E’ vero che tale prodotto può rendere sgradevole il sapore e l’odore del latte??
La sensazione del seno vuoto andrebbe confermata con il dato oggettivo della *scarsa crescita*, prima di ricorrere a metodi salva-latte di cui l’assunzione di galattogoghi fa parte. Sì, il fieno greco in dosi piene dà un odore di fieno appunto a sudore, urina, e latte, non necessariamente sgradevole però. Il fieno greco è attivo alla dose di 3-6 g al giorno; si trova in opercoli da erboristeria da circa 450 mg, il che comporta l’assunzione di numerose capsule. N.B. il fieno greco non è raccomandato se la madre o il bambino hanno problemi di coagulazione, soffrono di diabete o di asma.

Ho una bimba di 3 mesi e 8 giorni che allatto esclusivamente al seno (peso alla nascita 3,200 Kg e peso attuale 5,800 Kg). Ho notato una diminuzione del latte nelle ultime settimane e ho quindi provato ad utilizzare lactogal, più latte e nursing senza ottenere grossi risultati. Allatto la bambina ogni volta che lo richiede (quindi spesso durante la giornata e due volte durante la notte). Ho chiesto alla mia ginecologa un suo parere sull’utilizzo del peridon per aumentare la produzione di latte ma mi ha categoricamente sconsigliato l’utilizzo di tale farmaco senza però darmi motivazioni precise. Mi chiedo quindi come mai alcuni medici lo consigliano e altri lo rifiutano assolutamente. Può effettivamente essere pericoloso per il neonato? Inoltre può essere venduto in farmacia senza prescrizione medica?
Vediamo di fare un pò di chiarezza. 1. la diminuzione del latte ha significato negativo solo se si accompagna alla riduzione della crescita: se la bambina continua a seguire più o meno la sua curva di crescita (vv Link OMS) allora la diminuzione è solo apparente 2. lactogal, nursing e più latte sino miscele di erbe ritenute favorevoli alla produzione di latte su base della tradizione e delle consuetudini, e/o addizionati di principi (silimarina) di non provata efficacia (vv sito EFSA http://www.efsa.europa.eu/en/efsajournal/pub/1774.htm). In breve sono delle perdite di tempo (e guarda un pò, di denaro) o dei veri e propri imbrogli – una delle ditte è stata più volte multata dalla AGCM (Agenzia Garante per la Concorrenza e il Mercato, vv dettagli nel libro Allattare.net) per pubblicità ingannevole. I ginecologi come altri medici non sono (ancora)informati adeguatamente sull’uso, effetti, maneggevolezza e indicazioni del domperidone, che in casi speciali e selezionati è efficace. Naturalmente si devono bilanciare i potenziali rischi che OGNI farmaco comporta (anche la più banale aspirina) con i benefici attesi. Nella esperienza delle letteratura non ci sono effetti nocivi per il lattante, alle dosi e protocolli consigliati dalle linee-guida (ben note alle Consulenti Professionali IBCLC) e sì, dato che si tratta di un farmaco, deve essere venduto in farmacia e su prescrizione.

Ho 46 anni e un figlio di 3 anni e mezzo ed una figlia di due settimane. Per il primo figlio ho avuto grossi problemi di allattamento (avevo poco latte e il bimbo cresceva, ha impiegato un mese e mezzo per recuperare il calo fisiologico), che mi hanno costretta a ricorrere al latte artificiale. Per la nuova arrivata si sta ripetendo la medesima situazione: cresce poco o niente, succhia avidamente quando la attacco al seno, ma subito dopo le poppate è nervosa e dà segni di appetito. In ospedale, ad uno dei controlli, sia la pediatra sia un’ostetrica mi hanno consigliato di ricorrere al PERIDON per aumentare la produzione di latte per evitare di ricorrere da subito al latte artificiale (ci tengo davvero tanto a poter allattare al seno, per le innumerevoli qualità del latte materno). Volevo quindi sapere se l’assunzione di PERIDON può comportare problemi (mi hanno detto che è prassi consolidata per le mamme di nati prematuri che hanno poco latte),e se effettivamente è efficace per l’aumento di produzione di latte.
Il Peridon è un’opzione praticabile per le mamme dei prematuri e per un breve periodo ma il suo caso richiede un approccio più complessivo. Una IBCLC può aiutare a stabilire se le cause del poco latte siano dovute alle *solite* cause ospedaliere come il primo attacco ritardato al seno, assenza di rooming in ecc oppure a più *rare* cause materne: poco tessuto mammario ? interferenza da parte di ormoni androgeni? insufficiente ormone tiroideo? ecc In ogni caso deve essere approntato un piano d’azione efficace e immediato: – attacco accurato e frequente giorno e notte da parte del bambino – estrazione di latte con un tiralatte di qualità – spremitura manuale alla fine delle sedute – sostegno da parte della famiglia per la gestione della casa e dell’altra bambina per le prime, importanti settimane.

Mio figlio ha tre mesi.In farmacia mi hanno consigliato le gocce lactogal: sono efficaci oppure portano problemi e se sono buone come devo prenderle?
Il lactogal è un prodotto omeopatico le cui proprietà galattogoghe vengono vantate in base alla presenza di una certa quantità di una pianta officinale, la galega. L’uso di questa si diffuse in Europa sin dai primi del ‘900 quando venne utilizzata con successo … nelle mucche. Ma non è mai stato fatto uno studio controllato sulle femmine umane. Gli esperti della lattazione ritengono che, se la miscela in cui si trova, come appunto il lactogal, non contiene sostanze tossiche/contaminanti ambientali, sia del tutto innocua. Da qui ad affermare e soprattutto a proporre il prodotto come ‘galattogogo’ , ne corre. I casi di eventuali successi sono probabilmente ascrivibili al comune effetto placebo, che le case farmaceutiche ben conoscono e da cui traggono immensi vantaggi economici. La vendita commerciale di questo e analoghi prodotti, inoltre, fa perdere tempo alla mamma nelle situazioni di poco latte che richiedono interventi effettivi che non la semplice assunzione di una “pillola magica”.

Ho una bimba di 4 mesi e da 2 settimane il latte sembra non bastarle così mi è stato prescritto il Motilium, 3 compresse al giorno, tutto bene per i primi 5 giorni ma oggi mi ritrovo con il seno quasi a secco. Dovrei aumentare la dose di farmaco o forse cambiare farmaco?
La produzione di latte aumenta parallelamente con la frequenza delle poppate (se necessario mettendosi a letto con la piccola per 48 ore – vedere per credere). La terapia farmacologica con domperidone (Motilium) ha subito grandi ridimensionamenti. In primo luogo perché gli studi degli ultimi anni non hanno messo in evidenza reali benefici se non nelle mamme di prematuri. E in secondo luogo perché l’agenzia Europea del farmaco (EMA) ne ha sconsigliato l’uso al di fuori delle indicazioni ufficiali (nausea e vomito), per dei potenziali – anche se rari – effetti sul ritmo cardiaco.

Si può assumere contemporaneamente il Peridon 10mg e il fieno greco? inoltre, è possibile che il fieno greco dia fastidio al bimbo nel senso di coliche o dolori al pancino?
1. non ci sono dati sull’abbinamento di domperidone e fieno greco 2. non ci sono dati sul passaggio di fieno greco nel latte e da qui nel lattante, e quindi di eventuali effetti sfavorevoli sul bambino (soprattutto se generici come coliche e dolori addominali: quali bambini non ne hanno?). Per il Peridon valgono le affermazioni già fatte.

Prendo il Peridon da qualche giorno, ho notato che il bambino fa le feci più liquide, può dipendere da quello?
E’ improbabile che le minutissime quantità di Peridon che passano nel latte abbiano questo effetto nel bambino.

Ho un bimbo di quasi 3 mesi che allatto esclusivamente al seno volevo sapere se l’assunzione di prodotti a base di cardo mariano può aumentare la quantità di latte realmente, o sono solo input pubblicitari, ben consapevole che l’attacco frequente è il miglior modo per stimolare la produzione del latte stesso.
Sul cardo mariano c’è un ampia aneddotica positiva in tal senso, ma mancano le evidenze scientifiche. Tenga presente poi che una cosa è il prodotto tal quale usato come dicevo nella tradizione , in libertà e tranquillità; altra è il principio attivo che viene commercializzato sulla scia di pseudo- pubblicazioni di cui nella letteratura internazionale della lattazione non c’è *alcuna* menzione . E mi creda saremmo i primi a farne argomento di convegni e tavole rotonde se veramente ci fossero tali prove …

Sono la mamma di una bimba di 4 mesi. Fino a due mesi sono riuscita ad avere abbastanza latte per le sue necessità, poi il pediatra mi ha consigliato di assumere il Peridon per stimolare la produzione di prolattina. Per quanto si può continuare ad assumere questo farmaco? E, visto che da circa 10 giorni ho dovuto comunque inserire il latte artificiale come aggiunta, ma non voglio abbandonare del tutto l’allattamento al seno, come posso fare per mantenere almeno qualche poppata?
Il Peridon ® è efficace in madri con prolattina bassa o supposta tale. I protocolli più recenti ne raccomandano un uso fino a due settimane e in caso di bambini prematuri. Il senso di dare una medicina a una madre che allatta (e passarne piccolissime quantità al bambino allattato) va soppesato con i potenziali (anche se rarissimi) effetti di alterazione del ritmo cardiaco in alcuni soggetti , legato anche all’assunzione di altri farmaci, cosa che lo rende poco maneggevole. Il suo uso si deve abbinare alle buone pratiche di aumento della produzione di latte.

