Ripristino dell’allattamento al seno da un allattamento misto? Si può ma…

Molto spesso le mamme cercano di riportare il bambino all’allattamento al seno esclusivo dopo un periodo di allattamento cosiddetto misto, cioè con aggiunte di latte somministrato col biberon.

L’aggiunta di latte artificiale di solito è partita precocemente, già nel punto nascita o a ritorno dal parto a casa, per i motivi più disparati: il bimbo non si attacca, piange oppure è sonnolento, perde peso. Nella settimana o due successive le mamme seguono il consiglio generico di togliere completamente la giunta e di tenerlo di più al seno e, se il bambino non si attacca o i capezzoli fanno male per irritazione o ragadi di aiutarsi con un paracapezzoli. Passa il tempo e al primo controllo peso dal pediatra di famiglia risulta che il bambino non è cresciuto a sufficienza e “bisogna” dare il latte artificiale. Se inizialmente le quantità di aggiunta erano esigue, adesso diventano massicce e il bambino stimolerà sempre meno la ghiandola mammaria, che si impigrisce e produrrà sempre meno latte. Ecco che si è creato il paradigma perfetto delle donne che fanno poco latte. Come prevenire questo circolo vizioso? In sintesi:

  1. Non aspettare settimane prima di intervenire – più passa il tempo, più difficile è il processo di recupero.
  2. Non accontentarsi di tirare il latte “qualche volta” e metterlo nel biberon – se l’estrazione di latte non è frequente e sistematica, il latte materno non aumenta.
  3. Non dare le aggiunte iniziali col biberon – il bambino si abitua a un super-stimolo, la tettarella artificiale, cui nessun seno umano somiglia, ma usare un cucchiaino dei “biberon” che terminano con cucchiaino.

Invece:

  1. Aumentare il numero delle poppate al seno ad almeno 8 nelle 24 ore, svegliando il bambino se necessario
  2. Tirare il latte 8 volte nelle 24 ore, di cui 1-2 volte di notte
  3. Eliminare il biberon per le aggiunte di latte artificiale e del latte tirato che man mano andrà ad aumentare, sostituendolo con dispositivi alternativi di somministrazione del latte.

Tutto questo è meno faticoso e difficoltoso se si inizia nella prima settimana postparto e non dopo 1-2 mesi di allattamento misto o artificiale. In tal caso le mamme devono sapere che il processo di riconversione ad allattamento al seno esclusivo è sì possibile, ma sarà necessario alterare gli equilibri raggiunti, organizzare la propria giornata in funzione del progetto, e coinvolgere tutti i membri della famiglia a dare una mano con le faccende e ad aver pazienza se tutte le energie si concentrano per settimane … sull’ultimo arrivato!