Le FAQ di allattare.net
Se non dovesse trovare risposta al Suo quesito tra le FAQ, può eseguire l'accesso o registrarsi e richiedere alla dott.ssa Armeni una Consulenza via Email
Problemi del Lattante >
apparato digerente (coliche, stipsi, diarrea, sangue nelle feci ecc)
- Il mio terzo bambino ha 2 mesi, alla nascita pesava 3,450 kg, attualmente ne pesa 6,400 (ha preso 1,7 il primo mese dopo il calo fisiologico e 1,4 al secondo). Anche se sta crescendo a vista d'occhio, dopo pochi giorni dalla nascita ha cominciato ad avere coliche gassose che abbiamo affrontato con mylicon e fermenti lattici (e tanta pazienza...). Ora le coliche sembrano passate ma in compenso sta cambiando i suoi ritmi: mangia poco e spesso, ha frequenti rigurgiti, singhiozzi, spesso di giorno vuole dormire abbracciato...insomma abbiamo pensato al reflusso, ma la pediatra, forse perchè comunque la crescita è soddisfacente, non mi ha dato nulla per aiutarlo. Posso aspettare che il disturbo svanisca da solo o se persiste è meglio ricorrere a un antiacido?
Infatti non si tratta di 'coliche' ma reflusso gastro-esofageo sin dall'inizio (quanti fermenti lattici e mylicon riversati inutilmente nel bambino...). Che non necessariamente si associa ad arresto di crescita - anzi nei bambini allattati al seno non succede praticamente *mai* - un altro vantaggio misconosciuto del latte umano e dell'allattamento materno! Lei sta già alleviando il suo fastidio assecondando i suoi ritmi e confortandolo con l'abbraccio. Sulla necessità di usare rimedi farmacologici, ci sono parecchi suggerimenti già nel sito. - Da circa una settimana sto prendendo una fibra alimentare(psyllogel)e volevo sapere se questa fibra può dare dei problemi al mio bambino di 4 mesi che allatto. Da quando assumo pssyllogel infatti mio figlio ha dei problemi nel fare la cacca. Potrebbe dipendere dalla fibra che assumo?
E cosa posso fare per aiutarlo a evacuare nel modo meno sofferente rispetto al micro clistere che il mio pediatra mi ha consigliato?
Il psyllogel non passa nel latte materno. La cosiddetta stipsi del bambino è probabilmente fisiologica (dopo le 6 settimane i bambini possono evacuare anche ogni 7 giorni, se stanno bene e crescono). I clisteri (e le suppostine di glicerina e i sondini) non fanno parte della cura di questa fisiologico rallentamento delle evacuazioni: nessun gastroenterologo vi fa ricorso. Il bambino può semmai essere aiutato a evacuare riattaccandolo al seno, cosa che stimola il riflesso gastro-colico, o massaggiandogli il pancino mentre gli solleva le gambe. - Ho una bambina di 2 mesi che allatto esclusivamento al seno. Volevo sapere se così piccola può essere stitica perchè se il mese scorso si scaricava più volte al giorno da 15 giorni a questa parte si scarica con molta difficoltà. Una volta sono dovuta ricorrere a un piccolo clistere perchè erano 4 giorni che non faceva nulla. La mia alimentazione non è cambiata, cosa posso fare ?
La bimba può evacuare anche ogni 7 giorni (nella mia esperienza ambulatoriale arrivo anche a 10 giorni - dopo aver visitato i piccoli). La premessa è che stia bene e cresca. L'alimentazione materna non c'entra *in alcun modo*. - Il mio bambino di quattro mesi allattato esclusivamente al seno (peso 8650g)dal primo mese di vita ha manifestato i sintomi delle coliche. Gli ho somministrato il milycon e i fermenti lattici senza successo e in seguito il colinox. La notte ha sempre dormito svegliandosi due volte per mangiare. Di giorno i sonnellini sono durati sempre circa 40 minuti perchè a mio avviso interrotti dal mal di pancia. Due settimane fa ha iniziato ad essere più insofferente, staccandosi dal seno piangendo mentre lo allattavo e svegliandosi di notte molto più spesso per le poppate. Gli è stato diagnosticato l'rge. Ora gli sto dando un antiacido più uno sciroppo anti reflusso. Possibile che abbia sempre avuto l'rge e non ce ne siamo mai accorti? e' necessario che dorma "seduto" per evitare il reflusso?(attualmente dorme a pancia in giù) Com'è possibile che i suoi sonnellini si interrompano sempre dopo 40 minuti, cioè cosa succede nel suo corpicino dopo tale periodo?