Ho letto nel forum che l’assunzione del Peridon aumenta la produzione di prolattina.Vorrei conoscere tempi e modalità di assunzione di tale farmaco perché penso di non avere abbastanza latte per il mio bambino di 5 mesi nonostante lo allatti a richiesta durante il giorno e una volta la notte.
Il domperidone (Peridon)aumenta la prolattina nelle donne in cui essa è carente. Tuttavia il suo uso è stato molto ridimensionato per le ragioni già dette e perché non è la prolattina a fare latte, passate le prime settimane post parto, ma il continuo ed efficace drenaggio delle ghiandole mammarie.

Antinfiammatori / Analgesici

E’ possibile prendere l’Aulin durante l’allattamento e dopo quante ore è possibile allattare senza creare problemi a mio figlio che ha 17 mesi?
Poichè non ci sono studi sulla nimesulide e latte materno, è preferibile ricorrere ai farmaci già studiati(paracetamolo, ibuprofene, diclofenac, ketoralac).

E’ possibile assumere cortisone (deltacortene) a dosi contenute (50 mg al giorno per circa 7 gg, 25 mg per altri 5 gg) durante l’allattamento? che effetti può avere sul bambino?
Un ciclo (o dei cicli) di deltacortene breve come il suo non dovrebbe avere effetti significativi sul bambino allattato al seno; molto dipende inoltre dall’età del bambino, dal suo peso e se lo si allatta esclusivamente. Gli effetti ,che andrebbero ricercati dal pediatra del bambino, vanno comunque bilanciati rispetto ai vantaggi offerti del latte umano. Se, come nel suo caso, la mamma DEVE prendere il cortisone, continuerà l’allattamento cercando di aspettare almeno 4 ore dall’assunzione del farmaco, mentre il pediatrà terrà d’occhio il piccolo.

Sto allattando una bimba di 2 mesi esclusivamente al seno. Ho contratto un brutto mal di gola associato ai sintomi di una influenza. Vorrei chiedere se è possibile utilizzare il Froben Collutorio per alleviare il bruciore alla gola.
Il principio attivo del Froben è permesso in allattamento. Inoltre, la gran parte dei prodotti ad uso locale è compatibile con l’allattamento.

Ci sono controindicazioni dell’uso del laroxil utilizzato per la cefalea post- anestesia peridurale?
Il laroxil è un antidepressivo triciclico, tradizionalmente consentito in allattamento. Il dr. Hale (famoso farmacologo dell’ allattamento) lo classifica come farmaco “sicuro” (in una scala da super-sicuro a controindicato).

Mia figlia di tre mesi e mezzo è stata allattata al seno in modo esclusivo e vorremmo continuare a farlo, ma mia moglie ha avuto un peggioramento repentino della sua poliposi nasale con conseguente tosse, catarro, raffreddore da oltre un mese e qualche attacco d’asma. Vorrei sapere che effetto possono avere farmaci tipo spray cortisonici e antagonisti recettoriali dei leucotrieni sul latte materno, siamo un po’ preoccupati.
Gli spray cortisonici per la rinite allergica sono molto potenti localmente, ma deboli per via sistemica: quindi può curarsi tranquillamente, anche perché raggiungono il latte in quantità non rilevanti clinicamente. Per quanto riguarda gli antagonisti dei leucotrieni, sappiamo che passano nel latte sicuramente in quantità piccole, ma non sappiamo altro.

Posso assumere gocce di novalgina in allattamento? Ho una bimba di 40 giorni.
Il principio attivo della novalgina, è il metamizolo, un potente analgesico e antispastico. Purtroppo è stato associato a vasculiti infiammatorie anche fatali e a blocco renale, perciò non è usato più in paesi come la Svezia e gli Stati Uniti. Non so quanto ne passi nel latte, ma per lei sarebbe meglio usare paracetamolo o ibuprofene.

Il dentista mi ha detto che molto probabilmente dovrò togliere un dente, come fare con anestesia e successivi antidolorifici? La mia bimba ha 21 mesi e prende ancora il mio latte.
Non c’è alcuna controindicazione ad anestesia, analgesici ed eventuali antibiotici per estrazioni o cure dentarie in qualsiasi fase d’allattamento.

Sto allattando il mio bimbo di 6 mesi e a seguito di un’estrazione dentaria ho dovuto assumere una nimesulide.Mi chiedevo se il principio attivo passi con il latte e in caso dopo quante ore è possibile poter riprendere ad allattare serenamente. Il mio bimbo da 10 giorni ha cominciato a mangiare altri cibi oltre al mio latte,quindi riesco a coprire un lasso di tempo anche di 8-10 ore.
Non ci sono studi su nimesulide e latte materno (a differenza di paracetamolo e ibuprofene), ma sicuramente una o più compresse non possono rappresentare un rischio per la qualità del latte umano, che – ricco di enzimi, ormoni, fattori trofici ecc ecc – è cmq superiore al latte artificiale. Nè verosimilmente per la salute del bambino che è relativamente grandicello.

Mio figlio ha quasi 7 mesi e nonostante abbia già iniziato lo svezzamento, ogni tanto le dò ancora il latte materno. Mi è capitato di avere una fortissima allergia E MI è STATO iniettato del cortisone, è possibile dargli ancora il mio latte? Se si dopo quante ore?
Certo, e da subito: i cicli brevi di cortisone o le somministazioni una tantum non controindicano l’allattamento. Per il cortisone si consiglia di attendere 4 ore prima di allattare.

Sono mamma di una bimba di 8 mesi e mezzo che allatto dalla nascita;da 2 mesi oramai le poppate si sono ridotte su una media di 4 al giorno(1 almeno la mattina ,1 almeno la notte e 1 almeno prima di metterla a letto la sera) perchè abbiamo introdotto le pappe,detto ciò le rivolgo il mio problema:da una settimana ho preso uno strappo ai lombari,ho cercato da subito rimedi alternativi(arnica composta pomata e pastine)sapendo che gli antiinfiammatori sono sconsigliati,ma l’infiammazione non è passata e così per non peggiorare il mio stato di salute vorrei passare ai medicinali più idonei,es.voltaren intramuscolo,in questo caso cosa succederebbe al mio allattamento?come mi dovrei comportare,es. saltare per tot giorni le poppate o cosa? 
Il diclofenac (Voltaren) è compatibile con l’allattamento , così come l’ibuprofene e il ketoralac. Ha la stessa efficacia se preso per bocca (evitando di infliggersi anche una punizione). Perciò può continuare ad allattare tranquilla.

Sono affetta da Lupus Eritematoso Sistemico e seguo la seguente terapia: 16 mg Medrol;200 mg Plaquenil Può essere dannosa per il bimbo che ha due settimane? Nell’ultima di 1 settimana ho preso 32mg di Medrol. Contemporaneamente ho proseguito allattamento misto (perchè producevo poco latte) posso aver creato dei danni al bimbo?
Sia il Medrol che il Plaquenil sono classificati L2 (farmaco “sicuro”) dal massimo esperto di farmacologia dell’allattamento, dr. Hale. Di Medrol ne passa poco nel latte materno a meno che non si arrivi a 80 mg pro die, anche se ogni situazione va valutata come un caso a sè attraverso l’osservazione del lattante da parte del pediatra.

Sono la mamma di un bimbo di 9 mesi che si alimenta con due pappe al giorno e ancora allatto a richiesta. Ho dovuto ricorrere al Pronto Soccorso per una forte nevralgia al trigemino II e III branca e dopo vari farmaci mi è stato consigliato di smettere di allattare in quanto l’unico farmaco che mi potesse far guarire era il Tegretol 200 mg, da prendere 1/2 cp 2 volte al giorno per iniziare e poi ad aumentare ad 1 cp fino a quanto il dolore non fosse passato. E’ possibile conciliare l’allattamento prendendo solo 1/2 cp di Tegretol il mattino? Se la risp è positiva: dopo quando tempo, dall’assunzione del farmaco, devo far passare per offrirgli la successva poppata ? Mi piacerebbe allattare il mio bimbo il + possibile….
Il Tegretol è un farmaco sicuro in allattamento (Classificato L2 secondo Hale), che assumono anche le nutrici affette da epilessia. Pertanto non occorre intraprendere nessuna strategia particolare.

Volevo sapere se il rizatriptan è compatibile con l’allattamento. A volte (non spesso, tipo un paio di volte al mese) ho delle emicranie che solo con questo farmaco vanno via.
A tutt’oggi (Mar 2009) non abbiamo dati sul passaggio di questo farmaco nel latte; è perciò preferibile usare il suo efficace omologo sumatriptan.

Sono mamma di una bambina di 5 mesi allatto al seno con aggiunta di latte artificiale, da qualche giorno il mio occhio destro si è infiammato interessando la palpebra il medico di base mi ha ordinato Altosone 0.1% crema dicendomi che non passa sul latte. Sul bugiardino invece è scritto che non deve essere usato in allattamento che cosa devo fare e visto che la dose è poca forse posso usarlo lo stesso.
Il cortisone per uso locale, applicato su aree limitate di cute, occhi, naso ecc, è compatibile in allattamento. Il contenuto del ‘bugiardino’ – genericamente cauto per ragioni medico-legali – è subordinato alla decisione medica.

