COME ALLATTANO GLI ALTRI MAMMIFERI?

Sul globo esistono più di 4200 specie di mammiferi…

Sul globo esistono più di 4200 specie di mammiferi. I mammiferi sono animali che hanno colonna vertebrale, rivestimento di peli o pelliccia, sangue caldo e le cui femmine allattano i piccoli. Ogni tipo di latte contiene acqua, proteine, grassi, carboidrati, minerali, cellule e agenti anti-infettivi. Ma ciascuna specie di mammifero produce un latte che è qualitativamente diverso da quello di un’altra specie, un latte che è perfettamente adattato alla crescita e allo sviluppo dei piccoli di quella particolare specie.

La composizione del latte è collegata alla velocità di crescita della specie. Il latte umano è scarso in proteine e grassi. I mammiferi ad alto contenuto di grasso generalmente hanno dei piccoli che necessitano di formare uno spesso rivestimento sottocutaneo che li protegga dal freddo. I mammiferi ad alto contenuto proteico generalmente hanno piccoli la cui crescita è rapida e che maturano in breve tempo. Gli umani sono fra tutti i mammiferi quelli a crescita più lenta.

Percentuali del contenuto proteico e lipidico del latte:

Specie…………..% proteine…% lipidi
Uomo………………..0,9………3,8
Cercopiteco nano……..2,1………3,0
Capra……………….2,9………4,5
Mucca……………….3,4………3,7
Elefante africano…….4,0………5,0
Orso bruno…………..7,0……..25,1
Pipistrello………….8,5……..15,8
Foca grigia………….9,2……..59,8
Gatto………………10,6……..10,8
Balena azzurra………11,9……..40,9
Topo comune…………12,5……..27,0

Un’importante caratteristica di tutti i mammiferi non umani è che essi allattano i loro piccoli fino a che questi non diventino indipendenti. L’allattamento al seno è il ponte di collegamento tra infanzia e maturità. Qui troverete diversi modi di allattare di diversi mammiferi…

Piccolezze d’allattamento fra i mammiferi

· La femmina dell’ornitorinco allatta senza possedere il vantaggio di seno e capezzolo. La ghiandola mammaria riposa al di sotto del torace materno. Il piccolo spinge contro la parete toracica il suo becco morbido e cedevole, poi lecca il latte che trasuda fra la cute e il pelo della madre.

· Le balene hanno bisogno di mantenere la loro sagoma levigata e idrodinamica. Le ghiandole mammarie della madre si trovano al di sotto di uno spesso strato di grasso. Questa sede interna protegge il latte dal freddo. Il piccolo dà colpetti in quell’area e ne fuoriesce latte spesso come crema. Un piccolo di balena grigia del pacifico può ingerire quasi 40 kg di latte materno al giorno.

· Gli ippopotami nascono sott’acqua e allattano pure sott’acqua. La madre mette la testa sott’acqua e sospinge il neonato alla superficie per respirare. Dopo il piccolo va sotto nuovamente, trova un capezzolo e succhia, istintivamente ripiegando orecchie e chiudendo narici. Ogni trenta quaranta secondi viene a galla per respirare e deglutire.

· La leonessa e i piccoli vivono in gruppo. In un branco ciascuna leonessa si prende cura di tutti i cuccioli e, a differenza della maggior parte degli altri mammiferi, qualsiasi leonessa allatta qualsiasi cucciolo. Una leonessa appisolata dopo aver cacciato tutta la notte non fa granché caso a chi le stia succhiando il latte. E poiché è così strettamente imparentata con le altre, una leonessa aiuta la famiglia senza che le importi quale cucciolo stia allattando.

· La foca incappucciata vive circa trent’anni, ma passa solo 4 giorni ad allattare e ad essere prole: il più breve periodo d’allattamento di tutti i mammiferi. Vive in mare, ma ha bisogno di partorire e allattare fuori dell’acqua. La sola superficie disponibile è quella del ghiaccio che galleggia. I cuccioli sono partoriti quando il ghiaccio comincia a sciogliersi e spezzarsi. Un’improvvisa tempesta potrebbe far scontrare i pezzi, schiacciando madre e cuccioli. Oppure un banco di ghiaccio potrebbe spaccarsi e separare la madre dai cuccioli. Una infanzia breve aiuta ad evitare questi pericoli.

· Gli oranghi allattano, stanno a cavalcioni sulle spalle delle madri e dormono nel loro nido per sette anni- uno tra i più lunghi periodi d’allattamento fra tutti i mammiferi. I piccoli stanno con le madri almeno fino a quando arriva un nuovo nato; i maschi cominciano a deviare il loro percorso ma le femmine possono stare intorno per un pò a osservare come si curano i cuccioli. Sono delle acrobate esperte, che spesso allattano appese ad un ramo con una mano e una zampa.

· I cuccioli degli animali sono svezzati quando la madre è nuovamente incinta o si prepara a un’altra gravidanza . Nella cultura occidentale, oggi, la ragione più frequentemente riportata per svezzare i cuccioli umani è quella di prepararsi a rientrare al lavoro.

Tradotto col permesso delle autrici Dia L. Michels e Cynthia Good Mojab con Naomi Bromberg Bar-Yam, PhD da “Breastfeeding at a glance”
Platypus Media, 2001, ISBN: 1-930775-05-9.Per ulteriori informazioni, visitate www.PlatypusMedia.com e
http://home.comcast.net/~ammawell.