Sì, probabilmente ha sempre avuto il rge e nessuno glielo ha mai diagnosticato anzi lo hanno curato per "coliche" somministrando farmaci inutili. Più che seduto, cosa che comporta un insaccamento dello stomaco, dovrebbe dormire inclinato a 30°: alzando il lettino o materasso e 'imbragandolo' in un lenzuolo extra che gli viene fatto passare fra le gambe e le cui punte vengono fissate ai lati del materasso con due spille di sicurezza. Va bene la posizone a pancia sotto, a patto che sia sorvegliato. Il sonno probabilmente si interrompe per la risalita in esofago del latte parzialmente digerito - ma sappia anche che i cicli del sonno dei bambini allattati al seno sono piuttosto brevi. - “Vorrei sapere se è possibile che le coliche gassose possano ripresentarsi anche a 6 mesi, il mio bimbo da una settimana circa non riesce più a dormire sereno, ogni notte incominciano i dolori di pancia e dopo tanti lamenti e pianti riesce a fare un pò d'aria si calma ma dopo un pò ricomincia succede solo la notte (non dormiamo praticamente più). Ho provato con il mylicon senza grande successo; cosa posso fare non esiste un rimedio naturale? lo allatto al seno, può dipendere dalla mia alimentazione?”
E’ difficile che le coliche compaiano improvvisamente a sei mesi; ed è difficile che l’alimentazione materna c’entri. E’ più probabile che si tratti di un’indisposizione del momento, legata al cambiamento della flora microbica intestinale. I bambini a questa età toccano tutto e si mettono in bocca tutto. I farmaci andrebbero evitati senza una diagnosi ben precisa: questo in particolare avrebbe la funzione di frammentare le grosse bolle di gas dell’intestino in minutissime bollicine: come tutto si traduca in minore tensione gassosa del lume intestinale (se ricordo bene ancor le leggi dei gas) e in un beneficio per i bambini, rimane un mistero… - “Vorrei sapere se la cacciagione può disturbare il bambino poiché ho notato (sarà una coincidenza?) che in due occasioni in cui ho mangiato sughi con lepre o carne di fagiano, il bambino, che ha 1 mese, ha accusato gonfiori al pancino,difficoltà a dormire e continui lamenti”
E’ raro che quello che mangiamo abbia effetti sulla digestione del bambino, anche se la selvaggina viene comunemente e senza motivo annoverata fra gli alimenti da evitare. Perciò tenderei a pensare che si tratti di una coincidenza. Daremo più valore all’ipotesi alimentare (oppure il vino o altre bevande che hanno accompagnato il pasto?) se la coincidenza dovesse continuare a ripetersi. - - “Quali alimenti sono consigliati e sconsigliati in allattamento, soprattutto se il bambino soffre di coliche?”
- E' vero che durante l'allattamento per evitare allergie al bambino figlio di genitori allergici è necessario eliminare latte e uova dalla dieta?”