Ho un bambino di un mese, che sto allattando al seno. Soffro di rettocolite ulcerosa, ora in fase attiva, e dovrò prendere il farmaco: Asacol 500mg supposte, due volte al giorno. Volevo sapere 1. Se il farmaco è compatibile con l’allattamento 2. quali possono essere gli effetti collaterali per il bambino e se, nel caso dovessero presentarsi, recedono con l’interruzione del farmaco; 3. se, per limitare gli effetti collaterali sul lattante, è utile non allattare al seno nelle ore successive l’assunzione (magari dando con il biberon lo stesso latte materno tirato in momenti della giornata più “sicuri”).
L’assorbimento medio dell’Asacol per via rettale è del 24%, mentre la dose che il bambino riceve è mediamente dell’8,7% cioè modesto, solitamente ben tollerato. Gli effetti collaterali sono , quando vi sono , diarrea acquosa che recede con la sospensione del farmaco. Nel 1989 è stato pubblicato 1 case-report di diarrea ematica. E’ perciò un farmaco compatibile con l’allattamento, ma facendo attenzione a questi possibili effetti avversi. L’Asacol ha una vita farmacologica lunga, perciò il suo livello ematico e nel latte è costante nelle 24 ore: non serve aspettare un tot di ore prima di allattare.

Gli antidolorifici ed in particolare l’Oki (il cui principio attivo credo sia il ketoprofene) si possono prendere?
Non ci sono dati relativi ai livelli di ketoprofene prodotti nel latte umano. Anche se probabilmente si tratta di un farmaco abbastanza sicuro, è meglio scegliere nella gamma degli analgesici/antinfiammatori più studiati come ibuprofene o diclofenac.

Da anni sono costretta ad assumere 8mg di cortisone al giorno per un grosso problema di dermatite. Per la prima figlia ho allattato al seno per i primi tre mesi. Poichè ho letto che il Medrol come medicinale passa in minima parte nel latte materno potrei prolungare l’allattamento vista la crescita così ottimale del mio bimbo?                                      L’AIFA nella Guida all’Uso dei Farmaci destinata a tutti i medici, riporta (pag 712 , edizione 2007): “Effetti sistemici nel bambino improbabili con l’assunzione materna di prednisolone fino a 40 mg/die …” Il medrol è metil-prednisolone, un parente stretto del prednisolone. Inoltre, se lei può aspettare almeno 4 ore prima di allattare, riuscirà a ridurre l’esposizione del lattante al farmaco. Buon allattamento!

Ho una bambina di 29 mesi che ancora allatto. Posso prendere l’Amplital e il Fluibron?                                                            Mentre per l’Amplital non ci sono controindicazioni (vv FAQ), sul fluibron non abbiamo dati. Tuttavia va considerato che si tratta di una terapia locale e che la bambina è cmq grandicella.

Allatto la mia bimba di 11 mesi 2-3 volte al giorno (colazione, se non lavoro a merenda e durante la notte diverse volte perchè dorme con me). Da una settimana ho un fortissimo mal di denti per il quale sto eseuendo un ciclo di terapie endodontiche. Assumo Amoxicillina 1000 x 3 e come terapia analgesica paracetamolo 1000 x 3 più ibuprofene 600 x 2. Purtroppo il dolore è davvero intenso e mi chiedevo se fosse possibile sostituire il paracetamolo con un’associazione di paracetamolo + codeina alemno al mattino dopo la colazione.
Alcuni bambini possono essere sedati dalla codeina. In alternativa ci sono efficaci farmaci antidolorifici come il diclofenac e il ketoralac che sono compatibili con l’allattamento.

Soffro di una severa forma di artrite psoriasica e allatto un bambino di 2 mesi. Causa peggioramento di artrite e psoriasi (anche sul seno)mi è stato consigliato di iniziare con il latte artificiale, riducendo e quindi sospendendo l’allattamento per poter prendere il “mio” solito farmaco, l’Enbrel (farmaco biologico).
Poichè il principio attivo dell’Enbrel ha un peso molecolare elevatissimo, il suo passaggio nel latte materno ne risulta praticamente azzerato non solo, ma per la sua struttura molecolare non è biodisponibile per via orale da parte dei lattanti. Ne deriva che spingere in direzione della sospensione dell’allattamento è quanto meno inappropriato.

Mia figlia ha 9 mesi e la allatto al seno al mattino e al pomeriggio/sera. Soffro di forte rinite allergica con asma. Di solito prendevo l’Aliflus diskus ma non so se posso assumerlo mentre sto allattando (già faccio fatica a respirare la sera).
Aliflus è la combinazione di salmeterolo e fluticasone. Su quest’ultimo, un cortisonico, è stato ampiamente detto nelle FAQ. Il salmeterolo è un broncodilatatore ad azione lunga, il cui passaggio nel plasma è molto basso o impercettibile. Perciò, anche se mancano studi sulle donne che allattano, è classificato come “Sicuro”.

A colazione prendo il deltacortene 25 mg(ore 8)e devo continuare la cura per un mese. Tutto il giorno allatto il bimbo di 2 mesi con latte artificiale.Verso le 19 tiro il latte e lo butto , pensando di buttare quello con piu’ farmaco. Dalle 20 in poi allatto al seno fino a colazione( 3 poppate). Riesco in questo modo a far passare meno farmaco?
Il farmaco ha un livello praticamente costante nelle 24 ore (con un picco massimo a 4 ore), pertanto non ha senso buttare il latte a nessuna ora. L’unica cosa da fare è che, essendo la cura lunga, il pediatra deve monitorare il lattante per potenziali effetti avversi.

Ormoni

Ho una bambino di quasi 14 mesi e la sto allattando. Da una settimana ho scoperto di essere incinta e il mio ginecologo mi ha prescritto una capsula di testosterone per via vaginale fino alla X settimana perché ho avuto un aborto e una minaccia d aborto. Posso continuare ad allattare?
Il testosterone, se assorbito , potrebbe sopprimere la produzione di latte. Questo teoricamente, perchè non abbiamo dati. Inoltre tutti gli ormoni sessuali sono poco assorbiti per bocca, e la piccola ha 14 mesi perciò già mangia e la sua sussistenza non deve dipendere interamente dalla disponibilità del latte di mamma.

Fitofarmaci e omeopatici

Le scrivo in merito ai galattogoghi. La mia erborista di fiducia insisteva nel dire che esistono numerose erbe dalle proprietà galattogoghe e non solo il fieno greco, come io sapevo. Può illuminarmi in merito?
Ci sono molte erbe ‘tradizionalmente’ associate ad effetto galattogogo, ma pochi studi controllati che confermano scientificamente tale risultato. Molto utile è il sito de La Leche League Italia (fra i link).

Ho sentito parlare di un infuso di erbe reperibile in erboristeria per stimolare la produzione di latte,ma non ricordo di quali erbe si trattasse, mi potrebbe indicare quali potrebbero essere le erbe che hanno effetto benefico per la stimolazione della produzione di latte?
A proposito di erbe utili a stimolare la produzione di latte, non ci sono molti studi condotti scientificamente, ma una forte tradizione popolare a conferma dei loro effetti benefici. Va tenuto presente inoltre che di molte piante non sappiamo come e dove siano coltivate, conservate, trasportate e anche identificate.

Ho allattato per i primi 15 giorni dal mio primo parto, poi ho dovuto interrompere a causa di medicinali psicofarmaci incompatibili con l’allattamento. Vorrei riallattare mio figlio (con allattamento misto-parzialmente) che fra poco compie un mese. Attualmente sto assumendo i seguenti fitofarmaci: Passiflora incarnata-tintura madre (Boiron) 30-30-40 gocce al giorno Melissa Officinalis-tintura madre (Boiron) ca. 15-15-15 gocce al giorno Valeriana dispert-Solvay Pharma 2-2-2 compresse al giorno Spero di poter ridurre al più presto questi dosaggi. Secondo lei posso riallattare assumendo questi fitofarmaci con questi dosaggi?
Non mi risulta che melissa,passiflora e valeriana abbiano effetti negativi sul lattante e penso che lei possa riallattare con tranquillità. Per essere più sicura, starei attenta a cogliere qualsiasi effetto collaterale nel bambino, con l’aiuto del pdiatra.

Ho un bimbo di 9 mesi che allatto al seno 2-3 volte al giorno. Per curare una mia intolleranza ai lieviti naturali il medico mi ha prescritto un integratore vegetale di pseudowintera colorata, pimpinella anisum con vitamina c e lactobacillus acidophilus da assumere due volte al giorno per un mese. Vorrei sapere se esistono delle controindicazioni legate all’allattamento.
Non ci sono dati su tutti i prodotti di erboristeria – questo è il problema. In linea di massima se la crescita/comportamento, le feci e le urine, lo stato di salute del piccolo continuano come al solito,non dovrebbero esserci controindicazioni.

Posso prendere l’iperico durante l’allattamento.la mia bimba ha 4 mesi.
L’iperico è classificato come “sicuro” in allattamento. Tuttavia, data la sua capacità di dare interferenze con altri farmaci, bisogna informare il medico curante che si sta assumendo l’iperico.

A causa di una stipsi cronica, ho assunto durante la gravidanza un lassativo a base di rabarbaro e tarassaco (Bio vitae, prodotto da Astrum spagirici). Posso continuare ad usarlo in allattamento, senza causare danni alla mia bambina (diarrea, coliche…)?
Sul tarassaco non ci sono informazioni,mentre il rabarbaro NON VA UTILIZZATO in allattamento.

Ho un forte mal di gola ed in erboristeria mi hanno consigliato i semi di pompelmo 10 gocce 3 volte al d. Ci sono controindicazioni con l’allattamento?
Non ho trovato controindicazioni in letteratura.

E’ utile assumere integratori al finocchio ed anice per assicurarmi un’adeguata produzione di latte?
E’ utile secondo la tradizione, ma non secondo i dati scientifici (può però usarli se le fa piacere).

Il riflessologo e omeopata cui mi sono rivolta per una cura rinforzante dopo il parto e l’allattamento mi ha prescritto alcuni prodotti naturali che secondo lui posso prendere tranquillamente. Volevo sapere da voi se mi posso fidare dato che la bimba ha due mesi e mezzo.
E’ necessario conoscere i principi attivi: ci sono principi del mondo vegetale che, ad esempio, provocano rischi o danni.

Il nostro pediatra ci ha prescritto l’actenacol per le coliche della bambina ed effettivamente le cose sono migliorate. E’ un prodotto che possiamo utilizzare tranquillamente?
L’actenacol è un fitoterapico la cui efficacia non è provata scientificamente; se ha funzionato può essere perciò una coincidenza, anche perchè le coliche stesse sono un insieme di disturbi funzionali, che passano e ritornato a seconda di numerose variabili quali il tipo di alimentazione, la posizione, il clima, il luogo del sonno, l’ambiente familiare – o semplicemente non sono coliche ma Reflusso Gastro-Esofageo.

Il Lactogal può cambiare il colore delle feci del lattante,facendole diventare verdi ?
Non ho esperienza di Lactogal, che non uso perchè non ci sono prove scientifiche di efficacia. Però è la prima volta che sento da una mamma lamentare il colore verde delle feci a seguito del suo uso. Questo sintomo ha cause molto comuni, come il drenaggio non completo della mammella o il transito molto rapido del contenuto intestinale in caso di diarrea.

Mi hanno detto che il prezzemolo fa andare via il latte. E’ vero?
L’assunzione di prezzemolo non è associata alla riduzione o scomparsa del latte materno. Lo è invece la salvia, presa ovviamente in grandi quantità come alimento o in tintura (5-10 gocce tre volte al giorno in acqua).

Vorrei avere informazioni riguardo il prodotto lactogal. Ho letto che potrebbe essere tossico, è vero? e serve veramente per produrre più latte? Ho letto anche che gli infusi di finocchi aiutano a produrre piu’ latte, è vero?
Su tutte le tisane utilizzate tradizionalmente per aumentare la produzione di latte *mancano* completamente o parzialmente dati oggettivi di sicurezza: la composizione, la miscela, la data di raccolta e durata conservazione, l’origine delle coltivazioni e il modo di conservazione dei componenti ecc. Non ci sono poi dati di efficacia come per i farmaci galattogoghi. Sulla tossicità infantile ci sono come dice lei dei reports: ma si trattava di miscele ‘particolari’ e non di pura e semplice galega, che è cmq atossica.

Vorrei sapere se posso assumere il sedatol, un integratore alimentare a base di estratti secchi di passiflora, valeriana, melissa, biancospino e melatonina.
Già ho risposto a proposito di passiflora, valeriana, melissa e biancospino. La sua domanda mi dà modo però di ribadire un principio: che non essendo sottoposti alle regolamentazione dei farmaci, i fitofarmaci possono non corrispondere alle concentrazioni indicate (se mai indicate!) e possono essere contaminati da altre erbe. Quindi, anche se non esistono case reports di effetti nocivi e sgradevoli in gravidanza/allattamento, l’assunzione deve essere sempre accompagnata da cautela. Inoltre spesso gli effetti (sedativi in questo caso) sono legati a principi attivi non identificati. La melatonina è un integratore ormonale di origine sintetica – ma talora di origine animale. Classificato come ‘abbastanza sicuro’ dal dr.Hale (http://www.infantrisk.org/content/webforum) perchè non sono stati notati effetti nel lattante.

Dopo il parto mi si è riacutizzato un problema di ragade anale. Mi è stato prescritto un ciclo con dilatatori DILATAN e relativa crema. Il mio dubbio riguarda la crema che contiene iperico, so che quest’ultimo è controindicato per somministrazione orale in gravidanza e allattamento, mi chiedevo se è invece possibile l’applicazione locale della crema.
Non ho dati seri da darle – dubito cmq ci sia un assorbimento tale di iperico da raggiungere il latte in quantità clinicamente rilevanti.

Sono mamma di una bimba di 1 anno che ancora allatto. Soffro di episodi di tachicardia parossistica sopraventricolare con frequenza 180/200 bpm. Non avendo potuto e non avendo voluto assumere farmaci per la mia patologia per non interferire con l’allattamento, ho fatto una cura a base di biancospino (30 gocce mattina e sera)d’accordo con la pediatra. Ora sono ossessionata dal dubbio di aver fatto male perchè ho saputo che alcune sostanze contenute nel biancospino (flavonoidi, isoflavoni?) possono essere molto dannose e provocare in futuro problemi alla bimba. E’ vero?
Ho fatto una ricerca sul biancospino e non risulta alcun nesso di possibile tossicità del latte umano relativo alla pianta o suo estratto. Gli isoflavoni sono fitoestrogeni che somministrati in quantità rilevante (ad es con latte di soia) si ritrovano nelle urine dei lattanti – e di cui poi si ignora l’attività ormonale/farmacologica. Direi che è ben lontana anche da questa situazione.

Da qualche mese, per prevenzione e per calmare il mal di gola di cui soffro sempre in questo periodo e per evitare medicinali, sto usando delle caramelle balsamiche alla Mirra e altre sostanze (1-2 al giorno). Sul foglietto illustrativo non ci sono controindicazioni per l’allattamento, ma questa mattina ho letto su Internet che qualcuno sconsiglia la mirra. Il mio bimbo ha compiuto da poco 12 mesi e allatto 2-3 volte al giorno. Posso aver creato problemi? Posso continuare? COMPOSIZIONE TAVOLETTE Sostanze: Mirra resina estratto secco liofilizzato; Gomma adragante; Gomma arabica; Piantaggine foglie estratto secco liofilizzato. Oli essenziali di Eucalipto e Menta piperita. Contiene inoltre: Zucchero di Canna; Inulina; Miele. Aromi naturali di Menta ed Eucalipto.
Anche io ho trovato dati in tal senso – http://www.drugs.com/npp/myrrh.html#ref6 – TUTTAVIA le minime quantità da lei ingerite in percentuali sempre minime seppure non definite, e in presenza di un lattante grandicello, mi permettono di rassicurarla sul benessere del bambino.

Ho una bimba di 4 mesi che allatto esclusivamente al seno. Da quando sono incinta non bevo più tisane per evitare effetti collaterali per la piccola. Ad un corso un’ostetrica mi ha però detto che potrei berne se uso queste sostanza: finocchio, camomilla, malva, the verde, verbena, rosa canina e biancospino. E’ vero?
Non c’è evidenza che le tisane comunemente impiegate e i cui principi attivi lei mi elenca siano da evitare in gravidanza o in allattamento.

A causa di una forte astenia mi è stata prescritta una cura omeopatica: silicea 30ch da assumere a giorni alterni e “jenoverine”, contenente i seguenti principi: oleum jecoris-calcarea carb.-calcarea fluorica-calcarea hypoposphorosa-manganum nucl.-ferrum phos.(tutti alla 4ch)-sulphur- silicea (alla 5ch). Vorrei sapere se sono compatibili con l’allattamento, considerando che ho un bimbo di un anno che poppa ancora tre-quattro volte al giorno.
Non ci sono controindicazioni alle cure omeopatiche in allattamento.

Sono mamma di una bimba di quasi quattro mesi allattata esclusivamente al seno,vorrei sapere se i fiori di bach(rescue remedy) sono da evitare durante l’allattamento perchè dannosi per il neonato.
Non abbiamo dati sui fiori di Bach in allattamento – ma su una base del tutto empirica le posso dire che non dovrebbero interferire.

Ho un bimbo di tre settimane che allatto al seno. Mi è stato consigliato il seguente prodotto per stimolare la produzione di latte Alfrevis-T a base di Anice verde crescione, erba medica, girasole, finocchio, silicio biossido,mirtillo nero, rosa canina, maltodestrina, magnesio stearato, fermenti lattici.Esistono controindicazioni alla sua assunzione? Posso prendere echinacea?
Non ci sono studi su assunzione di tali fitoterapici e latte materno – a parte l’uso tradizionale dei semi di finocchio che è ovviamente sicuro. Idem per l’echinacea, che è non tossica anche a dosaggi elevati. La domanda vera da porsi cmq è : “Ma mi serve veramente prendere prodotti la cui efficacia non è provata?” La rimando alle FAQ , dove si solleva anche il tema della sicurezza e freschezza delle coltivazioni, della conservazione e smercio dei prodotti …

Ho letto per caso nelle vostre FAQ che è vietato il rabarbaro nell’alimentazione della mamma che allatta. Allora spaventatissima ho letto gli ingredienti della tisana depurativa in bustine comprata al supermercato e ho visto che c’è anche il rabarbaro in queste percentuali: menta piperita,sambuco 20%,finocchio15%,rabarbaro 10%,liquirizia 10%,cardo mariano 10%,china. Io l’ho usata da quando il bimbo è nato, ora ha 5 mesi, non in grandi dosi, ma una scatola da 20 bustine forse l’ho consumata. Che danni puo’ provocare al bambino?
Il rabarbaro può causare coliche e diarrea nel bambino allattato – se assunto in dosi importanti. Quindi nulla di grave, però credo che la lezione da imparare sia 1) di verificare sempre ciò che si ingerisce e 2) di non dare per scontato che trattandosi di erbe non ci siano rischi potenziali.

Vorrei iniziare a prendere delle capsule di ananas in funzione drenante depurativa. Ci sono controinficazioni per l’allattamento della mia piccola che ha 7 mesi e prende il seno 3 o 4 volte al giorno?
Non ci sono dati, ma non ci sono neanche i presupposti perchè possa essere nocivo ( benchè non ci siano neanche dati oggettivi sui cosiddetti effetti drenanti, misurabili con dosaggi di elettroliti sierici o urinari,riduzione dell’edema cutaneo, riduzione stabile del peso ecc).