Non ci sono alimenti sconsigliati: l’alimentazione materna può e deve essere libera, secondo le tradizioni locali e regionali e i propri gusti e tendenze. Contrariamente a quello che si crede, le cause delle ‘coliche’ sono riconducibili piuttosto a modalità d’allevamento con un basso livello di contatto fisico e al fumo di sigarette in gravidanza, non ad una particolare alimentazione materna. Solo se c’è una base allergica familiare, una dieta priva di latte e uova (e grano/soia, pesce/crostacei , noci e noccioline) sembra ridurre l’irritabilità dei lattanti nelle prime sei settimane di vita. - “Il figlio di un'amica ha 3 mesi ed è allattato esclusivamente al seno; da qualche giorno presenta sangue rosso vivo nelle feci. Se si esclude la presenza di una ragade a cosa suggerisce di pensare? Il pediatra ha pensato ad un'allergia alimentare e ha sospeso alla madre latte, derivati e quanto altro dalla dieta. Pensa che tutto ciò abbia senso?”
Il sangue rosso vivo nelle feci rappresenta un dilemma nel bambino allattato al seno; una causa probabile sono le ragadi rettali interne; una causa molto rara è l'intolleranza (allergia) alle proteine del latte vaccino, che la mamma assume. I testi di allattamento dicono che il 50% dei sanguinamenti dal retto sono "idiopatici", cioè non se ne sa ancora la causa. - “Ho una figlia, E. di tre mesi. Io seguo una dieta a base di carboidrati, carne, pomodoro insalata zucchine , bieta mi è stato detto di mangiare solo susine prugne mele pere no ad albicocche,pesche melone …La bimba per i primi due mesi scaricava ad ogni poppata , dai due mesi in poi non scarica più o almeno una volta ogni 5 giorni e qualche volta l'aiuto con una piccola stimolazione. La mia pediatra ha detto che dipende dalla mia alimentazione ma sinceramente non so più che altro mangiare oltre quello che mangio e poi con questo caldo l'appetito diminuisce. Che cosa posso fare per riequilibrare l'intestino della bimba? Può essere il caldo eccessivo a bloccare l'intestino?”.
La dieta materna non influisce sull'intestino dei lattanti, né in senso costipante né in senso diarroico (vedi Ritmo delle evacuazioni). La salute intestinale del lattante è fisologicamente sganciata (= troppo importante e perciò non previsto in natura) da potenziali variazioni della dieta di una nutrice : mangi pure liberamente tutto. - ho un bimbo di 15 giorni che ho sempre allattato al seno , a richiesta anche se le sue richieste sin ora hanno sempre coinciso con le tre ore di "rito" Il mio problema è che si attacca con voracità,ingurgita molta aria,fa poppate lunghissime e poi non riesce ad addormentarsi. le coliche ono violente e non riesc a scaricare abbastanza . Ogni volta che eelle aria o fa quel poco di feci si sente meglio e si rasserena.
Durante le crisi di pianto anche se'origine è lapancia vuole sempreil seno quasi come consolazione ma ciò non fa che peggiorare la situazione.Cosa posso fare?
Lo stile di poppata di questo bambino non è certo quello ideale/idealizzato del bambino che mangia, fa un (educato) ruttino e crolla addormentato. E' irruento, precipitoso, insomma è come un "amante focoso":-) Ha solo 15 gg però e vi state appena conoscendo un pò meglio! Provi perciò ad anticipare la richiesta di seno prima che arrivi come un torello scatenato al fatto: lo porti al seno non appena dà i segni di interesse a poppare: stiracchiamento di un braccio, palpebre che si muovono, boccuccia in ricerca - anche se precocemente rispetto alle tre ore di intervallo (che è un'invenzione). Si attaccherà più calmo e potrà fare delle pause per il ruttino, per evacuare o espellere aria deve potersi riattaccare (il seno serve a stimolare appunto il riflesso gastro-colico). Il piccolo quindi istintivamente non va cercando di peggiorare la situazione ma di migliorarla. Spalmandosi il bambino addosso in contatto pelle-a-pelle le crisi di pianto si risolvono spesso magicamente, ergo non di coliche si tratta ma di bisogno di rassicurazione (= meno pianto= meno aria ingurgitata).
Le informazioni sanitarie fornite in queste pagine non sono sostitutive dell'atto medico.