La mia bimba ha 18 mesi, ciuccia allegramente ed abbondantemente (anche perchè sono talvolta troppo stanca per trovare alternative)le sere e le notti dei giorni lavorativi ed il finesettimana. Io sono sovrappeso e, come dicevo, stanca. Sono andata da un nutrizionista naturopata che mi avrebbe suggerito come supporto alla dieta un prodotto a base di FUCUS, GINSENG ecc. Indipendentemente dalla dieta (quindi il Fucus) ho spesso bisogno di tonici (quindi il ginseng e simili). Posso assumerli?
Per quanto riguarda il Fucus, l’uso in allattamento non è raccomandato per la presenza di alti livelli di iodio e possibili contaminanti (http://www.nlm.nih.gov/medlineplus/druginfo/natural/patient-bladderwrack.html). Per il ginseng, dai noti effetti stimolanti, anche se non abbiamo dati sul suo passaggio nel latte materno, l’esperto di farmacologia Hale lo classifica come “abbastanza sicuro” e ne suggerisce l’uso per 6 settimane al massimo.

Sto allattando una bimba di un mese e 15 gg siccome ho un’ infiammazione ai denti mi hanno consigliato di prendere un integratore che si chiama GSE a base di semi di pompelmo pensa che può influire sul allattamento.
Mentre sui semi di pomplemo non si sono controindicazioni, quello che so del GSE è che le tanto decantate virtù antisettiche sono dovute al disinfettante (benzalconio cloruro) – senza contare i conservanti (triclosan e metil-parabene)- con cui è preparato. Il benzalconio cloruro non è indicato per “uso interno” (cioè il latte) e il triclosan è classificato fra i ‘pesticidi’. Lascio le conclusioni a lei.

Vari

Ho una bambina di 5 mesi che allatto al seno ed ho un forte raffreddore; mi è stata prescitta una terapia di aerosol con fluibron e clenil A. Posso star ttranquilla per la mia bimba? Anche se anche lei sta facendo l’aerosol con Prontinal e soluzione fisiologica?
Le terapie aerosoliche sono compatibili con l’allattamento perchè di farmaco ne passa una quantità trascurabile.

Sono mamma da 11 giorni e sto allattando il mio bimbo al seno, ma sono preoccupata perchè dovendo prendere mezza pastiglia di Atenololo 100 mg al dì (cioè 50 mg)mi chiedo se io stia mettendo o meno in qualche modo a rischio il mio bambino. Aggiungo che la mia ipertensione è insorta già diverso tempo prima della gravidanza e che per tutta la durata di quest’ultima ho preso tale farmaco nella stessa quantità sotto parere medico. A suo parere, posso continuare ad allattare serenamente?
I dati indicano dei livelli molto variabili di atenololo nel latte materno, più alti di quelli di un altro beta bloccante (il propanololo) con un caso di bradicardia e ipotensione in un lattante. Occorre quindi cautela nel suo uso.

Allatto ancora la mia bambina di due anni e mezzo, seppure solo la sera. Mi è stato prescritto il Lucen 40 (esomeprazolo), e il bugiardino dice di non usarlo in allattamento perché non ci sono studi al riguardo: potete confermarlo?
Gli inibitori della pompa protonica vengono anche usati nei bambini prematuri e molto piccoli, ergo sono utilizzabili anche dalle mamme che allattano.

Ho una bambina di 29 mesi che allatto ancora alla mattina,già precedentemente alla gravidanza mi hanno diagnosticato l’esofagite da reflusso e prendevo il lansoprazolo, fino ad ora ne ho fatto a meno ma ora i sintomi sono ricomparsi, posso utilizzarlo ?
Il lansoprazolo è compatibile con l’allattamento (viene dato anche ai prematuri ancora ricoverati in terapia intensiva con lo stesso problema ).

Sto allattando mio figlio di 10 mesi e vorrei sapere se posso prendere il mag 2
Se lei si trova in uno stato carenziale di magnesio – verificabile con una banale analisi del sangue – perchè no?

La mia bimba più grande si è presa gli ossiuri e ora temo tocchi a tutti la profilassi. Cosa possiamo prendere io e il mio piccolo di 18 mesi che ancora allatto con reciproca gioa? Il Vermox,da quanto ho letto, è controindicato in allattamento… M. fa ancora 2 poppate mattina e sera in settimana, 3 nel week-end quando non lavoro.
Il vermox no, ma il pirantel pamoato è utilizzabile dai 12 mesi. Il mio suggerimento però è di verificare la presenza degli ossiuri nelle feci del piccolo, per poi di usarlo. Lei potrebbe usare lo stesso prodotto che, essendo assorbito minimamente per bocca, non verrebbe a ritrovarsi nel latte in quantità significative. Per ulteriore sicurezza si può evitare di allattare entro le tre ore dall’assunzione (cioè al picco plasmatico = eventuale picco di farmaco nel latte).

Sto allattando al seno, però in questi giorni mi sono comparse le emorroidi.Vorrei curarle ma nelle pomate è specificato di non utilizzare durante l’allattamento, però sanguino molto è il dolore è tale che dopo essere andata in bagno non posso stare seduta ne sdraiata ne in piedi. Può consigliarmi qualche medicina che non interferisca con l’allattamento??
Tutti i topici comprese le creme antiemorroidarie sono compatibili con l’allattamento.

Sto allattando una bambina di 13 mesi e, iniziando a lavorare in un ospedale, mi hanno chiesto di sottopormi al test epidermico per la tubercolosi. Questo test può incidere in un qualche modo negativamente sull’allattamento?
Assolutamente no, il test è basato su di una stimolazione cutanea locale che non implica effetti a distanza.

Mia figlia di 13 mesi beve ancora il mio latte la notte e la mattina. A luglio 2008 avrei dovuto fare il richiamo decennale dell’antitetanica ma me l’hanno sconsigliato sia prima del parto che dopo, per via dell’allattamento. Quando potrò procedere al richiamo del mio vaccino?
Subito: l’allattamento non controindica le vaccinazioni nella madre – le hanno dato informazioni grossolanamente sbagliate!

Mi hanno diagnosticato una colite, curabile con Motilex in compresse. Ho una bimba di 14 mesi che allatto ancora diverse volte al giorno. Posso assumere questo farmaco?
Sul principio attivo del motilex (clebopride) non ci sono dati: è proprio necessario? perchè non chiede un farmaco alternativo e “più collaudato”?

Ho fatto una cura con lasix per qualche giorno causa una colica renale, ho smesso in quell’occasione di allattare mio figlio di 4 mesi. In quei giorni ho sempre tirato il latte e l’ho buttato via. Ho terminato la cura da due giorni, posso ricominciare ad allattare?
In realtà non c’era alcun bisogno di sospendere l’allattamento. Il lasix è scarsissimente assorbito dallo stomaco dei lattanti, e l’unico ostacolo è che possa *teoricamente* ridurre la secrezione lattea.

Ho un bambino di 20 mesi devo estrarre il dente del giudizio ma dato che ancora allatto al seno il dentista dice che l’anestesia fa male al mio piccolino che devo fare????
Veramente i dati scientifici ci confermano che le microscopiche quantità di farmaci anestetici che attraverso il latte raggiungono il bambino non comportano alcun rischio di salute per il piccolo – considerando poi che ha quasi due anni.

Sono una mamma di una bambina di 7 mesi, e dovrei iniziare una terapia farmacologica per una infezione vaginale con MICOXOLAMINA ovuli (ciclopiroxolamina) e MECLODERM ovuli (meclociclina) per almeno 6 giorni, posso continuare ad allattare passa nel latte?
Le cure locali (oculari, nasali, aerosoliche, vaginali ecc) sono compatibili con l’allattamento.

Sto allattando la mia bambina di 3 mesi e in vista dell’estate vorrei prendere un integratore di betacarotene: ci sono controindicazioni?
Nessuna: tenga presente che assumendo una carota di dimensioni medie al dì otterrà gli stessi benefici.

Leggendo ho notato che in molte siamo preoccupate per l’eventuale rilascio di mercurio dalle otturazioni nel latte. Io ho addirittura qualcuna delle mie sei otturazioni rotte con in vista il bianco interno, il dentista mi ha detto che non fa nulla e che posso aspettare la fine dell’allattamento. Posso stare tranquilla o in questi anni di allattamento ho, in minima parte, intossicato la mia bimba?
Il vero problema è che la rimozione della vecchia amalgama effettuata dal dentista libera vapori di mercurio facilmente assorbibili, non che i frammenti di amalgama vengano ingeriti e raggiungano lo stomaco. Dove l’amalgama non è facilmente assorbita e, non penetrando nel circolo, non raggiunge il latte. Si può perciò tranquillizzare. È quindi meglio aspettare la fine allattamento come le ha suggerito il dentista.

Allatto ancora una bimba di 20 mesi. Mi hanno prescritto un antistaminico (Actigrip) perché da quasi tre mesi non esco da un forte raffreddore. Posso stare tranquilla per mia figlia?
Sì, perchè l’eventuale riduzione della secrezione lattea – questo è il limite degli antiistaminici – non può impattare la crescita di una bimba grandicella.

Sono all’ottavo mese di gravidanza ed il mio ginecologo, visto che dopo con il primo bimbo ho avuto un problema di varicoflebite post partum, mi consiglia un’iniezione di Seleparina dopo il parto. Assumendo questo farmaco dovrò osservare delle limitazioni nella fase iniziale dell’allattamento del neonato? Se sì, esistono farmaci alternativi?
Non ci sono studi in allattamento relativi alle eparine a basso peso molecolare come la nadroparina calcica (Seleparina). Tuttavia la molecola di questo farmaco è sufficientemente grossa per essere bloccata all’ingresso della mammella. Il farmaco alternativo è l’eparina classica, che a sua volta non trova controindicazioni in allattamento.

Ho il raffreddore e mal di denti,vorrei sapere che farmaci posso assumere?Sto allattando un bambino di 2 mesi quali sono i farmaci da banco che posso prendere?
Tutti i farmaci da banco per il raffreddore (non dò prescrizioni online: questo è un atto medico) sono compatibili con l’allattamento. In particolare gli antiistaminici, che si farà indicare dal farmacista, possono ridurre se usati in modo massiccio o prolungato, la secrezione lattea. L’importante è farne uso moderato.

Vorrei sapere se posso usare l’Hamolind mentre allatto e se è un farmaco sicuro.
Rarissimi sono i farmaci che impongono la sospensione dell’allattamento – meno che meno i farmaci omeopatici.

Sto allattando mia figlia dalla nascita e cioè da 9 mesi. Vorrei fare il vaccino antinfluenzale ,che precedentemente non ho mai fatto ,pensando sia d’aiuto di riflesso anche a lei prendendo in parte il mio latte,è così? se così non fosse potrebbe invece essere dannoso per lei in qualche maniera?
La vaccinazione antinfluenzale materna è compatibile con l’allattamento, non causando alcun danno alla bimba. Allo stesso tempo però non arreca alcun vantaggio indiretto, cioè non immunizza i bambini contro l’influenza.

Ho subito il taglio cesareo e quindi oltre ai farmaci per il Les (Medrol e Plaquenil) faccio un’iniezione giornaliera di seleparina 0.3 ml è compatilbile con l’allattamento?
La seleparina, a causa delle dimensioni della sua molecola, non riesce a raggiungere il cosiddetto comparto del latte e arrivare perciò al lattante.

Sono mamma di una bimba di 2 anni che allatto a richiesta. Ho un passato di dermatiti e riniti allergiche ai pollini. Prima di avere la bimba prendevo un antistaminico (Reactine) e tutto andava bene. Da quando allatto non lo prendo più e ultimamente ho un forte manifestarsi di eritema e orticaria generale oltre che rinite allergica. Il dottore mi ha detto di prendere il Polaramin. Secondo lei è compatibile con l’allattamento? C’è il rischio che passi nel latte? Ha eventualmente delle soluzioni alternative naturali?
La questione con gli antiistaminici (Polaramin, Reactine ecc) è che asciugano anche la secrezione lattea, non tanto che passano nel latte :-) Ma, visto che la bambina è grandicella e la sua crescita non dipende più solamente dal latte materno, lei può curarsi in tutta tranquillità.

Sto allattando la mia bambina di sette mesi volevo chiederle se posso fare una visita oculistica e se il collirio può danneggiare il mio allattamento.
Le terapie locali (topici), anche quelle per via oculare, possono essere utilizzate in allattamento.

La mia bambina di quasi 11 mesi prende ancora il mio latte al mattino, pomeriggio e prima di addormentarsi. Tra un mese circa dovrò vaccinarla perchè l’iscrizione al nido lo richiede. Desideravo sapere se il latte materno protegge contro gli effetti collaterali dei vaccini.
Il latte materno non ha effetti documentati (nè rilevati da me) sulle eventuali reazioni da vaccinazione. Ci sono solo dati che mostrano come taluni vaccini “attecchiscano meglio” se il soggetto è allattato al seno.

In data 21/01/09 sono stata operata ad un menisco. Ho cercato di prendere tutte le informazioni del caso perchè la cosa fosse compatibile con l’allattamento di mio figlio di due anni ma la preparazione di alcuni medici mi rende insicura. Dal giorno prima l’operazione ho iniziato punture di seleparina e dovrei continuare x altri 4 giorni. Leggendo il bugiardino mi sono un po’ preoccupata ma abituata a leggere “non si può utilizazre durante l’allattamento” ho letto le sue FAQ. Posso continuare con le inizioni, meglio sostituirle con eparina classica?
I farmaci con peso molecolare < 200 passano facilmente nel latte; i farmaci come l’eparina (peso molecolare 40.000) o le sue parenti più giovani, come nelle nuove eparine, non passano – se la chimica non è un’opinione. Chieda dunque al medico *responsabile della terapia* quale sia il peso molecolare della seleparina. Inoltre: l’eparina e le sue parenti non sono assorbite per via orale (ragione per cui si fanno iniezioni e non pillole …) dal lattante.

Ho una bambina di 21 mesi che allatto ancora al seno chiaramente insieme ad una alimentazione oramai completa. Ho avuto un’abrasione alla cornea e al pronto soccorso mi e’ stata dato un unguento otalmico (XANTERVIT ANTIBIOTICO) a base di Xantopterina e cloramfenicolo, dopo la seconda somministrazione ho letto sul foglietto che non si deve usare in gravidanza ma non dice nulla sull’allattamento : lo posso usare oppure devo evitare e che problemi puo’ avere dato.
Lo può usare: tutti prodotti farmaceutici per uso *topico* sono compatibili con l’allattamento.

Sono la mamma di una piccola di 10 mesi che cresce bene. Prende il mio seno di pomeriggio, la sera, la notte (ogni 2/3 ore) e la mattina presto; ogni poppata è associata all’addormentarsi (anzi sembra NECESSARIA per addormentarsi e mantenere il sonno durante la notte). L’endocrinologo mi ha detto che a causa del colesterolo troppo alto (ereditario), probabilmente (devo prima fare un ecodoppler) dovrò prendere le “statine” e smettere di allattare. Mi ha concesso di arrivare all’anno di età della piccola (!). Queste statine sono davvero incompatibili? sono spiazzata e dispiaciuta…
Sulle statine non abbiamo dati riguardo al loro passaggio nel latte, anche se per il loro legame alle proteine plasmatiche e lo scarso assorbimento per bocca è difficile che ne passino granchè. Tuttavia, abbassare il colesterolo, necessario alla sintesi del tessuto cerebrale, non è a lume di naso neanche una buona idea. Inoltre l’aterosclerosi è un processo a lungo termine e aspettare la fine ‘naturale’ dell’allattamento (a 18 – 24 mesi?) non dovrebbe compromettere la sua salute più che se allattasse fino all’anno … Il mio suggerimento è di parlarne molto francamente con l’endocrinologo.

Sto ancora allattando la mia bimba di 9 mesi ed ho una dermatite da contatto in alcune zone del viso…posso utilizzare il Gentalyn Beta?
I prodotti per la dermatite, quindi le creme sia a base di cortisone che antibiotico sono tutti compatibili con l’allattamento materno.

Da qualche mese, per prevenzione e per calmare il mal di gola di cui soffro sempre in questo periodo e per evitare medicinali, sto usando delle caramelle balsamiche alla Mirra e altre sostanze (1-2 al giorno). Sul foglietto illustrativo non ci sono controindicazioni per l’allattamento, ma questa mattina ho letto su Internet che qualcuno sconsiglia la mirra. Il mio bimbo ha compiuto da poco 12 mesi e allatto 2-3 volte al giorno. Posso aver creato problemi? Posso continuare? COMPOSIZIONE TAVOLETTE Sostanze: Mirra resina estratto secco liofilizzato; Gomma adragante; Gomma arabica; Piantaggine foglie estratto secco liofilizzato. Oli essenziali di Eucalipto e Menta piperita. Contiene inoltre: Zucchero di Canna; Inulina; Miele. Aromi naturali di Menta ed Eucalipto.
Anche io ho trovato dati in tal senso – http://www.drugs.com/npp/myrrh.html#ref6 – TUTTAVIA le minime quantità da lei ingerite in percentuali sempre minime seppure non definite, e in presenza di un lattante grandicello, mi permettono di rassicurarla sul benessere del bambino.

Stanotte ho avuto nausea e vomito (ho rimesso circa 15 volte dalle 23.30 alle 3 di notte) a causa di un virus intestinale. Adesso ho dei decimi di febbre e il mio medico mi vorrebbe prescrivere Plasil in fiale, ma siccome allatto ancora il mio bambino di 6 mesi e mezzo (stanotte l’ho allattato con la mascherina…speriamo funzioni!) volevo sapere se ci possono essere controindicazioni.
Il Plasil è un farmaco sicuro in allattamento (se dato alla mamma, non al bambino). Quindi può seguire le indicazioni del suo medico, anche perchè si tratta di un corso terapeutico breve.

Allatto il mio bambino di 13 mesi. Ho mal di gola e una tosse secca fastidiosa: in casa ho dello sciroppo alla propoli. Posso prenderlo?
Tutti i preparati per uso locale come spray, gocce, inalazioni ecc (dal propoli al cortisone) sono compatibili con l’allattamento.

Con il secondo cesareo ho avuto complicazioni alla ferita, me l’hanno dovuta riaprire e far drenare perchè si erano formati dei liquidi. A 23 gg dal parto ho ancora il drenaggio e prendo aspirinetta come anticoagulante. Dovrei prenderla fino ad un mese dal parto ma sto leggendo che è sconsigliata per l’allattamento, devo sospendere?
Sull’uso dell’aspirinetta non abbiamo dati. L’aspirina in passato è stata collegata a tossicità epatica (s. di Reye) prevalentemente in bambini di 10-11 anni che ne assumenvano dosi terapeutiche (elevate). Si dubita che una dose ultra bassa di aspirina nel latte materno possa fare altrettanto.

Ho una bimba di 4 mesi e allatto. Vorrei chiederLe se posso continuare ad allattare prendendo il DEURSIL (ACIDO URSODESOSSICOLICO)perchè ho i calcoli alla cistifellea.
Non ci sono dati sull’uso di questo farmaco in allattamento. Sappiamo cmq che solo piccolissime quantità, se pure,di sali biliari (e il Deursil è un sale biliare)sono presenti nel latte materno, perciò la bimba non ne dovrebbe ricevere affatto.

Volevo sapere se durante l’allattamento posso assumere olio di ricino per problemi di mia stipsi o se può dare diarrea anche al bambino. E in generale quali tipi di lassativi/emollienti naturali posso assumere senza creare problemi al bambino.
Si ignora se l’olio di ricino passi nel latte, pertanto si impone cautela. Per i lassativi “di contatto” (ad es. docusato sodico e senna) si ritiene che il passaggio nel latte sia minimo. I lassativi “di volume” e “osmotici”(ad es.sali di magnesio) non sono assorbiti dall’intestino e vanno perciò bene; a brevi cicli si possono usare anche i lassativi “emollienti”. Verifichi con il suo curante quale di questi sia più adatto al suo caso, tenendo cmq d’occhio le scariche del poppante.

Ho allattato ai miei due figli per molti mesi, adesso attendo il terzo ma mi sto applicando degli anticoagolanti fraxiparine 3 mg , sono al 5 mese di gravidanza e sono preoccupata se non potró allattare perché dovró ancora dopo la nascita farlo per altri 10 giorni secondo la ginecologa. Vorrei sapere di preciso se non é pericoloso per il bebé.
Può rassicurarsi. La Fraxiparina ha come principio attivo la nadroparina. Questa, a causa del suo peso molecolare elevato (2000 -8000 daltons), non può passare nel latte.

Mi hanno prescritto un collirio per abbassare la pressione oculare di nome Timogel.Vorrei sapere se posso continuare ad allattare mia figlia di 16 mesi.
Il timololo, principio attivo del Timogel (R) , è un farmaco “SICURO” in allattamento.

Devo prendere un farmaco che si chiama aciclovir per bocca e sto allattando. Il mio bambino ha 3 mesi . Posso allattare assumendo tale farmaco?
L’acyclovir è un farmaco classificato “sicuro” in allattamento.

Sto allattando la mia bambina di 7 mesi, e questo mi sta dando una gratificazione enorme. Lavoro come medico specializzando (anestesia e rianimazione)e sono rientrata dalla maternità proprio in questi giorni. Allatto la mia bimba la mattina presto e appena riesco a tornare dal lavoro (dopo le 17), poi durante il giorno tolgo il latte col tiralatte manuale e lo conservo in una borsa termica. Per evitare di eseguire anestesie generali con gas anestetici(che già sono banditi in gravidanza), ho chiesto di essere collocata nelle sale operatorie dell’ortopedia, dove per lo più si praticano anestesie loco-regionali. Qui però vengono utilizzati spesso i raggi x e la mia domanda è se, nonostante la protezione offerta dai camici piombati che comunque usiamo, ci siano rischi per il fatto che sto allattando. Il secondo quesito è questo: recentemente ho fatto un esame per la ricerca di parassiti fecali, risultato positivo per la presenza di cisti protozoarie (è ancora in corso un altro esame di approfondimento diagnostico da parte del laboratorio analisi): nell’eventualità dovessi assumere il metronidazolo, è necessario sospendere l’allattamento, e se sì per quanto tempo? Nell’eventualità sia necessario sospenderlo, è matematico che il “latte vada via”? Che accorgimenti devo usare affinché ciò non accada? 
Complimenti per il felice allattamento! I raggi X non hanno effetti di accumulo nei liquidi corporei- a differenza dei radionuclidi- per i quali esistono apposite tabelle di interruzione dell’allattamento per le madri ad essi esposte *direttamente*. (Premesso che la presenza di flagellati nelle feci è nella mia eperienza comune abbaglio di biologi non esperti), il metronidazolo è classificato fra i farmaci SICURI dal farmacologo Hale, autore di un famoso manuale di farmaci e allattamento.

Allatto la mia bimba di 21 mesi e soffro di acne sul viso. Vorrei sapere se posso usare una crema a base di tretinoina.
La tretinoina per via locale è compatibile con l’allattamento. Non lo è invece se assunta per bocca.

Posso assumere mentre allatto il Vitreosan? sulla confezione c’è scritto che è “un prodotto incluso nel registro degli integratori del ministero della salute”; è a base di potassio, magnesio e vitamina C e contiene una fonte di “fenilalanina”.
Premesso che il fatto che sia approvato dal Min Sal non è garanzia di efficacia terapeutica ma solo di non pericolosità –  non credo sia nocivo all’allattamento. La fenilalanina è un aminoacido abbondantemente presente nelle proteine nobili.

Posso utilizzare il Geffer? Il mio bimbo ha 16 mesi.
Sì, i suoi principi attivi (metoclopramide, dimeticone, potassio citrato) sono utilizzati anche nei bambini.

Ho una bambina di 25 mesi e la sera prende sempre il mio latte, io soffro di cefalea senza aura il dottore che mi ha in cura mi ha detto di prendere la sera alle 21.30 Pineal Notte: può dare “noia” alla bambina?
La melatonina (Pineal Notte)passa nel latte ma fino adesso non sono stati notati effetti negativi. E’ perciò classificata come “abbastanza sicura”.

Sono mamma di una bimba di 2 mesi allattata esclusivamente al seno e gia’ prima di partorire soffrivo di stitichezza. Dopo il parto la situazione e’ drasticamente peggiorata con l’aggiunta di emorroidi,volevo chiederle se posso assumere saltuariamente 2 compresse di pursennid la sera prima di coricarmi.
La senna è considerata “abbastanza sicura” in allattamento – talora è stata riportata diarrea nel lattante .

Soffro di reflusso gastroesofageo è possibile prendere un gastroprotettore ad esempio omoprazolo oppure pantoprozolo? Il mio bimbo ha 17 mesi e lo allatto.
Sì – questi sono farmaci prescritti ai lattanti stessi quando indicato.

La mia bambina ha 4 mesi esatti e io avrei bisogno di assumere una compressa di Relpax per una emicrania che, per la prima volta dal quarto mese di gravidanza, non accenna ancora a passare dopo tre giorni, anzi, peggiora. Inutile dirle che ho già provato col paracetamolo e l’ibuprofene, questa volta non va. Sul sito e-lactancia.org danno il farmaco come sicuro, ma non vi è la possibilità di parlare direttamente.
Ha fatto bene a consultare il sito di una Consulente Professionale IBCLC, che condivide con le madri i dati scientifici sui farmaci, fermo restando che la responsabilità appartiene al medico prescrittore. Le mie autorevoli fonti mi e la informano che gli antagonisti della 5-idrossitriptamina, cui l’elitriptan (Relpax) appartiene, è un farmaco “abbastanza sicuro”, in quanto la dose assorbita dal bambino ammnonterebbe allo 0.49% della dose materna. Quindi una dose irrilevante dal punto di vista clinico.

Sono una mamma di un bambino di tre mesi che allatto esclusivamente al seno. Dopo la sospensione del clexane 4000, 40 giorni dopo il parto, il mio ematologo mi ha consigliato di ricominciare ad assumere la cardioaspirina. Cosa che ho fatto e solo ora la mia pediatra mi ha detto che questa terapia potrebbe procare allergie a mio figlio. Volevo sapere se effettivamente, ci sono rischi.
In verità NON SI SA, ma penso che il rischio sia remoto. Dato il dosaggio così basso di farmaco , i livelli nel latte saranno incredibilmente bassi.

Sono un’anestesista e la settimana prossima rientro in sala operatoria. Mio figlio ha 3 mesi e fino ad oggi è stato allattato esclusivamente al seno. il rischio dei gas anestetici è tale da comportare realmente la sospensione dell’allattamento. In realtà ormai l’inquinamento delle sale è minimo…e di quello che respiriamo non so che percentuale arrivi nel latte. Desfluorane e sevofluorane hanno tossicità renale nell’uso cronico. Non vorrei togliere il beneficio del latte materno a mio figlio in nome di un pericolo più formale che reale….lei cosa pensa?
Dall’autorevole forum per operatori sanitari del farmacologo Hale (http://neonatal.ama.ttuhsc.edu/cgi-bin/discus/discus.cgi) leggo la sua risposta a proposito del sevofluorane da usarsi per un intervento chirurgico in una madre: “The only problem with sevofluorane is its metabolism and release of the fluoride ion… which is then slowly eliminated. But sevofluorane can be used in infants anyway, so I doubt enough fluoride would be produced in the mother to cause a problem.”. In realtà come dici tu l’inquinamento delle sale è minimo e i benefici del latte materno sono incommensurabili. Di fronte abbiamo gli svantaggi certi del latte artificiale.

Da un pò di tempo mi si è riacutizzata l’acne e il dermatologo mi ha consigliato il Differin gel(p.att. adapalene) consiglindomi di sospendere l’allattamento visto che la bimba fa due pappe al giorno ed ha nove mesi. Il farmaco è davvero così nocivo??
Se è compito del dermatologo curare l’acne non è suo compito consigliare la sospensione dell’allattamento – processo di salute e relazione materno- infantile di priorità assoluta anche a 9 mesi. E’ decisione materna, sulla base delle informazioni più complete, per avere le quali ha fatto bene a scrivere. L’adapalene è un composto simil-retinoide a uso topico per il quale non esistono dati sul passaggio nel latte. Tuttavia è praticamente non assorbito dalla cute (al suo dermatologo può dare il riferimento: Akhavan A, Bershad S. Topical acne drugs: review of clinical properties, systemic exposure, and safety. Am J Clin Dermatol. 2003;4:473-92)al punto che i livelli plasmatici sono pressochè impercettibili e quelli del latte risulterebbero infinitesimali.

A seguito di un bronco spasmo il medico mi ha prescritto il farmaco ATIMOS, siccome allatto ancora ed il bimbo ha 19 mesi, lo posso prendere?
Il principio attivo dell’Atimos è il formoterolo, classificato come “abbastanza sicuro” in allattamento. Viceversa il salmeterolo è “sicuro” e l’albuterolo è “molto sicuro.”

Ho allattato finora il mio bambino, che compirà 2 anni a giorni. Avrei iniziato tra poco un graduale svezzamento dal seno (il mio desiderio sarebbe stato allattare finché non si fosse staccato il bambino) ma, in seguito a una frattura del piede, ho il problema di dover assumere Clexane enoxaparina sodica per 30 giorni e, sempre per 30 giorni, una pastiglia di Mepral 20mg. Ho letto tra le faq che le eparine non passano nel latte materno, ma per quanto riguarda il Mepral? Il bugiardino consiglia la sospensione dell’allattamento, ma frequentando il Vostro sito ho imparato che sono pochi i farmaci che davvero richiedono l’interruzione dell’allattamento.
Il principio attivo del Mepral è compatibile con l’allattamento al seno. Il suo fabbricante riporta una dose dello 0.02% escreta nel latte materno (Pharmaceutical Manufacturer Prescribing Information 2003).

Siccome ho perdite ematiche leggere ma da più di due settimane, il ginecologo mi ha prescritto un anticoagulante (“UGUROL”). Io continuo ad allattare Fabio, 21 mesi, la sera e la notte e vorrei sapere se questo medicinale sia particolarmente controindicato per chi allatta.
Solo una percentuale insignificante del principio attivo dell’Ugurol (ac. tranexamico) passa nel latte. Non è perciò controindicato.

Per via di una forte infezione ai reni lunedì29/03 ho dovuto interrompere l’allattamento della mia piccola di 5 mesi.Antibiotico,cortisone, antistaminico,paracetamolo e antinfiammatori somministrati durante il mio ricovero ospedaliero hanno reso tossico il mio latte e smaltirle al 100%in pochi mesi sarebbe stato molto duro. Mi hanno dato in ospedale le 2pastigliette per eliminare il latte e poi mi hanno fasciato tipo “mummia”. Dopo 1settimana il seno è ancora durissimo,gonfio e dolente (avevo una super produzione da 5volte al giorno fino al giorno prima!). Cosa posso fare?mi hanno detto di non tirarlo ma mi fa malissimo e temo la mastite (sto ancora prendendo gli antibiotici per l’infezione). Posso fare impacchi di acqua calda? devo stare ancora fasciata? …intanto la mia piccola è entusiasta del nuovo latte probabilemte più dolce e saporito del mio..
Veramente nè antibiotici, nè cortisone, nè paracetamolo o altri antinfiammatori ‘avvelenano’ il latte (????). Se legge le FAQ corrispondenti, capirà che non è stata informata adeguatamente. Riattacchi la bimba al seno: otterrà due vantaggi, quello di sbloccare le mammelle e dare *pur sempre* il miglior latte possibile immaginabile al suo bambino – il latte umano. E’ molto difficile che il latte artificiale sia più dolce del latte materno : provare per credere. Probabilmente si tratta di una bambina molto adattabile. p.s. la fasciatura è una metodica obsoleta e dolorosa, che gli esperti di lattazione hanno abbandonato da anni.

Allatto il mio bambino di 16 mesi. Il dermatologo per aiutarmi nella ricrescita dei capelli mi ha dato minoxidil (che ho letto che si può usare in allattamento) e CISTLDIL (cistina levogira) consigliandomi di svezzare il mio bambino che allattandolo non gli do più latte ma solo acqua…. A parte il commento che ho smentito con grande forza il CISTLDIL si può usare in allattamento?
Non abbiamo dati sul Cistldil, che essendo un composto a base di aminoacidi dovrebbe essere compatibile in allattamento .

Volevo chiedere se si può utilizzare il minoxidil in allattamento, allatto da 4 mesi e la mia dermatologa mi aveva detto di smettere di allattare al terzo mese e di ricominciare con il minoxidil in quanto lei afferma che non è compatibile con l’allattamento. Soffro di alopecia androgenetica e la situazione è molto peggiorata da un mese a questa parte.
Il minoxidil in allattamento è classificato “sicuro” come topico e “abbastanza sicuro” se assunto per os secondo Hale, autorevole pubblicazione di farmacologia d’allattamento materno.

Chiedo se lo ZANTAC passa attraverso il latte . Ultimamente soffro di iperacidità notturna, svegliandomi anche in piena notte con forti nausee, e allatto una bimba di 12 mesi tre volte al giorno, qualche volta due: può subirne gli effetti in maniera negativa?
Lo Zantac viene dato anche ai lattanti.

Allatto escusivamente al seno C. che ha 5 mesi e 26 giorni, vorrei sapere se posso assumere il maalox x dolore allo stomaco e benagol x mal di gola.
I dati ci dicono che sono entrambi compatibili con l’allattamento.

Ho un bambino di 2 mesi e sono in piena fase allergica (IgE plasmatiche 973) da pollini, alimenti, acari…con prevalente manifestazione in rinite, ma anche altri piccoli fastidi come dermatite…volevo sapere quali sono i farmaci più consigliati in questi casi quando si allatta? Mi è parso di capire meglio gli spray nasali anche se cortisonici ma se non bastassero che tipo di antistaminco per via orale?
Tutti gli antistaminici asciugano la secrezione lattea. Quello che so può fare è assumerli con estrema moderazione e allo stesso tempo monitorare bene la crescita del piccolo.

Ho una bimba di quasi 4 mesi e mezzo allattata esclusivamente al seno e che cresce meravigliosamente!Il pediatra all’ultimo controllo ha prescritto la somministrazione giornaliera di vitamina D fino ai 2 anni di età,gli ho chiesto se la sola esposizione giornaliera al sole poteva bastare per sostituire questa vitamina,e lui mi ha risposto che non basta,e che la sua introduzione addirittura abbassa l’insorgenza adolescenziale di diabete – è vero?
Le Linee Guida raccomandano che i bambini allattati al seno ricevano l’ integrazione di vitamina D (e solo quella)*almeno* fino a 1 anno d’età. Molti esperti ritengono che sia bene proseguire anche oltre. L’esposizione al sole con gli stili di vita emersi negli ultimi 20 anni infatti (d’inverno super coperti e d’estate protetti da creme)non permette l’adeguata sintesi endogenda della D, che è ben più che una vitamina ma un ormone. Esso protegge le ossa, ma anche l’integrità del sistema immunitario e quindi dalle infezioni, riduce il rischio di diabete di tipo 1, di neoplasie, miopatie e depressione.

La mia bimba ha 13 mesi (va per 14) e allatta indefessa con mia grande gioia. Mi hanno diagnosticato, a seguito di gastroscopia (fatta senza sedativo perchè non volevo assolutamente farne passare nel latte) una malattia da reflusso e mi hanno consigliato di assumere per un periodo il Pantolac. Il medico mi ha detto di smettere di allattare, ma ho letto nelle sue FAQ che gli inibitori di pompa protonica sono compatibili con l’allattamento. Anche quello con il pantoprazolo??
Il pantoprazolo infatti è utilizzato dai gastroenterologi pediatrici per curare la malattia da reflusso anche in bambini piccolissimi …

Mio figlio di 22 mesi, che allatto ancora la sera e la notte, è stato a contatto al mare questo sabato e domenica con il cugino, al quale questa domenica è stata diagnosticata la varicella. Vorrei evitare di prenderla anche io per problemi al lavoro e ho letto su internet che potrei fare il vaccino. Ci sono controindicazioni o effetti nocivi su mio figlio?
La vaccinazione anti varicella è del tutto praticabile in allattamento.

Ho un bimbo di 10 mesi che nonstante mangi tutto allatto 2/3 volte al giorno, ora mi è stata diagnosticata una trombosi e devo fare le iniezioni di CLEXANE 4000 ma la dottoressa non mi ha saputo dire se devo interrompere l’allattamento.
Il clexane è eparina – le cui dimensioni molecolari ne impediscono il passaggio nel compartimento del latte. Può continuare tranquillamente ad allattare mentre si cura.

Sto ancora piacevolmente allattando la mia bimba di 14 mesi per colazione, per le nanne del pomeriggio e della sera (qualche volta mi cerca anche di notte)e mi chiedevo se posso vaccinarmi contro la varicella , perchè dalle analisi è risultato che io non ho gli anticorpi.
In allattamento è possibile ricevere tutti i vaccini, anti-varicella compreso.

Sto allattando il mio ultimo bimbo di 14 mesi di notte (circa due volte a notte), e spesso anche di giorno per addormentarlo. Soffro di labirintite e quando mi capitano le crisi forti, accompagnate da vomito e nausea insopportabili, assumo PLASIL o ZOFRAN per via intramuscolare o endovenosa.Possono dare problemi a Stefano? E’ meglio osservare delle pause tra l’assunzione del farmaco e la poppata?
Nei numerosi studi su Plasil assunto dalla madre e sua presenza nel latte, si è visto che in solo 1 bambino su 5 si potevano rilevare dosi del farmaco. E’ perciò sicuro. Il suo picco nel latte si verifica 2-3 ore dopo l’assunzione. Sullo Zofran non abbiamo dati, ma è un farmaco ampiamente usato per endovena in bambini piccolissimi (che devono affrontare la chemioterapia).